Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Lettera aperta al Pastore Evangelico Edoardo Piacentini

Fratelli nel Signore, come voi saprete in data 24/12/2011 ho pubblicato una notizia intitolata “Ecumenismo in Irpinia” dove viene mostrato un articolo apparso su “Irpinianews” in cui siamo venuti a conoscenza di una celebrazione ecumenica svoltasi presso la cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino), a cui hanno partecipato i tre vescovi delle diocesi irpine: Francesco Alfano, Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi – Conza – Nusco – Bisaccia; Francesco Marino, Vescovo di Avellino; Giovanni D’Alise, Vescovo di Ariano Irpino – Lacedonia; e poi l’abate ortodosso Nicodemo, che dal monastero alla periferia di Mirabella Eclano segue gli ortodossi rumeni presenti nei territori irpini; e il pastore evangelico pentecostale Edoardo Piacentini, che è uno dei responsabili della comunità evangelica di Calitri.

Questa notizia fu diffusa primariamente sul Blog del fratello Giacinto Butindaro “Chi ha orecchi da udire oda” a questo link. Leggiamo dall’articolo di “Irpinanews” alcuni stralci di quel che avvenne in quel giorno in quella cattedrale:

“…I celebranti hanno fatto una breve meditazione sul brano del vangelo. Il tutto condito da canti e gesti simbolici per sensibilizzare e chiedere a Dio ‘il dono dell’unità’ tra i cristiani.”

Avremmo perciò voluto conoscere il testo di quella breve meditazione letta dal Piacentini quel giorno casomai avesse esortato al ravvedimento gli astanti leggendo che sò, ad esempio il passo: “…Non ti fare scultura alcuna né immagine alcuna…” (Esodo 20:4)

Accompagnato magari poi dal passo: “Non v’illudete; …né i fornicatori, né gl’idolatri, … erederanno il regno di Dio” (1° Corinzi 6:9,10)

E poi ancora: “…E con molte altre parole li scongiurava e li esortava dicendo: Salvatevi da questa perversa generazione.” (Atti 2:40)

Ma noi non sappiamo in quel giorno cosa lesse Edoardo Piacentini a quei rappresentanti religiosi in quanto dal blog del fratello Giacinto veniamo a sapere che un fratello di nome Pierluigi che lo contattò personalmente richiedendogli il testo di quel breve messaggio lo sta ancora aspettando. Ecco il commento del fratello Pierluigi (leggibile anche a questo link):

Written by pierluigi p. about 3 weeks ago.

“Pace Giacinto, volevo avvertirti che io su facebook ho avuto a che fare con tale insegnante, Edoardo Piacentini, e gli chiesi spiegazioni di tutte le foto simili a questa che mostrava nel suo profilo, mi ha detto quindi cosa ha fatto: un incontro ecumenico, ed era anche molto convinto di aver fatto bene, allora gli chiesi il testo della sua predicazione, chiedendo che potessi venire edificato anche io del suo messaggio che a suo dire era davvero importante e coraggioso, dopo mesi e mesi sono ancora qui che sto aspettando…”

Perciò in conseguenza alla pubblicazione di questi articoli sui nostri blog, Edoardo Piacentini avrebbe dovuto giustificare pubblicamente alla fratellanza i fatti di quel giorno, dimostrando che effettivamente si trattò di “evangelizzazione” rendendoci noto il testo della meditazione biblica letta da lui in quel giorno alla presenza di quei rappresentanti delle altre confessioni religiose, cosa che non fece perché NON poteva farlo, in quanto dall’articolo e dalle foto postate è evidente che la sua presenza nella cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi non fosse affatto “un’evangelizzazione” bensì è apparsa piuttosto chiaramente come una “comunione” con gl’idolatri…

… Perciò avrebbe anche dovuto dire qualcos’altro.

Avrebbe quindi dovuto anche giustificare perché non si fosse limitato a “evangelizzarli” ma avesse poi anche pregato e cantato con degl’idolatri, cosa che i primi cristiani quando evangelizzavano, dalle Sacre Scritture vediamo non fecero mai…

Avrebbe anche dovuto poi spiegarci quali fossero i “gesti simbolici” fatti per “chieder l’unità” con gl’idolatri.

E soprattutto avrebbe anche dovuto spiegarci quale genere di “Unità” chiese a Dio con gl’idolatri dato che il VERO corpo di Cristo quest’unità già la possiede, in quanto l’Apostolo Paolo ci esorta a “conservare” l’unità… non a ricercarla ancora, secondo che è scritto:

“…vi esorto a condurvi in modo degno della vocazione che vi è stata rivolta… studiandovi di CONSERVARE L’UNITA’ dello Spirito col vincolo della pace. V’è un corpo unico ed un unico Spirito.” (Efesini cap.4:1,4).

Da quel che leggiamo nell’epistola di Paolo agli Efesini quindi, il vero Corpo di Cristo non deve affatto cercare l’unità, ma deve piuttosto CONSERVARLA… col vincolo della pace, secondo che è scritto:

“…procaccia giustizia, fede, amore, pace…” Ma con chi? “…con quelli che di cuor puro invocano il Signore” (2° Timoteo 2:22)

… non di certo con gli idolatri Cattolici Romani oppure Ortodossi che oltre ad invocare il Signore invocano anche Maria, Santi, Angeli, Statue, Immagini e Crocifissi!

Ma tutto questo Piacentini non l’ha fatto, ed ecco invece apparire una sua nota leggibile a questo Link per chi abbia un account su facebook intitolata: “Giacinto Butindaro, chi è costui?” pubblicata da Edoardo Piacentini il giorno giovedì 6 gennaio 2011 alle ore 9.21, che io reputo quindi come la sua risposta indiretta al primo sopracitato post di Giacinto Butindaro.

