Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Alcune domande su maria, per cattolici di buona volontà…

MARIA

Puoi provare con la Bibbia:

1) Che Maria sia stata concepita senza peccato?
(Leggi Luca 1:46-47; Romani 3:10-23).

2) Che il nome di sua madre fosse Anna, e che S. Anna sia la protettrice delle partorienti?

3) Che Maria debba essere chiamata la «Madre di Dio»? (Leggi Atti 1:14).

4) Che Maria sia la « Porta del Cielo », la « Dispensatrice dei Doni Celesti», la «Stella Mattutina», la « Corredentrice col Nostro Signore», e tutti gli altri titoli accordatili dalle litanie? (Leggi Isaia 43:11; Giovanni 10:9; 14-6).

5) Che Maria abbia mai reclamato o accettato dei titoli divini, o che si sia attribuiti altri titoli se non quelli di « beata »,
«benedetta », e « ancella » del Signore? (Leggi Luca 1:38-48).

6) Che Maria abbia mai promesso al popolo di pregare per esso o di essere la protettrice di qualche individuo o nazione?

7) Che Maria abbia mai domandato e ottenuto da Dio qualche grazia o favore per qualcuno dei suoi devoti?

8 ) Che Maria abbia mai domandato a chicchessia di esserle devoto, di pregarla, adorarla e di edificare chiese e santuari in suo onore? (Leggi Luca 11:27-28).

9) Che Maria non dicesse invece una volta, di Gesù: «Fate tutto quel che vi dirà» tosi come dicono gli Evangelici oggi? (Leggi Giovanni 2:5).

10) Che Maria fosse Cattolica Romana?

11) Che Maria non fosse pronta a lasciare la fede del suo popolo per seguire la rivelazione più completa della verità di Dio manifestata in Gesù Cristo? (Leggi Luca 1:38, Atti 1:14).

12) Che Maria sia salita in cielo anima e corpo? (Leggi Giovanni 3:13).

13) Che dal cielo Maria possa ascoltare le preghiere di coloro che la invocano dalla terra?

14) Che a Maria sia dovuto il culto di « iperdulia »?
(Leggi Matteo 4:10).

15) Che Maria debba essere onorata sotto tanti differenti nomi e titoli: 57 nomi diversi nella sola Italia meridionale, tanto che si riceve l’impressione chi vi sia no tante differenti Madonne che si fanno concorrenza l’una contro l’altra?

16) Che si possano fare delle immagini di Maria, e che chiese e santuari possano essere ad essa dedicati?
(Leggi Esodo 20:4; Levitico 26:1; Deuteronomio 27:15).

17) Che dette statue ed immagini di Maria, si possano portare in processione nelle pubbliche vie per essere venerate dal popolo, e che si debbano accendere candele e fare delle sparatorie in onore di lei?

NOTA SU MARIA – Maria è la più privilegiata donna che troviamo menzionata nella Bibbia, ed è debitamente rispettata e onorata da tutti i cristiani Evangelici. Il suo esempio dovrebbe essere seguito da tutti i Cattolici Romani se vogliono essere salvati come lo era lei. Ecco come Maria fu salvata. 1) Ella leggeva e conosceva le Scritture. 2) Credeva nella Parola di Dio e accettò il messaggio che le fu recato dall’angelo Gabriele. 3) Ella si convertì a Cristo, e lasciò la religione in cui era nata e cresciuta. 4) Fece un lungo viaggio per visitare Elisabetta, la quale ebbe la medesima sua esperienza religiosa. 5) Ella dette la sua testimonianza di ringraziamento a Dio che l’aveva salvata col magnifico inno detto il « Magnificat » (Luca 1:46-55). Infine, 6) dette un ottimo consiglio a tutti col dire: «Fate tutto quel che (Gesù) vi dirà» (Giovanni 2:5). Dopo la morte di Cristo, prese parte alla riunione di preghiera coi discepoli, con loro ricevette lo Spirito Santo nel giorno della Pentecoste, e prese parte a quella riunione all’aperto quando 3000 giudei furono convertiti e battezzati in un sol giorno. S. Giovanni prese cura di lei per il resto della sua vita. Maria visse e mori come una cristiana esemplare.
Il pregare e il celebrare delle feste in suo onore è un insulto alla sua memoria, ed essa sarebbe la prima a protestare.

