Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Ma la Bibbia dice di “non abbandonare la comune adunanza”…

Cosa significa “non abbandonando la nostra comune adunanza …”

(99 minuti – mp3)

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“E facciamo attenzione gli uni agli altri per incitarci a carità e a buone opere, non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni son usi di fare, ma esortandoci a vicenda…” (Ebrei 10:24,25)

Premessa

Diletti nel Signore, purtroppo ci sono dei fratelli che si sono trovati costretti ad abbandonare la comunità che frequentavano e, in seguito a ciò, vengono perseguitati con questo passo in ebrei sopra riportato.

Vero è che tale passo esorta i santi a non abbandonare la comunità, ma è altrettanto vero che i santi devono anche considerare se in quella comunità il pastore insegna oppure no le verità di Dio. Se il pastore non sta insegnando ciò che sta scritto nella Parola di Dio, allora sta insegnando delle menzogne e la conseguenza spirituale per chi rimane in quella comunità è devastante, in quanto ci sono eresie che devastano e sviano i credenti dalla fede in Dio e li fanno percorrere le vie laterali, facendoli così Continua a leggere

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6 marzo 2011 Posted by | Comune adunanza, Conduttori ADI, Errori dottrinali, Errori Dottrinali nelle ADI, Falsi Dottori, Falsi insegnamenti, Francesco Toppi, Giuseppe Piredda, Insegnamenti errati, Luogo di Culto | 2 commenti

● … E tu ce l’hai un pastore secondo il cuore di Dio?

I doni di ministerio –

Il Pastore

(100 minuti – mp3)

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«Tornate o figliuoli traviati, dice l’Eterno, poiché io sono il vostro signore, e vi prenderò, uno da una città, due da una famiglia, e vi ricondurrò a Sion; e vi darò dei pastori secondo il mio cuore, che vi pasceranno con conoscenza e con intelligenza.» (Geremia 3:14,15)

Fratelli nel Signore, ho voluto porre alla vostra attenzione questo passo biblico, affinché riflettiate su di esso, perché ritengo che sia utile e attuale anche per il popolo di Dio di oggi.

Quando i pastori d’Israele e i capi d’Israele si sviavano, andando dietro ad altri dèi abbandonando i comandamenti di Dio, di conseguenza anche tutto il popolo d’Israele si sviava. Iddio, allora, mandò al popolo e ai capi d’Israele i suoi profeti, per esortarli a tornare a Lui e per abbandonare le loro vie tortuose e perverse, affinché abbandonassero i loro traviamenti e le loro idolatrie.

Uno di questi profeti mandati da Dio ai pastori corrotti d’Israele fu Geremia, il quale soffrì molte afflizioni cagionate da tali pastori d’Israele che si erano corrotti e allontanati da Dio, ma Egli lo ha onorato e ha adempiuto ogni parola che ha pronunziato da parte dell’Eterno. Continua a leggere

20 febbraio 2011 Posted by | Cattivi operai, Conduttori ADI, Culto, Donne Pastore, Falsi cristiani, Falsi Dottori, Falsi fratelli, Falsi insegnamenti, Giuseppe Piredda, Pastora, Pastori, Pastori ADI, Pastori ecumenici | 1 commento

● A proposito di un certo modo di predicare

A proposito di un certo modo di predicare (120 minuti – mp3)

Gesù Cristo non è amico dei peccatori (69 minuti – mp3)

Contro alcune tecniche e strategie usate da molti per trasmettere il vangelo o attirare le anime (100 min.)


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“Io te ne scongiuro nel cospetto di Dio e di Cristo Gesù che ha da giudicare i vivi e i morti, e per la sua apparizione e per il suo regno: Predica la Parola, insisti a tempo e fuor di tempo, riprendi, sgrida, esorta con grande pazienza e sempre istruendo. Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d´udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole. (2° Timoteo 4:1,4)

Vado io forse cercando di conciliarmi il favore degli uomini, ovvero quello di Dio? O cerco io di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo.
E invero, fratelli, io vi dichiaro che l´Evangelo da me annunziato non è secondo l´uomo;  poiché io stesso non l´ho ricevuto né l´ho imparato da alcun uomo, ma l´ho ricevuto per rivelazione di Gesù Cristo.” (Galati 1:10,12)