Ora avendo letto questa nota (essendo pubblica e non privata) ed avendo riscontrato in essa delle affermazioni non solo errate ma a mio avviso anche false e calunniose, mi trovo costretto a rivolgere altresì pubblicamente alcune domande a questo pastore reputando mio diritto chiedergli alcuni chiarimenti perché ce ne dia giustificazione, altrimenti trattasi di calunnia e la calunnia come sappiamo, è un grave peccato, tantopiù se fatta da un servitore di Dio!

Prima però leggiamo la sua nota su facebook (gli errori grammaticali nel testo sono originali e non messi di proposito) a cui seguirà la mia lettera aperta rivolta a lui personalmente che mi sono incaricato di comunicargli inviandogli il link di questo post attraverso la messaggistica di facebook chiedendogli di prenderne atto:

“Giacinto Butindaro, chi è costui?”

“Nel capitolo 8 dei Promessi sposi di Alessandro Manzoni leggiamo che don Abbondio, fingendosi malato, mentre sfogliava un libro si fermò leggendo il nome di un antico filosofo greco, Carneade, che gli era sconosciuto. Per tale motivo si chiese: “Carneade! Chi era costui?” Una domanda che è rimasta impressa nella mente dei lettori di questa opera letteraria molto conosciuta, per cui mi sono chiesto anch’io chi fosse questo Giacinto Butindaro che scrive contro tutto e tutti e che inasprisce sempre i nostri cuori con i suoi giudizi temerari.

Spesso leggiamo articoli molto polemici a firma di questo Giacinto Butindaro, che da informazioni assunte è un uomo che non ha nemmeno una comunità, ma spende il suo tempo a curiosare su Internet nei siti dei credenti evangelici e trova sempre motivo per criticare e per sospettare il male, malgrado la Scrittura affermi che la carità non sospetta il male (1 Corinzi 13:5).

Accanto a lui c’è il fratello minore Illuminato ed alcuni collaboratori, che chiaramente non frequentano alcuna comunità, essendo essi gli unici depositari della verità, gli unici che predicano la sana dottrina. Spesso i suoi commenti si concludono con l’invito ad allontanarsi dai fratelli oggetto dei suoi giudizi temerari, giungendo a definirli il cancro dell’Evangelo. Ma il vero cancro dell’Evangelo è proprio lui, quest’uomo Giacinto che ha il nome di un fiore profumato, ma non emana alcun odore gradevole.

Nella Scrittura leggiamo che è satana l’accusatore dei fratelli, e lui, guidato da questo serpente velenoso, prossimo alla condanna definitiva, destinato a vivere per l’eternità nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, non fa altro che gettare fango su coloro che si prodigano per l’avanzamento del regno di Dio, per la propagazione dell’Evangelo, per riconciliare a Dio il mondo e coloro che sono nel peccato.

A volte mostra dei video che a noi appaiono edificanti, perchè magari ci mostrano credenti evangelici che si recano finanche nelle chiese cattoliche a predicare l’Evangelo della grazia per la sola fede nel nostro amato Signore Gesù, e lui osa definire cancro quello che è una vittoria dei figli di Dio che portano luce anche in ambienti religiosi che, pur predicando Cristo, sono ancora nelle tenebre, perchè adorano e servono la creatura, e con i loro canti e con la loro predicazione cristocentrica esortano ed invitano aa amare ed a rivolgersi solo a Colui che ha pagato il prezzo per il nostro riscatto, solo a Colui che è il Creatore, benedetto in eterno!

Per non parlare dei suoi studi che lasciano alquanto perplessi i lettori che conoscono Dio e la Sua Parola, perchè questo falso dottore insegna che tutto è peccato, giungendo persino ad affermare, ad esempio, che se una donna convertita osa depilarsi pecca, perchè Dio l’ha creata con i peli ed ella deve restare così… Egli ha una vera e propria fobia verso le donne credenti, perchè le vorrebbe imbavagliate, mentre leggiamo nella profezia di Gioele e negli Atti degli Apostoli che lo Spirito Santo è stato sparso sia sui servi sia sulle serventi. La Chiesa è formata da uomini e donne di valore ed il grande mandato, di predicare l’Evangelo ad ogni creatura, Gesù l’ha affidato sia ai suoi discepoli uomini sia ai suoi discepoli donne. Si può discutere se sia opportuno, alla luce delle Sacre Scritture, affidare a donne la responsabilità del governo di una comunità, ma non zittirle del tutto, come fa lui.

Non c’è un’organizzazione religiosa che non sia nell’errore, non c’è un ministro di culto che sia in sintonia con lo Spirito Santo, non c’è pastore ervangelico che insegni la verità, secondo il Butindaro pensiero. E’ una vergogna, è lui il vero cancro che si sta diffondendo anche in altri soggetti, a cominciare dal fratello minore Illuminato, che sta diventando peggio di lui.

Cari nella grazia, preghiamo per quest’uomo e per coloro che lo seguono, affinchè la grazia del nostro Signore Gesù possa manifestare quelle virtù cristiane che mancano in essi, il frutto dello Spirito che è amore, allegrezza, pace, benignità, lentezza all’ira, fede, mansuetudine, autocontrollo e bontà. Preghiamo, inoltre, che il cancro della critica e del giudizio non si diffondi più ulteriormente ed andiamo avanti servendo il Signore, senza scoraggiarci se qualche sedicente falso dottore trova sempre un motivo per criticare il nostro impegno ed i nostri sforzi per diffondere la verità dell’Evangelo in ogni ambiente ed in ogni luogo.

