Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Giovanni Paolo II: un altro idolatra che verrà beatificato

Beati coloro che muoiono nel Signore

(82 minuti – mp3)

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In questi giorni tutti i media parlano della beatificazione di Giovanni Paolo II, prevista dalla Chiesa Cattolica Romana in Vaticano per il prossimo 1 Maggio 2011. Ora, in seguito a questa cerimonia questo uomo sarà dichiarato beato! Ma egli non è e non sarà mai beato, e questo perchè era un idolatra e gli idolatri quando muoiono vanno all’inferno in attesa della condanna definitiva ed eterna che sarà loro data da Dio nel giorno del giudizio. Questa beatificazione quindi è una cerimonia senza alcun valore davanti a Dio.
Che Giovanni Paolo II era un idolatra è manifesto, infatti era un ardente devoto di Maria (cioè un mariano), e non perdeva occasione per renderle il culto. Egli attribuì la sua incolumità in seguito all’attentato subito nel 1981 all’apparizione della ‘Madonna’ di Fatima. Poco dopo l’aggressione alla sua vita, egli consacrò il mondo intero al Cuore Immacolato di Maria. Inoltre, nell’ottobre del 2000, Giovanni Paolo ordinò che la statua ‘miracolosa’ della ‘Madonna’ di Fatima fosse portata in Vaticano in occasione del Gran Giubileo. Domenica 8 ottobre 2000, Giovanni Paolo II assieme a 1.500 vescovi, affidò l’umanità e il terzo millennio alla ‘Madonna’ di Fatima. Oltre a ciò, va detto che la sua forte devozione mariana ha rafforzato la devozione mariana in tutto il mondo. La seguente affermazione, fatta da Giovanni Paolo II nel 2002, ha caratterizzato dal principio alla fine il suo pontificato. Sia lui sia la chiesa cattolica romana, proclamarono che la Regina dei Cieli è fra coloro ai quali essi affidano il proprio futuro.

Rivolgendosi a Maria come alla ‘Madre Santissima’ Giovanni Paolo II pregò:

‘A te [Maria] restituisco tutti i frutti della mia vita e del mio ministero. A te affido il futuro della Chiesa, a te offro la mia nazione, in te confido e dichiaro ancora una volta: Totus Tuus, Maria!’

I Mariani sono degli idolatri perché offrono il culto ad una creatura invece che al Creatore; sono degli idolatri perché la Scrittura dice: “Adora il Signore Iddio tuo, ed a lui solo rendi il culto” (Matt. 4:10), mentre loro adorano Maria da loro considerata la loro Signora.

E’ vero che loro dicono: ‘Ma noi non l’adoriamo ma la veneriamo’, ma ciò non corrisponde assolutamente al vero in quanto i fatti dimostrano il contrario. Come fanno a dire che la loro venerazione non è idolatria quando essi cantano, pregano e invocano Maria quasi che fosse Dio?

C’è un’altra affermazione a cui i Cattolici romani ricorrono allo scopo di fare credere che loro non adorano Maria ma adorano solo Dio, ed è questa: Continua a leggere

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27 aprile 2011 Posted by | Beatificazione Giovanni Paolo II, Beatificazione Karol Wojtyla, Beatificazione Wojtyla, Cattolicesimo Romano, Chiesa Cattolica Romana, Eresia, Eresie, Idolatria, Idolatria religiosa, Papa, Papa Giovanni Paolo II, Papa Wojtyla, Papa Wojtyla "santo", Purgatorio | 1 commento

● Colui che viene chiamato papa non ha il potere di fare santo nessuno

A sei anni dalla morte del papa polacco

Il Vaticano annuncia: «Wojtyla sarà beatificato il primo maggio 2011»

Iniziati i lavori nella basilica di San Pietro per la realizzazione di una tomba

CITTÀ DEL VATICANO – Karol Wojtyla sarà beatificato il primo maggio 2011. L’annuncio della beatificazione di papa Wojtyla è stato dato con la promulgazione del decreto che attribuisce un miracolo all’intercessione di Giovanni Paolo II. Il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha quindi annunciato che il rito di beatificazione avverrà il primo maggio, II domenica di Pasqua, della Divina misericordia, e sarà presieduto dal Papa. Benedetto XVI dunque ha apposto la sua firma sul fascicolo della beatificazione di Giovanni Paolo II ricevuto dal prefetto della congregazione per le Cause dei Santi il card. Angelo Amato.