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Tratto da: “LE CENTO DOMANDE…”
AUTORI: Lorenzo Palmieri e Stefano Testa
…sono basate su un trattato originale intitolato «Dottrine Cattoliche alla prova» scritto dal pastore evangelico Lorenzo Palmieri, di Avellino, originariamente prete cattolico. Presentando l’opuscolo al pubblico, il pastore Palmieri si dichiarò disposto a rientrare nella Chiesa Romana, insieme con i suoi convertiti, se qualcuno avesse fornito la prova biblica della falsità delle sue osservazioni. Tale prova non è mai stata fornita. Amplificato dal pastore Stefano Testa, questo libretto ha avuto fin ora 22 edizioni in inglese e 19 in italiano.

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Contro le menzogne su Maria, madre di Gesù, insegnate dalla Chiesa Cattolica Romana (135 minuti – mp3)

Cattolici Romani, Maria non può salvarvi! (40 minuti – mp3)

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1 agosto 2010 Posted by | Cattolicesimo Romano, Culto a Maria, Domande ai Cattolici Romani | Lascia un commento

● Video che smaschera l’inganno delle apparizioni mariane


Contro le menzogne su Maria, madre di Gesù, insegnate dalla Chiesa Cattolica Romana (135 minuti – mp3)

Cattolici Romani, Maria non può salvarvi! (40 minuti – mp3)

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Per approfondire le false dottrine della Chiesa Cattolica Romana puoi leggere il libro gratuito in PDF:

La Chiesa Cattolica Romana


Oppure lo studio approfondito su Maria alla luce delle Sacre Scritture:

● L’unica “immacolata concezione” nella Bibbia è quella di Gesù!

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1 agosto 2010 Posted by | Cattolicesimo Romano, Culto a Maria, Maria madre di Gesù | Lascia un commento

● Credenti al verde investono sul “Vangelo per diventare ricchi” !

Kenneth e Gloria Copeland

Confutazione del messaggio della prosperità…

(206 minuti – mp3)

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Sul palco, di fronte a migliaia di credenti appesantiti dai debiti e dall’insicurezza economica, Kenneth e Gloria Copeland e la loro squadra di celebrità nei panni di predicatori, hanno deliziato il pubblico con aneddoti riguardanti le lussuose vite che hanno raggiunto seguendo la Parola di Dio.

Aerei privati e barche, una moto ricevuta da un supporter anonimo, vacanze alle Hawaii e crociere in Alaska, borse firmate, un anello di smeraldi e diamanti.

«Dio sa dove c’è denaro, e sa come far arrivare il denaro a voi,» ha predicato la signora Copeland, vestita con un completo simile a quello indossato normalmente da un direttore esecutivo.

Anche se piegati dalla crisi economica, tantissimi fedeli vengono attirati dai predicatori del “Vangelo della Ricchezza”, un credo religioso incentrato sulla nozione che Dio provveda prosperità materiale ai Suoi favoriti.

Il loro messaggio – «se hai abbastanza fede in Dio e nella Bibbia e fate donazioni abbondanti, Dio moltiplicherà le vostre offerte rendendovi il centuplo» – è rassicurante per molti in tempi difficili.

I predicatori hanno appena risentito della recessione, sebbene sostengano che non sia una scusa sufficiente per limitare le donazioni. «La paura vi renderà avari,» ha detto Gloria Copeland. Continua a leggere

1 agosto 2010 Posted by | Kenneth e Gloria Copeland, Messaggio prosperità | Lascia un commento

● Pregare in ginocchio

“…Molto può la supplicazione del giusto, fatta con efficacia.” (Giacomo 5:16)

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Il credente ha tra i suoi doveri principali quello di pregare ogni giorno, con perseveranza, senza stancarsi mai.

Colui che prega Iddio in quale posizione deve tenere il proprio corpo?

Esistono dei comportamenti che gli uomini devono tenere per portarsi rispetto reciprocamente. Per comprendere meglio facciamo degli esempi pratici: quando si saluta qualcuno dandogli la mano ci si deve alzare in piedi se siamo seduti; taluni usano togliersi il cappello quando salutano, in particolare quando salutano persone ritenute umanamente di rango, degne di rispetto; quando i componenti della corte entrano nell’aula del tribunale viene richiesto espressamente ai presenti di alzarsi in piedi; coloro che hanno fatto o fanno il servizio militare e coloro che fanno parte delle Forze di polizia quando sono in presenza dei superiori gerarchici devono tenere determinati atteggiamenti, come il saluto alla visiera, mettersi sugli attenti, non mettere mai le mani in tasca, etc..
Di cose simili potrei elencarne molte altre e, lo stesso lettore può richiamare alla mente le proprie esperienze del tipo che abbiamo elencato.