Ricordiamoci che il Signore Gesù più volte, soprattutto nell’Evangelo di Giovanni, afferma di essere venuto non per giudicare ma per salvare e per fare la volontà del Padre. Non lasciatevi influenzare da questo emissario di satana e pregate per lui, e per quelli che lo seguono, affinchè trovino il tempo per ravvedersi, prima che sia troppo tardi… Dio ci benedica”

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“Lettera aperta al Pastore Evangelico Edoardo Piacentini”:

Agli inizi della tua nota hai criticato il fratello Giacinto Butindaro dicendo che lui non ha alcuna comunità quando hai detto: “…da informazioni assunte è un uomo che non ha nemmeno una comunità…”, eppure dovresti sapere che fin dagli inizi del cristianesimo i credenti si riunivano nelle case celebrando i loro culti al Signore senza per questo essere colpevoli di qualche peccato. Perciò vorrei chiederti:

1) Secondo te è peccato riunirsi insieme ad altri santi per svolgere il proprio culto al Signore in una casa?

2) Di Prisca ed Aquila nella Bibbia leggiamo: “Salutate Prisca ed Aquila, miei compagni d´opera in Cristo Gesù, i quali per la vita mia hanno esposto il loro proprio collo; ai quali non io solo ma anche tutte le chiese dei Gentili rendono grazie. Salutate anche la chiesa che è in casa loro. (Romani 16:3,5)

3) Quale comunità avevano Prisca ed Aquila? Come mai Paolo non li rimproverò di settarismo per il fatto che v’era una chiesa in casa loro e non li criticò affatto come invece fai tu verso chi si riunisce nelle case per svolgere il proprio culto al Signore, mentre l’Apostolo Paolo addirittura li elogiò dicendo che anche tutte le chiese dei Gentili convertiti rendevano grazie per loro?

4) Gesù Cristo disse: “…dovunque due o tre son raunati nel nome mio, quivi son io in mezzo a loro.” (Matteo 18:20); Se con Prisca ed Aquila non vi fossero stati altri fratelli, ma solo loro due radunati nel Nome di Gesù, credi che il Signore fosse presente in mezzo a loro? Credi che le parole di Gesù di Matteo 18:20 valgano ancora oggi?

5) Ma forse con quel “…non ha nemmeno una comunità…” tu intendevi dire che lui non “cura” nemmeno una comunità? Ma dimmi, la comunità locale appartiene forse a chi la cura? Non appartiene a Cristo? Perché dici …non ha… nemmeno una comunità”? La chiesa dei fedeli che il Signore ti ha affidato in sorte appartiene forse a te? E’ di tua proprietà? Perciò cos’è questo tuo linguaggio? Non è forse un linguaggio errato e fuorviante verso coloro che non conoscono le Sacre Scritture?

6) Ma poi, sempre tornando all’esempio biblico di Prisca ed Aquila, l’Apostolo Paolo disse forse: Salutate anche la LORO chiesa… che è in casa loro.” (Romani 16:3,5) ? A me non risulta…  Da quel che leggo, Paolo non reputava appartesse a qualcuno la chiesa che era in casa loro!  Infatti si limitò a scrivere: Salutate anche la chiesa che è in casa loro.” (Romani 16:3,5). La chiesa è del Signore, secondo che è scritto: “…edificherò la MIA Chiesa” (Matteo 16:18). Perciò che cos’è questo linguaggio che adotti?

7) Vorresti far credere che occorre esser conduttore di una chiesa locale per poter esprimere un giudizio verso chi si conduce disordinatamente come invece hai fatto tu recandoti presso la cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino) non di certo ad “evangelizzare” ma piuttosto a svolgere una “celebrazione ecumenica” che non era altro che aver “comunione” con gl’idolatri?

8) Ritornando a Butindaro hai scritto di lui che: “…spende il suo tempo a curiosare su Internet nei siti dei credenti evangelici e trova sempre motivo per criticare e per sospettare il male, malgrado la Scrittura affermi che la carità non sospetta il male (1 Corinzi 13:5).” Perciò dimmi, vorresti farci credere che fece questo verso di te, e cioè che lui “sospettò il male” quando ha mostrato pubblicamente che non sei andato ad evangelizzare ma ad aver “comunione” con gl’idolatri, il 18 gennaio del 2010?

9) Infatti hai scritto: …A volte mostra dei video che a noi appaiono edificanti, perchè magari ci mostrano credenti evangelici che si recano finanche nelle chiese cattoliche a predicare l’Evangelo della grazia per la sola fede nel nostro amato Signore Gesù, e lui osa definire cancro quello che è una vittoria dei figli di Dio che portano luce anche in ambienti religiosi che, pur predicando Cristo, sono ancora nelle tenebre, perchè adorano e servono la creatura, e con i loro canti e con la loro predicazione cristocentrica esortano ed invitano aa amare ed a rivolgersi solo a Colui che ha pagato il prezzo per il nostro riscatto, solo a Colui che è il Creatore, benedetto in eterno! “. Ma ci vorresti spiegare dove sta scritto nella Bibbia che la predicazione del vangelo consista anche nel “cantare” insieme agl’idolatri? Puoi citarmi un solo esempio tratto dalle Sacre Scritture a tal proposito? Posso capire “cantare” con EX idolatri solo DOPO che loro si siano ravveduti ed abbiano mostrato dei frutti degni del ravvedimento, ma non PRIMA… come invece hai fatto tu!