I TEMPI – La beatificazione di Karol Wojtyla-Giovanni Paolo II avverrà dopo sei anni dalla morte, il 2 aprile del 2005. Benedetto XVI infatti ha derogato alle norme canoniche che prevedono si aspettino cinque anni dalla morte per aprire il processo canonico per la beatificazione. Il 13 maggio 2005, a poche settimane dalla sua elezione, invece, papa Ratzinger, nella cattedrale di San Giovanni, davanti al clero romano, annunciò in latino la propria decisione di consentire l’apertura immediata della causa canonica per Giovanni Paolo II. Era stato proprio il papa polacco a derogare per la prima volta a questa norma, consentendo l’immediato avvio del processo canonico per madre Teresa di Calcutta, morta nel 1997 e beatificata nel 2003. La conclusione nel 2011 del processo di beatificazione per Wojtyla indica che si è lavorato molto, esaminando una mole immensa di documenti e ascoltando tantissimi testimoni, per analizzare un pontificato di quasi 27 anni e l’intera vita di un personaggio che ha segnato la storia ecclesiale e non solo del Novecento.

LA TOMBA – Nella basilica di San Pietro sono già iniziati i lavori per la realizzazione di una tomba che, incastonata in uno degli altari, ospiterà il corpo del papa polacco una volta diventato beato. Dopo diverse ipotesi che sotto la forma di progetti sono passate per la scrivania dell’arciprete della basilica, il cardinale Angelo Comastri, Papa Ratzinger ha approvato quello che vedrà le spoglie di Wojtyla traslate dalle Grotte Vaticane, dove si trovano ora, alla cappella di San Sebastiano collocata alla destra della navata centrale tra la Pietà di Michelangelo e la Cappella del Santissimo Sacramento. Al momento, la cappella, oltre alle statue di Pio XI e Pio XII poste ciascuna a un lato, ospita il monumento del beato Innocenzo XI per le quali comunque l’ufficio tecnico della Fabbrica di San Pietro ha già individuato una nuova collocazione presso l’altare della Trasfigurazione di Cristo. Lo spazio sottostante al mosaico di San Sebastiano, da cui hanno preso avvio i lavori con un’ opera di ripulitura, sarà dunque occupato dalla salma di Giovanni Paolo II, dopo la cerimonia di beatificazione.

DUE PROGETTI – La notizia della traslazione della salma di Wojtyla una volta concluso il processo di beatificazione era stata confermata dal cardinale Comastri nel febbraio scorso. Allora però l’arciprete della basilica vaticana era ancora incerto sulla collocazione precisa della tomba solenne. Ora appare chiaro che il progetto di collocarla dal lato della Porta della Preghiera vicino l’ingresso di Santa Marta, soluzione che avrebbe agevolato il notevole afflusso di pellegrini atteso sulla tomba del papa polacco, è tramontato a favore di una che colloca il monumento più centralmente nella basilica ma sempre a una distanza relativamente ridotta dall’ingresso principale per favorire il via vai del popolo del «Santo subito» che, già in fermento per l’avvicinarsi della beatificazione, prevedibilmente affollerà la cappella copioso. Per quanto riguarda più nello specifico la realizzazione della tomba, due sono i progetti al vaglio. Si tratterà o di un monumento in pietra, senza esposizione del corpo, o una teca in cui la salma sarà esposta con il volto ricoperto da una leggera maschera di protezione, realizzata in cera per ricalcare in maniera fedele i lineamenti di Giovanni Paolo II, come già avvenne per Giovanni XXIII. (fonte: Ansa)

Notizia tratta da: http://www.corriere.it/cronache/11_gennaio_14/wojtyla-beatificato-maggio_cc42fff8-1fce-11e0-aeb3-00144f02aabc.shtml

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Colui che viene chiamato papa non ha il potere di fare santo nessuno Continua a leggere

14 gennaio 2011 Posted by | Beatificazione Giovanni Paolo II, Beatificazione Karol Wojtyla, Beatificazione Wojtyla, Carol Wojtyla, Cattolicesimo Romano, Culto ai Santi, Eresia, Eresie, Errori dottrinali, Giovanni Paolo II, Papa, Papa Wojtyla "santo", Varie | 2 commenti