I sopracitati atteggiamenti del corpo hanno lo scopo di comunicare un messaggio agli altri, in particolare il rispetto e l’onore che è giusto tributare loro. Anche le Scritture confermano che è giusto onorare determinate persone, infatti afferma: “Rendete a tutti quel che dovete loro: il tributo a chi dovete il tributo; la gabella a chi la gabella; il timore a chi il timore; l’onore a chi l’onore.” (Romani 13 : 7)

Ora, se siamo naturalmente portati a comunicare anche con gli atteggiamenti del nostro corpo il rispetto, la stima e l’onore agli uomini, che oggi sono e domani non saranno più, tanto più dobbiamo comunicare anche col nostro corpo il rispetto e la devozione quando andiamo in preghiera alla presenza di Dio.

Quindi, qual è la posizione del corpo che il credente deve tenere quando prega Iddio, per tributarGli l’onore e il rispetto di cui è degno? Continua a leggere

1 agosto 2010 Posted by | Giuseppe Piredda, Insegnamenti, Pregare in ginocchio | | Lascia un commento

● Alcune domande sulla messa e sull’ostia, per cattolici di buona volontà…

Contro la Messa…

(75 minuti – mp3)

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LA MESSA

Puoi provare con la Bibbia:

1) Che Gesù Cristo abbia istituito la messa e non la semplice Santa Cena seguita degli Evangelici?

2) Che Gesù e gli Apostoli dicessero la messa?

3) Che la messa sia un sacrificio e la ripetizione, giornaliera del sacrificio di Cristo sulla croce?
(Leggi Ebrei 9:25-28; 10:10-18).

4) Che la messa sia identica alla Santa Cena?
(Leggi 1 Corinzi 11:23-29).

5) Che sia peccato mortale il non andare a messa tutte le domeniche ed altre feste comandate?

6) Che la messa debba essere detta privatamente in latino; cioè in una lingua non compresa dal popolo e pubblicamente parte in latino e parte nella lingua del popolo? (Leggi 1 Corinzi 14:9-19).

7) Che la messa possa esser detta dietro compenso in danaro ed a tariffe stabilite? (Leggi Matteo 10:8).

8 ) Che la messa possa essere detta a beneficio dei vivi cioè per coloro che pagano per farla dire, onde ottenere i divini favori, il perdono dei peccatì e il paradiso dopo morti?

9) Che la messa altresì possa dare riposo o suffragio alle anime dei morti che si suppongono tormentate nelle fiamme del Purgatorio? (Leggi Luca 23: 43).

NOTA SULLA MESSA – Vi è seria obiezione alla dottrina della messa come è definita dal Concilio di Costanza (1415) e dal Concilio di Trento (1546). Il culto nella Chiesa primitiva consisteva in preghiere, lettura delle scritture, spiegazione del Vangelo e celebrazione della Cena del Signore.
La pretesa che la messa sia «la ripetizione del sacrificio di Cristo sul Calvario, mediante la quale Cristo discende dal cielo nell’ostia, è crocifisso di nuovo e poi mangiato vivo dal prete ogni giorno » è ripugnante al senso comune, e contrario all’insegnamento della Bibbia.

L’unico «mistero» è questo: che vi siano ancora delle persone che ci credono.

L’OSTIA

Puoi provare con la Bibbia:

10) Che quando Gesù istituì la Santa Cena, Egli si sia servito dell’ostia e non del pane e del vino? (Leggi Matteo 26:26-28).

11) Che l’ostia nelle mani del prete diventi il corpo, sangue, anima e divinità di Gesù Cristo? (Leggi 1 Corinzi 11:26).

12) Che il Cristo vivente, essendo tutto intero nell’ostia, possa essere mangiato, chiuso a chiave nel tabernacolo, o portato dovunque il prete voglia?

13) Che l’ostia consacrata, anche se divisa in mille pezzi, contenga in ciascuna particola l’intero Gesù Cristo vivente?

14) Che nell’amministrazione della Comunione ai fedeli, debba essere usata solo l’ostia, e non il pane e il vino come usarono Gesù e gli Apostoli? (Leggi 1 Corinzi 11:23-29).

15) Che solo il prete possa comunicarsi con l’ostia e il vino, e che il popolo debba contentarsi della sola ostia, salvo alcune eccezioni? (Leggi Matteo 26:27).

