Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Gli Avventisti, confutazione delle false dottrine da loro insegnate

Gli Avventisti del Settimo Giorno

Tratto da: http://www.lanuovavia.org/avvindice.html

Presentazione

Roma, 1999

Cari fratelli nel Signore, ecco un altro libro confutatorio che Dio nella sua grazia mi ha concesso di scrivere. Le dottrine sbagliate in esso confutate sono quelle degli Avventisti del settimo giorno di cui purtroppo molti credenti sanno solo che insegnano l’osservanza del sabato e che l’uomo quando muore entra in uno stato di incoscienza non avendo un’anima immortale (ed alcuni neppure questo), quando in realtà queste loro dottrine sono solo alcune delle false dottrine da loro insegnate. Questa mancanza di conoscenza delle svariate false dottrine avventiste è dovuto anche al fatto che qui in Italia non ci sono, per quanto è a mia conoscenza, libri che confutano tutte le eresie avventiste. Le ragioni sono svariate: sicuramente tra di esse c’è quella che gli Avventisti sono riusciti ad accattivarsi l’amicizia di molte Chiese evangeliche [1] che naturalmente si guarderanno bene dal pubblicare dei libri che mettano in ‘cattiva luce’ gli Avventisti del settimo giorno ed esortano i credenti a guardarsi da loro. Per quel che mi riguarda, dopo avere studiato le loro dottrine sono giunto alla conclusione che gli Avventisti costituiscono un serio pericolo per le Chiese; per cui, per amor vostro, mi sono trovato costretto a scrivere questo libro; che sono sicuro vi farà conoscere molte cose che non sapevate sul loro conto e vi aiuterà a confutarli. State saldi nella fede e rimanete attaccati alla Parola di Dio.

La grazia sia con voi

Butindaro Giacinto

NOTE

[1] La Chiesa Avventista da diversi anni collabora con le Chiese che fanno parte della FCEI (Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane) pur non avendo ancora aderito alla FCEI, e nel 1996 c’erano degli Avventisti che facevano parte del consiglio d’amministrazione della Società Biblica in Italia.

_________________________________________________________________________________________

Indice

Capitolo 1

STORIA

William Miller 1782 - 1849

William Miller

Hiram Edson

Joseph Bates 1792 - 1872

Joseph Bates

Ellen G. White 1827 - 1915

Ellen G. White

 

NOTIZIE E CIFRE VARIE

NOTE

_________________________________________________________________________________________

Capitolo 2

LA PURIFICAZIONE DEL SANTUARIO E IL GIUDIZIO INVESTIGATIVO

PREMESSA

LA PURIFICAZIONE DEL SANTUARIO

La dottrina avventista

Confutazione

La purificazione delle cose celesti da parte di Cristo avvenne quando lui ascese al cielo

Spiegazione della purificazione del santuario predetta in Daniele 8:14

Contraddizioni in cui cadono gli Avventisti nel sostenere la loro dottrina sul santuario

La Scrittura non ci autorizza a parlare di due fasi ministeriali di Gesù nel santuario celeste

Per coloro che credono in Gesù la cancellazione dei peccati avviene subito e non è rimandata al futuro

IL GIUDIZIO INVESTIGATIVO

La dottrina avventista

Confutazione

In cielo non è in atto nessun giudizio investigativo

Il giudizio investigativo attacca la salvezza per grazia

L’interpretazione data dagli Avventisti ai passi del Levitico che parlano dei sacrifici d’espiazione che venivano offerti ogni giorno e il giorno dell’espiazione è errata

Spiegazione di alcune Scritture prese dagli Avventisti per sostenere il giudizio investigativo

Il capro vivo destinato ad Azazel

NOTE

_________________________________________________________________________________________

Capitolo 3

L’IMPOSIZIONE DEL SABATO E DELLA DECIMA, E IL DIVIETO DI MANGIARE ALCUNI CIBI E DI BERE ALCUNE BEVANDE

L’IMPOSIZIONE DEL SABATO

La dottrina avventista

Confutazione

Perché Dio ordinò di osservare il sabato, che cosa rappresentava il sabato e quale era la punizione in cui incorreva chi lo violava

Perché noi non dobbiamo osservare più il sabato

Confutazione dell’interpretazione avventista di Col. 2:16-17

Il sabato come segno e memoriale

Alcune considerazioni sull’osservanza del sabato

Confutazione di alcune interpretazioni date dagli Avventisti ad alcune Scritture per sostenere l’obbligatorietà del sabato

L’uno stima un giorno più di un altro….