● Il PAPA… e la Parola di Dio

1) Il nome PAPA significa “PADRE”. Egli si definisce ed è chiamato ”il santo padre”, ma questo titolo spetta solo a Dio Padre Onnipotente, unico e solo senza peccato. – Egli dice di essere il ”capo della chiesa” quando a Cristo solamente appartiene il primato della Chiesa e di ogni cosa. –  Egli ancora afferma di essere il ”vicario di Cristo” cioè il rappresentante di Cristo in terra. Questo titolo spetta esclusivamente allo Spirito Santo (Giovanni 16:13-14).  Gesù non approva questi titoli onorifici, leggiamo nella Bibbia Matteo 23:8-9-10 Continua a leggere

2 ottobre 2010 Posted by | Cattolicesimo Romano, Giovanni Paolo II, Giovanni XIV, Giovanni XV, Giovanni XXIII, Gregorio IX, Innocenzo III, Innocenzo IV, Leone IV, Paolo VI, Papa, Pio IV, Pio IX, Pio X, Pio XI | Lascia un commento

● Contro l’ecumenismo con la Chiesa Cattolica Romana

Perchè l’ecumenismo è una macchinazione del diavolo

(106 minuti – mp3)

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IL CAMBIAMENTO DI ATTEGGIAMENTO DELLA CHIESA CATTOLICA NEI CONFRONTI DELL’ECUMENISMO

 

Nell’enciclica Mortalium Animos (1928) di Pio XI (1922-1939) si legge:

‘Ma dove sotto l’apparenza di bene si cela più facilmente l’inganno è quando si tratta di promuovere l’unità tra tutti quanti i cristiani. Non forse è giusto – si sente dire – anzi non è doveroso che quanti invocano il nome di Cristo si astengano dalle recriminazioni mutue e si uniscano una volta tanto con un poco di carità vicendevole? E chi può asseverare di amare Cristo, se non fa il possibile per andare incontro ai desideri di Lui, che pregava il Padre affinché i discepoli fossero ‘una cosa sola’? (…)

Lo stesso Gesù non volle forse che i Suoi discepoli conservassero come una caratteristica e come un distintivo, l’amore tra di loro? (…) Continua a leggere

27 agosto 2010 Posted by | Agostino di Ippona, Anabattisti, Calvino, Cattolicesimo Romano, Circolare Buffarini-Guidi, David Du Plessis, Ecumenismo, Ernesto D. Bretscher, Gesuiti, Giovanni Paolo II, Giovanni Traettino, Giovanni XXIII, Giulio III, Gregorio IX, Ignazio Loyola, Innocenzo III, Innocenzo IV, Inquisizione, Lutero, Matteo Calisi, Oscar Culmann, Paolo VI, Papa, Pentecostali, Persecuzione, Pio IX, Pio XI, Roberto Bracco, Ugonotti, Unità dei cristiani, Valdesi, Vaticano | Lascia un commento

● Alcune domande sull’apostolo Pietro e sul papa, per cattolici di buona volontà…

L’APOSTOLO PIETRO

Puoi provare con la Bibbia:

1) Che l’apostolo Pietro fosse il primo Papa?

2) Che egli esercitasse l’Ufficio di Papa in Roma per 25 anni?

3) Che egli fosse il «Principe degli Apostoli » e il capo visibile della Chiesa di Cristo?

4) Che egli avesse ricevuto dal Signore la «suprema Pontificia Potestà», cioè il primato di giurisdizione su tutta la Chiesa Cristiana? (Leggi Matteo 20:26, 28; 1 Pietro 5:1).

5) Che queste prerogative fossero poi dall’apostolo Pietro trasmesse ai vescovi di Roma quali suoi successori fino al giorno d’oggi?

6) Che l’apostolo Pietro abbia mai chiesto o accettato doni per accumularsi un tesoro di argento e di oro, da chiamarsi « Tesoro di S. Pietro » ? (Leggi Atti 3: 6; 8:20).

7) Che l’apostolo Pietro abbia mai accettato onori mondani, come l’essere portato sulle spalle di uomini sulla « sedia gestatoria », il bacio del piede, ed altri onori usati dai pagani di allora? (Leggi Atti 10:25, 26).

