Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● … Ma tu guarda solo a Gesù

Noi guardiamo a Gesù: e tu?

(111 minuti – mp3)

__________________________

“Siate miei imitatori, fratelli, e RIGUARDATE A COLORO che camminano secondo l’esempio che avete in noi.” (Filippesi 3:17)

__________________________

Fratelli nel Signore, quante volte dopo che avete visto qualcuno che vi ha scandalizzato e l’avete fatto notare al pastore, questi vi ha rivolto queste parole: “Tu devi guardare solo a Gesù, non devi guardare al fratello o alla sorella!”.

E così, le opere scandalose o le parole insensate di colui che vi ha scandalizzato è passato nel dimenticatoio senza subire nessuna conseguenza, senza essere né ripreso né disciplinato in alcun modo.

Talvolta ciò è avvenuto anche per opere scandalose compiute dal pastore, o ha pronunciato parole insensate, e allora, dopo che tu l’hai fatto notare, la voce contro di te è divenuta più forte: Guarda SOLO a Gesù; gli uomini sbagliano, solo Gesù non ha sbagliato mai”.

Ciò è vero, tuttavia è necessario fare determinate considerazioni a tal riguardo, al fine di capire bene come ci si debba comportare in certe occasioni.

Vero è che dobbiamo guardare a Gesù Cristo, che è la PAROLA DI DIO; quindi, noi dobbiamo guardare alle sacre Scritture per conoscere come si è comportato Gesù, affinché noi gli rassomigliamo e cerchiamo di fare le medesime cose che Lui ha fatto e detto.

È appunto guardando a Gesù Cristo, che è la Parola di Dio, che vediamo che Egli ha confutato gli errori dei farisei, tra le cui cose sbagliate che facevano c’era quella di annullare i comandamenti di Dio e li sostituivano con le loro tradizioni e i precetti d’uomini (cfr Marco 7:6-13).

Poi ha confutato gli errori dottrinali dei sadducei (cfr Matteo 22.23), degli erodiani (cfr Marco 12:13-17) e di altri.

Dunque, se Gesù ha confutato gli errori dottrinali di coloro che sbagliavano, allora, io che devo GUARDARE SOLO A GESU’, per cercare di assomigliargli e fare ciò che Lui ha fatto, quando mi avvedo che taluni sbagliano la predica e gli insegnamenti, devo pure io confutarli. Tali cose s’imparano GUARDANDO SOLO A GESU’.

È scritto:

“Siate dunque imitatori di Dio, come figliuoli suoi diletti” (Efesini 5:1)

Gesù è Dio, quindi devo essere imitatore di Dio imitando Gesù, e siccome Gesù ha confutato coloro che insegnavano delle false dottrine, allora devo anch’io provvedere alla confutazione di tutti quei fratelli che predicano degli insegnamenti eretici, sbagliati, non dottrinali, dannosi per i santi.

Siccome Gesù era pieno d’amore ed ha confutato chi sbagliava, anche chi confuta oggi per IMITARE Gesù lo fa per amore, prima verso la Verità della Parola di Dio; secondo per amore dei santi, perché le false dottrine danneggiano spiritualmente i fratelli ed io non voglio assolutamente che i fratelli siano danneggiati da insegnamenti eretici e sbagliati.

Voi, fratelli, se volete che i santi subiscano dei danni spirituali, state pure zitti e non dite niente, ma facendo così sappiate che non state facendo come ha fatto Gesù, e non state neanche manifestando amore verso i fratelli. Guardate sì a Gesù, ma non fate quello che Gesù ha fatto, quindi è del tutto inutile RIGUARDARE al nostro duce e perfetto esempio di fede e poi non agire e non parlare come Lui ha fatto.

Un’altra cosa che vediamo guardando a Gesù è che quando c’è stato da sgridare qualcuno lo ha fatto senza timore. Infatti, quando Pietro ha sbagliato a parlare e non ha parlato secondo il senso delle cose di Dio, Gesù lo ha ripreso severamente, infatti sta scritto:

“Ma Gesù, rivoltosi, disse a Pietro: Vattene via da me, Satana; tu mi sei di scandalo. Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose degli uomini.” (Matteo 16:23)

Come avete letto, Gesù ha ripreso Pietro, ma per questo era privo d’amore? Così non sia, perché è appunto per amore verso di lui che lo ha ripreso.