10) Anche per quel che riguarda quest’altra tua affermazione: …Accanto a lui c’è il fratello minore Illuminato ed alcuni collaboratori, che chiaramente non frequentano alcuna comunità, essendo essi gli unici depositari della verità, gli unici che predicano la sana dottrina…” Rileggiti le prime domande che ti ho posto, poiché su questo soggetto hai dimostrato tu “chiaramente” di non conoscere le Scritture…

11) Per quel che riguarda il tema delle donne fai una grande confusione… Mischi il battesimo con lo Spirito Santo sparso sui servi e sulle serventi con il divieto alla donna di insegnare e avere un ministerio di Pastorato, anche se poi ammetti : …se sia opportuno, alla luce delle Sacre Scritture, affidare a donne la responsabilità del governo di una comunità…”. Poi però lo critichi nuovamente dicendo cose assurde e non vere come quel: “…le vorrebbe imbavagliate”, oppure quando dici che lui vorrebbe: “…zittirle del tutto”. Perciò per il fatto che lui esorti all’ubbidienza alla Parola di Dio che vieta alla donna d’insegnare nelle Assemblee dei santi (1° Corinzi 14:34,38; 1° Timoteo 2:11,15) ed a procacciare la santificazione (1° Timoteo 2:9,10; 1° Pietro 3:3,4) arrivi per questo a chiamarlo addirittura: “…falso dottore” ! Ma sappi che di tutto questo dovrai renderne conto a Dio! Perciò ti esorto a ravvederti di questo tuo parlare stolto!

12) Cosa dire poi di quando dici: “…è lui il vero cancro che si sta diffondendo anche in altri soggetti, a cominciare dal fratello minore Illuminato, che sta diventando peggio di lui… ” Posso solo dire che qui se c’è qualcuno che calunnia e getta fango sui fratelli sei proprio tu! Infatti Giacinto e suo fratello hanno dimostrato con prove e fatti concreti il tuo peccato di fare “comunella” con gl’idolatri cattolici romani ed ortodossi, mentre tu non puoi provare un solo peccato dei fratelli Butindaro, limitandoti solo a lanciare verso di loro accuse ingiuriose senza alcun fondamento!

13) Concludi infine dicendo: “Non lasciatevi influenzare da questo emissario di satana e pregate per lui, e per quelli che lo seguono, affinchè trovino il tempo per ravvedersi, prima che sia troppo tardi… Ti ricordo che quando l’Apostolo Pietro fu ripreso PUBBLICAMENTE dall’Apostolo Paolo perché era uscito dalla sana dottrina costringendo i Gentili a giudaizzare (capitolo due della lettera ai Galati), ebbene lui non si ribellò come fai tu dicendo che Paolo fosse un falso dottore senza una comunità ed un emissario di satana che accusa i fratelli gettando fango pubblicamente sui servitori di Dio! Ma tacque comprendendo d’aver sbagliato, e più tardi parlò di Paolo in questi termini senza portargli alcun rancore ma chiamandolo “…il nostro caro fratello Paolo” : “…ritenete che la pazienza del Signor nostro è per la vostra salvezza, come anche il nostro caro fratello Paolo ve l´ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata data; e questo egli fa in tutte le sue epistole, parlando in esse di questi argomenti; nelle quali epistole sono alcune cose difficili a capire, che gli uomini ignoranti e instabili torcono, come anche le altre Scritture, a loro propria perdizione.” (2° Pietro 3:15,16). No, io tutto questo in te non l’ho visto! Ho visto solo un linguaggio ingiurioso, offensivo e calunnioso verso dei servitori di Dio che han fatto quello che avresti dovuto fare tu a quei rappresentanti religiosi il 18 gennaio 2010, e cioè denunciare le opere infruttuose delle tenebre (Efesini 5:11) ed i loro peccati di idolatria! Ed invece ti sei scagliato contro chi ti ha ripreso per il tuo bene!

Accetta quindi il mio consiglio, imita l’Apostolo Pietro che accettò la riprensione e si pentì di ciò che fece.

Occorre umiltà è vero, ma se l’ebbe l’Apostolo Pietro ti reputi forse superiore a lui nell’ammettere di esser stato vittima della seduzione ecumenica? Poiché di seduzione infatti si tratta, infatti sono proprio i Cattolici Romani a spedire gli inviti ai pastori evangelici a partecipare a queste celebrazioni ecumeniche in nome dell’amore e della falsa unità che loro vorrebbero farci credere non esista nella chiesa. Mentre la vera chiesa del Signore è già unita!

Pensaci bene, sei stato infatti tu a proporre loro di portargli un messaggio di evangelizzazione, oppure hai ricevuto tu l’invito a partecipare a questa “celebrazione ecumenica”? Son persuaso che l’evangelizzato invece sei stato proprio tu…  sei stato tu ad esser stato sedotto e sei stato tu che ti sei lasciato sedurre, dall’inganno ecumenico che il Cattolicesimo Romano sta portando avanti da diversi anni!

Ripeto fino a stancare, la “Vera” chiesa del Signore è già unita! Studiamoci di “conservare” questa unità col vincolo della pace, camminando non solo in carità come giustamente viene predicato, ma anche in verità! Quella verità che può anche ferire quand’essa viene infranta e che può anche condannare coloro che la calpestano!

Perciò ancora una volta ti ripeto, procacciamo la pace secondo che è scritto:

“…procaccia giustizia, fede, amore, pace…”

Ma con chi?

“…con quelli che di cuor puro invocano il Signore” (2° Timoteo 2:22) 

… non di certo con coloro che oltre ad invocare il Signore invocano anche Maria, Santi, Angeli, Statue, Immagini e Crocifissi come si può vedere alle pareti di questo tempio di idoli!