NOTA SULL’APOSTOLO PIETRO – l’apostolo Pietro non fu mai papa. Non fu neanche Cattolico Romano, perché ai suoi tempi non esisteva il Cattolicesimo Romano. Prima di convertirsi egli era pescatore, e sposato. Suo fratello Andrea lo presentò a Gesù e Pietro divenne discepolo, poi apostolo. Egli fece la famosa confessione che Gesù è «il Cristo, il Figliuol dell’Iddio vivente », e Gesù fece di questa dichiarazione di Pietro, il fondamento della Sua Chiesa. Fu un uomo impulsivo, ma sincero sempre. Dopo, rinnegò il Maestro tre volte, ma si penti subito, e ne pianse amaramente (Matteo 4:18-20; 16:18-23; 26: 69-75). Nel giorno della Pentecoste in Gerusalemme si convertirono 3000 persone con la sua predicazione. Continuò poi ad essere un semplice predicatore missionario. Non fu mai capo della Chiesa; né mai pretese tale carica, né fu mai riconosciuto per capo dagli altri apostoli. Infatti, la Bibbia non dice che egli sia stato in Roma: Egli protestò contro i sacerdoti giudei che volevano proibirgli di predicare, e continuò a predicare il Vangelo, per lo più fra i giudei, senza paura, dicendo sempre che Gesù Cristo è il Capo e fondamento della Chiesa, e che non vi è altro nome per cui possiamo essere salvati. Egli raccomandò a tutti la lettura delle Sacre Scritture (Vedi Atti 4:12; 1 Pietro 1:23; 2:2; 2 Pietro 1:19-21).

IL PAPA

puoi provare con la Bibbia:

8 ) Che la parola Papa si trova nelle Scritture?

9) Che il Papa sia il «Successore del Principe degli Apostoli, Sommo Pontefice della Chiesa Universale » ?

10) Che il Papa sia effettivamente Viceregnante di Dio sulla terra, e « Vicario di Gesù Cristo » ?

11) Che il Papa quando parla ex-cathedra sia infallibile? (Leggi Romani 3:4, 10-23).

12) Che il Papa debba essere chiamato « Santo Padre » ? (Leggi Matteo 23: 9; Giovanni 17: 11).

13) Che il Papa possa canonizzare dei santi, cioè dichiarare
« santi » certuni per farli venerare o invocare? (Leggi 2 Corinzi 1:1; Filippesi 1:1; Colossesi 1:2).

14) Che il Papa debba avere un regno temporale, essendo
«Sovrano dello Stato della Città del Vaticano » con soldati e guardie armate, e pretendere impero politico su tutte le nazioni della terra? (Leggi Giovanni 18:36).

15) Che il Papa possa scomunicare chiese e individui, sciogliere dal giuramento di fedeltà ai loro re popoli intieri, e che re, imperatori e presidenti di repubbliche debbano essere soggetti a lui?

16) Che il Papa possa minare l’unità, la libertà e l’indipendenza delle nazioni, specialmente dell’Italia?

17) Che il Papa possa donare o vendere indulgenze, plenarie o parziali, e dare la remissione dei peccati « in articulo mortis » anche per telegramma, a coloro che ne pagano le spese? (Leggi Marco 2:5-11).

18) Che il Papa possa proclamare l’anno Santo ogni 25 anni, e promettere indulgenze speciali e la remissione dei peccati a coloro che vanno a Roma a visitarlo? (Leggi Isaia 1:12-18).

NOTA SUL PAPA – La parola « Papa » non proviene dalla Bibbia. Il titolo di « Papa » cioè vescovo universale, fu rifiutato da molti santi vescovi nei primi secoli della Chiesa. Fu dato al vescovo di Roma dall’empio Imperatore Foca nell’anno 607 per ragioni politiche. Tutte le pretese del papato sono blasfeme secondo la lettera e lo spirito del Nuovo Testamento. (Leggi 2 Tessalonicesi 2:3-12; Apocalisse 13:1-18).

