Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Contro il culto ai santi insegnato dalla chiesa cattolica romana…

Cattolici Romani, l’idolatria è in abominio a Dio

(21 minuti – mp3)


____________________________

La dottrina dei teologi papisti dice:

I santi che sono in cielo vanno pregati perché essi intercedono presso Dio per noi. Solo la chiesa ha il diritto di riconoscere santo un cristiano defunto.

I credenti hanno dei santi in cielo che li proteggono. Giuseppe, il marito di Maria, è il patrono della Chiesa di Cristo.

Le reliquie dei santi sono degne di essere venerate.

Secondo la curia romana coloro che sono sulla terra si devono rivolgere in preghiera pure ai santi perché essi intercedono per loro presso Dio, infatti il concilio di Trento ha decretato quanto segue:

‘Il santo sinodo comanda a tutti i vescovi e a quelli che hanno l’ufficio e l’incarico di insegnare, che (…) prima di tutto istruiscano diligentemente i fedeli sull’intercessione dei santi, sulla loro invocazione (….) insegnando che i santi, regnando con Cristo, offrono a Dio le loro orazioni per gli uomini; che è cosa buona ed utile invocarli supplichevolmente e ricorrere alle loro orazioni, alla loro potenza e al loro aiuto, per impetrare da Dio i benefici, per mezzo del suo figlio Gesù Cristo, nostro Signore…’ (Concilio di Trento, Sess. XXV).

E questo è quello che fa il Perardi nel suo catechismo quando dice: ‘Preghiamoli di intercedere per noi’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 282).

Anche per coloro che sono contrari a questa dottrina c’è l’anatema:

‘Quelli, i quali affermano che i santi – che godono in cielo l’eterna felicità – non devono invocarsi o che essi non pregano per gli uomini o che l’invocarli, perché preghino anche per ciascuno di noi, debba dirsi idolatria, o che ciò è in disaccordo con la parola di Dio e si oppone all’onore del solo mediatore tra Dio e gli uomini, Gesù Cristo; o che è sciocco rivolgere le nostre suppliche con la voce o con la mente a quelli che regnano nel cielo, pensano empiamente’ (Concilio di Trento, Sess. XXV). Continua a leggere

Annunci

4 agosto 2010 Posted by | Agostino di Ippona, Catechismo Cattolico, Cattolicesimo Romano, Concilio di Trento, Culto a Maria, Culto ai Santi, Intercessione, Reliquie, Santi "Protettori", Santi Patroni, Teologi papisti, Teologia, Torcere le Sacre Scritture, Uso improprio della Bibbia, Venerazione di santi e morti e di angeli | 2 commenti

● Confutazione del “Limbo” e del Battesimo ai neonati secondo il rito Cattolico Romano

IL BATTESIMO secondo La dottrina dei teologi papisti

Il battesimo rimette i peccati, fa nascere di nuovo chi lo riceve che diventa così un cristiano. Esso è assolutamente necessario alla salvezza. I neonati quindi lo devono ricevere al più presto perché senza il battesimo, in caso di morte, non possono andare in paradiso, ma vanno nel limbo. Il battesimo lo amministra il sacerdote versando l’acqua benedetta sul capo del battezzando. ‘Il Battesimo è il sacramento della remissione dei peccati e della rigenerazione. E’ di fede (…)

Per disposizione divina, il Battesimo è assolutamente necessario a tutti gli uomini per la salvezza. E’ di fede (Bernardo Bartmann, Teologia Dogmatica, vol. III, pag. 91, 96).

In altre parole, il battesimo per i teologi papisti rimette i peccati all’uomo e a sostegno di ciò essi prendono le parole che Pietro disse ai Giudei il giorno della Pentecoste; “Ravvedetevi, e ciascun di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per la remission de’ vostri peccati” (Atti 2:38), e lo fa rinascere e diventare un figlio di Dio e per sostenere questo prendono le seguenti parole di Gesù: “In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio” (Giov. 3:5), e le seguenti parole di Paolo: “Egli ci ha salvati non per opere giuste che noi avessimo fatte, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione…” (Tito 3:5).

Questo potere di rigenerare, il battesimo lo possiede perché l’acqua usata nel ministrarlo è un’acqua del tutto speciale infatti viene ‘consacrata mediante una preghiera di Epiclesi (sia al momento stesso, sia nella notte di Pasqua). La Chiesa chiede a Dio che, per mezzo del suo Figlio, la potenza dello Spirito Santo discenda su quest’acqua, in modo che quanti vi saranno battezzati ‘nascano dall’acqua e dallo Spirito’…’ (Catechismo della chiesa cattolica, Città del Vaticano 1992, pag. 327). Continua a leggere

3 agosto 2010 Posted by | "Anatema" nei concili, Battesimo, Battesimo per aspersione, Battesimo per immersione, Catechismo Cattolico, Cattolicesimo Romano, Eresia, Errori dottrinali, Falsi insegnamenti, Limbo | Lascia un commento