Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Se siete vituperati per il nome di Cristo beati voi (1° Pietro 4:14)

Questo video mi ha fatto rallegrare nel Signore. Grazie a Dio per averci reputati degni di essere vituperati a motivo di giustizia. Che il Signore Iddio faccia del bene a questo ragazzo, dandogli il ravvedimento.

Giacinto Butindaro

Tratto da : http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2011/01/26/vituperati-a-cagione-di-giustizia/

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Contro la cosiddetta musica rock cristiana

(91 minuti – mp3)

Contro alcune tecniche e strategie usate da molti per trasmettere il vangelo o attirare le anime

(100 minuti – mp3)

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26 gennaio 2011 Posted by | Chiesa Evangelica di Casorate Primo, Comportamenti disordinati, Comportamenti sconvenienti, Cose strane, Mondane concupiscenze, Musica "cristiana" moderna, Rap "cristiano", Rap contro Giacinto, Shoek, Vituperio per giustizia | Lascia un commento

● Il pastore pentecostale Edoardo Piacentini invoca la benedizione di Dio su ordinandi sacerdoti

Edoardo Piacentini, in un commento su Facebook, e precisamente nella bacheca dell’evento di una ordinazione di preti della Chiesa Cattolica Romana in Francia, ha scritto quanto segue in lingua francese il 7 maggio 2010 alle ore 21.40 (questo commento si trova qua in basso, ma noi per ragioni di spazio lo abbiamo messo in cima):

“Dieu bénira ces ordinands et ta vie grandement cher frère. Une embrassade fraternelle”

che tradotto significa:

“Dio benedirà questi ordinandi e la tua vita grandemente caro fratello. Un fraterno abbraccio.”

Qui ecco un video con delle foto dell’evento: Continua a leggere

11 gennaio 2011 Posted by | Cattivi operai, Cose strane, Ecumenismo, Edoardo Piacentini, Ordinazione preti, Pastori ecumenici | 5 commenti

● Seconda Lettera aperta di richiesta chiarimenti al sito cristiano “Gemme di Grazia”, riguardo al “doppio trattamento” da loro riservato a Giacinto Butindaro…

Fratelli nel Signore, dovete sapere che circa sei mesi fa da oggi e cioè il 14 Giugno 2010 scrissi una lettera ai gestori del sito web “gemme di grazia” facendone anche una nota su facebook (non avendo in quel tempo ancora aperto questo blog), visibile ancora oggi per chi abbia un accesso su facebook a questo link, intitolata: “Lettera aperta al sito cristiano “Gemme di Grazia”, riguardo il “doppio trattamento” da loro riservato a Giacinto Butindaro…”

Riassunta in breve quella lettera chiedeva al gestore e responsabile del sito “Gemme di Grazia” Giuseppe Parisi, di motivare come mai sullo stesso sito fossero presenti i libri di Giacinto Butindaro ma non i suoi sermoni, ritenendola così un’ingiusta discriminazione.

Qualche settimana dopo Giuseppe Parisi mi rispose, ma poiché dopo sei mesi vedo che è rimasto tutto immutato, desidero perciò riproporre le trascrizioni di quelle lettere e rivolgere un nuovo invito pubblico con delle domande ben precise rivolte a Giuseppe Parisi, affinché mi dia dei chiarimenti al riguardo.

Ma desidero procedere per ordine e riepilogare per prima cosa l’accaduto, sin dall’inizio.

Ecco innanzitutto cosa scrissi a Giuseppe Parisi sei mesi fa a cui segue la sua risposta: Continua a leggere

25 dicembre 2010 Posted by | Cose strane, Esortazioni, Gemme di Grazia, Giuseppe Parisi, Sito "Gemme di Grazia" | 10 commenti

● Ecumenismo in Irpinia

Fratelli nel Signore, in base al seguente articolo apparso su Irpinianews.it, nel mese di Gennaio del 2010 si è tenuta una celebrazione ecumenica presso la cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino), a cui hanno partecipato i tre vescovi delle diocesi irpine: Francesco Alfano, Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi – Conza – Nusco – Bisaccia; Francesco Marino, Vescovo di Avellino; Giovanni D’Alise, Vescovo di Ariano Irpino – Lacedonia; e poi l’abate ortodosso Nicodemo, che dal monastero alla periferia di Mirabella Eclano segue gli ortodossi rumeni presenti nei territori irpini; e il pastore evangelico pentecostale Edoardo Piacentini, che è uno dei responsabili della comunità evangelica di Calitri.