16) Che la messa debba esser celebrata entro certe ore fisse, e che occorra esser digiuni secondo le norme attuali prima della Comunione? (Leggi Matteo 26:20-28; 1 Corinzi 11:20-34; Atti 20:7).

NOTA SULL’OSTIA E SULLA COMUNIONE – La istituzione della Santa Cena non poteva essere più semplice e chiara. (Vedi 1 Corinzi 11:23-29). Gesù Cristo usò il pane e il vino per rappresentare il Suo Corpo e il Suo Sangue. Ogni comunicante doveva ricevere la Comunione con ambedue le specie, e sempre come ricordo della passione e morte di Cristo. Per secoli la Comunione fu data nella Chiesa in ambedue le specie, anche dalla Chiesa Romana; così è data tutt’oggi dalla Chiesa Ortodossa Greca. Sulla Chiesa Romana dunque grava la colpa e il sacrilegio di avere mutilato ed alterato il sacramento della Santa Cena, e di aver negato il calice al popolo fin dall’anno 1415.

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Tratto da: “LE CENTO DOMANDE…”
AUTORI: Lorenzo Palmieri e Stefano Testa
…sono basate su un trattato originale intitolato «Dottrine Cattoliche alla prova» scritto dal pastore evangelico Lorenzo Palmieri, di Avellino, originariamente prete cattolico. Presentando l’opuscolo al pubblico, il pastore Palmieri si dichiarò disposto a rientrare nella Chiesa Romana, insieme con i suoi convertiti, se qualcuno avesse fornito la prova biblica della falsità delle sue osservazioni. Tale prova non è mai stata fornita. Amplificato dal pastore Stefano Testa, questo libretto ha avuto fin ora 22 edizioni in inglese e 19 in italiano.

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Contro l’adorazione dell’ostia

L’eresia della transustanziazione (che dice che l’ostia che viene usata nella comunione, nelle mani del prete, diventa il corpo, sangue, anima e divinità di Gesù Cristo) ha dato luogo all’introduzione della dottrina che dice che l’ostia é degna di essere adorata.

L’adorazione dell’ostia fu introdotta da Onorio III nel 1220, e fu confermata dal concilio di Trento nel 1551 con queste parole: ‘Non vi è, dunque, alcun dubbio che tutti i fedeli cristiani secondo l’uso sempre ritenuto nella chiesa cattolica, debbano rendere a questo santissimo sacramento nella loro venerazione il culto di latria, dovuto al vero Dio’ (Concilio di Trento, Sess. XIII, cap. V), e così i teologi cattolici insegnano al popolo che l’Eucarestia si conserva nei luoghi di culto [13] della chiesa cattolica perché i fedeli l’adorino. Le conseguenze? Ci sono milioni di persone nel mondo che si inginocchiano davanti all’ostia e l’adorano credendo che essa sia Gesù Cristo stesso e perciò Dio.

Anche per difendere il dogma dell’adorazione dell’ostia il concilio di Trento ha lanciato il suo ennesimo anatema contro coloro che non l’accettano.

Eccolo: ‘Se qualcuno dirà che nel santo sacramento dell’eucarestia Cristo, unigenito figlio di Dio, non debba essere adorato con culto di latria, anche esterno; e, quindi, che non debba neppure essere venerato con qualche particolare festività; ed essere portato solennemente nelle processioni, secondo il lodevole ed universale rito e consuetudine della santa chiesa; o che non debba essere esposto alla pubblica venerazione del popolo, perché sia adorato; e che i suoi adoratori sono degli idolatri, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XIII, can. 6).

La Scrittura non insegna affatto che noi dobbiamo adorare il pane che rompiamo alla cena del Signore; esso è pane e quindi non è degno di essere adorato.

Gesù disse: “Iddio é spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in ispirito e verità” (Giov. 4:24).

Anche Gesù è degno di essere adorato perché Dio dice: “Tutti gli angeli di Dio l’adorino” (Ebr. 1:6) ma anche Lui va adorato in ispirito e verità come il Padre suo.

Che cosa costituisce quindi l’adorazione dell’ostia? L’adorazione dell’ostia non è altro che una delle tante forme di idolatria che é presente in questa pseudochiesa e che la curia romana ordina di perpetrare a danno di milioni di anime nel mondo.