Immagine tratta dal profilo "pubblico" e non "privato", di Edoardo Piacentini

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Nicola Iannazzo

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Immagine tratta dal profilo "pubblico" e non "privato", di Edoardo Piacentini

 

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10 gennaio 2011 - Posted by | Ecumenismo, Edoardo Piacentini, Pastori ecumenici, Seduzione

5 commenti »

  1. Rispondo alla lettera aperta, che non mi è pervenuta personalmente, ma ho saputo della sua esistenza da mio figlio, anch’egli pastore evangelico in Barile (PZ).

    Innanzi tutto, io non ho avuto nessun invito a fornire il testo del messaggio predicato in Sant’Angelo dei Lombardi (AV) da questo Pierluigi, che non so in che rapporti è con il Butindaro, evidentemente è un suo collaboratore che spende anch’egli il suo tempo a visitare i siti evangelici, per trovare qualche argomento di critica, a lui caro… Ebbene, se me lo avesse chiesto, avrei risposto tranquillamente, perchè non ero l’unico credente evangelico presente, ed il brano che ho commentato è stato quello tratto da Luca 24:13-35 riguardante l’apparizione di Cristo ai due discepoli sulla via di Emmaus.
    Tale brano è stato commentato, oltre che da me, anche da tutti e tre i vescovi cattolici e dall’abate ortodosso. In particolare, io ho spiegato ai presenti, in maniera estemporanea, il significato della morte di Gesù, il quale si è caricato sulla croce di tutti i nostri peccati ed ha pagato la nostra pena, oltre alle nostre colpe, per cui chiunque si ravvede dei suoi peccati e crede nella Sua morte vicaria ottiene il dono della vita eterna. Ho sottolineato che il Suo sacrificio è perfetto e completa è la salvezza che Egli ci ha donato. Infine ho parlato dell’inerranza delle Scritture e del dovere dei cristiani di leggere quotidianamente la Bibbia, commentando la frase dei due discepoli: “Non ardeva il nostro cuore dentro di noi, mentre Egli ci parlava per la via e ci apriva le Scritture?” (v. 32).

    I gesti di unità di cui parla l’articolo di Irpinia news sono stati la lettura della preghiera del Padre nostro e del Credo niceno-costantinopolitano ed i canti eseguiti dalla corale sono gli stessi che si cantano nelle comunità evangeliche.

    Sono d’accordo che non vi può essere unità tra chi predica la salvezza per la sola fede e chi predica la salvezza mediante la fede e le opere, non vi può essere unità tra chi adora solo Iddio ed a Lui solo rende il culto con chi venera anche santi ed immagini, ma questo non mi impedisce di aderire ad un invito che per me è un’occasione per far conoscere a tante persone chi siamo e cosa crediamo. Poi ognuno può pensarla come crede, io rispondo ai miei detrattori con le parole di un cantico antico: “Dove Ei mi guida io andrò”…

    Per quanto riguarda la mia nota su face book riguardante il Butindaro, faccio presente che non l’ho calunniato dicendo che non frequenta nemmeno una comunità, perchè anche tu lo hai confermato, si riunisce in casa con alcuni collaboratori che spendono il loro tempo a criticare la fratellanza, e questo non edifica nessuno, tranne l’accusatore dei fratelli…

    Non è stata nemmeno una risposta al suo articolo contro di me, perchè non l’avevo ancora letto, ma è stata una mia considerazione dopo aver letto un suo commento, tra l’altro brevissimo, su quel canto molto edificante cantato dai giovani di Barile nella chiesa cattolica locale, che incoraggiava i presenti a credere nella potenza guaritrice del nostro amato Signore Gesù, e che io ho pubblicato con gioia sul mio profilo in face book. Queste sono occasioni che capitano raramente, attraverso le quali abbiamo la possibilità di testimoniare e di evangelizzare in contesti religiosi diversi dal nostro, mentre l’alternativa è rinunciare.

    L’apostolo Paolo non si scandalizzò nel vedere tanti altari dedicati agli idoli nell’Areopago, ma colse l’occasione per predicare quivi l’Evangelo, prendendo spunto da un altare dedicato all’Iddio sconosciuto, anche se la maggior parte degli Ateniesi non aprirono il cuore al suo messaggio. Per tale motivo alcuni di noi non rinunciano a predicare la Parola dell’Iddio vivente e vero anche in luoghi dedicati agli idoli, in trincea, mentre chi non se la sente o chi non ha questa vocazione fa bene a restare nelle retrovie…

    Dio ci benedica
    Edoardo Piacentini

    Commento di Edoardo Piacentini | 11 gennaio 2011

  2. Dalla tua risposta vedo che L’eloquenza non ti manca, però l’ambiguità nemmeno perch’essa contiene delle omissioni che non posso altresì non evidenziare.

    Infatti termini il tuo discorso volendo far credere a chi legge che ti sei comportato come l’Apostolo Paolo ad Atene dicendoci che lui “…non si scandalizzò nel vedere tanti altari dedicati agli idoli nell’Areopago, ma colse l’occasione per predicare quivi l’Evangelo, prendendo spunto da un altare dedicato all’Iddio sconosciuto, anche se la maggior parte degli Ateniesi non aprirono il cuore al suo messaggio.”.

    Ebbene proprio qui sta la tua ambiguità, infatti ti guardi bene dal dire quale messaggio Paolo predicò agli ateniesi nell’Aeropago, cosa che non hai fatto tu nella Cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi.