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Tratto da: “LE CENTO DOMANDE…”
AUTORI: Lorenzo Palmieri e Stefano Testa
…sono basate su un trattato originale intitolato «Dottrine Cattoliche alla prova» scritto dal pastore evangelico Lorenzo Palmieri, di Avellino, originariamente prete cattolico. Presentando l’opuscolo al pubblico, il pastore Palmieri si dichiarò disposto a rientrare nella Chiesa Romana, insieme con i suoi convertiti, se qualcuno avesse fornito la prova biblica della falsità delle sue osservazioni. Tale prova non è mai stata fornita. Amplificato dal pastore Stefano Testa, questo libretto ha avuto fin ora 22 edizioni in inglese e 19 in italiano.

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Salvato per grazia mediante Cristo Gesù: Nicola Iannazzo

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6 agosto 2010 Posted by | Cattolicesimo Romano, Papa | Lascia un commento

● Perchè rifiutiamo di riconoscere nel papa il Capo della Chiesa universale quale successore dell’apostolo Pietro

Noi rifiutiamo di riconoscere nel papa il Capo della Chiesa universale quale successore dell’apostolo Pietro perché l’apostolo Pietro non fu affatto costituito capo della Chiesa da Gesù Cristo e quindi Egli non potè trasmettere a nessun successore questo incarico.

Se si leggono attentamente gli Scritti del Nuovo Testamento si vedrà che il capo della Chiesa è uno solo, e cioè Gesù Cristo che ora è alla destra di Dio Padre. Questo concetto è qualcosa che viene attestato da Paolo. Ecco le sue dichiarazioni in merito.

Egli dice agli Efesini che Dio ha risuscitato il suo Figliuolo e lo ha fatto sedere alla sua destra al di sopra di ogni principato e autorità e potestà e signoria, e d’ogni altro nome che si nomina non solo in questo mondo, ma anche in quello a venire e che Egli “gli ha posta ogni cosa sotto ai piedi, e l’ha dato per capo supremo alla Chiesa, che é il corpo di lui, il compimento di colui che porta a compimento ogni cosa in tutti” (Ef. 1:22,23); ed anche: “Seguitando verità in carità, noi cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo” (Ef. 4:15), e: “Cristo è capo della Chiesa, egli, che è il Salvatore del corpo” (Ef. 5:23). Quindi, come il capo della moglie è uno solo e cioè suo marito, così il capo della Chiesa (che è la moglie dell’Agnello) è uno solo e cioè Cristo, il suo sposo, e nessun altro.

Ai Colossesi Paolo dice: “Ed egli é avanti ogni cosa, e tutte le cose sussistono in lui. Ed egli è il capo del corpo, cioè della Chiesa; egli che é il principio, il primogenito dai morti, onde in ogni cosa abbia il primato” (Col. 1:17,18).

Perciò la Chiesa di Dio non ha due capi, di cui uno é in cielo e l’altro é sulla terra; o uno invisibile e l’altro visibile, ma uno solo ed Egli è in cielo alla destra di Dio e mediante la fede, nel cuore di tutti coloro che lo hanno ricevuto come loro personale Signore e Salvatore.

Colui dunque che i Cattolici romani chiamano papa, pecca di presunzione proclamandosi Capo della Chiesa, non avendo ricevuto da Dio questo titolo così eccelso. Quello di ‘Capo della Chiesa’ è un titolo che l’attuale papa ha ereditato dal suo predecessore che a sua volta lo aveva ereditato dal suo predecessore e così via.