Giacinto Butindaro

Tratto da: http://sanadottrina.wordpress.com/2010/04/11/contro-ladorazione-dellostia/

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1 agosto 2010 Posted by | Cattolicesimo Romano, Domande ai Cattolici Romani, Messa, Ostia | Lascia un commento

● Perchè rifiutiamo di riconoscere nel papa il Capo della Chiesa universale quale successore dell’apostolo Pietro

Noi rifiutiamo di riconoscere nel papa il Capo della Chiesa universale quale successore dell’apostolo Pietro perché l’apostolo Pietro non fu affatto costituito capo della Chiesa da Gesù Cristo e quindi Egli non potè trasmettere a nessun successore questo incarico.

Se si leggono attentamente gli Scritti del Nuovo Testamento si vedrà che il capo della Chiesa è uno solo, e cioè Gesù Cristo che ora è alla destra di Dio Padre. Questo concetto è qualcosa che viene attestato da Paolo. Ecco le sue dichiarazioni in merito.

Egli dice agli Efesini che Dio ha risuscitato il suo Figliuolo e lo ha fatto sedere alla sua destra al di sopra di ogni principato e autorità e potestà e signoria, e d’ogni altro nome che si nomina non solo in questo mondo, ma anche in quello a venire e che Egli “gli ha posta ogni cosa sotto ai piedi, e l’ha dato per capo supremo alla Chiesa, che é il corpo di lui, il compimento di colui che porta a compimento ogni cosa in tutti” (Ef. 1:22,23); ed anche: “Seguitando verità in carità, noi cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo” (Ef. 4:15), e: “Cristo è capo della Chiesa, egli, che è il Salvatore del corpo” (Ef. 5:23). Quindi, come il capo della moglie è uno solo e cioè suo marito, così il capo della Chiesa (che è la moglie dell’Agnello) è uno solo e cioè Cristo, il suo sposo, e nessun altro.

Ai Colossesi Paolo dice: “Ed egli é avanti ogni cosa, e tutte le cose sussistono in lui. Ed egli è il capo del corpo, cioè della Chiesa; egli che é il principio, il primogenito dai morti, onde in ogni cosa abbia il primato” (Col. 1:17,18).

Perciò la Chiesa di Dio non ha due capi, di cui uno é in cielo e l’altro é sulla terra; o uno invisibile e l’altro visibile, ma uno solo ed Egli è in cielo alla destra di Dio e mediante la fede, nel cuore di tutti coloro che lo hanno ricevuto come loro personale Signore e Salvatore.

Colui dunque che i Cattolici romani chiamano papa, pecca di presunzione proclamandosi Capo della Chiesa, non avendo ricevuto da Dio questo titolo così eccelso. Quello di ‘Capo della Chiesa’ è un titolo che l’attuale papa ha ereditato dal suo predecessore che a sua volta lo aveva ereditato dal suo predecessore e così via.

Il primo presunto successore di Pietro che si arrogò questo titolo o comunque la carica di pastore di tutte le chiese fu Leone I detto Magno (440-461) – che molti chiamano il primo ‘papa’ – il quale sosteneva apertamente e con grande forza che Gesù concesse a Pietro il primato della dignità apostolica, che passò poi al vescovo di Roma al quale compete la cura di tutte le chiese. Questo titolo si rafforzò notevolmente nel settimo secolo quando l’imperatore Foca, nel 607, per contraccambiare l’amicizia e le adulazioni che gli rivolgeva il vescovo di Roma riconobbe la supremazia della ‘sede apostolica di Pietro su tutte le chiese’ (caput omnium ecclesiarum) e vietò al patriarca di Costantinopoli di usare il titolo di ‘universale’ (difatti questo patriarca si era arrogato questo titolo) che da quel momento doveva essere riservato solo al vescovo di Roma, che allora era Bonifacio III e che a differenza di Gregorio Magno (il predecessore di Bonifacio III), e dimenticando quello che il suo predecessore aveva dichiarato a tale proposito (Gregorio Magno aveva detto che il vescovo che si arrogava il titolo di ‘vescovo universale’ era precursore dell’anticristo e che nessun cristiano deve prendere questo nome di bestemmia), non rifiutò affatto di farsi chiamare ‘vescovo universale’. Questo riconoscimento Foca lo concesse perché si trovava in polemica con il patriarca bizantino Ciriaco e volle in questa maniera screditarlo presso Roma, e dato che era odiato a Bisanzio cercava di farsi amare a Roma. Era tenuto in così grande onore Foca dai Romani che questi nel 608 elevarono ai piedi del Campidoglio una colonna sormontata da una statua di Foca in bronzo dorato, recante sulla base un’iscrizione in onore del ‘clementissimo e piissimo imperatore, trionfatore perpetuo, incoronato da Dio sempre Augusto’.

Giacinto Butindaro

Tratto da: http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/05/17/perche-rifiutiamo-di-riconoscere-nel-papa-il-capo-della-chiesa-universale-quale-successore-dellapostolo-pietro/

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● Il PAPA… e la Parola di Dio

● Colui che viene chiamato papa non ha il potere di fare santo nessuno

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1 agosto 2010 Posted by | Cattolicesimo Romano, Papa | Lascia un commento

● … e cominciò a mandarli a due a due (Marco 6:7)

Molte comunità evangeliche spesso sono condotte da una persona sola (solitamente il pastore) che si occupa da solo, di tutto.

Ma questo non è scritturale…

Nella Parola di Dio sta scritto che il Signore Gesù inviava i suoi servi almeno due a due…mai da soli!

“Poi chiamò a sé i dodici e cominciò a mandarli a due a due…” (Marco 6:7)

“…Gesù mandò due dei suoi discepoli…,” (Marco 11:1) –

“E mentre celebravano il culto del Signore e digiunavano, lo Spirito Santo disse: Mettetemi a parte Barnaba e Saulo per l´opera alla quale li ho chiamati.” (Atti 13:2)

“…Or nella chiesa d´Antiochia v´eran dei profeti e dei dottori: Barnaba, Simeone chiamato Niger, Lucio di Cirene, Manaen, fratello di latte di Erode il tetrarca, e Saulo…” (Atti 13:1)

“Due valgon meglio d´un solo, perché sono ben ricompensati della loro fatica. Poiché, se l´uno cade, l´altro rialza il suo compagno; ma guai a colui ch´è solo, e cade senz´avere un altro che lo rialzi! “ (Ecclesiaste 4:9,10)

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Salvato per grazia mediante Cristo Gesù: Nicola Iannazzo

1 agosto 2010 Posted by | Pensieri | Lascia un commento

● La chiesa si può riunire nelle case: ‎”…alla chiesa che è in casa tua, grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signor Gesù Cristo.”(Filemone 1:2,3)

Perchè è sbagliato chiamare “Chiesa” o “Casa di Dio” il locale di culto (67 minuti – mp3)

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Fratelli, in diversi passi della Bibbia viene detto che la chiesa si riuniva nelle case… vediamoli:

“…Le chiese dell´Asia vi salutano. Aquila e Priscilla, con la chiesa che è in casa loro, vi salutano molto nel Signore…” (1° Corinzi 16:19)

“…Salutate anche la chiesa che è in casa loro (di Aquila e Priscilla).” (Romani 16:5)

“…Salutate i fratelli che sono in Laodicea, e Ninfa e la chiesa che è in casa sua…” (Colossesi 4:15)

“…Paolo, prigione di Cristo Gesù, e il fratello Timoteo, a Filemone, nostro diletto e compagno d´opera, e alla sorella Apfia, e ad Archippo, nostro compagno d´armi, alla chiesa che è in casa tua, grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signor Gesù Cristo…” (Filemone 1:1,3)

Quindi, voi che vi riunite nelle case e non avete per ora un locale di culto, non preoccupatevi, voi siete lo stesso “chiesa di Cristo” nello stesso modo come lo sono quelli che si riuniscono in locali adibiti al culto.

Non è il locale che deve misurare la spiritualità di un gruppo di credenti, ma è la fede in Dio, la sua preghiera e lo studio e mettere in pratica la Parola di Dio.

Non date retta a quei sedicenti pastori che dicono che coloro che si riuniscono nelle case non sono ‘chiesa’; la cosa più importante è che lo dice la Parola di Dio, la quale mi sembra che abbia molta più autorità di certuni che dicono delle parole inutili e sconvenienti solo per interesse personale e della propria denominazione.

Purtroppo, mi sono trovato costretto a scrivere anche queste cose, per incoraggiare tutti quei fratelli che per i propri motivi si riuniscono nelle case e non hanno ancora un locale di culto. Vi esorto, dunque, di non abbattervi a causa di eventuali parole dette da sedicenti conduttori di comunità, che non cercano il bene di tutti i fratelli, ma solo del loro ventre.

