Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Alcune domande sui preti, per cattolici di buona volontà…

I PRETI

Puoi provare con la Bibbia:

1) Che Gesù Cristo abbia istituito, oltre gli Apostoli che dovevano predicare il Vangelo, una gerarchia sacerdotale, ossia una casta speciale e privilegiata separata dal popolo? (Leggi Matteo 10:1-8; 23:8).

2) Che gli Apostoli abbiano istituito altri ordini diversi da quelli dei Vescovi o Pastori, Anziani o Presbiteri, Diaconi ed Evangelisti? (Leggi 1 Timoteo 3: 1-8; 5:17).

3) Che vescovi e diaconi non possano prendere moglie, e che un prete senza moglie e figli debba essere chiamato « Padre » ? (Leggi 1 Timoteo 3: 2, 4, 12; 4:3; Matteo 23:9).

4) Che il prete sia una persona molto potente? (« Più che i santi e gli angeli, più che i serafini e cherubini, più che la Vergine Maria… parla il prete, ed ecco che Cristo, l’Iddio eterno e onnipotente, china in umile ubbidienza il capo al comando del prete ») *. (Leggi 2 Tessalonicesi 2:4; Romani 1:21-22).
* Citazione tratta da: Il Sacerdozio istituzione divina, di J.A. O’ Brien, dottore in filosofia, coll’Imprimatur del Vescovo Noll di Fort Wayne, Indiana, U.S.A., pag. 17, 18.

5) Che vescovi e preti debbano dire messa, confessare la gente, e dare l’assoluzione dei peccati? (Leggi Salmo 51:1; 32:5).

6) Che Gesù abbia istituito i titoli di cardinale, monsignore, ecc.?

7) Che Gesù Cristo o i Suoi Apostoli abbiano consigliato ai loro seguaci di ritirarsi dal mondo, facendosi monaci o monache? (Leggi Luca 10: 1-12; Matteo 5:13-16; Giov. 17:15).

NOTA SUI PRETI – Pastori e Vescovi, Presbiteri ed Anziani, sono sinonimi del Nuovo Testamento che indicano ministri di Dio, predicatori del Vangelo e servi del popolo, e non
«sacerdoti », cioè sacrificatori all’altare. I giudei e i pagani avevano dei sacerdoti: anzi furono i sacerdoti giudei che complottarono la morte di Cristo. Gesù non ordinò sacerdoti per la Sua Chiesa, poiché le Scritture dicono che Egli è il solo Sommo Sacerdote, che vive per sempre, il cui ufficio non trapassa ad un altro, e il cui sacrificio sulla croce non ha bisogno di essere ripetuto (Ebrei 7:21-25; 10: 11-18). S. Paolo inoltre comanda che i Vescovi, gli Anziani e i Diaconi siano mariti di una sola moglie, altrimenti non possono governare la Chiesa di Dio. (Leggi 1 Timoteo 3:1-13; Atti 20:17-36; Tito 1:5-6).

NOTA SULLA CONFESSIONE – La confessione dei peccati per ottenere il perdono è raccomandata in tutta la Bibbia: a Dio, quando Egli è stato offeso (Salmo 32:5; Matteo 6:22; Luca 18:13); agli uomini, quando essi sono stati offesi (Matteo 6:14-15; Luca 17:3-4; Giacomo 5:16); mai ad una terza persona! Giuda Iscariota è l’unica eccezione, poiché egli andò a confessarsi ai sacerdoti e poi si strangolò (Matteo 27:1-5). Ogni vero cristiano confessa i suoi peccati a Dio appena commessi… e non « una volta all’anno ».

La confessione al pastore può anche essere praticata, per ottenere conforto e consiglio, mai per ottenere il perdono, poiché solo Iddio perdona i peccati. (Leggi Salmo 51; Matto 11:28; Marco 2:5-11; 1 Giovanni 1:8-9).

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Tratto da: “LE CENTO DOMANDE…”
AUTORI: Lorenzo Palmieri e Stefano Testa
…sono basate su un trattato originale intitolato «Dottrine Cattoliche alla prova» scritto dal pastore evangelico Lorenzo Palmieri, di Avellino, originariamente prete cattolico. Presentando l’opuscolo al pubblico, il pastore Palmieri si dichiarò disposto a rientrare nella Chiesa Romana, insieme con i suoi convertiti, se qualcuno avesse fornito la prova biblica della falsità delle sue osservazioni. Tale prova non è mai stata fornita. Amplificato dal pastore Stefano Testa, questo libretto ha avuto fin ora 22 edizioni in inglese e 19 in italiano.