Secondo i Giudei Gesù violava il sabato

L’IMPOSIZIONE DELLA DECIMA

La dottrina avventista

Confutazione

Sotto la grazia è sbagliato ordinare ai credenti di pagare la decima

IL DIVIETO DI MANGIARE ALCUNI CIBI E DI BERE ALCUNE BEVANDE

La dottrina avventista

Confutazione

Coloro che vietano di mangiare dei cibi che Dio ha creato insegnano una dottrina di demoni

Il divieto mosaico di mangiare certi animali è stato abrogato perché Cristo ha reso puri tutti i cibi

Come comportarsi con quelli che sono deboli nella fede

La Parola di Dio non vieta l’uso del vino e delle bevande alcoliche

NOTE

_________________________________________________________________________________________

Capitolo 4

ALTRI LORO INSEGNAMENTI

IL BATTESIMO CON LO SPIRITO SANTO E I DONI DELLO SPIRITO SANTO

La dottrina avventista

Confutazione

Il battesimo con lo Spirito Santo e i doni dello Spirito Santo come li insegna la Scrittura

Alcune parole conclusive

L’ISPIRAZIONE DELLA BIBBIA

La dottrina avventista

Confutazione

La sacra Scrittura essendo stata ispirata da Dio fu scritta senza nessun tipo di errore

LA PREDESTINAZIONE

La dottrina avventista

Confutazione

Dio ha predestinato alcuni alla gloria ed altri alla perdizione

ISRAELE

La dottrina avventista

Confutazione

Dio non ha rigettato Israele come nazione, quantunque la maggior parte degli Israeliti non accetti Gesù come il Messia promesso; ed il tempio distrutto nel 70 d. C. sarà ricostruito

L’UFFICIO DI VESCOVO

La dottrina avventista

Confutazione

La Scrittura insegna che l’ufficio di vescovo può essere ricoperto solo da uomini

IL DIVORZIO

La dottrina avventista

Confutazione

La Scrittura ammette di mandare via la propria moglie in caso di fornicazione, ma non di passare a nuove nozze

IL VELO

La dottrina avventista

Confutazione

La donna deve pregare o profetizzare con il capo coperto

IL CONTROLLO DELLE NASCITE

La dottrina avventista

Confutazione

Dio disse: Crescete e moltiplicate

Il SERVIZIO MILITARE E LA GUERRA; E L’USO DELLA FORZA IN DIFESA DI SE STESSI E DEI DEBOLI E DEGLI INDIFESI

La dottrina avventista

Confutazione

Beati coloro che s’adoperano alla pace perché essi saran chiamati figliuoli di Dio; beati i perseguitati per cagion di giustizia perché di loro è il regno dei cieli

Risposte alle obiezioni più frequenti fatte da coloro che non sostengono un totale rifiuto da parte del cristiano dell’uso della forza sia per difendere se stessi che gli altri

LA POLITICA

La dottrina avventista

Confutazione

Un discepolo di Cristo deve essere apolitico

Le insidie che si nascondono dietro il fare politica

IL GIURAMENTO

La dottrina avventista

Confutazione

Il discepolo di Cristo non deve giurare

I CENTOQUARANTAQUATTROMILA

La dottrina avventista

Confutazione

I 144.000 sono Ebrei di nascita che non si sono contaminati con donne

I DUE TESTIMONI DELL’APOCALISSE

La dottrina avventista

Confutazione

I due testimoni dell’Apocalisse sono due profeti che devono fare la loro comparsa poco prima del ritorno di Cristo

LA MENZOGNA

La dottrina avventista

Confutazione

Mentire è peccato in ogni caso

I FIGLIUOLI DI DIO CHE SI ACCOPPIARONO CON LE FIGLIE DEGLI UOMINI

La dottrina avventista

Confutazione

I figliuoli di Dio di Genesi 6:2 sono angeli

LA PREDICAZIONE DI CRISTO AGLI SPIRITI RITENUTI IN CARCERE

La dottrina avventista

Confutazione

Cristo quando morì scese nell’Ades a predicare

L’ESISTENZA DI ALTRI MONDI ABITATI

La dottrina avventista

Confutazione

Il pianeta terra è il solo ad essere abitato da esseri umani

LA FESTA DI NATALE

La dottrina avventista

Confutazione

Storia del natale

La festa di natale non va celebrata perché sotto la grazia noi non siamo chiamati a celebrare delle feste; oltre tutto la festa di natale non solo si fonda su una data di nascita di Gesù inventata ma è pure di origine pagana

NOTE

_________________________________________________________________________________________

Capitolo 5

L’ANIMA E IL DOPO LA MORTE

La dottrina avventista

Confutazione

L’essere umano ha un anima immortale all’interno del suo corpo

Con la morte gli uomini vanno o in paradiso se sono salvati o all’inferno se sono perduti