“Poiché la nostra esortazione non procede da impostura, né da motivi impuri, né è fatta con frode; ma siccome siamo stati approvati da Dio che ci ha stimati tali da poterci affidare l´Evangelo, parliamo in modo da piacere non agli uomini, ma a Dio che prova i nostri cuori. Difatti, non abbiamo mai usato un parlar lusinghevole, come ben sapete, né pretesti ispirati da cupidigia; Iddio ne è testimone.” (1° Tessalonicesi 2:3,5)

“Giacché questo è un popolo ribelle, son dei figliuoli bugiardi, dei figliuoli che non vogliono ascoltare la legge dell´Eterno, che dicono ai veggenti: “Non vedete!” e a quelli che han delle visioni: “Non ci annunziate visioni di cose vere! Diteci delle cose piacevoli, profetateci delle chimere!  Uscite fuor di strada, abbandonate il sentiero retto, toglieteci d´innanzi agli occhi il Santo d´Israele!” (Isaia 30:9,11)

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4 novembre 2010 Posted by | ADI (Assemblee di Dio in Italia), Conduttori ADI, Dottrine False, Errori dottrinali, Esortazioni, Insegnamenti errati, Passi Biblici Distorti, Pastori ADI, Predicazione dell'evangelo | Lascia un commento

● ‘Pastore’ ADI pensa che esista il diritto di manipolare il pensiero e le parole anche di Charles Spurgeon

Li devo riprendere prima in privato? (con riprensione a quelli di ADI-Media che hanno manipolato i libri di Charles Spurgeon) (74 minuti – mp3)

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Mercoledì 3 Novembre 2010, dal Blog di Giacinto Butindaro:

“Fratelli nel Signore, oggi ho ricevuto sul mio blog questo commento da parte della sorella Giovanna Pestellini al mio post ‘Le ADI e Charles Spurgeon’:

‘Pace fratelli in Cristo. Sono una sorella, ex membro di una chiesa ADI, e mi rivolgo indignata all’ente morale ADI in merito alla questione della manipolazione dei libri di SPURGEON. Ho visto in onda la trasmissione di CRISTIANI OGGI dove il pastore Eliseo Fragnito fa propaganda del testo sotto accusa di Spurgeon “solo per grazia” offrendolo gratuitamente. Siccome oltre lo scandalo anche la beffa,sono rimasta indignata da ciò per cui ho pensato di contattarlo personalmente per sapere direttamente da lui cosa ne pensasse in merito. La sua risposta è stata che i testi di Spurgeon ESSENDO DI DOMINIO PUBBLICO, PERCHE’ SONO PASSATI 50 ANNI DA QUANDO SONO STATI SCRITTI, NON CI SONO PIU VINCOLI DEI DIRITTI DI AUTORE DUNQUE SI PUO’ METTERE O TOGLIERE ANCHE SENZA IL PERMESSO DELLO STESSO. Per me è grave anzi gravissimo ciò che ha asserito questo pastore!!! E in ragione anche di ciò sono sempre più contenta di non fare più parte di questa associazione che imbroglia i suoi stessi membri a loro insaputa’.

Ora, vorrei rispondere brevemente alle insensate affermazioni di questo cosiddetto pastore, ricordando a lui e a quelli che sono fatti della sua stessa pasta lievitata all’interno delle ADI, che secondo la legge è vero che estinto il diritto d’autore, l’opera diviene di pubblico dominio ed è liberamente utilizzabile da chiunque, anche a fini economici, ma purché sia rispettato il diritto morale alla titolarità artistica, il che tradotto nella pratica significa che un libro di dominio pubblico di Charles Spurgeon non può essere manipolato aggiungendo frasi o parole che vanno a modificare il pensiero di Spurgeon fino a mettergli in bocca cose che lui riprovava energicamente, o togliendo sue frasi o parole perché esse non piacciono al traduttore o all’editore in quanto contrarie al pensiero di quest’ultimo, o traducendolo falsando il senso di tante sue affermazioni.

Qui di seguito riporto una parte della spiegazione del ‘Diritto morale’ così come la si trova su Wikipedia, con la fiducia che essa servirà a confutare anche dal punto di vista legislativo, cioè in base alla legge degli uomini, questo presunto diritto che si sono arrogati nelle ADI di manipolare i libri di autori stranieri che sono di dominio pubblico.

Diritto morale

Mira a tutelare la personalità dell’autore, il suo onore e la sua reputazione con una corretta comunicazione agli altri delle sue opere.