    Ecco cosa predicò l’Apostolo Paolo:

    “E Paolo, stando in piè in mezzo all´Areopàgo, disse: Ateniesi, io veggo che siete in ogni cosa quasi troppo religiosi.
    Poiché, passando, e considerando gli oggetti del vostro culto, ho trovato anche un altare sul quale era scritto: Al dio sconosciuto.
    Ciò dunque che voi adorate senza conoscerlo, io ve l´annunzio.
    L´Iddio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso, essendo Signore del cielo e della terra, non abita in templi fatti d´opera di mano; e non è servito da mani d´uomini; come se avesse bisogno di alcuna cosa;
    Egli, che dà a tutti la vita, il fiato ed ogni cosa.
    Egli ha tratto da un solo tutte le nazioni degli uomini perché abitino su tutta la faccia della terra, a
    vendo determinato le epoche loro assegnate, e i confini della loro abitazione, affinché cerchino Dio, se mai giungano a trovarlo, come a tastoni, benché Egli non sia lungi da ciascun di noi.
    Difatti, in lui viviamo, ci moviamo, e siamo, come anche alcuni de´ vostri poeti han detto: “Poiché siamo anche sua progenie”.
    Essendo dunque progenie di Dio, non dobbiam credere che la Divinità sia simile ad oro, ad argento, o a pietra scolpiti dall´arte e dall´immaginazione umana.
    Iddio dunque, passando sopra ai tempi dell´ignoranza, fa ora annunziare agli uomini che tutti, per ogni dove, abbiano a ravvedersi,
    perché ha fissato un giorno, nei quale giudicherà il mondo con giustizia, per mezzo dell´uomo ch´Egli ha stabilito; del che ha fatto fede a tutti, avendolo risuscitato dai morti. “

    (Atti 17: 22,31)

    Perciò l’oggetto della predicazione di Paolo è stato proprio l’abbandono dell’idolatria e l’invito al ravvedimento. Cosa che invece non hai fatto tu!

    E vorresti farci credere che noi saremo gli “scandalizzati” in retrovia e tu il soldato in trincea ?

    Solo persone ignoranti delle Scritture potrebbero credere ai tuoi giochi di parole!

    Quel giorno avevi l’occasione per ribadire proprio le medesime parole di Paolo e non l’hai fatto!
    Hai invece portato loro un messaggio “diplomatico” che non urtasse l’uditorio!
    Ed hai anche il coraggio di chiamare questo “evangelizzare”! Ma tu in questo modo li hai illusi!
    Tu hai fortificato le mani degli empi, evitando di enfatizzare che Iddio non abita in templi fatti d’opera di mano
    e che perciò non dobbiam credere che la Divinità sia simile ad oro, ad argento, o a pietra scolpiti dall´arte e dall´immaginazione umana.

    Altro che: “…non si scandalizzò nel vedere tanti altari dedicati agli idoli nell’Areopago, ma colse l’occasione per predicare quivi l’Evangelo, prendendo spunto da un altare dedicato all’Iddio sconosciuto, anche se la maggior parte degli Ateniesi non aprirono il cuore al suo messaggio.”.

    Ma la cosa altresì grave è che non prendendo chiaramente le distanze con questi peccati commessi dalla Chiesa Cattolica molte anime deboli saranno indotte a credere che alla fine non c’è nulla di male nell’avere rapporti coi “fratelli” cattolici, mentre la Bibbia dice chiaramente di “di non mischiarvi con alcuno che, chiamandosi fratello, sia un fornicatore, … o un idolatra… “.(1° Corinzi 5:11)

    Perciò era proprio il tema dell’idolatrìa quello che avresti dovuto portare il 18 Gennaio 2010 in quel tempio d’idoli, proprio come fece l’Apostolo Paolo ad Atene, ma ti sei guardato bene dal farlo.

    Ma dimmi, come vi siete lasciati alla fine di quell’incontro con quei Vescovi e con L’Abate Ortodosso? Vi siete dati appuntamento ad una nuova occasione d’incontro e di dialogo?
    Ma sei proprio sicuro che possa esservi ancora un dialogo con chi permane nell’idolatrìa?
    Credi che sia questo il modo di guadagnare anime a Cristo? Non invitandole a ravvedersi?
    No ti dico, se scendi a compromessi con loro sarai sempre più imbrigliato in una rete come un pesce, da cui potrai uscirne solamente facendo un discorso chiaro ai Cattolici Romani, e cioè che non accetti di aver con loro alcuna comunione se prima non si ravvedono dai loro peccati d’idolatrìa (Culto a Maria compreso…), uscendo immediatamente dalla Chiesa Cattolica.

    Solo queste possono essere le condizioni per un dialogo con loro!

    Poi mi hai scritto: “Sono d’accordo che non vi può essere unità tra chi predica la salvezza per la sola fede e chi predica la salvezza mediante la fede e le opere, non vi può essere unità tra chi adora solo Iddio ed a Lui solo rende il culto con chi venera anche santi ed immagini, ma questo non mi impedisce di aderire ad un invito che per me è un’occasione per far conoscere a tante persone chi siamo e cosa crediamo. Poi ognuno può pensarla come crede, io rispondo ai miei detrattori con le parole di un cantico antico: “Dove Ei mi guida io andrò”… “.

    Mi hai perciò confermato che sei tu ad esser stato “invitato” dai Cattolici a quell’incontro ecumenico, quindi non è stato Iddio ha “guidarti” lì come le parole da te citate di quel “cantico antico”!
    Temo purtroppo che tu non abbia ancora compreso quale sia il fine che si propone il Cattolicesimo Romano invitando i Pastori Evangelici a questi incontri…
    Loro sono astuti, ambigui, camminano nella falsità, portando avanti un progetto pianificato nei minimi particolari per unire tutti i “figli dispersi” (che loro chiamano i “fratelli separati”), affinché vi sia un solo gregge (la chiesa del “mondo”) ed un solo pastore (il Papa).

