Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● … E tu ce l’hai un pastore secondo il cuore di Dio?

I doni di ministerio –

Il Pastore

(100 minuti – mp3)

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«Tornate o figliuoli traviati, dice l’Eterno, poiché io sono il vostro signore, e vi prenderò, uno da una città, due da una famiglia, e vi ricondurrò a Sion; e vi darò dei pastori secondo il mio cuore, che vi pasceranno con conoscenza e con intelligenza.» (Geremia 3:14,15)

Fratelli nel Signore, ho voluto porre alla vostra attenzione questo passo biblico, affinché riflettiate su di esso, perché ritengo che sia utile e attuale anche per il popolo di Dio di oggi.

Quando i pastori d’Israele e i capi d’Israele si sviavano, andando dietro ad altri dèi abbandonando i comandamenti di Dio, di conseguenza anche tutto il popolo d’Israele si sviava. Iddio, allora, mandò al popolo e ai capi d’Israele i suoi profeti, per esortarli a tornare a Lui e per abbandonare le loro vie tortuose e perverse, affinché abbandonassero i loro traviamenti e le loro idolatrie.

Uno di questi profeti mandati da Dio ai pastori corrotti d’Israele fu Geremia, il quale soffrì molte afflizioni cagionate da tali pastori d’Israele che si erano corrotti e allontanati da Dio, ma Egli lo ha onorato e ha adempiuto ogni parola che ha pronunziato da parte dell’Eterno.

Il passo preso in esame è uno di quei passi che riporta l’esortazione che Dio comandava al profeta Geremia di annunziare al popolo d’Israele, affinché esso ritornasse a Dio e abbandonasse la via traviata che si erano dati a seguire, per via dei loro pastori corrotti, sviati di cuore e di mente, privi di conoscenza e di intelligenza. Sempre nello stesso passo vi è pure una consolazione per il popolo, che è quella che Iddio avrebbe provveduto per il popolo d’Israele dei pastori secondo il Suo cuore, per pascerli con conoscenza e intelligenza.

Fratelli, quelle parole sono scritte anche per il nostro ammaestramento, ed oggi sta accadendo proprio questo, a causa del fatto che i pastori del popolo di Dio si sono traviati, si stanno conducendo da nemici della croce, stanno camminando da amici del mondo e nemici di Dio e, purtroppo, nel loro traviamento hanno trascinato una moltitudine del popolo dei santi nelle vie del peccato, per tale motivo, come ai tempi di Geremia, così anche oggi il Signore manda i suoi servitori a gridare e a suonare la tromba, affinché il popolo di Dio si svegli e ritorni a Lui con tutto il cuore e con tutta l’anima.

Gli uomini di Dio annunziano la verità della Parola affinché il popolo di Dio ritorni a Lui, dalla quale si è allontanato, affinché abbandonando le vie tortuose ritorni ai sentieri antichi, alla buona strada, illuminata dalla Parola di Dio, dai comandamenti e dalle testimonianze di Dio.

Il passo in argomento afferma che è il Signore che ‘prende’ taluni tra i santi e li riconduce nella retta via indicata dalla Parola di Dio. Questo è proprio quello che sta accadendo oggi, infatti sta avvenendo che alcuni tra i santi di una città, due persone di una famiglia, si svegliano spiritualmente dal loro sonno mortale in cui erano caduti e ritornano a seguire il Signore con l’intenzione di farlo con tutto il cuore, con l’impegno di osservare quanto Egli ha comandato nelle sacre Scritture, anche se ciò costerà loro l’espulsione dalla comunità, l’essere abbandonati dai fratelli più cari e dagli stessi familiari credenti, che li eviteranno perché daranno retta alle male parole dei pastori corrotti e per amore della gloria degli uomini.

Quindi, fratelli, sappiate che ci sono già dei santi che sono stati scartati da tutti nella comunità, che vengono evitati dagli stessi parenti credenti, pertanto, non scoraggiatevi, perché tutto ciò che vi accadrà sarà per amore della verità e del Signore, ed Egli a suo tempo vi manderà dei pastori secondo il Suo cuore a pascere le anime vostre, a curare le vostre ferite, a fortificarvi spiritualmente, a risollevarvi dalla vostra solitudine e ristorare le anime vostre, perché i pastori che Dio vi manderà saranno ripieni di conoscenza della volontà di Dio, ripieni di conoscenza della Sua Parola e ripieni d’ogni intelligenza e sapienza spirituale.