I diritti morali sono per loro natura imprescrittibili, irrinunciabili, inalienabili (l’eventuale cessione dei diritti di sfruttamento economico dell’opera da parte dell’autore a terze figure, non pregiudica il diritto morale che rimane inalterato) e autonomi (il diritto morale è indipendente dai diritti di sfruttamento economico. Qualora concorrano gravi ragioni morali, l’autore può sempre disporre il ritiro dell’opera dal commercio anche dopo la cessione dei diritti economici).

Nonostante l’inalienabilità del diritto morale, se l’autore riconosce e accetta le modificazioni della propria opera, “non è più ammesso ad agire per impedirne l’esecuzione o per chiederne la soppressione ” (art 22.2 L. 633/41).

I diritti morali, con una eccezione, sono inoltre illimitati nel tempo in quanto durano per sempre e possono essere fatti valere anche dagli eredi: “Dopo la morte dell’autore il diritto morale può essere fatto valere, senza limite di tempo, dal coniuge e dai figli e, in loro mancanza, dai genitori e dagli altri ascendenti e da discendenti diretti; mancando gli ascendenti ed i discendenti, dai fratelli e dalle sorelle e dai loro discendenti” (art.23 L. 633/41).

Il diritto morale si specifica in una serie di facoltà:

A) Il diritto alla paternità dell’opera. (art. 20 L. 633/41 )

– L’autore gode del diritto di rivendicare la paternità dell’opera, cioè di esserne pubblicamente indicato e riconosciuto come l’artefice e all’inverso, che non gli venga attribuita un’opera non sua o diversa da quella da lui creata. L’usurpazione della paternità dell’opera costituisce plagio, contro il quale il vero autore può difendersi ottenendo per via giudiziale la distruzione dell’opera dell’usurpatore, oltre al risarcimento dei danni (in caso di opera anonima o pseudonima l’autore può rivelarsi, se vuole, quando meglio crede) e di opporsi a qualsiasi modifica o ad ogni atto che possa pregiudicare il suo onore o la sua reputazione.

– L’autore di un’opera anonima o pseudonima ha sempre il diritto di rivelarsi e di far riconoscere in giudizio la sua qualità di autore (art. 21.1 L. 633/41).

– Il diritto di paternità si estende anche al potere di pretendere che il nome dell’autore venga indicato sull’opera; tuttavia questa facoltà non ha carattere inderogabile ma dipende dall’opera e dagli accordi presi (per esempio nel caso di opere collettive, gli autori dei singoli contributi possono accordarsi sull’ omissione del nome; in tal caso l’autore non può pretendere il contrario ma può solo dichiararsi autore del contributo e indicare il proprio nome in caso di utilizzazione separata del contributo).

– L’editore è obbligato a riprodurre e porre in vendita l’opera col nome dell’autore, ovvero anonima o pseudonima, se ciò è previsto dal contratto.

– Gli autori dell’opera cinematografica hanno diritto che i loro nomi siano menzionati nella proiezione della pellicola cinematografica.

– Il diritto di paternità tutela, oltre a quello dell’autore, anche l’interesse pubblico, garantendo la collettività da ogni forma di inganno o confusione nella attribuzione della paternità intellettuale.

– Dopo la morte dell’autore mantengono tali diritti i discendenti. È il diritto morale che regola la pubblicazione delle opere inedite effettuata dagli eredi dell’autore. Precisamente: ” Il diritto di pubblicare le opere inedite spetta agli eredi dell’autore o ai legatari delle opere stesse, salvo che l’autore abbia espressamente vietata la pubblicazione o l’abbia affidata ad altri” (art. 24.1 L. 633/41).

B) Il diritto all’integrità dell’opera. ( art. 20 L. 633/41)

L’autore ha diritto ad essere giudicato dal pubblico per l’opera così come egli l’ha concepita e a conservare la reputazione che deriva dalla corretta conoscenza dell’opera. Questo diritto tutela non solo le modifiche dell’opera ma anche qualsiasi modalità di comunicazione dell’opera che ne falsi la percezione e quindi il giudizio da parte del pubblico.

La tutela del diritto morale all’integrità dell’opera riguarda solo quelle modifiche che comportano un concreto pregiudizio per la personalità dell’autore.

Nel valutare se la modificazione dell’opera sia di pregiudizio all’onore a alla reputazione dell’autore è necessario far conciliare e tener conto delle esigenze di carattere tecnico sorte nel corso della realizzazione dell’opera o delle esigenze pratiche del committente che l’opera non ha soddisfatto.