    Altro che “dialogo”…

    Per quel che riguarda le tue frasi ingiuriose ai fratelli Butindaro e ai suoi collaboratori mi dici che: “…è stata una mia considerazione dopo aver letto un suo commento, tra l’altro brevissimo, su quel canto molto edificante cantato dai giovani di Barile nella chiesa cattolica locale, che incoraggiava i presenti a credere nella potenza guaritrice del nostro amato Signore Gesù, e che io ho pubblicato con gioia sul mio profilo in face book.”.

    No Piacentini, tu hai usato termini come “falso dottore”. E ancora: “…è lui il vero cancro che si sta diffondendo anche in altri soggetti, a cominciare dal fratello minore Illuminato, che sta diventando peggio di lui… ”. e ancora:“Non lasciatevi influenzare da questo emissario di satana… “!
    Queste non sono semplici “considerazioni”, questi sono insulti! Queste sono offese! Ed anche gravi…
    Mentre nella tua nota avresti dovuto solo limitarti a giustificare i motivi per cui trovavi corretto portare i giovani della comunità a cantare in un tempio d’idoli cattolico romano.

    Infine, non mi hai risposto se per te sia peccato svolgere un culto al Signore in casa, come faceva la chiesa primitiva, essendo vera “chiesa” come lo erano Prisca ed Aquila (Romani 16:3,5) dato che hai disprezzato Butindaro dicendo che: “…non ha nemmeno una comunità…”

    Ma non hai risposto neppure alla domanda che reputo più importante, che è proprio inerente al fatto che hai portato dei giovani credenti a cantare con i cattolici in una una chiesa cattolica:

    Ci vorresti spiegare dove sta scritto nella Bibbia che la predicazione del vangelo consista anche nel “cantare” insieme agl’idolatri? Puoi citarmi un solo esempio tratto dalle Sacre Scritture a tal proposito?
    Posso capire “cantare” con EX idolatri solo DOPO che loro si siano ravveduti ed abbiano mostrato dei frutti degni del ravvedimento, ma non PRIMA… come invece hai fatto tu!

    Perciò in base a queste cose non posso che invitarti a ravvederti non soltanto per le offese rivolte a dei servitori di Dio a cui avresti dovuto rispondere non con gl’insulti e le calunnie ma dimostrando ciò che credi con la Parola di Dio! Ma anche per non aver portato un vero messaggio di ravvedimento dagli idoli all’Iddio vivente e vero ai Cattolici Romani come fece invece l’Apostolo Paolo da te menzionato agl’idolatri di Atene, essendo così d’intoppo per quante anime deboli saranno così indotte a credere che possano esserci elementi d’unione tra noi e gl’idolatri.

    Nicola Iannazzo

    Commento di nicola iannazzo | 11 gennaio 2011

  3. Pace a voi tutti, chiedo scusa se non entrerò in merito al tema dell’ecumenismo (che disapprovo TOTALMENTE), ma mi limiterò a ciò che Piacentini scrive su di me, questo è quanto ci scrivemmo nei commenti di questo post in cui potete leggere voi stessi il mio consiglio di pubblicare il testo della sua predicazione al posto di quelle foto di quell’incontro ecumenico che a nulla servono se non per mettersi in mostra.

    Edoardo Piacentini 23 settembre 2010 alle ore 0.09
    Caro Pierluigi, questa è la tua interpretazione del mio pensiero. Poichè il migliore interprete del mio pensiero è il sottoscritto, ribadisco che Dio ha istituito il matrimonio indissolubile, ma avendo previsto delle eccezioni “per la durezza dei nostri cuori”, non si può parlare di indissolubilità assoluta, vale a dire senza alcuna eccezione, ma di indissolubilità relativa, ossia il matrimonio è istituito da Dio “finchè morte non ci separi” tranne che in alcuni casi, quali ad esempio l’abbandono totale e definitivo del coniuge cristiano da parte della comparte inconvertita, che a causa delle fede decide di risposarsi con un altra persona, diventando “una sola carne” con quest’ultima e rompendo il patto matrimoniale e sciogliendo il credente da tale vincolo. Sono casi, grazie a Dio, rari, ma avvengono e la Scrittura lo ha previsto. Se poi nel tuo cuore ci sono ancora radici cattoliche che ti impediscono di leggere ciò che è chiaro, io non posso certamente convincerti, ma lo farà lo Spirito Santo, quando e se avrai un ministero pastorale e ti troverai ad affrontare tali situazioni e dovrai mettere da parte le tue convinzioni personali e lasciarti guidare dalla Scrittura. Dio ti benedica

    Pierluigi Prozzo 23 settembre 2010 alle ore 1.15
    lo so che prendere letteralmente la scrittura è impopolare, e non credo proprio che questo derivi dalle mie radici cattoliche da cui non riesco a sciogliermi secondo il tuo giudizio, piuttosto tu, se caso mai non ne hai avute, le stai cercando e condividendo, e questa foto, detto sinceramente e schiettamente, mi fa semplicemente ribrezzo: http://www.facebook.com/photo.php?pid=243568&id=100000230356374&ref=fbx_album&fbid=124678227549855#!/photo.php?pid=243575&id=100000230356374&ref=fbx_album
    Anche a questo che stai facendo te lì sarà una delle cose che lo SPIRITO SANTO MI CONVINCERà per cui dovrò mettere da parte convinzioni personali per lasciarmi guidare dalla Scrittura?