I pastori che Dio vi manderà, non saranno come i pastori corrotti che oggi governano la maggior parte delle chiese, questi sono ignoranti nella conoscenza delle Scritture, sono pieni di conoscenza carnale e di sapienza umana. Costoro conoscono i regolamenti e gli statuti della loro organizzazione, ma non conoscono la Parola di Dio, ed è per questo che non sono capaci di convincere i contradditori; sono incapaci di dimostrare che le dottrine che insegnano sono veraci biblicamente, e non ci riescono perché hanno studiato principalmente i loro regolamenti, i loro statuti e non la Parola di Dio. Non ricevono da Dio illuminazione e sapienza, non hanno comunione con Dio in preghiera, sono totalmente privi della luce spirituale necessaria per governare la chiesa dei santi. Essi sono nuvole senz’acqua, perché da loro non scaturisce acqua che disseta l’anima bisognosa. Sono delle fonti senz’acqua e chi si rivolge a loro per ricevere una parola che gli dia un qualche conforto e consolazione, se ne torna indietro arido come lo era prima.

Molti pastori di oggi conoscono le lingue originali, il greco e l’ebraico, ma non conoscono le Scritture, infatti quando citano certi passi errano grandemente e non li considerano secondo il senso delle cose di Dio, ma secondo il senso delle loro vedute particolari e prettamente umane. Molti concetti della Parola di Dio per loro sono oscuri, perché non si sottomettono alla volontà di Dio, si sono inorgogliti, si sono innalzati e si sono messi a signoreggiare il gregge che è toccato loro in sorte. Insegnano ciò che pare loro, ciò che l’organizzazione impone loro di insegnare, contravvenendo, così, il più delle volte, a quanto viene comandato nelle sacre Scritture, senza curarsene minimamente, anzi, utilizzano dei sofismi per giustificarsi e per ingannare il cuore dei semplici.

Questi pastori di oggi sono simili a quelli che conducevano il popolo d’ Israele ai tempi dei profeti, e di loro la Scrittura ha detto queste parole:

«I guardiani d’Israele son tutti ciechi, senza intelligenza; son tutti de’ cani muti, incapaci d’abbaiare; sognano, stanno sdraiati, amano sonnecchiare. Son cani ingordi, che non sanno cosa sia l’esser satolli; son dei pastori che non capiscono nulla; son tutti vòlti alla loro propria via, ognuno mira al proprio interesse, dal primo all’ultimo.» (Isaia 56:10,11)

«Molti pastori guastano la mia vigna, calpestano la porzione che m’è toccata, riducono la mia deliziosa porzione in un deserto desolato.» (Geremia 12:10)

Il Sommo pastore non ha ordinato ai pastori delle chiese di insegnare e di mettere in pratica i regolamenti e gli statuti dell’organizzazione a scapito della Parola di Dio; non ha ordinato di insegnare il greco e l’ebraico; non ha ordinato loro d’insegnare filosofia; non ha ordinato loro di praticare la psicologia; non ha ordinato d’insegnare ciance e favole, ma ha ordinato d’insegnare ciò che sta scritto nella Sua Parola, per cibare i santi e fortificarli spiritualmente, in quanto solo la Parola di Dio è vero cibo per l’anima di coloro che hanno creduto e sono stati rigenerati spiritualmente.

Per tali motivi, molti tra i santi, anche dopo molti anni di fede, sono rimasti deboli e immaturi spiritualmente e quando vengono da Dio provati con dolori e malattie vengono meno nella fede e si tirano indietro, perché gli è stato dato da mangiare del cibo avariato e pietre, non hanno dato loro da mangiare il pane che è disceso dal cielo, la Parola dell’Iddio vivente e vero.

Eccovi, fratelli, una delle qualità che deve avere un pastore costituito da Dio:

«… attaccato alla fedel Parola quale gli è stata insegnata, onde sia capace d’esortare nella sana dottrina e di convincere i contradittori.» (Tito 1:9)

Amati nel Signore, riflettete, se gli anziani e i pastori devono essere attaccati alla fedel Parola e devono essere capaci di esortare nella sana dottrina e devono anche convincere i contradditori, cioè quelli che la pensano diversamente da loro, perché i vostri pastori e anziani non fanno queste cose? Perché non impiegano del tempo per ascoltare le problematiche e le rimostranze dei fratelli e non dimostrano con le Scritture che ciò che viene loro contestato è falso?

Eppure, come dice la Scrittura, questo servizio è un’opera che gli anziani devono adempiere.