In particolare:

– “nelle opere dell’architettura l’autore non può opporsi alle modificazioni che si rendessero necessarie nel corso della realizzazione. Del pari non potrà opporsi a quelle altre modificazioni che si rendesse necessario apportare all’opera già realizzata” (art. 20.2);

– nelle opere cinematografiche al produttore è attribuita ” la facoltà di apportare alle opere cinematografiche le modifiche necessarie per il loro adattamento cinematografico” (art. 47 L. 633/41);

– negli articoli di giornale al direttore è attribuita la facoltà di ” introdurre nell’articolo da riprodurre quelle modificazioni di forma che sono richieste dalla natura e dai fini del giornale” (art. 41 L. 633/41).

Gli atti a danno dell’opera cui l’articolo 20 si riferisce (“..di opporsi a qualsiasi deformazione, mutilazione od altra modificazione, ed a ogni atto a danno dell’opera stessa..”) sono modalità di utilizzazione e quindi di riproduzione o comunicazione dell’opera che senza modificare l’opera ne falsano la percezione.

Alcuni esempi di danno all’opera sono i seguenti:

– la diffusione televisiva di opere cinematografiche con ripetute interruzioni pubblicitarie;

– l’utilizzazione dell’opera per la promozione o per la pubblicità di prodotti;

– presentazione dell’opera in un contesto che ne trasformi negativamente il significato;

– rappresentazione ed esecuzione dell’opera che ne falsi del tutto lo spirito.

C) Il diritto di pentimento.

L’art. 142 L. 633/41 e l’art. 2582 del codice civile stabiliscono che l’autore può domandare il ritiro dell’opera dal commercio se concorrono gravi ragioni morali. In tal caso l’autore ha l’obbligo di corrispondere un indennizzo a coloro che hanno acquistato i diritti di riprodurre, diffondere, eseguire, rappresentare o mettere in commercio l’opera stessa. Questo diritto è inalienabile e irrinunciabile ma a differenza degli altri diritti morali, dopo la morte dell’autore non può essere esercitato dai familiari; precisamente “è personale e non trasmissibile” (art 142.2).

D) Il diritto d’inedito.

Controversa è la questione di far derivare dall’art.142 L. 633/41 il diritto dell’autore di impedire la prima pubblicazione dell’opera, recedendo dai contratti con cui egli abbia disposto dei diritti di utilizzazione.

Estinto il diritto d’autore, l’opera diviene di pubblico dominio ed è liberamente utilizzabile da chiunque, anche a fini economici, purché sia rispettato il diritto morale alla titolarità artistica.

Tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_d’autore_italiano#Diritto_morale

Conclusione

Dunque, quelli di ADI-Media, manipolando i libri di Spurgeon nella maniera che ho ampiamente dimostrato nel mio libro, non solo hanno violato la legge di Dio che proibisce di mentire, di agire con frode, con inganno, e con astuzia, ma anche quella degli uomini.

Io sono fiducioso che sempre più fratelli nelle ADI, anche da queste affermazioni insensate che danno questi sedicenti pastori a difesa di questo scempio compiuto da ADI-Media sui libri di Spurgeon, capiranno con chi veramente essi hanno a che fare, e levino la loro voce forte e chiara contro questi uomini che quanto a morale sono oltremodo corrotti.

Termino con queste parole della Sapienza: “Il timore dell’Eterno è il principio della scienza; gli stolti disprezzano la sapienza e l’istruzione” (Proverbi 1:7), e con questa esortazione rivolta ai pastori nelle ADI che giustificano lo scempio fatto sui libri di Charles Spurgeon: ‘Convertitevi dalle vostre vie malvagie’.

La grazia del Signore Gesù sia con coloro che lo amano con purità incorrotta

Giacinto Butindaro”

Tratto da:  http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/11/03/%E2%80%98pastore%E2%80%99-adi-pensa-che-esista-il-diritto-di-manipolare-il-pensiero-e-le-parole-anche-di-charles-spurgeon/

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● Elenco di errori dottrinali o cose da biasimare nelle Assemblee di Dio in italia (ADI)

Link Esterni:

3 novembre 2010 Posted by | "Cristiani oggi" TV, ADI (Assemblee di Dio in Italia), ADI-Media, Charles Haddon Spurgeon, Comportamenti disordinati, Comportamenti sconvenienti, Conduttori ADI, Cose strane, Diritti d'autore, Diritto civile e penale, Eliseo Fragnito, Pastori ADI, Scandali ADI, Solo per grazia | Lascia un commento

● Le ADI e Charles Spurgeon

La sfacciataggine e la faccia tosta delle ADI

Oggi, 31 Ottobre 2010, a circa tre settimane dal libro confutatorio di Giacinto Butindaro  ‘Le ADI hanno manipolato i libri di Charles Spurgeon’, nel programma ‘Cristiani Oggi’ del 31 Ottobre 2010, le ADI, come se niente fosse accaduto, offrono gratuitamente il libro ‘Solo Per Grazia’ di Charles Spurgeon (guarda il video sotto), che loro sanno che è stato fortemente manipolato dalla loro casa editrice.