La testimonianza di una donna morta in Cristo e tornata in vita

La testimonianza di un uomo morto nei suoi falli e tornato in vita per la misericordia di Dio

Spiegazione di alcuni passi presi dagli Avventisti per negare l’esistenza e l’immortalità dell’anima

NOTE

_________________________________________________________________________________________

Capitolo 6

GLI ULTIMI EVENTI

IL DRAGONE, LA BESTIA, IL FALSO PROFETA E IL MARCHIO DELLA BESTIA

La dottrina avventista

Confutazione

Quello che insegna la Scrittura sul dragone, la bestia che sale dal mare, la bestia che sale dalla terra, e il marchio della bestia

Il RITORNO DI CRISTO E IL MILLENNIO

La dottrina avventista

Confutazione

La battaglia di Harmaghedon, il ritorno di Cristo, la prima risurrezione, il millennio, la sorte di Satana, la seconda risurrezione e il giudizio degli empi

LA SORTE DEI MALVAGI ALLA RISURREZIONE

La dottrina avventista

Confutazione

Gli empi saranno tormentati per sempre nel fuoco eterno

Spiegazione di alcuni passi presi dagli Avventisti per sostenere l’annichilimento dei malvagi

Il significato delle parole olam e aionos

La distruzione degli empi di cui parla il Nuovo Testamento spiegata mediante le Scritture ed il greco

NUOVI CIELI E NUOVA TERRA

La dottrina avventista

Confutazione

Questo cielo e questa terra saranno annichiliti e al loro posto Dio ne creerà altri

NOTE

_________________________________________________________________________________________

Capitolo 7

IL RIMANENTE DELLA PROGENIE E L’AUTORITÀ DEGLI SCRITTI DI ELLEN G. WHITE

IL RIMANENTE DELLA PROGENIE

La dottrina avventista

Confutazione

Secondo la Scrittura non si può identificare il rimanente della progenie con il movimento avventista

L’AUTORITÀ DEGLI SCRITTI DI ELLEN G. WHITE

La dottrina avventista

Confutazione

Gli scritti di Ellen G. White sono un miscuglio di verità e menzogne per cui in nessuna maniera le sue istruzioni si possono considerare dei consigli ispirati da Dio

CONCLUSIONE

Una parola d’esortazione a voi fratelli che non siete Avventisti

Una parola d’esortazione a voi fratelli che siete tra gli Avventisti

NOTE

Tratto da: http://www.lanuovavia.org/avvindice.html

_________________________________________________________________________________________

Il libro “Gli Avventisti del Settimo Giorno”, Roma 1999. Pagine 154.
è scaricabile sia in formato DOC che PDF da qui:

Scarica: File zip 369 kb

Scarica: File PDF 1169 kb

_________________________________________________________________________________________

Articoli correlati:

● Legalismo? (Risposta all’accusa di essere dei legalisti lanciataci da molti)

● Contro la macrobiotica

Articoli correlati da Link esterni:

Contro l’obbligatorietà dell’osservanza del sabato

Contro i ponti degli sprezzatori

Share

15 novembre 2010 - Posted by | 144.000, Apolitici, Avventisti del Settimo Giorno, centoquarantaquattromila, Decima, Divieto di mangiare cibi o bevande, Dottrina avventista, Ellen G. White, Errori dottrinali, Falsi insegnamenti, Giuramento, Hiram Edson, Imposizione del sabato, Imposizione della decima, Joseph Bates, Politica, William Miller

4 commenti »

  1. Le menzogne e le falsità contenute in questi scritti sono degne soli di un falso operai di cristo… un vero satanista !!! chiedete la VERITA’ ad un Avventista del 7 giorno …e vedete se le cose stanno veramente cosi, riguardo alle porcherie e diffamazioni pubblicate da un Apostata come Butindaro….

    Commento di Pippo | 16 marzo 2011

  2. “Se ho parlato male, dimostra il male che ho detto” (Giovanni 18:23)

    Commento di nicola iannazzo | 19 marzo 2011

  3. gentile signor iannazzo,vorrei porle un quesito concernenti.la dottrina del quarto comandamento.in qualepunto del vangelo ilsignore a decisoche il quarto comandamento non doveva essere piu osservato il sabato ma la domenica,poichè la legge di dio è immutabile,e gesù afferma che non e venuto a cambiare la legge ma a compierla.anzi inaltri punti afferma che neanche uno jota(virgola)della legge deve essere cambiata.isaia affermache quando il signore ritornerà(isaia 66:23) quando il signore ritornerà e avra creato nuovi cieli enuova terra il popolo di dio di sabato in sabato andrà a prostarsi davanti a lui. poichè questa e la legge di dio scritta nella bibbia ove e la parola che ogni credente dovrebbe osservare in piena regola che ha comandato ,mi può spiegare perchè non dovrei osservare la dottrina del sabato?. poichè la sua parola è immutabile.Dio la benedica .