Perché non adempiono quel servigio sacro? Ve lo dico io perché non lo fanno, perché non sono attaccati per niente alla fedel Parola, non la conoscono e, quindi, non sono capaci di convincere nessuno che li contraddice. Sono capaci solo a maltrattare chi non la pensa come loro e spargere male voci contro di lui, per screditarlo e mantenere tutti i membri di chiesa succubi delle loro dottrine e vedute particolari.

Costoro, in taluni casi rispondono che non vogliono fare polemica, ma la verità è che non hanno la capacità di dimostrare biblicamente che le obiezioni che vengono loro mosse sono false. Se uno non conosce le Scritture non è capace di dimostrare niente servendosi di essa. Si copiano le predicazioni gli uni gli altri, costruiscono i loro sermoni da libri di dottrina che possiedono, dai commentari biblici, si assomigliano sia nel parlare che nelle movenze, il loro parlare è privo di ogni potenza spirituale e privo di ogni conoscenza ed edificazione. Chi li ascolta non riceve nulla di buono nel suo cuore, nulla!

Fratelli, esaminate la Bibbia e vedrete che Gesù dimostrava per le Scritture che i farisei, i sadducei e gli erodiani insegnavano delle false dottrine.

La medesima cosa l’hanno fatta anche gli apostoli, infatti essi hanno dimostrato che certi insegnamenti erano falsi ed hanno esposto la sana dottrina. Non hanno evitato di rispondere alle obiezioni e alle rimostranze, e non si sono tolti fuori dal dibattito con le parole: “non vogliamo fare polemiche!”.

Tali parole nascondono degli interessi personali da difendere, e chi fa dei compromessi con il mondo è obbligato poi a non fare polemiche con nessuno, altrimenti gli possono essere tolti tutti i privilegi che negli anni hanno acquisito. Infatti, fratelli, provate ad immaginare cosa potrebbe accadere se le ADI cominciassero a parlare attraverso i loro mezzi di comunicazione contro l’idolatria dei cattolici romani e contro il papa. Non possono farlo, sono imbavagliati, perché è anche grazie a loro se godono dei privilegi dallo stato italiano. Si troverebbero tutti i cattolici contro se predicassero la verità con franchezza e perderebbero i loro privilegi. Ecco, quindi, spiegato perché pronunciano le parole: “NOI NON FACCIAMO POLEMICHE!”

Guardatevi attorno, fratelli, aguzzate la vista, tendete le orecchie e ponete mente alle cose che insegnano i vostri conduttori, i vostri pastori, ponete mente alle cose che li preoccupano, alle cose di cui si occupano con più entusiasmo, badate bene alle cose a cui applicano la loro intelligenza, fate mente locale al loro modo di vivere la vita cristiana quando non sono nel locale di culto.

Se aprite i vostri occhi e le vostre orecchie, vedrete l’amore del denaro in molti pastori, infatti si sentono spesso delle prediche su come diventare ricchi, sulla prosperità economica, sul costruire locali sempre più grandi.

Molti conduttori si occupano principalmente di allargare il proprio potere temporale. A costoro non importa nulla della salute spirituale delle pecore che le sono toccate in sorte, non le conoscono neppure tutte per nome, non sanno dove abitano e se sono all’ospedale molti di loro neppure vanno a trovarle per consolarle. Essi hanno altre cose da fare che ritengono molto più importanti, come contare i soldi delle offerte e allargare i loro possedimenti e i loro confini; pianificare e costruire locali di culto sempre più grandi, con aggravio sui fratelli; queste sono le loro occupazioni preferite. Se una pecora si dimentica o semplicemente non può dare la decima, ecco che glielo ricordano dal pulpito, gli dicono che è un ladro e che sta rubando a Dio, e saranno maledetti. Per questi pastori che amano il denaro e il potere, le pecore non sono altro che strumenti da spremere per ottenere più denaro possibile. A loro, essendo in realtà solo mercenari, non importa nulla dello stato spirituale delle pecore.

Considerata che l’occupazione preferita di molti pastori è “il conteggio dei soldi delle decime e delle offerte”, vediamo cosa dice la Scrittura a proposito di coloro che amano il denaro e che vogliono diventare ricchi materialmente, i quali, inculcano anche alle pecore ad applicare la loro intelligenza e i loro sforzi per diventare ricchi.