Il tema guida per gli incontri della settimana (18-25 Gennaio), proposto per tutte le chiese del mondo è stato il seguente: “Voi sarete testimoni si tutto ciò” tratto dal vangelo di Luca al capitolo 24.

I celebranti hanno fatto una breve meditazione sul brano del vangelo. Il tutto condito da canti e gesti simbolici per sensibilizzare e chiedere a Dio ‘il dono dell’unità’ tra i cristiani. Continua a leggere

24 dicembre 2010 Posted by | Abate ortodosso Nicodemo, Celebrazione ecumenica, Comportamenti disordinati, Comportamenti sconvenienti, Cose strane, Ecumenismo, Edoardo Piacentini, Francesco Alfano, Francesco Marino, Giovanni D’Alise, Pastori ecumenici | Lascia un commento

● Contro la pratica di Carlos Annacondia del legare l’uomo forte e cacciare Satana da una città o una nazione, prima di mettersi a cacciare i demoni o per vedere un risveglio

Contro l’usanza di legare l’uomo forte e di cacciare satana da una città e da una nazione (71 minuti – mp3)

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Carlos Annacondia, un evangelista argentino molto famoso nel mondo, che in questi anni è venuto anche in Italia a tenere delle campagne evangelistiche, in merito alla demonologia, insegna che prima di confrontarsi con i demoni di un particolare posto bisogna rivolgersi all’uomo forte dell’area, e una volta che noi abbiamo legato e cacciato fuori l’uomo forte da quell’area, assieme agli angeli malvagi che lo seguono, i demoni sono lasciati senza protezione e vulnerabili ai nostri attacchi e agli attacchi degli angeli di Dio che ci aiutano a combattere.

Ecco quello che Carlos Annacondia afferma nel suo libro Listen to ME Satan! (Ascoltami bene Satana!): ‘Non consiglio a nessuno di confrontarsi con i demoni in un particolare posto senza prima essersi rivolto all’uomo forte della zona. Lui è colui Continua a leggere

8 dicembre 2010 Posted by | Carlos Annacondia, Comportamenti disordinati, Cose strane, Eresie, False dottrine, Maurizio Sabidussi, Pentecostali, Satana | Lascia un commento

● Cibare le pecore o divertire le capre?

“E tutte le genti saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri” (Matteo 25:32)

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Del male sta infestando il campo del Signore.

La cosa è talmente chiara che perfino un credente miope se ne accorgerebbe. Negli ultimi anni, questo genere di male si è diffuso in modo davvero impressionante. Si è propagato come un lievito che ha fatto fermentare tutta la pasta. Il diavolo ha, in un certo senso, cambiato tattica: affinando le sue astuzie, ha fatto credere alla chiesa che parte della sua missione sia quella di divertire e intrattenere la gente, conquistandola così a sé.
Seppure abbia iniziato il suo mandato annunciando l’Evangelo, la chiesa ha lentamente abbassato i toni della propria testimonianza per poi strizzare l’occhio alle frivolezze del momento, giustificandole.
Successivamente, ha permesso che queste stanziassero presso i propri confini per poi adottarne l’utilizzo con il pretesto di raggiungere le masse!

1) Vorrei per prima cosa affermare che in nessuna parte delle Scritture leggiamo che procurare intrattenimento o divertimento sia una delle funzioni della Chiesa del Signore.

Se questo è uno degli aspetti del servizio cristiano, perché Cristo non ne ha parlato? Perché non ha piuttosto comandato ai Suoi: “Andate in tutto il mondo, predicate l’Evangelo e provvedete intrattenimento a quanti non lo gradiscono”? Non troviamo parole del genere non sembrano proprio accostabili al pensiero del nostro Maestro. Da dove saltano fuori allora questi intrattenitori?
Lo Spirito Santo non ne parla per niente. Gli antichi profeti erano perseguitati perché divertivano la gente, oppure perché ne denunciavano il peccato? Gli organizzatori di concerti non rientrano nella lista dei martiri!