E ancora, Gesù non ci ha pensato tante volte, per amore della verità e per lo zelo della casa di Suo Padre, a sgridare e cacciare via i trafficanti del Tempio:

“Or la Pasqua de’ Giudei era vicina, e Gesù salì a Gerusalemme. E trovò nel tempio quelli che vendevano buoi e pecore e colombi, e i cambiamonete seduti. E fatta una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio, pecore e buoi; e sparpagliò il danaro dei cambiamonete, e rovesciò le tavole; e a quelli che vendeano i colombi, disse: Portate via di qui queste cose; non fate della casa del Padre mio una casa di mercato. E i suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo della tua casa mi consuma.” (Giovanni 2:13-17)

Oggi, invece, secondo taluni sviati quanto alla fede e alla verità di Dio, vedendo che nel seno della Chiesa si fa commercio di tante cose, vendendo libri inutili e talvolta anche ANTI-CRISTIANI, oggetti di vario genere, noi dovremmo starcene zitti senza opporci a tale commercio? Ma se stiamo zitti non assomiglieremo a Gesù, quindi sarebbe del tutto inutile che noi guardassimo SOLO A GESU’ e poi non facessimo ciò che ha fatto Gesù.

In mezzo al seno della Chiesa di Cristo si fa del commercio, infatti, come lo chiamereste voi questa operazione: “si acquistano prodotti vari ad un prezzo SCONTATO, per poi RIVENDERLO ai credenti della comunità a PREZZO PIENO?”

Come si chiama questa operazione? Non è forse COMMERCIO?

Chiedete un po’ ai commercianti del mondo per sapere come si fa commercio e vedrete che nella Chiesa di Dio ciò che avviene non differisce per nulla dalle operazioni commerciali dei pagani.

Anche se il PREZZO viene indicato nelle etichette con il NOME: “CONTRIBUTO”, non ne fa cambiare la sostanza, sempre PREZZO rimane, con la differenza che in questo caso si sta prendendo in giro i santi e si disprezzano, perché li si prende come degli allocconi creduloni, credendo di ingannarli cambiando la parola “PREZZO” con la parola “CONTRIBUTO”.

Considerato tutto ciò, allora, come dobbiamo comportarci per assomigliare a Gesù Cristo e GUARDARE SOLO A LUI?

Per rassomigliare a Gesù noi dobbiamo denunciare in mezzo alla Chiesa queste cose e mostrare il nostro dissenso, nientemeno come fece Gesù, con amore, ma anche con fermezza.

Ora gettiamo uno sguardo anche sugli apostoli, perché essi sapevano che dovevano imitare Gesù in ogni cosa e dovevano GUARDARE SOLO A LUI, pertanto, avendo imparato da Lui hanno praticato gli insegnamenti che hanno ricevuto e così hanno insegnato nelle chiese, oltre che averli scritti nelle loro epistole ispirate dallo Spirito santo.

Non solo Gesù sgridò Pietro, ma pure Paolo lo sgridò, lo dice nella lettera ai Galati, e lo ha ripreso DAVANTI A TUTTI, e lo fece per amore verso lui e soprattutto verso la fratellanza e la verità della Parola di Dio.

Sta scritto:

“Ma quando Cefa fu venuto ad Antiochia, io gli resistei in faccia perch’egli era da condannare. Difatti, prima che fossero venuti certuni provenienti da Giacomo, egli mangiava coi Gentili; ma quando costoro furono arrivati, egli prese a ritrarsi e a separarsi per timor di quelli della circoncisione. E gli altri Giudei si misero a simulare anch’essi con lui; talché perfino Barnaba fu trascinato dalla loro simulazione. Ma quando vidi che non procedevano con dirittura rispetto alla verità del Vangelo, io dissi a Cefa in presenza di tutti: se tu, che sei Giudeo, vivi alla Gentile e non alla giudaica, come mai costringi i Gentili a giudaizzare?”(Galati 2:11-14)

L’apostolo Paolo avendo scritto queste parole: “Siate miei imitatori, come anch’io lo sono di Cristo.” (1 Corinzi 11:1), ci fa comprendere che anche gli apostoli sono da imitare, perché a loro volta hanno imitato Cristo, nella stessa maniera anche noi imitando la loro condotta e credendo nei loro insegnamenti diventiamo imitatori di Gesù Cristo.