Che faccia tosta che hanno nel perseverare ad ingannare le persone!

 

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Ai dirigenti dell’Ente Morale ‘Assemblee di Dio in Italia’ dico solo questo: ‘Convertitevi dalle vostre vie malvagie’

Il clip è tratto dal video di ‘Cristiani Oggi’ del 31/10/2010, a questa pagina
http://www.assembleedidio.org/radioevangelo/home_online.php

Tratto da:  http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/10/31/le-adi-e-charles-spurgeon/

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Le ADI offrono gratuitamente il libro “Solo per grazia” di Spurgeon, manipolato da ADI-MEDIA
31 ottobre 2010

di Giuseppe Piredda

Le ADI hanno manipolato i libri di Spurgeon Fratelli, le ADI insistono con il libro “Solo per grazia” di Spurgeon, eccovi il video datato 31 ottobre 2010 nel quale offrono gratuitamente quel libro:

Ora, in quell’opera c’è un problema, in quanto non si può assolutamente dire che quello è un libro scritto da Spurgeon, vi è riportato il suo nome, ma del pensiero di Spurgeon è rimasto ben poco. Il suo pensiero è stato stravolto, ma non è stato solo nascosto, ma gli hanno fatto dire IL CONTRARIO di quello che in realtà ha scritto (leggete la confutazione di Giacinto Butindaro dal titolo: Le ADI hanno manipolato i libri di Charles Spurgeon)

Fratelli delle ADI, mi rivolgo a voi, perché in massima parte le VITTIME siete voi, faccio appello al vostro buon senso Continua a leggere

31 ottobre 2010 Posted by | "Cristiani oggi" TV, ADI (Assemblee di Dio in Italia), ADI-Media, Assemblee di Dio, Charles Haddon Spurgeon, Conduttori ADI, Eliseo Fragnito, Pastori ADI, Scandali ADI, Solo per grazia | Lascia un commento

● Elenco di errori dottrinali o cose da biasimare nelle Assemblee di Dio in italia (ADI)


[*] Contro l’accusa d’esser dei “diffamatori”…

(25 minuti – mp3)

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“Il beffardo non ama che altri lo riprenda; egli non va dai savi.” – “Non riprendere il beffardo, per tema che t’odi; riprendi il savio, e t’amerà. Istruisci il savio e diventerà più savio che mai; ammaestra il giusto e accrescerà il suo sapere.” (Proverbi 15:12 – 9:8,9)

“Mi percuota pure il giusto; sarà un favore; mi riprenda pure; sarà come olio sul capo; il mio capo non lo rifiuterà” (Salmo 141:5)

Per anni, nelle Assemblee di Dio in Italia, molti errori dottrinali hanno potuto diffondersi senza che nessuno potesse far levare la sua voce con forza per reclamare o protestare, e così nel silenzio, una parte del popolo di Dio doveva con rammarico rassegnarsi nel vedere “sommi pastori” permettersi di insegnare addirittura cose di cui non c’era traccia nella Bibbia, senza che fosse possibile confutarne il contrario, pena la “scomunica” e in alcuni casi (vedi ad esempio Roberto Bracco) addirittura l’espulsione dall’organizzazione nel caso che qualcuno si permetteva di obiettare o dissentire a ciò che non era conforme alla Parola di Dio! Non parliamo poi dei casi di quei fratelli che dovevano subire per giunta l’umiliazione da costoro d’esser perfino poi ripresi dal pulpito con predicazioni ad “hoc”, studiate apposta per loro, nella metodologia ormai classica del linguaggio e del modo di fare di questi cosiddetti “ministri” di Dio, fatto di allusioni e doppi sensi, mai chiaro e nitido. Naturalmente senza il diritto di replica.

A molti fratelli dunque, non rimaneva che uscire dalle ADI, difatti molte comunità evangeliche dette comunemente chiese libere, sono sorte negli anni proprio (anche se non sempre) per questi motivi.