Ecco solo alcune delle cose che dice la Scrittura a tal proposito:

«Non t’affannare per diventar ricco, smetti dall’applicarvi la tua intelligenza. Vuoi tu fissar lo sguardo su ciò che scompare? Giacché la ricchezza si fa dell’ali, come l’aquila che vola verso il cielo. » (Proverbi 23:4,5)

Vedete, fratelli, molti pastori oggi predicano la prosperità economica, incitano i santi a desiderare e applicare la loro intelligenza nel diventare ricchi, ma la Parola di Dio c’insegna il contrario, ci dice che non dobbiamo desiderare di diventare ricchi economicamente.

I pastori che applicano la loro intelligenza per diventare ricchi materialmente, sono privi di quella intelligenza spirituale che il Signore ha stabilito che i pastori possiedano, la quale è necessaria per pasturare e curare le anime. Ora comprendete, dunque, perché siete trascurati spiritualmente da certi pastori?

Ancora sta scritto:

«Poiché l’amor del danaro è radice d’ogni sorta di mali; e alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si son trafitti di molti dolori.» (1 Timoteo 6:10)

Fratelli, dico a voi che siete stati riscattati dal sangue di Gesù Cristo, a voi che appartenete al Signore che vi ha liberati e purificati dai vostri peccati: “perché preferite seguire pastori che sono sviati quanto alla fede e alla verità della Parola, che amano il denaro e vi stanno menando in perdizione? Perché non obbedite a quanto vi ordina attraverso le Scritture il Signore che è morto per purificarvi dai vostri peccati? Perché preferite dare retta a questi pastori sviati che agiscono solo per i loro interessi personali, per il loro ventre, e preferiscono obbedire alle norme dell’organizzazione anziché a Dio? Perché, fratelli, vi fate imporre la decima da costoro che amano il denaro? Perché le predicazioni di costoro vertono per la maggior parte sui soldi?”

Inoltre, fratelli, sappiate che la raccolta dei soldi deve servire principalmente per supplire ai bisogni dei poveri e non per vivere nel lusso, per comprare automobili costose, case al mare, locali più grandi e altre cose che non sono richieste dal Signore. Tutte queste cose a cui hanno l’animo costoro servono solo per il loro prestigio personale e non per l’avanzamento del regno di Dio nei cuori dei santi.

Perché fratelli vi state facendo sfruttare da questi cianciatori che amano il denaro e sono schiavi del potere e della fama? Perché non reagite e non dite nulla in difesa della verità e in favore degli oppressi? Siete forse d’accordo con costoro? Perché se lo siete, voi riceverete la vostra ricompensa dal Signore come anche la riceveranno costoro. Il Signore non ha riguardi personali e voi al par di loro non sfuggirete al giudizio di Dio che giudicherà i vivi e i morti per le opere che avranno compiute.

Ora a voi, diletti, che non avete lo stesso animo dei vostri conduttori, ma Iddio vi ha illuminato nella verità, perché vi tacete? Non sapete voi che i santi devono essere coraggiosi? Non sapete voi che i codardi non erediteranno il regno dei cieli? Non avete mai letto quel passo? Se non lo conoscete correte subito alle Scritture e cercatelo e meditatelo.

Non temete fratelli, non abbiate timore di costoro, siate coraggiosi e parlate e difendete la verità della Parola di Dio, perché seppure sarete cacciati a motivo di giustizia, Iddio vi renderà onore e come dice il passo della Scrittura che abbiamo citato in principio di questo scritto, ricordatevi che verrà il tempo che il Signore manderà dei pastori secondo il Suo cuore per prendersi cura di ciascuno di voi, perché Iddio non abbandona i suoi figlioli, neppure uno. Il Sommo Pastore non abbandona coloro che lo temono e osservano la sua Parola e s’impegnano a praticare ciò ch’è scritto.

Dopo che sarete cacciati, o vi sarete ritirati, non preoccupatevi quando vi diranno che dovete avere un pastore, che una pecora non deve stare senza un pastore, perché Iddio non vuole che le pecore stiano sottomesse ai pastori corrotti e sviati quanto alla fede, ma bensì devono essere sottomesse a quei pastori costituti da Dio che lo temono. Sono questi che si prendono cura delle pecore affidategli, che conoscono profondamente le sacre Scritture e le mettono in pratica scrupolosamente, per essere esempi del gregge e non per signoreggiare su di loro, e sono pieni di sapienza e d’intelligenza spirituale. È a questi pastori che il Signore comanda che i santi ubbidiscano e siano sottomessi, non ai pastori corrotti, privi di conoscenza biblica e d’intelligenza, che si uniformano al mondo e vivono nei piaceri della vita soddisfacendo del continuo i desideri della carne, anziché mortificarla.

Quindi, fratelli, se vi dicono: “Ma tu ce l’hai un pastore?” Rispondetegli ricordando loro come deve essere un pastore secondo il cuore di Dio, perché non è sufficiente avere un qualsiasi pastore, in quanto anche i testimoni di Geova, i cattolici romani, i mormoni e altre sette, hanno anche loro dei pastori che li guidano, ma li stanno guidando in una via che mena in perdizione, sono guide cieche che andranno a finire nel baratro, ma il pastore deve essere secondo il cuore di Dio. Purtroppo oggi ci sono anche molti pastori cristiani evangelici che sono ciechi e stanno guidando altri ciechi nel baratro.

Fratelli, guardate che nessuno vi seduca e vi faccia ritrarre dall’Iddio vivente e vero, per via di discorsi seducenti e pieni di sapienza umana, e siate sua preda per via dell’arte seduttrice dell’errore di cui taluni sono maestri.

Diletti nel Signore, ora dico a voi che avete avuto il coraggio di parlare della verità che è scritta nella Parola di Dio e per questo siete stati maltrattati dal pastore, siete stati rigettati da tutta la chiesa, schivati come se aveste la peste, che siete stati relegati da soli a casa vostra; sappiate, cari nel Signore, che Iddio ha in serbo per voi una grande ricompensa, perché Egli non si è dimenticato di voi, delle vostre fatiche, delle vostre sofferenze, dei vostri pianti, delle ingiustizie che avete subito a cagione della verità. Iddio non si è dimenticato di voi, ed Egli raccoglierà ogni sua pecora, manderà loro dei pastori secondo il Suo cuore per pascerle.

Attenetevi alla Parola di Dio, ricordatevi sempre queste cose che sono scritte nelle sacre Scritture, perché non ci sono eventi che sfuggono al controllo di Dio, solo sappiate che Iddio vi sta mettendo alla prova, per vedere se amate Lui più di ogni altra cosa, o piuttosto se preferite amare la gloria degli uomini e obbedire a precetti umani.

Rammentatevi che le vostre fatiche, che le vostre sofferenze e la vostra solitudine saranno ricompensate da Dio, perché voi avete scelto le sofferenze di Cristo anziché la gloria degli uomini, e queste sono una ricchezza maggiore dei tesori e della gloria di questo mondo e di gran lunga superiore a tutto ciò che possono offrirvi i pastori corrotti e sviati quanto alla fede e alla verità dell’evangelo.

Siate forti, fratelli, continuate a combattere strenuamente per la fede e per la verità della Parola di Dio, perché a suo tempo voi riceverete la corona della vita che non appassisce.

Dunque, fratelli, voi che avete lasciato la comunità per amore della verità, quando i ribelli vi domanderanno: “Chi è il tuo pastore?” Rispondete pure che il vostro pastore è l’Eterno, che voi volete seguire solo il Signore e obbedire solo alla Parola di Dio e non alle tradizioni e regole umane. Abbiate fiducia in Dio, perché a suo tempo Egli vi manderà dei pastori a pascervi, secondo il Suo cuore. Così il Signore ha stabilito, e come Egli ha messo ad effetto le parole che ha fatto annunciare al popolo d’Israele tramite il profeta Geremia, così ancora oggi Iddio metterà ad effetto tutte le sue promesse a pro dei suoi figlioli che rimarranno fedeli alla Sua Parola, perché Dio mantiene sempre la Sua Parola, Egli non è un uomo che possa mentire.

Diletti e fedeli nel Signore, che Dio vi fortifichi nella fede e vi riempia di ogni intelligenza e sapienza spirituale, affinché possiate in ogni occasione rispondere a coloro che vi chiedono conto di ciò che avete deciso di fare per amore del Signore e della verità.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda

Tratto da: http://labuonastrada.wordpress.com/2011/02/17/%E2%80%A6-e-tu-ce-l%E2%80%99hai-un-pastore-secondo-il-cuore-di-dio/#more-6709

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20 febbraio 2011 - Posted by | Cattivi operai, Conduttori ADI, Culto, Donne Pastore, Falsi cristiani, Falsi Dottori, Falsi fratelli, Falsi insegnamenti, Giuseppe Piredda, Pastora, Pastori, Pastori ADI, Pastori ecumenici

1 commento »

  1. Che il Signore continui ad usarti per la Sua gloria e a preservarti da ogni male. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con te e con tutti i suoi santi.

    Commento di Agazio | 21 febbraio 2011


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