Il primo presunto successore di Pietro che si arrogò questo titolo o comunque la carica di pastore di tutte le chiese fu Leone I detto Magno (440-461) – che molti chiamano il primo ‘papa’ – il quale sosteneva apertamente e con grande forza che Gesù concesse a Pietro il primato della dignità apostolica, che passò poi al vescovo di Roma al quale compete la cura di tutte le chiese. Questo titolo si rafforzò notevolmente nel settimo secolo quando l’imperatore Foca, nel 607, per contraccambiare l’amicizia e le adulazioni che gli rivolgeva il vescovo di Roma riconobbe la supremazia della ‘sede apostolica di Pietro su tutte le chiese’ (caput omnium ecclesiarum) e vietò al patriarca di Costantinopoli di usare il titolo di ‘universale’ (difatti questo patriarca si era arrogato questo titolo) che da quel momento doveva essere riservato solo al vescovo di Roma, che allora era Bonifacio III e che a differenza di Gregorio Magno (il predecessore di Bonifacio III), e dimenticando quello che il suo predecessore aveva dichiarato a tale proposito (Gregorio Magno aveva detto che il vescovo che si arrogava il titolo di ‘vescovo universale’ era precursore dell’anticristo e che nessun cristiano deve prendere questo nome di bestemmia), non rifiutò affatto di farsi chiamare ‘vescovo universale’. Questo riconoscimento Foca lo concesse perché si trovava in polemica con il patriarca bizantino Ciriaco e volle in questa maniera screditarlo presso Roma, e dato che era odiato a Bisanzio cercava di farsi amare a Roma. Era tenuto in così grande onore Foca dai Romani che questi nel 608 elevarono ai piedi del Campidoglio una colonna sormontata da una statua di Foca in bronzo dorato, recante sulla base un’iscrizione in onore del ‘clementissimo e piissimo imperatore, trionfatore perpetuo, incoronato da Dio sempre Augusto’.

Giacinto Butindaro

Tratto da: http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/05/17/perche-rifiutiamo-di-riconoscere-nel-papa-il-capo-della-chiesa-universale-quale-successore-dellapostolo-pietro/

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1 agosto 2010 Posted by | Cattolicesimo Romano, Papa | Lascia un commento

● Lista delle Eresie e delle invenzioni umane adottate e perpetrate dalla Chiesa Cattolica Romana …

Cattolici Romani, i preti vi hanno ingannato!

(30 minuti – mp3)

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Lista delle Eresie e delle invenzioni umane adottate e perpetrate dalla Chiesa Cattolica Romana nel corso di 1600 anni Compilata dal Reverendo Stefano Testa – Sesta Edizione Italiana


“E conoscerete la Verità, e la Verità vi farà liberi”

(Gesù, secondo le parole di Giovanni 8:32)

AVVERTENZA – Queste date in molti casi sono approssimative. Molte di queste eresie furono correnti qua e là nella Chiesa molto tempo prima di essere adottate ufficialmente; ma è solo quando un Concilio le ha ufficialmente adottate e il Papa le ha proclamate come dogma di fede che esse devono essere credute e praticate dai cattolici. Per essere verace, una dottrina deve essere conforme alla Parola di Dio. «Alla legge! Alla testimonianza! Se il popolo non parla così, non vi sarà mai per lui alcuna aurora!» (Isaia 8:20) Nella Riforma del secolo XVI, queste eresie furono ripudiate perché non d’accordo con l’insegnamento di Gesù e degli Apostoli quale di trova nel Nuovo Testamento.

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1. Tra tutte le invenzioni umane praticate dalla Chiesa Romana e contrarie al Vangelo, le più antiche sono la preghiera per i morti e il segno della Croce. Ambedue furono inventate verso l’anno 310. Furono ufficialmente adottate intorno al 500 dopo Cristo.

2. La venerazione di santi e morti e di angeli, verso l’anno 375.

3. La celebrazione quotidiana della Messa entrò in uso nel 394.

4. Il Culto di Maria, madre di Gesù, e l’uso dell’espressione «Madre di Dio» a lei applicato, ebbe origine nel Concilio di Efeso del 431. Continua a leggere

22 luglio 2010 Posted by | Acqua Santa, Ave Maria, Battesimo, Campane, Canonizzazione dei Santi, Cardinale Newman, Cattolicesimo Romano, Celibato dei preti, Concilio di Costanza, Concilio di Efeso, Concilio di Firenze, Concilio di Ravenna, Concilio di Tolosa, Concilio di Verona, Concilio Laterano, Confessione auricolare, Costantino IV, Culto a Maria, Culto ai Santi, delle immagini e delle reliquie, Devozione del "Sacro Cuore", Giovanni XIV, Giovanni XV, Immacolata Concezione, Indulgenze, Inquisizione, Leone IV, Libri Apocrifi, Lista eresie cattoliche, Messa, Monachismo, Onofrio III, Ostia, Papa, Pio IV, Pio X, Preti, Purgatorio, Quaresima, Reverendo Stefano Testa, Rosario, Sette Sacramenti, Transustanziazione, Venerazione di santi e morti e di angeli, Vescovo di Roma | Lascia un commento