2) Inoltre, intrattenere e divertire le persone è in diretta opposizione agli insegnamenti e alla vita stessa di Cristo e dei Suoi apostoli.

Qual era l’identità della chiesa del Nuovo Testamento rispetto al mondo? “Voi siete il sale della terra”, non lo “zuccherino”! Il Signore ha forse introdotto “ad arte” degli elementi piacevoli ed accattivanti nei Suoi insegnamenti? Sarebbe stato sicuramente più popolare…
Quando “molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano piú con lui”, Gesù non disse a Pietro: “Corrigli dietro e digli che domani avremo un tipo di culto diverso, qualcosa di breve e attraente, un sermoncino di poche parole per poi passare una bella serata insieme. Convincili che sicuramente apprezzeranno! Sbrigati, Pietro, dobbiamo raccogliere persone in qualche modo!”.
No! Gesù ha mostrato compassione per i peccatori, sospirato e pianto per loro, ma non ha mai pensato di intrattenerli! Invano si potrebbero scrutare le epistole del Nuovo Testamento per trovare una seppur piccola traccia del “vangelo dell’intrattenimento”. Il loro messaggio è, piuttosto: “…uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’impuro…” e qualsiasi cosa che si avvicina al divertimento o all’intrattenimento è palesemente tale proprio per l’assenza di questo messaggio. La chiesa del Signore è tale, invece, perché ripone assoluta fiducia nella potenza del Vangelo e non usa alcun altro mezzo di conquista.
Dopo che Pietro e Giovanni furono imprigionati a causa della loro predicazione, la Chiesa si mise in preghiera, ma non dissero al Signore: “Oh Dio, concedi ai tuoi servitori di poter, attraverso un uso saggio e opportuno di un innocente ricreazione, far vedere a questa gente quanto siamo felici”.
No! Non cessarono di predicare Cristo. Non avevano letteralmente tempo per organizzare momenti di ricreazione. Dispersi dalla persecuzione, andarono ovunque predicando l’Evangelo. Misero sottosopra il mondo: questa è la sola differenza rispetto alla chiesa di oggi!

3) In ultimo, l’intrattenimento o il divertimento viene meno nel raggiungere l’effetto desiderato.

Vediamo un po’ dove sono tutte quelle persone “stanche e cariche” che hanno trovato riposo alle anime loro attraverso un bel concerto! Facciamo alzare tutti quegli alcolisti che hanno trovato liberazione dalle catene della loro schiavitù grazie a certi teatrini di piazza! Non ci saranno mai tali persone: il vangelo del divertimento non produrrà mai dei veri convertiti!
Il vero bisogno per la chiesa di oggi è quello di sperimentare un’autentica spiritualità, unita alla sana dottrina biblica, tale da infiammare ogni credente di uno zelo celeste.


Signore! netta la Tua chiesa da ogni forma di corruzione e ciarpame che il diavolo ha imposto su di essa, e riportaci ai metodi degli apostoli!

Originariamente attribuito a C.H. Spurgeon ma sembra che questo scritto sia la versione redatta del sermone di uno dei suoi studenti, Archibald G. Brown, pubblicato nel 1889.

Incredibile come questo testo paia essere di estrema attualità!

Tratto da: http://www.solopergrazia.ch/scritti.php?id=58

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10 novembre 2010 Posted by | Buffonerie, Charles Haddon Spurgeon, Comportamenti disordinati, Comportamenti sconvenienti, Cose strane, Esortazioni, Intrattenimento per le capre, Mimica, Predicazione dell'evangelo, Rappresentazioni Teatrali | Lascia un commento

● ‘Pastore’ ADI pensa che esista il diritto di manipolare il pensiero e le parole anche di Charles Spurgeon

Li devo riprendere prima in privato? (con riprensione a quelli di ADI-Media che hanno manipolato i libri di Charles Spurgeon) (74 minuti – mp3)

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Mercoledì 3 Novembre 2010, dal Blog di Giacinto Butindaro:

“Fratelli nel Signore, oggi ho ricevuto sul mio blog questo commento da parte della sorella Giovanna Pestellini al mio post ‘Le ADI e Charles Spurgeon’:

‘Pace fratelli in Cristo. Sono una sorella, ex membro di una chiesa ADI, e mi rivolgo indignata all’ente morale ADI in merito alla questione della manipolazione dei libri di SPURGEON. Ho visto in onda la trasmissione di CRISTIANI OGGI dove il pastore Eliseo Fragnito fa propaganda del testo sotto accusa di Spurgeon “solo per grazia” offrendolo gratuitamente. Siccome oltre lo scandalo anche la beffa,sono rimasta indignata da ciò per cui ho pensato di contattarlo personalmente per sapere direttamente da lui cosa ne pensasse in merito. La sua risposta è stata che i testi di Spurgeon ESSENDO DI DOMINIO PUBBLICO, PERCHE’ SONO PASSATI 50 ANNI DA QUANDO SONO STATI SCRITTI, NON CI SONO PIU VINCOLI DEI DIRITTI DI AUTORE DUNQUE SI PUO’ METTERE O TOGLIERE ANCHE SENZA IL PERMESSO DELLO STESSO. Per me è grave anzi gravissimo ciò che ha asserito questo pastore!!! E in ragione anche di ciò sono sempre più contenta di non fare più parte di questa associazione che imbroglia i suoi stessi membri a loro insaputa’.

Ora, vorrei rispondere brevemente alle insensate affermazioni di questo cosiddetto pastore, ricordando a lui e a quelli che sono fatti della sua stessa pasta lievitata all’interno delle ADI, che secondo la legge è vero che estinto il diritto d’autore, l’opera diviene di pubblico dominio ed è liberamente utilizzabile da chiunque, anche a fini economici, ma purché sia rispettato il diritto morale alla titolarità artistica, il che tradotto nella pratica significa che un libro di dominio pubblico di Charles Spurgeon non può essere manipolato aggiungendo frasi o parole che vanno a modificare il pensiero di Spurgeon fino a mettergli in bocca cose che lui riprovava energicamente, o togliendo sue frasi o parole perché esse non piacciono al traduttore o all’editore in quanto contrarie al pensiero di quest’ultimo, o traducendolo falsando il senso di tante sue affermazioni.

Qui di seguito riporto una parte della spiegazione del ‘Diritto morale’ così come la si trova su Wikipedia, con la fiducia che essa servirà a confutare anche dal punto di vista legislativo, cioè in base alla legge degli uomini, questo presunto diritto che si sono arrogati nelle ADI di manipolare i libri di autori stranieri che sono di dominio pubblico.

Diritto morale

Mira a tutelare la personalità dell’autore, il suo onore e la sua reputazione con una corretta comunicazione agli altri delle sue opere.

I diritti morali sono per loro natura imprescrittibili, irrinunciabili, inalienabili (l’eventuale cessione dei diritti di sfruttamento economico dell’opera da parte dell’autore a terze figure, non pregiudica il diritto morale che rimane inalterato) e autonomi (il diritto morale è indipendente dai diritti di sfruttamento economico. Qualora concorrano gravi ragioni morali, l’autore può sempre disporre il ritiro dell’opera dal commercio anche dopo la cessione dei diritti economici).

Nonostante l’inalienabilità del diritto morale, se l’autore riconosce e accetta le modificazioni della propria opera, “non è più ammesso ad agire per impedirne l’esecuzione o per chiederne la soppressione ” (art 22.2 L. 633/41).

I diritti morali, con una eccezione, sono inoltre illimitati nel tempo in quanto durano per sempre e possono essere fatti valere anche dagli eredi: “Dopo la morte dell’autore il diritto morale può essere fatto valere, senza limite di tempo, dal coniuge e dai figli e, in loro mancanza, dai genitori e dagli altri ascendenti e da discendenti diretti; mancando gli ascendenti ed i discendenti, dai fratelli e dalle sorelle e dai loro discendenti” (art.23 L. 633/41).

Il diritto morale si specifica in una serie di facoltà:

A) Il diritto alla paternità dell’opera. (art. 20 L. 633/41 )

– L’autore gode del diritto di rivendicare la paternità dell’opera, cioè di esserne pubblicamente indicato e riconosciuto come l’artefice e all’inverso, che non gli venga attribuita un’opera non sua o diversa da quella da lui creata. L’usurpazione della paternità dell’opera costituisce plagio, contro il quale il vero autore può difendersi ottenendo per via giudiziale la distruzione dell’opera dell’usurpatore, oltre al risarcimento dei danni (in caso di opera anonima o pseudonima l’autore può rivelarsi, se vuole, quando meglio crede) e di opporsi a qualsiasi modifica o ad ogni atto che possa pregiudicare il suo onore o la sua reputazione.