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Salvato per grazia mediante Cristo Gesù: Nicola Iannazzo

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4 agosto 2010 Posted by | Cattolicesimo Romano, Domande ai Cattolici Romani, Preti | 4 commenti

● Alcune domande sul battesimo, per cattolici di buona volontà…

IL BATTESIMO

Puoi provare con la Bibbia:

1) Che il battesimo, versando un po’ d’acqua sulla testa di una persona, lo fa cristiano, lava dal peccato originale e salva l’anima? (Leggi Matteo 28:19-20; Marco 16:15-16).

2) Che i bambini debbano essere battezzati subito dopo nati, perché se muoiono senza battesimo la loro anima andrà al Limbo? (Leggi Marco 10: 13-16).

3) Che nel battesimo, oltre l’acqua, il prete debba usare olio, sale e la propria saliva per ungere il bambino? (Leggi Atti 8:36-39; 10:47-48).

NOTA SUL BATTESIMO – Circa il significato di questo ordine dato da Gesù: “…Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo…” (Matteo 28:19), nella sacra Scrittura non riscontriamo mai che esso sia stato amministrato per ottenere la salvezza, ma, in quanto siamo salvati, riceviamo il Battesimo. Il rito del Battesimo infatti è il sigillo posto sulla fede: “…Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato…” (Marco 16:16); “…E l´eunuco disse: Ecco dell´acqua; che impedisce che io sia battezzato? Filippo disse: Se tu credi con tutto il cuore, è possibile. L´eunuco rispose: Io credo che Gesù Cristo è il Figliuol di Dio. E comandò che il carro si fermasse; e discesero ambedue nell´acqua, Filippo e l´eunuco; e Filippo lo battezzò…” (Atti 8:36-38). L’apostolo Pietro ci dice che il battesimo è “…la richiesta di una buona coscienza fatta a Dio…” (1°Pietro 3:21).

Circa il modo di amministrare il Battesimo, il Nuovo Testamento non conosce che l’immersione nell’acqua: “…E Gesù, tosto che fu battezzato, salì fuor dell´acqua..” (Matteo 3:16); “…com´egli saliva fuori dell´acqua” (Marco 1:10); “…e discesero ambedue nell´acqua, Filippo e l´eunuco; e Filippo lo battezzò. E quando furon saliti fuori dell´acqua…” (Atti 8:38,39)

Per saperne di più sul battesimo: http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/category/battesimo-in-acqua/

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Tratto da: “LE CENTO DOMANDE…”
AUTORI: Lorenzo Palmieri e Stefano Testa
…sono basate su un trattato originale intitolato «Dottrine Cattoliche alla prova» scritto dal pastore evangelico Lorenzo Palmieri, di Avellino, originariamente prete cattolico. Presentando l’opuscolo al pubblico, il pastore Palmieri si dichiarò disposto a rientrare nella Chiesa Romana, insieme con i suoi convertiti, se qualcuno avesse fornito la prova biblica della falsità delle sue osservazioni. Tale prova non è mai stata fornita. Amplificato dal pastore Stefano Testa, questo libretto ha avuto fin ora 22 edizioni in inglese e 19 in italiano.

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3 agosto 2010 Posted by | Battesimo, Cattolicesimo Romano, Domande ai Cattolici Romani | Lascia un commento

● Alcune domande su maria, per cattolici di buona volontà…

MARIA

Puoi provare con la Bibbia:

1) Che Maria sia stata concepita senza peccato?
(Leggi Luca 1:46-47; Romani 3:10-23).

2) Che il nome di sua madre fosse Anna, e che S. Anna sia la protettrice delle partorienti?

3) Che Maria debba essere chiamata la «Madre di Dio»? (Leggi Atti 1:14).

4) Che Maria sia la « Porta del Cielo », la « Dispensatrice dei Doni Celesti», la «Stella Mattutina», la « Corredentrice col Nostro Signore», e tutti gli altri titoli accordatili dalle litanie? (Leggi Isaia 43:11; Giovanni 10:9; 14-6).