    Commento di vincenzo | 6 maggio 2011

  4. Perché il giorno del sabato era una figura e l’ombra del riposo di Dio che sarebbe stato fatto conoscere nella pienezza dei tempi per mezzo del Figlio di Dio. Paolo lo ha detto in questi termini ai Colossesi: “Nessuno dunque vi giudichi quanto al mangiare o al bere, o rispetto a feste, o a novilunî o a sabati, che sono l’ombra di cose che doveano avvenire” (Colossesi 2:16,17).

    A proposito di queste parole di Paolo notate che esse seguono queste altre parole: “Avendo cancellato l’atto accusatore scritto in precetti, il quale ci era contrario; e quell’atto ha tolto di mezzo, inchiodandolo sulla croce…”(Colossesi 2:14).

    Quel “dunque” perciò significa che dato che Cristo sulla croce ha abrogato la legge fatta di comandamenti che ci era contraria e che possedeva le ombre (novilunî, feste, sabati, pratiche relative ai cibi) e non la realtà dei beni, noi adesso non ci dobbiamo mettere di nuovo a osservare i novilunî, i sabati, le pratiche relative a vivande perché noi siamo morti con Cristo agli elementi del mondo per vivere in novità di vita e non in vecchiezza di lettera. Nel caso contrario, cioè se noi ci mettessimo a osservare quelle ombre, gli altri ci giudicherebbero a giusta ragione persone che vogliono ricostruire ciò che Cristo ha distrutto mediante la sua morte, e che vogliono raggiungere la perfezione tramite quei precetti la cui osservanza non può giustificare coloro che li osservano. E questo lo dobbiamo evitare.

    Ho detto prima che il sabato era figura del riposo di Dio per il suo popolo. Vediamo di dire qualcosa di più su questo punto. La legge di Mosè ha “un’ombra dei futuri beni, non la realtà stessa delle cose”, perciò il sabato non era il vero riposo di Dio per il suo popolo ma solo una figura di esso.

    La Scrittura conferma ciò quando dice: “Resta dunque un riposo di sabato per il popolo di Dio; poiché chi entra nel riposo di Lui si riposa anch’egli dalle opere proprie, come Dio si riposò dalle sue”.

    Quindi chi sulla terra si astiene da qualsiasi lavoro nel settimo giorno si riposa per un breve lasso di tempo, perché dopo deve ricominciare a lavorare ed ha bisogno di riposarsi di nuovo il sabato successivo; mentre chi entra nel riposo di sabato di Dio (quello vero) si riposa dalle fatiche del suo amore per l’eternità. “Noi che abbiam creduto entriamo in quel riposo… Studiamoci dunque d’entrare in quel riposo, onde nessuno cada seguendo lo stesso esempio di disubbidienza”, dice la Scrittura, facendo chiaramente intendere che, innanzi tutto entrano nel riposo di Dio coloro che credono e poi che ancora noi che siamo sulla terra non siamo entrati in questo riposo e ci dobbiamo studiare di entrarci e di non seguire lo stesso esempio di disubbidienza degli Israeliti nel deserto, i quali “non v’entrarono a motivo della loro disubbidienza” (secondo che è scritto che Dio giurò nella sua ira: “Non entreranno nel mio riposo”).

    Diletti, rimane “una promessa d’entrare nel suo riposo”, nel riposo di sabato, per tutti noi che abbiamo creduto, quindi continuiamo a credere nella Parola di Dio che é stata piantata in noi fino alla fine per entrare in quel beato riposo di Dio.

    Ma quando si entra nel riposo di Dio?

    Si entra nel riposo di Dio quando si muore nel Signore; questo lo attesta Giovanni nel libro della Rivelazione in questi termini: “E udii una voce dal cielo che diceva: Scrivi: Beati i morti che da ora innanzi muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, essendo che si riposano dalle loro fatiche, poiché le loro opere li seguono”.

    In verità possiamo dire che i credenti quando muoiono si riposano! Si riposano però coscientemente; cioè sperimentano realmente il riposo dalle loro fatiche. Dico questo perché non bisogna pensare che quando un credente muore entra in uno stato di incoscienza, in uno stato di non esistenza, perché egli continua a vivere con l’anima in cielo.