– L’autore di un’opera anonima o pseudonima ha sempre il diritto di rivelarsi e di far riconoscere in giudizio la sua qualità di autore (art. 21.1 L. 633/41).

– Il diritto di paternità si estende anche al potere di pretendere che il nome dell’autore venga indicato sull’opera; tuttavia questa facoltà non ha carattere inderogabile ma dipende dall’opera e dagli accordi presi (per esempio nel caso di opere collettive, gli autori dei singoli contributi possono accordarsi sull’ omissione del nome; in tal caso l’autore non può pretendere il contrario ma può solo dichiararsi autore del contributo e indicare il proprio nome in caso di utilizzazione separata del contributo).

– L’editore è obbligato a riprodurre e porre in vendita l’opera col nome dell’autore, ovvero anonima o pseudonima, se ciò è previsto dal contratto.

– Gli autori dell’opera cinematografica hanno diritto che i loro nomi siano menzionati nella proiezione della pellicola cinematografica.

– Il diritto di paternità tutela, oltre a quello dell’autore, anche l’interesse pubblico, garantendo la collettività da ogni forma di inganno o confusione nella attribuzione della paternità intellettuale.

– Dopo la morte dell’autore mantengono tali diritti i discendenti. È il diritto morale che regola la pubblicazione delle opere inedite effettuata dagli eredi dell’autore. Precisamente: ” Il diritto di pubblicare le opere inedite spetta agli eredi dell’autore o ai legatari delle opere stesse, salvo che l’autore abbia espressamente vietata la pubblicazione o l’abbia affidata ad altri” (art. 24.1 L. 633/41).

B) Il diritto all’integrità dell’opera. ( art. 20 L. 633/41)

L’autore ha diritto ad essere giudicato dal pubblico per l’opera così come egli l’ha concepita e a conservare la reputazione che deriva dalla corretta conoscenza dell’opera. Questo diritto tutela non solo le modifiche dell’opera ma anche qualsiasi modalità di comunicazione dell’opera che ne falsi la percezione e quindi il giudizio da parte del pubblico.

La tutela del diritto morale all’integrità dell’opera riguarda solo quelle modifiche che comportano un concreto pregiudizio per la personalità dell’autore.

Nel valutare se la modificazione dell’opera sia di pregiudizio all’onore a alla reputazione dell’autore è necessario far conciliare e tener conto delle esigenze di carattere tecnico sorte nel corso della realizzazione dell’opera o delle esigenze pratiche del committente che l’opera non ha soddisfatto.

In particolare:

– “nelle opere dell’architettura l’autore non può opporsi alle modificazioni che si rendessero necessarie nel corso della realizzazione. Del pari non potrà opporsi a quelle altre modificazioni che si rendesse necessario apportare all’opera già realizzata” (art. 20.2);

– nelle opere cinematografiche al produttore è attribuita ” la facoltà di apportare alle opere cinematografiche le modifiche necessarie per il loro adattamento cinematografico” (art. 47 L. 633/41);

– negli articoli di giornale al direttore è attribuita la facoltà di ” introdurre nell’articolo da riprodurre quelle modificazioni di forma che sono richieste dalla natura e dai fini del giornale” (art. 41 L. 633/41).

Gli atti a danno dell’opera cui l’articolo 20 si riferisce (“..di opporsi a qualsiasi deformazione, mutilazione od altra modificazione, ed a ogni atto a danno dell’opera stessa..”) sono modalità di utilizzazione e quindi di riproduzione o comunicazione dell’opera che senza modificare l’opera ne falsano la percezione.

Alcuni esempi di danno all’opera sono i seguenti:

– la diffusione televisiva di opere cinematografiche con ripetute interruzioni pubblicitarie;

– l’utilizzazione dell’opera per la promozione o per la pubblicità di prodotti;

– presentazione dell’opera in un contesto che ne trasformi negativamente il significato;

– rappresentazione ed esecuzione dell’opera che ne falsi del tutto lo spirito.