5) Che Maria abbia mai reclamato o accettato dei titoli divini, o che si sia attribuiti altri titoli se non quelli di « beata »,
«benedetta », e « ancella » del Signore? (Leggi Luca 1:38-48).

6) Che Maria abbia mai promesso al popolo di pregare per esso o di essere la protettrice di qualche individuo o nazione?

7) Che Maria abbia mai domandato e ottenuto da Dio qualche grazia o favore per qualcuno dei suoi devoti?

8 ) Che Maria abbia mai domandato a chicchessia di esserle devoto, di pregarla, adorarla e di edificare chiese e santuari in suo onore? (Leggi Luca 11:27-28).

9) Che Maria non dicesse invece una volta, di Gesù: «Fate tutto quel che vi dirà» tosi come dicono gli Evangelici oggi? (Leggi Giovanni 2:5).

10) Che Maria fosse Cattolica Romana?

11) Che Maria non fosse pronta a lasciare la fede del suo popolo per seguire la rivelazione più completa della verità di Dio manifestata in Gesù Cristo? (Leggi Luca 1:38, Atti 1:14).

12) Che Maria sia salita in cielo anima e corpo? (Leggi Giovanni 3:13).

13) Che dal cielo Maria possa ascoltare le preghiere di coloro che la invocano dalla terra?

14) Che a Maria sia dovuto il culto di « iperdulia »?
(Leggi Matteo 4:10).

15) Che Maria debba essere onorata sotto tanti differenti nomi e titoli: 57 nomi diversi nella sola Italia meridionale, tanto che si riceve l’impressione chi vi sia no tante differenti Madonne che si fanno concorrenza l’una contro l’altra?

16) Che si possano fare delle immagini di Maria, e che chiese e santuari possano essere ad essa dedicati?
(Leggi Esodo 20:4; Levitico 26:1; Deuteronomio 27:15).

17) Che dette statue ed immagini di Maria, si possano portare in processione nelle pubbliche vie per essere venerate dal popolo, e che si debbano accendere candele e fare delle sparatorie in onore di lei?

NOTA SU MARIA – Maria è la più privilegiata donna che troviamo menzionata nella Bibbia, ed è debitamente rispettata e onorata da tutti i cristiani Evangelici. Il suo esempio dovrebbe essere seguito da tutti i Cattolici Romani se vogliono essere salvati come lo era lei. Ecco come Maria fu salvata. 1) Ella leggeva e conosceva le Scritture. 2) Credeva nella Parola di Dio e accettò il messaggio che le fu recato dall’angelo Gabriele. 3) Ella si convertì a Cristo, e lasciò la religione in cui era nata e cresciuta. 4) Fece un lungo viaggio per visitare Elisabetta, la quale ebbe la medesima sua esperienza religiosa. 5) Ella dette la sua testimonianza di ringraziamento a Dio che l’aveva salvata col magnifico inno detto il « Magnificat » (Luca 1:46-55). Infine, 6) dette un ottimo consiglio a tutti col dire: «Fate tutto quel che (Gesù) vi dirà» (Giovanni 2:5). Dopo la morte di Cristo, prese parte alla riunione di preghiera coi discepoli, con loro ricevette lo Spirito Santo nel giorno della Pentecoste, e prese parte a quella riunione all’aperto quando 3000 giudei furono convertiti e battezzati in un sol giorno. S. Giovanni prese cura di lei per il resto della sua vita. Maria visse e mori come una cristiana esemplare.
Il pregare e il celebrare delle feste in suo onore è un insulto alla sua memoria, ed essa sarebbe la prima a protestare.

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Tratto da: “LE CENTO DOMANDE…”
AUTORI: Lorenzo Palmieri e Stefano Testa
…sono basate su un trattato originale intitolato «Dottrine Cattoliche alla prova» scritto dal pastore evangelico Lorenzo Palmieri, di Avellino, originariamente prete cattolico. Presentando l’opuscolo al pubblico, il pastore Palmieri si dichiarò disposto a rientrare nella Chiesa Romana, insieme con i suoi convertiti, se qualcuno avesse fornito la prova biblica della falsità delle sue osservazioni. Tale prova non è mai stata fornita. Amplificato dal pastore Stefano Testa, questo libretto ha avuto fin ora 22 edizioni in inglese e 19 in italiano.

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Contro le menzogne su Maria, madre di Gesù, insegnate dalla Chiesa Cattolica Romana (135 minuti – mp3)

Cattolici Romani, Maria non può salvarvi! (40 minuti – mp3)

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1 agosto 2010 Posted by | Cattolicesimo Romano, Culto a Maria, Domande ai Cattolici Romani | Lascia un commento

● Alcune domande sulla messa e sull’ostia, per cattolici di buona volontà…

Contro la Messa…

(75 minuti – mp3)

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LA MESSA

Puoi provare con la Bibbia:

1) Che Gesù Cristo abbia istituito la messa e non la semplice Santa Cena seguita degli Evangelici?

2) Che Gesù e gli Apostoli dicessero la messa?

3) Che la messa sia un sacrificio e la ripetizione, giornaliera del sacrificio di Cristo sulla croce?
(Leggi Ebrei 9:25-28; 10:10-18).

4) Che la messa sia identica alla Santa Cena?
(Leggi 1 Corinzi 11:23-29).

5) Che sia peccato mortale il non andare a messa tutte le domeniche ed altre feste comandate?

6) Che la messa debba essere detta privatamente in latino; cioè in una lingua non compresa dal popolo e pubblicamente parte in latino e parte nella lingua del popolo? (Leggi 1 Corinzi 14:9-19).

7) Che la messa possa esser detta dietro compenso in danaro ed a tariffe stabilite? (Leggi Matteo 10:8).

8 ) Che la messa possa essere detta a beneficio dei vivi cioè per coloro che pagano per farla dire, onde ottenere i divini favori, il perdono dei peccatì e il paradiso dopo morti?

9) Che la messa altresì possa dare riposo o suffragio alle anime dei morti che si suppongono tormentate nelle fiamme del Purgatorio? (Leggi Luca 23: 43).

NOTA SULLA MESSA – Vi è seria obiezione alla dottrina della messa come è definita dal Concilio di Costanza (1415) e dal Concilio di Trento (1546). Il culto nella Chiesa primitiva consisteva in preghiere, lettura delle scritture, spiegazione del Vangelo e celebrazione della Cena del Signore.
La pretesa che la messa sia «la ripetizione del sacrificio di Cristo sul Calvario, mediante la quale Cristo discende dal cielo nell’ostia, è crocifisso di nuovo e poi mangiato vivo dal prete ogni giorno » è ripugnante al senso comune, e contrario all’insegnamento della Bibbia.

L’unico «mistero» è questo: che vi siano ancora delle persone che ci credono.

L’OSTIA

Puoi provare con la Bibbia:

10) Che quando Gesù istituì la Santa Cena, Egli si sia servito dell’ostia e non del pane e del vino? (Leggi Matteo 26:26-28).

11) Che l’ostia nelle mani del prete diventi il corpo, sangue, anima e divinità di Gesù Cristo? (Leggi 1 Corinzi 11:26).

12) Che il Cristo vivente, essendo tutto intero nell’ostia, possa essere mangiato, chiuso a chiave nel tabernacolo, o portato dovunque il prete voglia?

13) Che l’ostia consacrata, anche se divisa in mille pezzi, contenga in ciascuna particola l’intero Gesù Cristo vivente?

14) Che nell’amministrazione della Comunione ai fedeli, debba essere usata solo l’ostia, e non il pane e il vino come usarono Gesù e gli Apostoli? (Leggi 1 Corinzi 11:23-29).

15) Che solo il prete possa comunicarsi con l’ostia e il vino, e che il popolo debba contentarsi della sola ostia, salvo alcune eccezioni? (Leggi Matteo 26:27).

16) Che la messa debba esser celebrata entro certe ore fisse, e che occorra esser digiuni secondo le norme attuali prima della Comunione? (Leggi Matteo 26:20-28; 1 Corinzi 11:20-34; Atti 20:7).

NOTA SULL’OSTIA E SULLA COMUNIONE – La istituzione della Santa Cena non poteva essere più semplice e chiara. (Vedi 1 Corinzi 11:23-29). Gesù Cristo usò il pane e il vino per rappresentare il Suo Corpo e il Suo Sangue. Ogni comunicante doveva ricevere la Comunione con ambedue le specie, e sempre come ricordo della passione e morte di Cristo. Per secoli la Comunione fu data nella Chiesa in ambedue le specie, anche dalla Chiesa Romana; così è data tutt’oggi dalla Chiesa Ortodossa Greca. Sulla Chiesa Romana dunque grava la colpa e il sacrilegio di avere mutilato ed alterato il sacramento della Santa Cena, e di aver negato il calice al popolo fin dall’anno 1415.

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Tratto da: “LE CENTO DOMANDE…”
AUTORI: Lorenzo Palmieri e Stefano Testa
…sono basate su un trattato originale intitolato «Dottrine Cattoliche alla prova» scritto dal pastore evangelico Lorenzo Palmieri, di Avellino, originariamente prete cattolico. Presentando l’opuscolo al pubblico, il pastore Palmieri si dichiarò disposto a rientrare nella Chiesa Romana, insieme con i suoi convertiti, se qualcuno avesse fornito la prova biblica della falsità delle sue osservazioni. Tale prova non è mai stata fornita. Amplificato dal pastore Stefano Testa, questo libretto ha avuto fin ora 22 edizioni in inglese e 19 in italiano.

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Contro l’adorazione dell’ostia

L’eresia della transustanziazione (che dice che l’ostia che viene usata nella comunione, nelle mani del prete, diventa il corpo, sangue, anima e divinità di Gesù Cristo) ha dato luogo all’introduzione della dottrina che dice che l’ostia é degna di essere adorata.

L’adorazione dell’ostia fu introdotta da Onorio III nel 1220, e fu confermata dal concilio di Trento nel 1551 con queste parole: ‘Non vi è, dunque, alcun dubbio che tutti i fedeli cristiani secondo l’uso sempre ritenuto nella chiesa cattolica, debbano rendere a questo santissimo sacramento nella loro venerazione il culto di latria, dovuto al vero Dio’ (Concilio di Trento, Sess. XIII, cap. V), e così i teologi cattolici insegnano al popolo che l’Eucarestia si conserva nei luoghi di culto [13] della chiesa cattolica perché i fedeli l’adorino. Le conseguenze? Ci sono milioni di persone nel mondo che si inginocchiano davanti all’ostia e l’adorano credendo che essa sia Gesù Cristo stesso e perciò Dio.

Anche per difendere il dogma dell’adorazione dell’ostia il concilio di Trento ha lanciato il suo ennesimo anatema contro coloro che non l’accettano.

Eccolo: ‘Se qualcuno dirà che nel santo sacramento dell’eucarestia Cristo, unigenito figlio di Dio, non debba essere adorato con culto di latria, anche esterno; e, quindi, che non debba neppure essere venerato con qualche particolare festività; ed essere portato solennemente nelle processioni, secondo il lodevole ed universale rito e consuetudine della santa chiesa; o che non debba essere esposto alla pubblica venerazione del popolo, perché sia adorato; e che i suoi adoratori sono degli idolatri, sia anatema’ (Concilio di Trento, Sess. XIII, can. 6).

La Scrittura non insegna affatto che noi dobbiamo adorare il pane che rompiamo alla cena del Signore; esso è pane e quindi non è degno di essere adorato.

Gesù disse: “Iddio é spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in ispirito e verità” (Giov. 4:24).

Anche Gesù è degno di essere adorato perché Dio dice: “Tutti gli angeli di Dio l’adorino” (Ebr. 1:6) ma anche Lui va adorato in ispirito e verità come il Padre suo.

Che cosa costituisce quindi l’adorazione dell’ostia? L’adorazione dell’ostia non è altro che una delle tante forme di idolatria che é presente in questa pseudochiesa e che la curia romana ordina di perpetrare a danno di milioni di anime nel mondo.

Giacinto Butindaro

Tratto da: http://sanadottrina.wordpress.com/2010/04/11/contro-ladorazione-dellostia/

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1 agosto 2010 Posted by | Cattolicesimo Romano, Domande ai Cattolici Romani, Messa, Ostia | Lascia un commento

● Alcune domande sulla preghiera e le buone opere, per cattolici di buona volontà…

Puoi provare con la Bibbia:

1) Che le preghiere possano essere rivolte a chiunque altro oltre che a Dio, Uno e Trino? (Leggi Matteo 6:6; Giovanni 16:23-24; Atti 7:59; 1 Corinzi 1:2).

2) Che la stessa preghiera si possa ripetere tante volte come si fa con la corona del rosario? (Leggi Matteo 6:7; Isaia 1:15).

3) Che il Padre Nostro, che è l’unica preghiera a Dio insegnata da Gesù Cristo, si possa anche indirizzare a Maria e ai santi?

4) Che delle preghiere in numero stabilito possano dirsi come penitenza in espiazione dei peccati commessi?

NOTA SULLA PREGHIERA – Da qualche tempo è stata commercializzata anche la versione moderna “dell’antico” rosario… il “rosario elettronico”!

(http://clarius.it/rosariomio/) nelle sue svariate forme…

Cambia la forma, ma non la sostanza. E sono sempre valide la parole del Signore Gesù quando disse: “…E nel pregare non usate soverchie dicerie come fanno i pagani, i quali pensano d´essere esauditi per la moltitudine delle loro parole…” (Matteo 6:7)

LE BUONE OPERE

Puoi provare con la Bibbia:

5) Che la salvezza dell’anima possa essere guadagnata col fare le opere meritorie, o di supererogazione; o che possa essere ottenuta per mezzo del prete, o per i sacramenti o per la intercessione di Maria e dei santi? (Leggi Galati 2:16; Efesini 2:8-10).

6) Che le opere meritorie siano quelle prescritte dalla Chiesa Romana, come l’udir le messe, pagare il prete per dirle, recitare preghiere, rosari, litanie, novene, digiunare, astenersi dal mangiar carne il venerdì ed altri giorni comandati, fare dei pellegrinaggi a santuari lontani, strisciare la lingua per terra, ecc. ecc.? (Leggi Isaia 1:12-18).

7) Che una persona possa fare delle opere supererogatorie, cioè al di sopra del numero necessario per la salvezza della propria anima?

8 ) Che questi meriti o opere supererogatorie vadano nel tesoro dei meriti della Chiesa Cattolica Romana, per essere dispensati dal Papa sotto forma di indulgenze a coloro che non ne abbiano guadagnate abbastanza per la salvezza della propria anima?

9) Che ci si debba astenere dal mangiare carne il venerdi e in altri giorni comandati, sotto pena di peccato? (Leggi Matteo 15:11; 1 Corinzi 10:25; 1 Timoteo 4:1-5).

10) Che pagando del denaro al prete per la dispensa, si possa mangiar carne in qualunque giorno, come pure si possa contrarre matrimonio anche fra parenti purché si paghi per la dispensa? (Leggi Atti 8:20).

11) Che farsi il segno della croce sia un mezzo di grazia, e serva ad allontanare il diavolo? (Leggi Matteo 4:10-11).

12) Che portando degli scapolari o delle medaglie benedette addosso si sia protetti da qualunque disgrazia?

NOTA SULLE BUONE OPERE – E’ vero che sta scritto: “Che giova, fratelli miei, se uno dice d´aver fede ma non ha opere? Può la fede salvarlo? Se un fratello o una sorella son nudi e mancanti del cibo quotidiano, e un di voi dice loro: Andatevene in pace, scaldatevi e satollatevi; ma non date loro le cose necessarie al corpo, che giova?” (Giacomo 2:14)…
Ma noi siamo salvati per la grazia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, e non per le buone opere che abbiamo fatte o che possiamo fare: « affinché niuno si glori », dice la Parola di Dio (Efesini 2:8-9).
Le buone opere sono il risultato o la conseguenza della vera fede o la prova della vera conversione, ma non sono mai meritorie o supererogatorie. I soli meriti che Dio riconosce sono i meriti infiniti di Gesù Cristo.
Le nostre buone opere non possono meritarci la salvezza, perché non sono altro che « un abito lordato » davanti a Dio (Isaia 64:6).
Tutti quelli che cercano la salvezza mediante le loro buone opere, anche quelle comandate nella Bibbia sono scaduti dalla grazia di Dio e non hanno più parte alla salvezza compiuta da Cristo sulla croce. (Vedi Galati 2:16; 5:4).

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Tratto da: “LE CENTO DOMANDE…”
AUTORI: Lorenzo Palmieri e Stefano Testa
…sono basate su un trattato originale intitolato «Dottrine Cattoliche alla prova» scritto dal pastore evangelico Lorenzo Palmieri, di Avellino, originariamente prete cattolico. Presentando l’opuscolo al pubblico, il pastore Palmieri si dichiarò disposto a rientrare nella Chiesa Romana, insieme con i suoi convertiti, se qualcuno avesse fornito la prova biblica della falsità delle sue osservazioni. Tale prova non è mai stata fornita. Amplificato dal pastore Stefano Testa, questo libretto ha avuto fin ora 22 edizioni in inglese e 19 in italiano.

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20 luglio 2010 Posted by | Buone opere, Cattolicesimo Romano, Domande ai Cattolici Romani, Rosario, Rosario elettronico | | Lascia un commento

● Alcune domande sul purgatorio, per cattolici di buona volontà…

Cattolici Romani, il purgatorio non esiste!

(45 minuti – mp3)

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IL PURGATORIO

Puoi provare con la Bibbia:

1) Che vi sia un Purgatorio, come luogo intermedio tra il Paradiso e l’Inferno? (Leggi Matteo 25:46).

2) Che il fuoco del Purgatorio sarebbe ardente quanto quello dell’Inferno?

3) Che neppure i migliori Cattolici Romani possano andare direttamente in Paradiso dopo morti, ma che debbano bruciare per migliaia di anni nel Purgatorio per essere purificati dai loro peccati? (Leggi Luca 23:43; Giovanni 14:3; 1 Giovanni 1:7-9).

4) Che le anime nel Purgatorio possano essere rinfrescate e la loro sentenza abbreviata mediante i funerali, i suffragi, i Miserere, i De Profundis, le limosine, le indulgenze, e specialmente dalle messe che il prete dice in loro suffragio dietro compenso in danaro? (Leggi Salmo 49:6-9).

5) Che i cristiani, mentre sono in vita, possono guadagnare delle indulgenze per ottenere una più pronta liberazione dalle pene del Purgatorio e che, se queste non fossero bastanti, i loro parenti possono far dire delle messe in suffragio delle loro anime?

6) Che le anime del Purgatorio, mentre ardono in quel fuoco, possano ascoltare ed esaudire le preghiere dei loro amici rimasti sulla terra?

7) Che quelle anime purganti, possano pregare Iddio ed ottenere favori per gli altri, ma non per loro stesse?

8 ) Che le anime del Purgatorio siano visitate ogni sabato dalla Vergine Maria? (Leggi Luca 16:26).

NOTA SUL PURGATORIO – Il Purgatorio è una pura invenzione della gerarchia Romana, non essendovi di esso neanche l’idea nel Nuovo Testamento. Tale dottrina è in contraddizione con le parole di Cristo, che dice che i Suoi credenti vanno direttamente in Paradiso quando muoiono (Luca 23:43 Giovanni 14:3).

E’ anche un insulto alla efficacia del sangue di Cristo che “ci purga di ogni peccato” (1 Giovanni 1:7).

Questo è il vero purgatorio Evangelico, e non il Purgatorio di fuoco. Credendo a quello, Iddio sarebbe ingiusto abbreviando la pena solo per coloro che hanno lasciato danaro per far dire messe in suffragio della loro anima; e i preti stessi sarebbero crudeli da lasciare i loro seguaci ardere per migliaia di anni nel Purgatorio, mentre potrebbero liberarli con una messa che essi non dicono se non sono pagati.

Per questa dottrina il povero cattolico non ha nessun conforto in punto di morte perché non vede altro davanti a sé che una visione di fuoco, fiamme e sofferenze.

Quanto è differente il contegno del cristiano Evangelico in punto di morte! Egli vede il cielo aperto come Stefano (Atti 7:55,60), ed è contento di andare col suo Gesù immediatamente (Vedi Romani 8:1; Filippesi 1:21-23).

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Tratto da: “LE CENTO DOMANDE…”
AUTORI: Lorenzo Palmieri e Stefano Testa
…sono basate su un trattato originale intitolato «Dottrine Cattoliche alla prova» scritto dal pastore evangelico Lorenzo Palmieri, di Avellino, originariamente prete cattolico. Presentando l’opuscolo al pubblico, il pastore Palmieri si dichiarò disposto a rientrare nella Chiesa Romana, insieme con i suoi convertiti, se qualcuno avesse fornito la prova biblica della falsità delle sue osservazioni. Tale prova non è mai stata fornita. Amplificato dal pastore Stefano Testa, questo libretto ha avuto fin ora 22 edizioni in inglese e 19 in italiano.

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20 luglio 2010 Posted by | Cattolicesimo Romano, Domande ai Cattolici Romani, Purgatorio | | Lascia un commento