Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Lettera della “Chiesa” di Gallico e mia risposta

Massimo Ripepi

Contro l’intercessione dei morti per i vivi ( 76 minuti – mp3 – 11/11/2009)

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Qualche giorno fa, sul Blog di Giacinto Butindaro, commentai il post intitolato: “Spiriti seduttori all’opera nella ‘Chiesa Cristiana’ di Gallico”, dove potrete leggere il mio intervento al riguardo di due affermazioni a mio avviso antiscritturali da parte di Massimo Ripepi, nuovo pastore della “chiesa” di Gallico insieme ad altri suoi due collaboratori (al posto del defunto Gilberto Perri), contenute in un video che principalmente era di pubblico dominio e perciò visionabile o scaricabile senza bisogno di alcuna registrazione, ma che subito dopo è stato prontamente rimpiazzato con un video diverso pur mantenendone lo stesso link (fatto a mio avviso davvero biasimabile…).

Affermazioni quindi che, poiché di dominio pubblico e non reputandole appunto biblicamente corrette, mi sono accinto a fare.

Il mio commento al riguardo è visibile cliccando a questo link: http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/11/12/spiriti-seduttori-allopera-nella-chiesa-cristiana-di-gallico/#comments

Ecco comunque lo screen d’esso con le due affermazioni di Massimo Ripepi da me non condivise:

Questo evidentemente non è piaciuto ad un componente della chiesa di Gallico, il quale mi invia privatamente questo messaggio:

18 novembre alle ore 10.09

“… il video non è stato rimpiazzato perchè si teme te e quelli come te,anche perchè se cosi fosse non si trasmettevano i culti live sciocco, il video mostra comè scritturale quello che a te fa gridare allo scandalo ed alla condanna steppandoti le vesti……svegliati e smettila di ergerti a giudice ,cerca piuttosto di andare dalle pecore sperdute della casa d’israele , mi sa che hai dimenticato di essere stato salvato per grazia , maleducato va a mangiare l’agnello a porte chiuse nella tua chiesa e non venire a spiare dalla finestra di casa mia e vedere quello che mangiamo ,se vuoi spiegazioni vieni ti paghiamo tutto viaggio ecc ecc e bibbia alla mano ci confrontiamo ,ma sappi che questo tuo modo di agire non è cristiano infine ti ricordo che non sarai certamente tu ed i tuoi amici a fermare la visione che DIO ha dato al mio pastore gilberto la porteremo avanti fino alla fine sciocco”.

Questa è stata la mia risposta:

18 novembre alle ore 11.44

“Certamente sono scandalizzato, ma dal tuo modo di parlare stolto, visto che reputi che io venga a “spiare” qualcosa di privato a casa tua.

Sappi che di quello di cui ti “nutri” a casa tua a me proprio non m’importa nulla, ma invece di quello di cui vorreste far nutrire le anime m’importa eccome, poiché quel che inserite sui vostri siti voi lo diffondete PUBBLICAMENTE, e perciò ho il diritto di biasimare altresì PUBBLICAMENTE tutto ciò che è ANTISCRITTURALE.

Allora puoi cominciare già ora a dimostrarmi dov’è scritto nella Bibbia che vi sia un’altro mediatore in cielo che debba o possa prendere il posto di Gesù, dato che voi PUBBLICAMENTE dite che Gilberto Perri sta pregando per voi, mentre io invece nella Bibbia leggo: “…Cristo Gesù è quel che è morto; e, più che questo, è risuscitato; ed è alla destra di Dio; ed anche INTERCEDE PER NOI.” (Romani 8:34).
“Poiché v´è un solo Dio ed anche UN SOLO MEDIATORE fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo” (1° Timoteo 2:5)

E puoi mostrarmi dov’è scritto nella Bibbia che Gilberto Perri: “…nel momento in cui ha perso questo corpo, voi lo sapete ha avuto il corpo della risurrezione, quindi lui è già nel cielo col corpo della risurrezione”, parole di Massimo Ripepi, quando invece nella Bibbia leggo che il corpo della risurrezione non lo si ottiene ora, ma solamente al suon dell’ultima tromba (1 Corinzi 15:51,52) e cioè alla Sua venuta, secondo che è scritto: Cristo è risuscitato dai morti, primizia di quelli che dormono… ma ciascuno nel suo proprio ordine: Cristo, la primizia; poi quelli che son di Cristo, ALLA SUA VENUTA” (1° Corinzi 15:20,23)?

E nel caso voi intendeste come “venuta”, quando si muore, puoi spiegarmi perché Gesù disse: “Poiché questa è la volontà del Padre mio: che chiunque contempla il Figliuolo e crede in lui, abbia vita eterna; e io lo risusciterò NELL’ULTIMO GIORNO…
e io lo risusciterò NELL’ULTIMO GIORNO… e io lo risusciterò NELL’ULTIMO GIORNO…”
(Vangelo di Giovanni capitolo 6 versi 40, 44 e 54)

Non vorrai mica dirmi che siamo già all’ULTIMO GIORNO?

E come mai allora L’apostolo Giovanni vide: “…sotto l´altare LE ANIME di quelli ch´erano stati uccisi per la parola di Dio e per la testimonianza che aveano resa…” (Apocalisse 6:9) ???
Come mai quei santi martiri non avevano ancora IL CORPO DELLA RESURREZIONE?