C) Il diritto di pentimento.

L’art. 142 L. 633/41 e l’art. 2582 del codice civile stabiliscono che l’autore può domandare il ritiro dell’opera dal commercio se concorrono gravi ragioni morali. In tal caso l’autore ha l’obbligo di corrispondere un indennizzo a coloro che hanno acquistato i diritti di riprodurre, diffondere, eseguire, rappresentare o mettere in commercio l’opera stessa. Questo diritto è inalienabile e irrinunciabile ma a differenza degli altri diritti morali, dopo la morte dell’autore non può essere esercitato dai familiari; precisamente “è personale e non trasmissibile” (art 142.2).

D) Il diritto d’inedito.

Controversa è la questione di far derivare dall’art.142 L. 633/41 il diritto dell’autore di impedire la prima pubblicazione dell’opera, recedendo dai contratti con cui egli abbia disposto dei diritti di utilizzazione.

Estinto il diritto d’autore, l’opera diviene di pubblico dominio ed è liberamente utilizzabile da chiunque, anche a fini economici, purché sia rispettato il diritto morale alla titolarità artistica.

Tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_d’autore_italiano#Diritto_morale

Conclusione

Dunque, quelli di ADI-Media, manipolando i libri di Spurgeon nella maniera che ho ampiamente dimostrato nel mio libro, non solo hanno violato la legge di Dio che proibisce di mentire, di agire con frode, con inganno, e con astuzia, ma anche quella degli uomini.

Io sono fiducioso che sempre più fratelli nelle ADI, anche da queste affermazioni insensate che danno questi sedicenti pastori a difesa di questo scempio compiuto da ADI-Media sui libri di Spurgeon, capiranno con chi veramente essi hanno a che fare, e levino la loro voce forte e chiara contro questi uomini che quanto a morale sono oltremodo corrotti.

Termino con queste parole della Sapienza: “Il timore dell’Eterno è il principio della scienza; gli stolti disprezzano la sapienza e l’istruzione” (Proverbi 1:7), e con questa esortazione rivolta ai pastori nelle ADI che giustificano lo scempio fatto sui libri di Charles Spurgeon: ‘Convertitevi dalle vostre vie malvagie’.

La grazia del Signore Gesù sia con coloro che lo amano con purità incorrotta

Giacinto Butindaro”

Tratto da:  http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/11/03/%E2%80%98pastore%E2%80%99-adi-pensa-che-esista-il-diritto-di-manipolare-il-pensiero-e-le-parole-anche-di-charles-spurgeon/

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3 novembre 2010 Posted by | "Cristiani oggi" TV, ADI (Assemblee di Dio in Italia), ADI-Media, Charles Haddon Spurgeon, Comportamenti disordinati, Comportamenti sconvenienti, Conduttori ADI, Cose strane, Diritti d'autore, Diritto civile e penale, Eliseo Fragnito, Pastori ADI, Scandali ADI, Solo per grazia | Lascia un commento

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Perchè è sbagliato permettere alla donna di insegnare

(74 minuti – mp3)

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Guardate cos’è la scuola “Scegli Gesù” della pastora Roselen Boerner Faccio del Ministerio Sabaoth di Milano

Fratelli nel Signore, ascoltate attentamente la ‘pastora’ Roselen, mentre spiega le origini del simbolo di ‘scegli Gesù‘, e in cosa consiste la scuola di scegli Gesù. Considerate fratelli miei, se è conveniente utilizzare un simbolo nato con uno scopo impuro per rappresentare il SANTO NOME DI GESU’ e il servizio sacro dell’ Evangelizzazione.

Guardate, inoltre, fratelli, in cosa consiste questa scuola Continua a leggere

14 settembre 2010 Posted by | Ammonizioni, Chiesa Evangelica Ministero Sabaoth di Milano, Comportamenti disordinati, Cose strane, Divieto insegnare, Ecumenismo, Editto di milano, Eresia, Frivolezze, Mondanità, Pastora, Pastori ecumenici, Roselen Boerner Faccio, Sabaoth Film, Scegli Gesù, Scuola "scegli gesù", Tour giallo, Velo | Lascia un commento