    Edoardo Piacentini 23 settembre 2010 alle ore 1.58
    Il fatto è che tu non sai cosa ho predicato in quella occasione, alla presenza di tre arcivesvovi cattolici, ma i numerosi evangelici che erano con me lo sanno bene, e ti assicuro che ci vuole coraggio e potenza dall’Alto a predicare l’Evangelo della Grazia in certi ambienti religiosi. Io, a differenza di tanti che rifiutano le occasioni, non mi tiro mai indietro, perchè “non mi vergogno dell’evangelo di Cristo, perché esso è la potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede” (Romani 1.16). Credo che se invitassero te, anche tu non ti tireresti indietro, o almeno lo spero…

    Pierluigi Prozzo 23 settembre 2010 alle ore 2.17
    allora io avrei pubblicizzato su facebook il tuo messaggio, anzichè le foto con quei paporaletti, mi fermo qui perchè andrei molto oltre all’argomento che Gandolfi ha avviato, ma ne avrei tante da dire di cose a partire dal titolo “ecumenico” che hai messo all’album… lascio perdere per adesso solo per rispetto di chi ospita la discussione.

    Edoardo Piacentini 23 settembre 2010 alle ore 3.04
    Se io ho ritenuto di partecipare ad una celebrazione ecumenica a seguito di un invito rivoltomi dall’arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi, non potevo intitolare diversamente un album fotografico dell’evento, che ho scaricato dal sito della diocesi di Sant’Angelo dei Lombardi. Questo non vuol dire, però, che io creda nell’ecumenismo, perchè come ho affermato in più occasioni ritengo che la dottrina della salvezza per sola fede e la dottrina della salvezza per fede e per opere sono inconciliabili, per cui non ci può essere causa comune tra una chiesa che insegna che Cristo è ricevuto per fede, per mezzo di un diretto avvicinamento del peccatore al Salvatore, e una chiesa che insegna che Cristo si può riceverlo solo indirettamente attraverso la chiesa e i Sacramenti.
    Questo, però, non mi impedisce di avere rapporti di amicizia con i cattolici, ai quali quando posso predico le verità bibliche.
    Gli attacchi personali, mentre si discute pacificamente di argomenti anche di difficile comprensione, esprimendo giudizi che la Scrittura definisce temerari, perchè tu non mi conosci ed io servo Dio forse da quando tu non eri nemmeno nato, è il metodo che usano i politici della peggiore specie, nonchè i credenti che vogliono a tutti i costi avere ragione, anche quando non ne hanno.
    Tra l’altro dici che prendi la Scrittura letteralmente, e non riesci nemmeno a capire quello che leggi. A questo punto sono io che lascio perdere, perchè a lavare la testa all’asino, si perde l’acqua e il sapone

    Pierluigi Prozzo 23 settembre 2010 alle ore 8.39
    Pastore Edoardo, come nella stessa maniera dell’altra volta quando ci scambiammo le nostre vedute sulla giusta interpretazione del segno/dono delle “lingue”, anche stavolta hai voluto rimarcare la tua LUNGA ESPERIENZA e PRETESA CONOSCENZA delle cose di Dio rimarcando la mia giovane età rispetto alla tua ed additandomi con attacchi PERSONALI quando tu stesso hai iniziato per primo col farmi passare per uno che ha ancora radici cattoliche nel cuore, quando TU stesso NON mi conosci affatto.
    Io non ti ho offeso PERSONALMENTE, ma piuttosto ho espresso il mio giudizio verso ciò che tu stesso hai mostrato al mondo, foto di una concelebrazione ecumenica, ti ho detto che io al tuo posto avrei fatto a meno di mettere le foto dei tuoi “colleghi” dai nomi, titoli e cariche altisonanti, e avrei messo invece il contenuto del messaggio che tu dici di aver portato così che, perchè no, anche i pischellini come me ne possano trarre esempio e beneficio, visto la mia tendenza ad apparire ancora mezzo cattolico…

    Potete verificare nei commenti qui:
    http://www.facebook.com/note.php?note_id=425520341827
    ed un post in cui intervenivo unicamente perchè mi incuriosì il titolo che è uguale ad un forum da me lanciato mesi prima:
    http://vocechegrida.ning.com/forum/topics/secondo-gesu-e-possibile dico questo perchè è parzialmente vero che spendo il mio tempo nel web, ma solo in tale network (da me avviato due anni fa) e solo nei post dei contatti che ho su facebook.
    Dio benedica tutti coloro che Lo amano con cuore sincero.

    Commento di Pierluigi P. | 15 gennaio 2011

  4. Sono una sorella in Cristo, facevo parte del rinnovamento nello spirito.Ero leader del gruppo lode. Voglio solo dire due parole : non lasciatevi ingannare dal fatto di volere evangelizzare gli “idolatri”…. credetemi come lo pensavo io e lo pensano loro, usano e cercano di imitare tutto quello che i fratelli in Cristo fanno per un torna conto, specialmente quelli del Rinnovamento nello Spirito… dicendo ai fedeli che non occorre cambiare religione perchè anche nel movimento si fanno le stesse cose!!! vi prego non andate a dare il pane della vita in bocca a satana…
    Lo dico e lo grido col cuore, perchè in quella associazione religiosa cattolica velano la Verità.
    Pace a tutti in Cristo Gesù nostra vita:-))

    Commento di loredana | 7 marzo 2011

  5. Grazie per la tua testimonianza loredana. Hai fatto bene a spiegare come la pensano nell’ambito del Rinnovamento nello Spirito.
    Che possa servire di monito a quanti pensano di poter collaborare in qualche modo con i Cattolici Romani “travestiti” da Pentecostali…

    Commento di nicola iannazzo | 7 marzo 2011


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