Puoi spiegarmi questo con la Parola di Dio?”

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Perciò ricevo un nuovo messaggio che mi invita ad andare a questo indirizzo su facebook (visionabile per chi abbia un account su facebook), dove avrei dovuto rispondere, “bibbia alla mano”, a ciò che avrei letto:
http://www.facebook.com/note.php?note_id=124658324260994&id=100000482703704&ref=mf
Reputo quindi questa la risposta alle mie domande riguardo alle due affermazioni reputate da me antiscritturali che ho posto a chi, come avrete potuto leggere, non si è risparmiato dal definirmi “sciocco”… (il video che era di pubblico dominio intanto, da questi “astuti”, è stato sostituito con un altro…).
Segue quindi questa loro risposta anonima (infatti non essendo firmata non può che esser ritenuta tale) a cui si intercala passo passo la mia, con a fine articolo lo screen del primo messaggio inviatomi privatamente su facebook come pure lo stesso post pubblicato da loro su facebook, così come lo pubblico quest’oggi.
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Risposta al signor Iannazzo: Perchè crediamo che i morti in Cristo pregano per i vivi pubblicata da Pacetvblog Pacetv il giorno sabato 20 novembre 2010 alle ore 7.46

Risposta alle illazioni ed offese del signor Nicola Iannazzo (& seguaci)

“Signor Iannazzo,

premetto che come avrà ben capito noi della chiesa di Gallico non siamo evangelici, ne cattolici, ne ortodossi, ne metodisti, ecc. ma solo cristiani come indicato chiaramente in Atti 11.

Ci occupiamo della salvezza delle anime provvedendo con opere sociali anche ai loro bisogni, oltre che animici, materiali, come è scritto, “fui ignudo e mi rivestiste…” ed edificando il REGNO di Dio. Noi non abbiamo dunque tempo per girovagare sul web criticando e giudicando chi non la pensa come noi ma siamo costretti a difenderci da illazioni pretestuose e offensive come le sue.

Le nostre predicazioni sono presenti sul web ad uso dei fratelli in Cristo appartenenti alla nostra comunità che vivono in tutto il mondo e che quindi sono interessati alla Parola. L’apostolo Gilberto Perri, infatti, ha fondato moltissime comunità nate dal suo ministerio in tutta Italia (Milano, Roma, Treviso, Torino, Napoli, Follonica, Foggia, Trentola Ducenta, Mascalucia, Vibo Valentia, … oltre che per tutta la provincia di Reggio Calabria ecc.) per cui si è presentata la necessità di pubblicare le registrazioni dei culti e le dirette per “sfamare” le anime che ne sentono il bisogno. In passato Paolo scriveva le lettere, adesso con le nuove tecnologie è possibile raggiungere la fratellanza appartenente alla nostra comunità attraverso internet.

Del resto chi vuole accedere ai contenuti del sito deve compilare una registrazione on line.

Entrando nel nostro sito lei accede a contenuti coperti da copyright e ad uso esclusivo di chi ne accetta i contenuti.

Ma guarda caso tra tutte le porcherie che si vedono su internet lei si è preso la briga di entrare proprio nel nostro sito ed ha sentito la necessità (guidato da chissà quale spirito) di riprendere pubblicamente le nostre presunte dottrine antiscritturali. Ma guardi un po’ che bravo cristiano è lei (pseudo), attento non alle miriadi di dottrine idolatre o peggio delle sette sataniche o di filosofie anticristiane presenti sul web, ma guarda caso attento a “riprendere” la nostra predicazione per trovare l’errore solo perché non conforme alle dottrine evangeliche …”

FALSO: Il video contenente almeno (dico almeno…) un paio di affermazioni antiscritturali era di pubblico dominio e non occorreva alcuna registrazione per poterlo visionare, perciò proprio perché “di pubblico dominio” reputo ne avessi il pieno diritto di commentarne altresì “pubblicamente” ciò che per me era e rimane antibiblico.

Che poi, come “chiesa cristiana” abbiate contenuti coperti da “copyright” è una vostra scelta, anche se a mio avviso biasimabile e contraria allo spirito cristiano…

Grazie a Dio che la Sua Santa Parola non è coperta da “copyright” e devo ammettere che per quanto mi sforzi non riuscirei mai ad immaginarmi oggi nemmeno gli Apostoli pensare minimamente di tutelare i loro insegnamenti o le loro epistole da alcuna legge sul diritto d’autore! Anzi, sarebbero ben felici che si diffondessero affinché giungessero a più persone possibili…

“… Lei ben sa che esistono centinaia di confessioni religiose cristiane con diverse denominazioni e ognuna di queste ha delle usanze e delle rivelazioni diverse.

Ognuna ritiene di fare bene agli occhi di Dio basandosi sulle Sacre Scritture.

Sarà il Signore stesso a “decidere” come giudicare ognuno secondo le proprie opere.

Per questo ripetutamente Gesù Cristo e l’apostolo Paolo esortavano a non giudicare.

Legga a tal proposito questo studio:

http://it-it.facebook.com/note.php?note_id=124157377644422 …”

Non è completamente esatto. Poiché Gesù ha altresì detto:  “Non giudicate secondo l’apparenza, ma GIUDICATE CON GIUSTO GIUDIZIO(Giovanni 7:24) –  Così facendo voi citate la Parola di Dio a metà, dunque a vostra convenienza, perciò siete proprio voi quelli che agiscono come fece satana con Gesù nel deserto, a cui il Signore dovette rispondere: “Egli è altresì scritto…” (Matteo 4:7)

Perciò ricordatevi che Gesù non ha solo detto “…non giudicate dall’apparenza”, ma ha anche detto: “…Giudicate con giusto giudizio” (Giovanni 7:24).

Quindi vi invito altresì alla lettura dei seguenti studi sull’argomento:

● Giudicare: quando è vietato e quando è comandato

● Devo riprenderli prima in privato?


“… La gente come lei, animata dallo spirito farisaico, si ritiene unica detentrice della verità e per questo si ritiene autorizzata a giudicare tutti gli altri.

Questa è un’azione che ha caratterizzato un’entità, che nel voler essere come Dio, ha cercato di prendere il suo posto anche per ciò che riguarda il giudizio sugli uomini: satana il diavolo.

Oltre tutto è quantomeno “strano” vedere un uomo che si definisce “cristiano” scrivere tali frasi su un social network accusando, denigrando, spendendo il suo tempo seminando zizzanie e incitando alle divisioni, partecipando a discussioni, approvando addirittura chi parla male di una persona che non c’è più, senza avere il minimo rispetto neanche del dolore dei familiari. Tale atteggiamento non è riconducibile neanche al peggiore degli atei. Figurarsi da chi si professa cristiano. E’ da meschini un’azione del genere …”

Chiunque potrà vedere coi propri occhi che non ho insultato o denigrato nessuno, se si possa reputare “mancanza di rispetto per il dolore dei familiari” contestare questi due errori dottrinali:

1) Il fatto che chi muore in Cristo possa pregare per i viventi (Gilberto Perri compreso) e…

2) Che chi muore in Cristo abbia già ora il corpo della resurrezione (Gilberto Perri compreso).

Cosa faremo dunque? Non diremo più, per esempio, che Papa Giovanni Paolo II peccava di idolatrìa quando pregava e offriva un culto a Maria e invitava gli altri a farlo, solo per il fatto che essendo lui deceduto, questa sarebbe una “mancanza di rispetto per il dolore dei suoi familiari” ? Non mi pare.

I vostri perciò mi sembrano solo pretesti per spostare sul piano emotivo la questione e mettere in secondo piano delle affermazioni che reputo inaccettabili dal punto di vista dottrinale.

“… Noi non ci saremmo mai immaginati di interloquire con lei, ma abbiamo avuto il dispiacere di conoscerla proprio imbattendoci sul web nelle sue “innocue confutazioni”, volte a gettare discredito su una persona che ha predicato Gesù Cristo e la salvezza che si ha per mezzo di Lui per 35 anni. Ma visto che ci accusa ingiustamente, pretendendo di riprenderci (ci dica chi le ha dato questa autorità) siamo in obbligo, come fece nostro Signore con i farisei, di difenderci dicendo la verità.

Nel momento in cui le verrà spiegato per mezzo delle Scritture il motivo delle rivelazioni date alla nostra chiesa, potrà essere d’accordo o meno, ma in alcun caso potrà dire che lei è nel giusto e noi no.

Se lo farà si attirerà, secondo la Bibbia, un giudizio proporzionale a quello che tenta di dare “perché col giudizio col quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura onde misurate, sarà misurato a voi” Matteo 7:2. …”

A riguardo del “non giudicare” vi ho già risposto, in quanto al decidere chi sia nel giusto o meno, il metro per valutare ciò, è e rimane esclusivamente la Parola di Dio, non certo “…delle rivelazioni date alla vostra chiesa…” !

Riguardo poi al discorso delle “…rivelazioni date alla vostra chiesa…”

Vi ricordo che l’Apostolo Paolo invitava le chiese della Galazia ad attenersi strettamente alle parole del vangelo, e non a “rivelazioni” particolari.

Perciò scrisse loro: “Ma quand’anche noi, quand’anche un angelo dal cielo vi annunciasse un vangelo diverso da quello che v’abbiamo annunziato, sia egli anatema. Come l’abbiamo detto prima d’ora, torno a ripeterlo anche adesso: Se alcuno vi annunzia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema.” (Galati 1:8,9).

“… Spiegazione del motivo per cui riteniamo che i morti in Cristo pregano per noi

Nessuno ha mai detto che c’è qualcuno che possa sostituirsi a Gesù (solo menti contorte come le vostre potevano intendere ciò) ma è deducibile chiaramente dalle Scritture che i morti in Cristo, che sono con il Signore, alla stregua dei viventi sulla terra, pregano Gesù Cristo unico mediatore tra Dio e gli uomini.

Questo non significa assolutamente che noi dobbiamo pregare i morti in Cristo che di fatto non ci vedono e non ci sentono.

Legga la storia narrata da Gesù del ricco e di Lazzaro in Luca 16:19. Io credo che Gesù non sia stato così disavveduto da raccontare una storia fantasiosa e irreale.

Egli parla di due persone morte di cui una va nel seno di Abramo e l’altra nell’Ades…”

Ora secondo lei, dovendo essere Lazzaro addormentato, come potrebbe stare contestualmente nelle braccia di Abramo? Come mai il ricco vede Lazzaro e prega Abramo di mandare qualcuno ad avvisare i suoi cari? …”

Temo che facciate una grande confusione quando dite: “… una va nel seno di Abramo e l’altra nell’Ades…” e più avanti proseguite dicendo: “…Di fatto, ci dice il Signore, che chi è nell’Ades può pregare chi è nel “paradiso…”, poiché Abramo (a cui il ricco rivolse alcune richieste), a quel tempo si trovava anche lui ancora nell’Ades (o soggiorno dei morti), sebbene fosse in un luogo diverso, separato dagli ingiusti tramite una gran voragine, e non come dite voi, in “paradiso”!

Fu solo dopo la risurrezione di Gesù che tutti i giusti addormentatisi fino a quel tempo (Abramo e Lazzaro compresi) che scendevano nel soggiorno dei morti, furono dal Signore trasportati in cielo dove si trova il paradiso di Dio, e con loro gli ingiusti non possono perciò più colloquiare.

Il paradiso infatti si trova nel terzo cielo, poiché nella seconda epistola ai Corinzi leggiamo: Io conosco un uomo in Cristo, che quattordici anni fa (se fu col corpo non so, né so se fu senza il corpo; Iddio lo sa), fu rapito fino al terzo cielo. E so che quel tale (se fu col corpo o senza il corpo non so; Iddio lo sa) fu rapito in paradiso, e udì parole ineffabili che non è lecito all´uomo di proferire.” (2° Corinzi 12:2,4)

Dunque il paradiso non era nell’Ades dove si trovava Abramo a quel tempo prima che Gesù morisse e risuscitasse ma bensì si trova “al terzo cielo” secondo le stesse parole dell’Apostolo Paolo.  Gesù infatti non chiamò quel luogo dove si trovava lazzaro “paradiso”, ma “seno d’Abramo” (Luca 16:22).

E che l’Ades non può essere il paradiso è evidente anche da ciò che leggiamo nel libro dell’Apocalisse: “A chi vince io darò a mangiare dell´albero della vita, che sta nel paradiso di Dio.” (Apocalisse 2:7)

Non mi risulta che l’albero della vita si trovi nell’Ades, perciò l’Ades non può essere il paradiso.

“… Di fatto, ci dice il Signore, che chi è nell’Ades può pregare chi è nel “paradiso …”

Perciò ribadisco nuovamente anche essendo ripetitivo che voi errate quando dite che “…chi è nell’Ades puo pregare chi è nel  paradiso” poiché il ricco fece delle richieste ad Abramo che a quel tempo non si trovava ancora nel paradiso, poiché solo dopo la risurrezione del Signore, i giusti che muoiono in Lui non scendono più nel seno d’Abramo, ma vanno a stare direttamente col Signore in paradiso.

Ricordate cosa disse Gesù al ladrone in croce? “Io ti dico in verità che oggi tu sarai con me in paradiso.” (Luca 23:43). Non più quindi nel “seno d’Abramo“…

Volete un’altra prova? Cosa disse Paolo ai credenti di Filippi? “Ho il desiderio di partire e d’esser con Cristo, perché è cosa di gran lunga migliore; ma il mio rimanere nella carne è più necessario per voi” (Filippesi 1:23,24). Vedete? Paolo credeva che dopo la morte sarebbe andato direttamente col Signore, è il Signore non si trova certo nell’Ades.

Poi, dove si trovavano le anime che l’Apostolo Giovanni vide in visione? Non erano forse in cielo, sotto l’altare (Apocalisse 6:9) ?

I morti in Cristo dunque, dalla morte e risurrezione di Gesù non scendono più nel seno d’Abramo ma vanno direttamente in paradiso a stare col Signore! Sono solo gli ingiusti che scendono tuttora nell’Ades chiamato anche “soggiorno dei morti”…

Perciò ribadisco e concludo che l’Ades e il paradiso sono due luoghi completamente diversi, anzi agli antipodi l’uno dall’altro. Per giungere nell”Ades si scende (Matteo 11:23) mentre il paradiso si trova “al terzo cielo” (2° Corinzi 12:2,4). Perciò l’esempio che prendete per giustificare che “…chi è nell’Ades può pregare chi è nel paradiso” non trova conferma alcuna nella Parola di Dio!

“… Questo dimostra chiaramente che chi muore in Cristo viene portato subito con il Signore con un corpo materiale di resurrezione. Se no il ricco con cosa parlava se non con la bocca di un corpo? E Lazzaro che stava nelle braccia (di un corpo) di Abramo se fosse stato nello spirito come avrebbe fatto? E’ chiaro anche che come chi è nell’Ades può pregare, allo stesso modo è plausibile che chi si trova esso stesso vicino al Signore possa ugualmente pregare. Perché il ricco pregava di avvisare i propri familiari se, come dite voi, solo nell’ultimo giorno i morti saranno giudicati? Il ricco era nell’Ades e pregava per i suoi familiari ancora nella terra. Quanto più chi invece è nel cielo può pregare Gesù Cristo per i propri cari! …”

A parte il fatto che qui mi attribuite una cosa che non ho detto, e cioè che: “…solo nell’ultimo giorno i morti saranno giudicati”, mentre io quando ho citato le parole di Gesù: ” …e io lo risusciterò nell’ultimo giorno” (Giovanni  6:40, 44,54), ho parlato di “resurrezione”, non di “giudizio”.

Ragionare con voi è davvero complicato, visto che prendete “fischi” per “fiaschi”! Meno male che con gli screen di ciò che ho scritto non potete negare, cancellare o modificare le mie “vere” affermazioni!

Comunque, proseguiamo…

Qui veniamo alla seconda affermazione che io contesto, e cioè che chi muore in Cristo riceva, GIA’ ADESSO, il corpo materiale della risurrezione! E vedo che insistete con i vostri esempi riguardo il fatto che secondo voi un’anima non parlerebbe,  non abbraccerebbe, ecc… ecc…

Infatti ribadite con forza: Questo dimostra chiaramente che chi muore in Cristo viene portato subito con il Signore con un corpo materiale di resurrezione...”.

Solo che se le cose stessero come affermate voi, significherebbe che le resurrezioni corporali sarebbero due. Mentre invece la Scrittura dice che i santi saranno resuscitati definitivamente e per sempre, soltanto alla venuta del Signore (1° Corinzi 15:20,23).

Ora voi avete frainteso il passo che vi ho citato di Giovanni 6:40 in cui Gesù afferma che la “resurrezione” (non il giudizio, che riguarda i perduti) avverrà per mano di Gesù solamente l’ultimo giorno, e voglio sperare che non abbiate distorto le mie parole di proposito.

Perciò dobbiamo chiederci: c’è un passo nella Scrittura che dice chiaramente quando si verificherà questo “ultimo giorno” in cui avverrà la resurrezione dei santi?  Certo che c’è!

Nel libro dell’Apocalisse, al capitolo 20:

“Poi vidi un angelo che scendeva dal cielo e avea la chiave dell´abisso e una gran catena in mano. Ed egli afferrò il dragone, il serpente antico, che è il Diavolo e Satana, e lo legò per mille anni, lo gettò nell´abisso che chiuse e suggellò sopra di lui onde non seducesse più le nazioni finché fossero compiti i mille anni; dopo di che egli ha da essere sciolto per un po´ di tempo. Poi vidi dei troni; e a coloro che vi si sedettero fu dato il potere di giudicare. E vidi le anime di quelli che erano stati decollati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio, e di quelli che non aveano adorata la bestia né la sua immagine, e non aveano preso il marchio sulla loro fronte e sulla loro mano; ED ESSI TORNARONO IN VITA, e regnarono con Cristo mille anni.  Il rimanente dei morti non tornò in vita prima che fosser compiti i mille anni. Questa è la prima risurrezione. Beato e santo è colui che partecipa alla prima risurrezione. Su loro non ha potestà la morte seconda, ma saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui quei mille anni.” (Apocalisse 20: 1,6)

Notato la frase: “Questa è la prima resurrezione” ? LA “PRIMA”… (la seconda infatti riguarderà gli ingiusti. vedi Giovanni 5:29)

E quando avverrà la “PRIMA” resurrezione?

Se leggete i versi che precedono la prima resurrezione, avverrà solo dopo che sarà legato il diavolo e sarà gettato nell’abisso e solo dopo che sarà manifestato l’uomo del peccato, l’anticristo, che vorrà marchiare tutti gli uomini.

E tutto questo coincide con la venuta visibile del Signore descritta in 2° Tessalonicesi 2:8 che porrà fine al regno dell’anticristo! Ecco perché l’Apostolo Paolo dice che la resurrezione dei santi avverrà secondo un ordine ben preciso: “ciascuno nel suo proprio ordine: Cristo, la primizia; poi quelli che son di Cristo, ALLA SUA VENUTA (1° Corinzi 15:20,23).

Perciò se la Bibbia dice che solo dopo quegli eventi avverrà la PRIMA resurrezione, come potete affermare: “…Questo dimostra chiaramente che chi muore in Cristo viene portato subito con il Signore con un corpo materiale di resurrezione. ..” ? Non ci possono essere DUE resurrezioni per i santi del Signore.

Voi dunque errate grandemente, dimostrando di non conoscere le Scritture.

“… E’ vero che esiste un solo mediatore tra Dio e gli uomini cioè nostro Signore Gesù Cristo, unico ad essere morto sulla croce e risorto per il perdono dei peccati e per liberarci dal maligno. L’apostolo Gilberto Perri lo ha predicato centinaia di volte.

Infatti i morti in Cristo pregano Gesù, che è l’unico mediatore, e chi altro! Ed i credenti che sono ancora sulla terra pregano anch’essi Gesu’ e lui solo. Fosse vera la dottrina evangelica, di cui lei è sostenitore, nemmeno noi sulla terra potremmo intercedere e pregare per qualcuno poiché solo Gesù lo potrebbe fare.

Voi evangelici avete fatto dell’intercessione e della preghiera uno dei cardini della vostra “azione” cristiana. Praticamente pregate e basta (oltre che naturalmente cercare sul web di uccidere spiritualmente e moralmente con giudizi disavveduti altri cristiani e scandalizzare anime instabili). Se è vero che noi viventi possiamo intercedere e pregare per i nostri cari o per i nostri fratelli allora è altresì vero che i morti in Cristo, pur non vedendo ciò che accade ai mortali (perché esiste un baratro), possono pregare per noi …”

Ma cosa centra il “baratro” con i morti in Cristo attuali ? La “gran voragine” (Luca 16:26) posta fra il ricco e Abramo infatti, si trovava nell’Ades, ma come abbiamo visto prima, ora le cose sono diverse. Attualmente nell’Ades vi sono solamente gli ingiusti che attendono di esser resuscitati (Giovanni 5:29) per il giudizio finale del Gran trono bianco (Apocalisse 20:13).

Non c’è un solo passo nella Bibbia che dimostri che chi muore sotto la grazia, e perciò trovandosi in cielo, preghi o interceda perchè i viventi ricevano aiuto da Dio. Neppure uno!

Le anime sotto l’altare viste da Giovanni infatti non pregano per chieder favori, grazie o intercessioni per i viventi, ma al contrario stan ponendo una semplice domanda a Dio, e cioè chiedono quando il Signore avrebbe fatto giustizia e vendetta del loro stesso sangue sparso ingiustamente (Apocalisse 6:9,11) !

“… In Apocalisse, come lei ha ben ricordato, Giovanni vede una realtà celeste e le cose che devono avvenire in breve. Egli vide tutto ciò che sarebbe accaduto in un attimo perchè nello spirito non si è soggetti al tempo e allo spazio ma tutto è presente. Poi ce lo descrive con una cadenza temporale per farlo capire a noi che viviamo nella dimensione spazio temporale. Nel cielo Giovanni vede tutto quello che accadrà, proprio perché lì non c’è tempo ma tutto è presente. Infatti nella narrazione dei fatti Giovanni parla sempre al presente. Al cap.1 versetto 19 il Signore gli dice “…scrivi dunque le cose che hai visto, quelle che sono e quelle che accadranno dopo…” . Di fatto Giovanni nella realtà celeste vede sia il presente che il futuro

Ma come siete bravi ad annullare la Parola di Dio quando dite: “…lì non c’è tempo ma tutto è presente…” ! Così dicendo voi annullate l’ordine cronologico degli eventi con la giusta sequenza per il loro adempimento…

“… Giovanni al capitolo 6 parla di anime perché nella dimensione spirituale l’anima è la parte più importante dell’essere (il salmista diceva: “anima mia benedici l’Eterno”) ma queste avevano un corpo di resurrezione tanto che gridavano a gran voce (con quale bocca e quali corde vocali?). E poi dice chiaramente che furono rivestiti di una veste bianca. Questa veste cosa copre se non un corpo?

Questi cristiani, uccisi a motivo dell’evangelo, addirittura chiedono giustizia a Dio (quindi avevano la coscienza di ciò che gli era accaduto in vita e si ricordavano di coloro che li avevano uccisi). Dio risponde loro di aspettare ancora un pò perché doveva completarsi il loro numero, cioè ancora altri, come loro, dovevano ancora essere uccisi per l’evangelo.

Quindi mentre loro, che sono vissuti prima, sono nel cielo, sulla terra ancora si vive e quindi non è ancora venuto “l’ultimo giorno”.

Ora ragioni un pò. Se questi cari in Cristo sono addormentati come fanno a parlare con il Signore in un momento nel quale ancora non si è verificato il ritorno di Gesù? Come è possibile che addirittura debbano aspettare un tempo? Essi pregano l’Agnello di fare giustizia. E se pregano per avere giustizia, allora è possibilissimo che possano chiedere giustizia e benedizioni per i loro cari, o no? Essi sono al cospetto di Dio con il corpo di resurrezione e attendono il giudizio finale …”

Voi dite: “… Giovanni al capitolo 6 parla di anime perché nella dimensione spirituale l’anima è la parte più importante dell’essere (il salmista diceva: “anima mia benedici l’Eterno”) ma queste avevano un corpo di resurrezione tanto che gridavano a gran voce (con quale bocca e quali corde vocali?) … Questi cristiani, uccisi a motivo dell’evangelo…

Come mai allora l’Apostolo Giovanni nomina nuovamente proprio quelle “anime” al capitolo 20 del libro dell’Apocalisse, versi 4 a 6, e scrive che solo prima dell’inizio del millennio, “…tornarono in vita” (Apoc.20:4), e che quella era “…la prima resurrezione” (Apoc.20:5) ???

Chindi dobbiamo chiederci… E’ già iniziato il Regno visibile e milleniale di Cristo sulla terra? No!

Perciò quelle “anime” non hanno ancora il corpo di resurrezione!

Poi voi dite: “…E se pregano per avere giustizia, allora è possibilissimo che possano chiedere giustizia e benedizioni per i loro cari, o no?”

NO! Poichè se una cosa non è scritta e perciò confermata nella Parola di Dio, allora non è affatto “possibilissimo”, e perciò non può essere accettata!

“… E’ chiarissimo! I morti in Cristo sono al cospetto di Dio con il corpo di resurrezione (Apocalisse 6:19) possono pregare Gesù l’unico mediatore tra Dio e gli uomini.

Al capitolo 7 si vede una gran folla (versetto 9) che stava in piedi. Se stava in piedi quindi aveva un corpo, altrimenti si sarebbe detto che volavano sopra il trono! Erano vestiti di vesti bianche. Cosa era vestito se non il corpo! Tenevano addirittura una palma in mano. E questa mano a quale entità apparteneva se non ad un corpo?

Legga il capitolo 20 di Apocalisse e si accorgerà che anche qui Giovanni vede delle anime che già sono nel cielo sedute su dei troni (quindi hanno un corpo) …”

Quelle “anime” mancano ancora della loro componente materiale, cioè del corpo di cui dovrà esser rivestito, essendo appunto solo “anime”.  Possibile che a voi sembri così strano che un’anima possa parlare, sedersi oppure essere addirittura “vestita”? Noi non abbiamo spiegazioni sul come sia possibile, ma una cosa è certa… Quelle anime aspettano ancora il corpo materiale della risurrezione!

Perciò riguardo alla vostra insistenza sul “corpo materiale”, è vero che le anime dei morti vedono, sentono, parlano, son vestite, soffrono ecc… ma questo non vuol dire che abbiano un “corpo materiale della risurrezione”, altrimenti vi sarebbero più risurrezioni. Una, già avvenuta a parer vostro e un’altra al ritorno del Signore, quando tutti “saremo mutati…” !!!

L’Apostolo Paolo a tal proposito scrisse: “Ma qualcuno dirà: Come risuscitano i morti? E con qual corpo tornano essi?”

… e più avanti spiega meglio:

“Quale è il terreno, tali sono anche i terreni; e quale è il celeste, tali saranno anche i celesti. E come abbiam portato l’immagine del terreno, così porteremo anche l’immagine del celeste. Or questo dico, fratelli, che carne e sangue non possono eredare il regno di Dio: né la corruzione può eredare la incorruttibilità. Ecco, io vi dico un mistero: Non tutti morremo, ma tutti saremo mutati, in un momento, in un batter d’occhio, al suon dell’ultima tromba. Perché la tromba sonerà, e i morti in Cristo risusciteranno incorruttibili e tutti saremo mutati.” (1° Corinzi 15:35 e 15:48,52).

Perciò sappiamo che il corpo celeste lo riceveremo tutti insieme, i morti in Cristo e quelli che saranno ancora viventi, in un momento, in un batter d’occhio, ma al ritorno del Signore, non prima:

“Or, fratelli, non vogliamo che siate in ignoranza circa quelli che dormono, affinché non siate contristati come gli altri che non hanno speranza. Poiché, se crediamo che Gesù morì e risuscitò, così pure, quelli che si sono addormentati, Iddio, per mezzo di Gesù, li ricondurrà con esso lui. Poiché questo vi diciamo per parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con potente grido, con voce d´arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insiem con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell´aria; e così saremo sempre col Signore. “ (1° Tessalonicesi 4:13,17)

“… Tutto ciò è tratto dalla Bibbia per cui lei adesso può pure non condividere, ma almeno abbia la decenza di non giudicare usando un suo metro personale. Noi non la obblighiamo a credere in questo, nè tantomeno diciamo che segue false dottrine. Ognuno si muove secondo il livello di rivelazione che lo Spirito Santo gli dà. Lei non può contrastare il suo prossimo solo perché non capisce e perché non le è data la rivelazione. Abbia la decenza almeno di non parlare!

L’apostolo Gilberto Perri, al quale è stata affidata una rivelazione superiore a qualsiasi altro predicatore (a nostro avviso e basandoci sulla nostra esperienza), è stato riempito di una conoscenza che prima non c’era, secondo come è scritto “negli ultimi tempi la conoscenza aumenterà”.

L’apostolo Gilberto Perri ha sempre innalzato Gesù Cristo sopra ogni cosa rinunciando ad una carriera da questore (sarebbe potuto diventare pure capo della polizia visto che è stato il primo dirigente più giovane d’Italia). Quando da pochi anni convertito gli proposero di entrare in massoneria per fare una carriera ancora più veloce, lui gli disse che aveva come padrone e Signore Gesù Cristo e quindi non si poteva piegare ad altri poteri temporali. In ogni momento della sua vita predicava l’evangelo e compiva opere di carità aiutando chiunque gli capitasse davanti. Solo chi lo ha conosciuto veramente può capire la grandezza del suo cuore cristiano.

E adesso ipocriti evangelici anziché ricordare le sue migliaia di opere cristiane, senza il rispetto che anche le persone non convertite hanno, si basano sulle illazioni di anticristi per giudicarlo in merito a dottrine perfettamente scritturali ma che si discostano dalla tradizione evangelica che è oggi diventata peggiore di quella cattolica.

“…I cattolici, infatti, pur essendo idolatri, non si permettono di giudicare alcuno ma addirittura hanno elogiato, onorato e definito apostolo un servo di Dio come Gilberto Perri seppur non appartenente alla propria confessione religiosa. Gilberto Perri quando si è incontrato con i cattolici o con gli ortodossi per motivi sociali gli ha sempre predicato la verità secondo le scritture invitandoli a pregare ed adorare solo Gesù Cristo …”

Non avevo alcun dubbio che Gilberto Perri fosse “elogiato” anche dagli idolatri cattolici romani.

Ricordatevi però anche di quando Gesù disse: ” Guai a voi quando tutti gli uomini diran bene di voi, perché i padri loro facean lo stesso coi falsi profeti…” (Luca 6:26)

“… Anche Gesù predicò dottrine che ai farisei sembravano follia, eppure si basavano sulla legge di Mosè. Per questo fu perseguitato. Anche all’apostolo Gilberto Perri è successa la stessa cosa affinchè si adempisse la Scrittura: “Se hanno perseguitato me perseguiteranno anche voi” Giov. 15:20 (ma leggi anche Matteo 10:23; Matteo 5:11; Luca 11:49 e 21:12) …”

Termino dunque dicendo questo.

Dal titolo del vostro post su facebook vedo che avete reputato le mie affermazioni “illazioni ed offese”, mentre reputo di non avere offeso alcuno indignandomi circa ciò che ho sentito dire da voi …

Perciò, se anche le mie ammonizioni e la mia esortazione “Bibbia alla mano” ad attenervi strettamente ad Essa, è da voi reputata come “persecuzione”,  allora il discorso non puo proseguire, poiché vorrebbe dire che parliamo due linguaggi diversi di cui il vostro evidentemente è quello del rifiuto della Parola di Dio.

Nicola Iannazzo

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22 novembre 2010 - Posted by | Ades, Chiesa di Gallico, Errori dottrinali, False dottrine, Falsi insegnamenti, Gilberto Perri, Insegnamenti eretici, Insegnamenti errati, Massimo Ripepi, Pacetv, Pacetvblog, Risurrezione di giudizio, Risurrezione di vita

1 commento »

  1. Tra le cose che non mancano nelle parole di quelli di Gallico sono gli insulti gratuiti, sono sempre pronti nella loro bocca, non riescono a farne a meno, è più forte di loro.
    Oltre a ciò, volevo far notare ai signori di Gallico che trasmettevano i loro culti pubblicamente, che lo hanno fatto per divulgare il più possibile i loro pensieri e le loro dottrine.
    Quindi, chi ritiene che ciò che viene detto da loro PUBBLICAMENTE non sia corretto biblicamente, mi pare che sia una cosa civile esprimere una propria opinione in proposito, entrando nel merito ed esponendo ciò che non corrisponde a verità. Chiunque parla pubblicamente si espone alla critica, e più si sbaglia a parlare e più la critica è severa.
    Se uno pubblica qualcosa per PROPAGANDARE la propria veduta biblica, com’è nel caso di quelli della chiesa di Gallico, diciamo i Perriani per identificarli con una parola, mi pare assolutamente corretto che altri possano esprimere un giudizio di critica esponendo il loro pensiero, non c’è niente di male; essi non possono lamentarsi e chiedere che gli altri si facciano gli affari propri senza guardare ciò che fanno loro. Questo perché se parlano pubblicamente sono loro che si stanno affacciando alla finestra del mondo, dove ci siamo anche noi, di conseguenza anche noi possiamo affacciarci nella finestra del mondo, dove ci sono anche loro e guardare cosa stanno combinando ed esprimere un giusto giudizio, non basandoci sull’apparenza ma su cose concrete e dimostrate.
    Se i perriani si limitassero ad insegnare le loro false dottrine, come abbiamo dimostrato nei vari articoli e commenti vari, nei loro salotti, quasi certamente noi non li avremmo presi in considerazione, ma visto che PUBBLICANO le loro particolari vedute bibliche, lanciano in rete dei pensieri da noi ritenuti velenosi per le anime e provvediamo a lanciare in rete l’antidoto, l’antitesi dei loro pensieri, per annullarne gli effetti sui credenti che possono ascoltare tali cose.
    Non è possibile per un credente che ama Iddio, la verità e la chiesa, in questi casi e in altri farsi i fatti propri come vorrebbero costoro, perché lo Spirito santo ci spinge a proteggere la chiesa, anche gli stessi membri di quella comunità.
    Ed ora che sto scrivendo, voglio pure muovere questa critica nei confronti dei perriani e fare loro una domanda: PERCHE’ VI VANTAVATE DEL FATTO CHE VOI PUBBLICAVATE LE PREDICAZIONI IN DIRETTA LIBERAMENTE SUL WEB E AD UN CERTO PUNTO AVETE CHIUSO LE TRASMISSIONI LIBERE E AVETE CENSURATO LA VISIBILITA’ SIA IN DIRETTA CHE NEL DOWNLOAD?
    Considerando ciò, non possono più vantarsi, perché hanno posto un check point a chi li guarda, una forma di censura, quindi non possono più VANTARSI di pubblicare in diretta come facevano prima del nostro intervento.
    Comunque, ritengo che già da tempo i nostri dibattiti vanno avanti, ma costoro non si sono voluti ravvedere delle loro superstizioni e dottrine particolari e false biblicamente, quindi non credo che si ravvedano neppure con i nostri ulteriori scritti, ma queste cose le diciamo affinché tutti conoscano chi sono e cosa professano quelli di Gallico e il perché non sono conformi alle sacre Scritture.
    Facciamo tutto nell’amore del Signore, come anche Gesù riprendeva i farisei, gli scribi e i sadducei, infatti li riprendeva per le loro false dottrine ed esponeva loro quelle vere. Ma pure i farisei accusavano Gesù di qualcosa, solo che erano accuse false, ecco la differenza tra le giuste accuse di Gesù agli ipocriti e quelle degli ipocriti che accusavano Gesù di trasgredire le loro tradizioni.
    La mia richiesta a Dio per loro è che li faccia tornare in loro stessi e gli dia la pace.

    Commento di Giuseppe Piredda | 27 novembre 2010


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