Basti anche pensare che Gesù ha detto:

“…Poiché dovunque due o tre son raunati nel nome mio,
quivi son io in mezzo a loro.”
(Matteo 18:20)

Dunque, fortificatevi con queste parole e continuate sempre più a riunirvi ed a pregare nelle case e dovunque il Signore vi metterà in cuore di celebrare un culto di adorazione al Signore.

Iddio benedica la sua chiesa.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda.
Tratto da:  http://www.sentieriantichi.org/versetto_mese/chiesa_casa.html

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La parola greca “Ekklesia” nella Bibbia significa “assemblea”.

La chiesa non è un edificio religioso, una istituzione, una religione o denominazione ma l’unione di due o più credenti che si riuniscono nel nome di Gesù, pregano e meditano la Scrittura. Quindi il significato di chiesa è molto più profondo ed interiore di quel che si crede nel mondo cattolico, che tende a far figurare la chiesa con la propria istituzione visibile e organizzata. Questo non è quel che Cristo ha insegnato.

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1 agosto 2010 Posted by | Assemblea dei riscattati, Assemblea dei santi, Chiesa, Comunità Evangelica, Giuseppe Piredda, Insegnamenti, Locale di Culto | Lascia un commento

● Cosa è la libertà? (II classe, Istituto tecnico commerciale) un bel tema scritto da una figlia di credenti

Tema: Cosa è la libertà? (II classe, Istituto tecnico commerciale)

Libertà è Dio

La chiave per essere liberi realmente è solo Dio, conoscerlo personalmente e aver creduto in Lui, ed avere la vita eterna. Questa è la vera libertà, perché una volta che hai creduto veramente non sei più schiavo del peccato, o di tutti quei sentimenti come l’odio, l’invidia, la depressione, la tristezza che ti fanno vivere ogni giorno un incubo.

Quando nasci di nuovo in Dio ti senti un’altra persona, sei gioioso, allegro e sereno, in pace col mondo intero; vivi un’emozione indescrivibile che per capirla devi solo provare, inizi a vedere il mondo da un altro punto di vista, inizierai ad apprezzare di più tutto quello che ti circonda e subirai in silenzio le offese dei non credenti, resterai calmo come non lo sei mai stato.

Ecco cos’è la libertà, è la gioia di vivere che ti può dare solo Dio. Perché è stato lui che ha creato il mondo perché è lui che conosce ogni minimo particolare di noi, ma soprattutto perché è lui che è morto su quella croce per rimettere i nostri peccati e le nostre malattie ed è solo lui che dovremmo adorare.

Noi uomini, nasciamo, cresciamo e poi moriamo. Perché moriamo anziché vivere un’ eterna vita sulla terra? Perché sulla terra siamo solo pellegrini, sulla terra Dio ci dà tante opportunità per credere in Lui per avere libertà eterna, c’è chi la accetta e quando morirà sarà libero, chi non la accetta morirà e perirà in eterno.

Quindi sulla terra ci è dato di scegliere se volere la vera libertà in Cristo oppure no.

La scelta è nostra e solo nostra e in base alla nostra (1) scelta ci saranno conseguenze diverse.

(Tema di S.P., II cl., Istituto tecnico commerciale, maggio 2010)

————–
(1) Tutto il tema è corretto biblicamente, tranne in questo punto, in cui la scrittrice ha affermato una cosa che non è confermata dalla Parola di Dio, perché Iddio dice che è Lui a scegliere noi e non siamo noi che scegliamo Iddio.
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Ho pubblicato questo tema scritto da una figlia di credenti, per dimostrare che le famiglie cristiane devono rendere testimonianza di Cristo e della salvezza in ogni luogo in cui si trovano, in famiglia, a scuola, al lavoro, con i vicini, dovunque Iddio ce ne dà l’opportunità.

Se in famiglia si vive realmente il cristianesimo, allora se ne vedranno i frutti. Se si vive il cristianesimo solo come una religione e come una tradizione, allora i frutti non si vedranno.

Colgo l’occasione, inoltre, per esortare tutti i genitori credenti affinché dedichino del tempo insieme alla famiglia per adorare Iddio e rendere un culto familiare, dove si canta, si prega e si parla della Parola di Dio tutti insieme. Mi rivolgo soprattutto ai padri, perché siete voi che dovete organizzare tutto, e ciò vi aiuterà a comunicare la fede cristiana ai vostri figli, senza abbandonarli esclusivamente alle scuole domenicali e, dopo, magari vi lamentate con gli anziani e il pastore che i vostri figli non camminano rettamente nel Signore.