    Confutazione dell’interpretazione avventista di Col. 2:16-17

    Agli Avventisti le parole di Colossesi 2:16-17 danno particolarmente fastidio (questo è comprensibile dato che gli turano la bocca), e difatti sono quelle contro cui si scagliano di più per dimostrare che Paolo non ha voluto dire che Cristo ha abrogato il sabato.

    Ascoltate quello che dicono commentando queste parole di Paolo: ‘E’ difficile che Paolo si riferisca al settimo giorno del Decalogo, perché questo sabato non è ombra di niente, è una realtà in sé’.

    Ma allora a cosa si riferiva Paolo quando parlava di sabati? ‘Si riferisce ai sabati cerimoniali, non al sabato settimo giorno’. Dove per sabati cerimoniali gli Avventisti intendono quei giorni di sabato che cadevano nelle feste giudaiche. E per rafforzare questa loro interpretazione fanno questa affermazione: ‘Gli Avventisti riconoscono che delle circa 60 apparizioni del termine ‘sabato’ nel Nuovo Testamento, 59 si riferiscono al sabato settimanale, ma essi sostengono che in Colossesi 2 il termine si riferisce ai ‘sabati cerimoniali’ !

    Ma un simile discorso è vano per queste ragioni.

    Primo perché Paolo quando ha parlato di feste ha implicitamente già incluso in quelle feste tutti quei sabati che facevano parte di qualche festa (per esempio il sabato che cadeva durante la festa degli Azzimi, o quello che cadeva durante la festa delle Capanne); e quand’anche non li avesse inclusi nelle feste da lui citate certamente nella parola sabati c’erano inclusi non solo i sabati delle feste ma anche tutti gli altri. Certo che ragionando come fanno gli Avventisti si potrebbe pure far dire a Paolo che quando rimproverò i Galati di essersi messi ad osservare giorni, tra quei giorni non c’era il sabato! E chissà, magari croce perché lo continuate ad osservare o Avventisti? Questa appena esposta è una contraddizione evidente, che mostra ancora una volta che se non si taglia rettamente la Scrittura si rimane confusi. Giudicate da voi stessi quello che vi dico, fratelli.

    Secondo perché ci sono diversi passaggi nell’Antico Patto in cui compare la parola sabati ma essa si riferisce al sabato come settimo giorno in generale e difatti anche in questi passi il termine è citato separatamente dal termine feste. Per esempio Dio dice in Osea: “E farò cessare tutte le sue gioie, le sue feste, i suoi noviluni, i suoi sabati, e tutte le sue solennità”, e nelle Cronache è scritto: “Ecco, io sto per edificare una casa per il nome dell’Eterno, dell’Iddio mio, per consacrargliela, per bruciare dinanzi a lui il profumo fragrante, per esporvi permanentemente i pani della presentazione, e per offrirvi gli olocausti del mattino e della sera, dei sabati, dei novilunî, e delle feste dell’Eterno, dell’Iddio nostro. Questa è una legge perpetua per Israele”; ed ancora: “Allora Salomone offrì degli olocausti all’Eterno sull’altare dell’Eterno, ch’egli avea costruito davanti al portico; offriva quello che bisognava offrire, secondo l’ordine di Mosè, ogni giorno, nei sabati, nei noviluni, e nelle feste solenni, tre volte all’anno: alla festa degli azzimi, alla festa delle settimane e alla festa delle capanne”.

    In particolare in Levitico capitolo 23 viene detto da Dio ad Israele, dopo avergli detto quali feste doveva festeggiare (tra le cui feste c’erano dei sabati: cfr. Lev. 23:8,32): “Queste sono le solennità dell’Eterno che voi bandirete come sante convocazioni, perché si offrano all’Eterno sacrifizi mediante il fuoco, olocausti e oblazioni, vittime e libazioni, ogni cosa al giorno stabilito, oltre i sabati dell’Eterno, oltre i vostri doni, oltre tutti i vostri voti e tutte le offerte volontarie che presenterete all’Eterno”. Come si può ben vedere i sabati vengono citati separatamente dalle feste solenni anche nell’Antico Patto.

    La conclusione a cui si giunge quindi è semplice; quando Paolo parlò ai Colossesi di sabati intese dire il sabato che gli Avventisti impongono con forza.

    (Tratto dal libro scaricabile gratuitamente in Pdf: http://imieiscritti.lanuovavia.org/libro_la_chiesa_avventista_del_settimo_giorno.pdf

    oppure Epub: http://imieiscritti.lanuovavia.org/epub-libro-Avventisti-settimo-giorno.epub)

    Commento di nicola iannazzo | 8 maggio 2011


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: