Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Attenzione agli “avvocati del diavolo”

Chi è che fa l’opera dell’accusatore dei fratelli (80 minuti – mp3)

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Fratelli nel Signore, voglio rendervi partecipi di un qualcosa che in questi ultimi tempi ho dovuto riscontrare con tristezza e dolore molto spesso, e cioè che il diavolo ha veramente tanti ‘avvocati’ in mezzo alla Chiesa. Cosa voglio dire? Che sono tanti coloro che difendono e giustificano ogni sorta di falsa dottrina, comportamento mondano, compromesso, scandalo e così via.

I discorsi sono i più svariati, ma tutti tendono a giustificare ciò che è ingiustificabile, a difendere ciò che è indifendibile ALLA LUCE DELLA PAROLA DI DIO; e nello stesso tempo questi discorsi tendono ad accusare coloro che invece non giustificano e non difendono assolutamente e in nessuna maniera le cose false, storte e biasimevoli, ma le riprovano sia privatamente che pubblicamente con ogni franchezza.

Questi che si comportano in questa maniera iniqua, hanno sempre una ‘buona parola’ per quelli che si comportano in maniera scandalosa, che professano false dottrine, che prendono piacere nelle mondane concupiscenze: ma anche sempre delle pesanti accuse ed anche offese verso coloro che invece riprovano queste cose e mettono in guardia da queste persone. Ed una di queste accuse sapete qual è? Che essi fanno l’opera del diavolo, perché accusano i fratelli!

Come si spiega tutto ciò? Perché avviene tutto ciò? Perché in costoro non c’è amore per la verità come neppure per la giustizia e la santità, e quindi non c’è interesse a difendere né la verità, né la giustizia e neppure la santità.

E quindi è evidente che l’opera del diavolo la fanno proprio questi ‘avvocati del diavolo’, i quali dimenticano volontariamente che il fatto che vengano mosse delle accuse a dei fratelli in sé stesso non significa necessariamente parlare da parte del diavolo, perché anche gli apostoli mossero delle accuse contro dei fratelli, ma non per questo diciamo che essi fecero l’opera del diavolo. E questo perché quelle loro accuse erano mosse nel contesto di riprensioni che i fratelli meritavano, e che avevano come scopo quello di indurre al ravvedimento coloro che avevano peccato o si comportavano disordinatamente.

Facciamo degli esempi tratti dalla Bibbia:

  • Paolo accusò i santi di Corinto in questa maniera: “V’ho nutriti di latte, non di cibo solido, perché non eravate ancora da tanto; anzi, non lo siete neppure adesso, perché siete ancora carnali. Infatti, poiché v’è tra voi gelosia e contesa, non siete voi carnali, e non camminate voi secondo l’uomo?(1 Corinzi 3:2-3), “Si ode addirittura affermare che v’è tra voi fornicazione; e tale fornicazione, che non si trova neppure fra i Gentili; al punto che uno di voi si tiene la moglie di suo padre. E siete gonfi, e non avete invece fatto cordoglio perché colui che ha commesso quell’azione fosse tolto di mezzo a voi!” (1 Corinzi 5:1-2); e quelli della Galazia li accusò così: O Galati insensati, chi v’ha ammaliati, voi, dinanzi agli occhi de’ quali Gesù Cristo crocifisso è stato ritratto al vivo?” (Galati 3:1).
  • Giacomo accusò i santi a cui scrisse in questa maniera: Voi bramate e non avete; voi uccidete ed invidiate e non potete ottenere; voi contendete e guerreggiate; non avete, perché non domandate; domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere ne’ vostri piaceri. O gente adultera, non sapete voi che l’amicizia del mondo è inimicizia contro Dio? Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio (Giacomo 4:2-4).

Ma se andiamo ancora più indietro nel tempo, troveremo che anche i profeti di Dio accusarono il popolo di Dio quando questo abbandonò la Sua legge. Ecco anche qui degli esempi:

  • Isaia disse: “Ma voi, avvicinatevi qua, o figliuoli della incantatrice, progenie dell’adultero e della prostituta! Alle spalle di chi vi divertite? Verso chi aprite larga la bocca e cacciate fuori la lingua? Non siete voi figliuoli della ribellione, progenie della menzogna, voi, che v’infiammate fra i terebinti sotto ogni albero verdeggiante, che scannate i figliuoli nelle valli sotto le grotte delle rocce?” (Isaia 57:3-5), ed anche: “Giacché questo è un popolo ribelle, son de’ figliuoli bugiardi, de’ figliuoli che non vogliono ascoltare la legge dell’Eterno, che dicono ai veggenti: ‘Non vedete!’ e a quelli che han delle visioni: ‘Non ci annunziate visioni di cose vere! Diteci delle cose piacevoli, profetateci delle chimere! Uscite fuor di strada, abbandonate il sentiero retto, toglieteci d’innanzi agli occhi il Santo d’Israele!” (Isaia 30:9-11).
  • Geremia disse: Tendono la lingua, ch’è il loro arco, per scoccar menzogne; son diventati potenti nel paese, ma non per agir con fedeltà; poiché procedono di malvagità in malvagità, e non conoscono me, dice l’Eterno. Si guardi ciascuno dal suo amico, e nessuno si fidi del suo fratello; poiché ogni fratello non fa che ingannare, ed ogni amico va spargendo calunnie. L’uno gabba l’altro, e non dice la verità, esercitano la loro lingua a mentire, s’affannano a fare il male. La tua dimora è la malafede; ed è per malafede che costoro rifiutano di conoscermi, dice l’Eterno. Perciò, così parla l’Eterno degli eserciti: Ecco, io li fonderò nel crogiuolo per saggiarli; poiché che altro farei riguardo alla figliuola del mio popolo? La loro lingua è un dardo micidiale; essa non dice che menzogne; con la bocca ognuno parla di pace al suo prossimo, ma nel cuore gli tende insidie. Non li punirei io per queste cose? dice l’Eterno; e l’anima mia non si vendicherebbe d’una simile nazione?” (Geremia 9:3-9), ed anche: “Veramente il mio popolo è stolto, non mi conosce; son de’ figliuoli insensati, e non hanno intelligenza; sono sapienti per fare il male; ma il bene non lo sanno fare (Geremia 4:22).

Che diremo dunque? Che gli apostoli e i profeti fecero l’opera del diavolo? Così non sia, perché le loro dure parole di forte biasimo furono legittime, perché fu Dio a muoverli a pronunciarle in quanto voleva che il suo popolo rientrasse in sé e abbandonasse i sentieri malvagi. D’altronde quando si riprende qualcuno bisogna pur muovergli delle accuse, altrimenti come potrà capire quali sono le cose da cui si deve riprendere?

E poi questi ‘avvocati del diavolo’ dimenticano che secondo la legge di Mosè, che è buona se uno la usa legittimamente, non è sbagliato accusare qualcuno di un peccato, ma è sbagliato accusare qualcuno ingiustamente, cioè deporre il falso contro qualcuno, infatti la legge dice: “Quando un testimonio iniquo si leverà contro qualcuno per accusarlo d’un delitto, i due uomini fra i quali ha luogo la contestazione compariranno davanti all’Eterno, davanti ai sacerdoti e ai giudici in carica in que’ giorni. I giudici faranno una diligente inchiesta; e se quel testimonio risulta un testimonio falso, che ha deposto il falso contro il suo fratello, farete a lui quello ch’egli avea intenzione di fare al suo fratello. Così torrai via il male di mezzo a te” (Deuteronomio 19:16-19).

Oltre a ciò, costoro dimenticano che quando l’accusa è confermata da due o tre testimoni fedeli e veraci, essa va accolta, infatti Paolo disse a Timoteo: “Non ricevere accusa contro un anziano, se non sulla deposizione di due o tre testimoni” (1 Timoteo 5:19). Dunque, quando le prove sono inequivocabili e i testimoni sono fedeli, l’accusa va ricevuta. E di conseguenza si devono prendere le azioni necessarie affinché coloro che insegnano una falsa dottrina o si comportano in maniera iniqua siano indotti a ravvedersi.

Ma per gli ‘avvocati del diavolo’ è da rigettare qualsiasi accusa: proprio quello che il diavolo vuole che si faccia, e difatti lui i ‘suoi avvocati’ li ha ben addestrati in questo. E così sa di avere le mani libere, e può fare e dire tutto quello che vuole in mezzo alla Chiesa, perché ogni accusa verrà subito catalogata come ‘opera della carne’, ‘opera del diavolo’, e così via. D’altronde, il diavolo non è a caso che è chiamato ‘il serpente antico’ ed ‘il seduttore di tutto il mondo’ (Apocalisse 12:9), perché lui è esperto nell’arte della seduzione.
Ecco dunque perché hanno la vita molto difficile le sentinelle in mezzo al popolo di Dio, perché ogni volta che suonano l’allarme, la maggior parte prendono gli avvertimenti come una opera del diavolo e quindi si lanciano con ferocia contro di esse che muovono delle accuse giuste e fondate.

Fratelli, vi esorto quindi a guardarvi da questi che io ho chiamato ‘avvocati del diavolo’ in ragione della loro opera diabolica – mascherata da finta carità – che portano avanti. Questi, lo ripeto ancora questa volta, sono i peggiori nemici della Chiesa, perché dall’interno di essa diffondono la dissolutezza e la falsità a piene mani, o la tollerano facendo finta di niente, brandendo all’occorrenza l’accusa di ‘accusatori dei fratelli’ contro quelle poche sentinelle che rimangono in mezzo al popolo di Dio.

Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti. Rimanete attaccati alla Parola, perseverate nel timore di Dio, e continuate a levarvi in favore della verità, della giustizia e della santità non curanti delle offese che vi saranno rivolte, sopportando con pazienza le afflizioni.
La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con voi

Giacinto Butindaro

Tratto da: http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/06/04/attenzione-agli-%E2%80%98avvocati-del-diavolo%E2%80%99/

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25 ottobre 2010 Posted by | Apostasia, Avvocati del diavolo, Ribellione | Lascia un commento

● Il mondo perisce … ma anche parte del popolo di Dio!

Quante volte ci sono state dette queste parole:

‘C’è un mondo che perisce e voi trovate il tempo per confutare tante chiese, tanti pastori, tante situazioni strane, e così via?’ ‘Ma pensate piuttosto a predicare il Vangelo al mondo!’

Ora, a parte il fatto che noi facciamo pure questo, cioè predichiamo il Vangelo ai peccatori; io vorrei dire a costoro che qui non c’è solo il mondo che perisce, ma anche parte del popolo di Dio, e come dice Dio tramite il profeta Osea “perisce per mancanza di conoscenza” (Osea 4:6)!

C’è una parte del popolo di Dio infatti che non sa discernere il sacro dal profano, la verità dalla menzogna, il vero dal falso, e per questa ragione si corrompe dietro le mondane concupiscenze, professa dottrine false, e compie pratiche antibibliche di ogni genere, e corre dietro ad impostori di ogni genere di cui sono rimasti preda. E quindi pur dicendosi vivi, sono morti.
Dinnanzi a questa situazione, che è davanti agli occhi di tutti, come mai non c’è la medesima preoccupazione che c’è per quelli del mondo che periscono?

Come mai quegli stessi credenti che dicono quelle cose sulle persone del mondo, poi non dicono niente a proposito del popolo di Dio che perisce per mancanza di conoscenza?

Eppure Dio non vuole che il suo popolo perisca per mancanza di conoscenza! La risposta è che le stesse persone che ci dicono quelle cose sono ignoranti e corrotte.

Ecco spiegato dunque perché questi che pare si preoccupino così tanto per il mondo che perisce, poi non si preoccupano affatto della Chiesa che perisce, perché loro stessi stanno perendo per mancanza di conoscenza. Sono morti, ma non se ne rendono conto; sono ciechi, ma pensano di vederci.

I messaggi dei pastori che periscono assieme al gregge sono messaggi che lusingano il popolo di Dio, che gli fanno credere che in mezzo a loro c’è in atto un risveglio, quando in effetti c’è un risveglio di eresie, c’è un risveglio di mondanità impressionante, un risveglio di carnalità dilagante, c’è un risveglio di grande confusione. Se infatti ci fosse un vero risveglio, ci sarebbe un ritorno ad una vita santa, giusta, e pia, ma ciò non si vede. Se ci fosse un vero risveglio, il popolo di Dio sarebbe spinto ad attaccarsi alla Parola di Dio, ma qui invece si allontana da essa sempre di più. Se ci fosse un vero risveglio, il popolo prenderebbe piacere nel crescere nella conoscenza, mentre invece ha in avversione la conoscenza. Se ci fosse un vero risveglio, il popolo si santificherebbe e quindi si purificherebbe da contaminazioni spirituali e carnali, ma qui invece c’è da parte loro la ricerca della contaminazione. Se ci fosse un vero risveglio, smetterebbero di conformarsi al presente secolo malvagio, invece fanno di tutto per assomigliare sempre più al mondo. Se ci fosse un vero risveglio, si sentirebbero attirati a coloro che esortano il popolo a santificarsi, ma invece li sprezzano e li calunniano.

Dunque, nella stessa maniera che il mondo ha bisogno che gli si annunci il Vangelo della grazia di Dio, così in questi ultimi termini dei tempi c’è una gran parte del popolo di Dio a cui bisogna suonare la tromba per farlo rientrare in sé, e riconoscere la verità, affinché abbandoni la mondanità, la perversità, la malvagità, e la menzogna, e torni a camminare sui sentieri diritti.

E questo lo si può fare solo confutando le menzogne, e riprovando le opere infruttuose delle tenebre.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Di Giacinto Butindaro

Tratto da: Il mondo perisce … ma anche parte del popolo di Dio
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28 luglio 2010 Posted by | Apostasia, Avvocati del diavolo, Comportamenti disordinati, Comportamenti sconvenienti, Esortazioni | Lascia un commento