Padri, ascoltate, la responsabilità è principalmente vostra, la scuola domenicale può essere un valore aggiunto se fatta come piace al Signore, ma siete voi che avete la responsabilità dei vostri figli, per la loro crescita fisica, ma anche per la crescita spirituale.

Che Iddio vi conceda di intendere quale sia la sua perfetta volontà e v’ incamminiate per essa.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda

Tratto da: http://www.facebook.com/notes/sentieri-antichi/tema-cosa-e-la-liberta-ii-classe-istituto-tecnico-commerciale/427511412808

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1 agosto 2010 Posted by | Giuseppe Piredda, Testimonianza, Testimonianze | Lascia un commento

● Donne lesbiche membri della Chiesa Valdese

” Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci EREDERANNO IL REGNO DI DIO.” (1 Corinzi 6:9,10)

Ditemi voi, fratelli, se noi e tutti quelli che amano la verità e la Parola di Dio non devono sollevarsi e mostrare il proprio dissenso contro tali scandali.


I santi devono guardarsi e stare lontani dai valdesi, e non fare patti con loro e scambiarsi i pastori, come invece hanno fatto le AD (Assemblee di Dio) che si sono separati dalle ADI e hanno fatto un patto con i valdesi, mostrando in tal modo la mancanza di amore verso la verità, verso la santità e la Parola di Dio.

Vergognatevi se vi rimane ancora qualcosa di spirituale dentro di voi, vergognatevi!
E voi pastori delle AD, vedete dove state portando i santi che vi sono toccati in sorte? Voi li portate ad essere ammaestrati da gente pervertita, come possono avere l’autorità di Dio costoro se ammettono l’omosessualità in mezzo a loro?

Giudicate da voi, fratelli, come stanno le cose.

A voi che gridate contro di noi che giudichiamo, vi dico: “perché non pensate prima a togliere ogni scandalo da mezzo a voi stessi”? Solo dopo potete pensare a noi, che facciamo semplicemente sapere ai fratelli ciò che i pastori non fanno loro sapere.

Considerate, diletti, se lo scandalo lo hanno prodotto i valdesi e gli omosessuali in mezzo a loro, oppure noi che dissentiamo da tali cose? (Giuseppe Piredda).

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Eccovi anche il commento del fratello Giacinto Butindaro:

In questo video, che è un estratto da una puntata di Magazine sul 2, dal titolo ‘Omocristiani’, in ordine cronologico vedrete e sentirete parlare la pastora valdese Letizia Tomassone (che è vicepresidente della Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane), la pastora valdese Anne Zell e Rosa Salamone, del gruppo Varco di Milano e vice presidente della REFO (Rete evangelica fede e omosessualità).
Le loro parole a favore dell’omosessualità non possono che suscitare sdegno in tutti coloro che amano Dio e osservano i suoi comandamenti, perché gli omosessuali peccano contro natura e non erediteranno il Regno di Dio (cfr. Romani 1:26-27 e 1 Corinzi 6:9-10).
L’ira di Dio è su di essi e se non si convertono dalle loro vie malvagie Dio li condannerà ad una eterna infamia nel fuoco eterno dove saranno tormentati nei secoli dei secoli.
A queste donne che parlano nel video e a tutti coloro che in seno alle Chiese Evangeliche sono omosessuali e ragionano come loro sull’omosessualità dico dunque: ‘Ravvedetevi e convertitevi dalle vostre vie malvagie, per ottenere la remissione dei vostri peccati, altrimenti quello che vi aspetta è il fuoco eterno che vi tormenterà per i secoli dei secoli.
Non vi illudete, l’ira di Dio è su di voi e se non vi convertite Dio vi condannerà ad una eterna infamia’.
A voi fratelli nel Signore invece dico: ‘Riprovate con forza il peccato dell’omosessualità che sta diffondendosi anche in seno ad alcune Chiese Evangeliche in questa nazione, ricordandovi quello che dice la Scrittura a proposito degli omosessuali e che vi ho sopra esposto sia pur brevemente’.

Leggi ‘Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità

Oppure ascolta il messaggio audio di Giacinto Butindaro:

“Contro i perversi e vani ragionamenti fatti da alcune Chiese Evangeliche a favore dell’omosessualità… (118 min.)”

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1 agosto 2010 Posted by | "Pastoresse" Lesbiche, AD (Chiesa Cristiana Evangelica Assemblee di Dio), Anne Zell, Apostasia, Chiesa Valdese, Letizia Tomassone, Omosessualità, Rosa Salamone | 4 commenti