Roberto Bracco ad esempio, che è un pastore molto stimato e di cui le radio evangeliche spesso trasmettono i suoi sermoni, poiché evidenziò in un libro di come l’organizzazione stava prendendo il sopravvento ai dettami della Parola di Dio, fu espulso dalle Assemblee di Dio. Naturalmente la maggioranza dei fedeli delle ADI non conobbero mai i veri motivi.

Ma adesso le cose sono cambiate, grazie a Dio!

Ora finalmente, con un semplice Continua a leggere

20 ottobre 2010 Posted by | ADI (Assemblee di Dio in Italia), ADI-Media, Apostasia, Assemblee di Dio, Cattivi operai, Charles Haddon Spurgeon, Comitati di Zona ADI, Comportamenti disordinati, Comportamenti sconvenienti, Conduttori ADI, Consiglieri ADI, Consiglio Generale Chiese ADI, Convegno Pastorale ADI, Davide di Iorio, Domande ai fratelli delle ADI, Dottrine False, Eliseo Fragnito, Eresie, Errori dottrinali, Errori Dottrinali nelle ADI, Esortazioni, Falsi insegnamenti, Felice Antonio Loria, Francesco Toppi, Paolo Lombardo, Passi Biblici Distorti, Pastori ADI, Pastori ecumenici, Peccati Pubblici, Pentecostali, Periodico ADI "Cristiani Oggi", Presidente ADI, Riprensione privata, Riprensione Pubblica, Roberto Bracco, Scandali ADI, Statuto ADI | , | 1 commento

● Contro lo Statuto e il Regolamento delle ADI

Confutazione dello Statuto e del Regolamento interno delle Assemblee di Dio in Italia (ADI)


Affinché tutti coloro che sono rimasti incatenati dagli statuti e dalle regole umane delle ADI (e delle altre denominazioni evangeliche che hanno statuti e regole simili) possano recuperare la libertà spirituale perduta

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Capitolo 1 – Origini dello Statuto e del Regolamento
Capitolo 2 – Struttura e organizzazione delle ADI
Capitolo 3 – Confutazione

Qui puoi scaricare il presente libro anche in formato pdf

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Capitolo 1

Origini dello Statuto e del Regolamento Interno

Le Assemblee di Dio in Italia, che sono la denominazione pentecostale più grande in Italia, hanno uno Statuto (come peraltro altre denominazioni evangeliche), che è entrato in vigore alla approvazione governativa dell’Ente, avvenuta con decreto del Presidente della Repubblica, in data 5 Dicembre 1959, n. 1349.

 

Ma qual è l’origine di questo Statuto? E’ quello che vi spiegherò in questa prima parte, e per spiegarvelo nella maniera migliore dovrò partire da lontano, e precisamente dalle origini del Movimento Pentecostale in Italia. Continua a leggere

26 settembre 2010 Posted by | ADI (Assemblee di Dio in Italia), ADI-Media, Assemblea Generale ADI, C.E.I.A.M., Castrenze Cascio, Centri Comunitari Evangelici ADI, Chiesa Apostolica, Chiesa Luterana, Chiesa Valdese, Chiese Elim, Comitati di Zona ADI, Conduttori ADI, Consigli di Chiesa ADI, Consiglieri ADI, Consiglio Generale Chiese ADI, Convegno Pastorale ADI, Demetrio Cristiani, Enti Morali ADI, Ernesto di Biagio, Ettore Strappaveccia, FIDEA - Fondo Interno Emeritazione e Assicurazione, Francesco Galvano, Francesco Toppi, Giacomo Lombardi, Giorgio Rochat, Giovanni Ferri, Giovanni Sola, Giuseppe Petrelli, Giuseppina Zollo, Guido Buffarini-Guidi, Intesa ADI con lo Stato Italiano, Istituto Biblico Italiano, Istituto Evangelico Betania - Emmaus, Istituto Evangelico Betesda, Istituto Evangelico Eben-Ezer, Ivo Nardi, Lucia Menna, Luigi Francescon, Michele Palma, Misure disciplinari ADI, Organizzazione ADI, Periodico ADI "Cristiani Oggi", Pietro Ottolini, Presidente ADI, Quirino Pizzini, Regolamento Interno Assemblee di Dio in Italia, Roberto Bracco, Schiavi degli uomini, Scuole Domenicali ADI, Segretario Consiglio Generale delle Chiese ADI, SIB ADI, Silvano Lilli, Statuto ADI, Storia della Chiesa, Tesoriere ADI, Umberto Gorietti, Vice Presidente ADI, Vincenzo Castelli, Vincenzo Federico | Lascia un commento