Diletti nel Signore, se avete letto le Scritture del Nuovo Testamento, in particolare le epistole degli apostoli, avrete certamente letto che gli apostoli hanno imitato Gesù Cristo, la sua condotta e il suo parlare, avrete sicuramente letto che essi continuamente hanno sgridato, esortato, ripreso, insegnato, ammonito e persino messo nelle mani di Satana certi disubbidienti; di conseguenza, anche noi, per essere imitatori degli apostoli, i quali sono stati imitatori di Gesù, possiamo, anzi dobbiamo: ‘riprendere, sgridare ed esortare i santi’, con amore, perché così dicono le Scritture.

Infatti è scritto che i santi si devono esortare a vicenda, gli uni gli altri, e tra essi sono compresi anche i pastori, perché anche i pastori vanno esortati, consolati e edificati, ma badate bene, se sono disubbidienti e indolenti vanno esortati alla verità e alla sana dottrina e ad un maggiore impegno, altrimenti che cambino MESTIERE.

A tal proposito sta scritto:

“E facciamo attenzione gli uni agli altri per incitarci a carità e a buone opere, non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni son usi di fare, ma esortandoci a vicenda; e tanto più, che vedete avvicinarsi il gran giorno.” (Ebrei 10:24,25)

Questo è un passo molto conosciuto, ma ne vengono citate solo alcune parole, quelle che fanno comodo, ma quelle che parlano CHE I SANTI DEVONO ESORTARSI A VICENDA non vengono quasi mai citate, perché sono parole SCOMODE PER I PASTORI, i quali non vogliono essere RIPRESI NE’ ESORTATI da nessuno. E molti di voi, fratelli, non vi siete PREMURATI DI ANDARE A LEGGERLE NELLE SCRITTURE, quindi, siete caduti in errore e vi siete fatti trascinare per una via che non è quella che il Signore vuole per i suoi figlioli.

Per concludere, fratelli nel Signore, è conforme alla volontà di Dio che i santi GUARDINO SOLO A GESU’, ma è importante ricordare che non dobbiamo essere solo degli ascoltatori o persone che RIGUARDANO ALLA PAROLA DI GESU’ ma poi non la mettono in pratica.

Vi esorto, quindi, cari nel Signore, attraverso le parole dell’apostolo Giacomo, ad essere non solo uditori della Parola, a non guardare soltanto a Gesù, ma DI ESSERE FACITORI DELLA PAROLA e a fare le medesime cose che ha fatto il Signore nostro Gesù Cristo.

Giacomo lo ha detto con queste parole:

“Ma siate facitori della Parola e non soltanto uditori, illudendo voi stessi. Perché, se uno è uditore della Parola e non facitore, è simile a un uomo che mira la sua natural faccia in uno specchio; e quando s’è mirato se ne va, e subito dimentica qual era. Ma chi riguarda bene addentro nella legge perfetta, che è la legge della libertà, e persevera, questi, non essendo un uditore dimentichevole ma facitore dell’opera, sarà beato nel suo operare.” (Giacomo 1:22-25)

Sarete beati, fratelli, nel caso in cui non soltanto guardate a Gesù e gli apostoli, ma se voi diventate imitatori di Gesù e degli apostoli, perché questa è la volontà di Dio.

Quando vi dicono di guardare solo a Gesù, non alzate i vostri occhi al cielo, ma gettateli sul tavolo sulla Bibbia, che è la Parola di Dio, e studiatela, studiatela e ancora STUDIATELA, perché in essa è presente tutto ciò che i santi devono sapere e che devono praticare per piacere al Signore.

Che Dio apra la mente e i cuori di tutti i santi, affinché diventino dei VERI IMITATORI di Cristo Gesù. A Dio sia la gloria, l’onore e la lode nei secoli dei secoli. Amen!

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda

___________________________________________________________________

“Da questo conosciamo che siamo in lui (Gesù): chi dice di dimorare in lui, deve, nel modo ch´egli camminò, camminare anch´esso.”

(1° Giovanni 2:6)

___________________________________________________________________

Articoli correlati:

● Sarete odiati da tutti a cagion del mio nome…



Share

Annunci

12 maggio 2011 Posted by | Esortazioni, False dottrine, Falsi insegnamenti, Guardare Gesù, Insegnamenti, Paraocchi | Lascia un commento

● Felice Antonio Loria alle Chiese ADI: ‘I pastori non riconosciuti tali dalla comunità è meglio che siano cacciati’

Felice Antonio Loria, presidente delle ADI, durante il XXI Convegno Pastorale delle ADI, tenutosi a Paestum (SA) nel 2010, ha detto quanto segue ai pastori presenti:

‘Il pastore, che pastura una comunità, deve essere riconosciuto tale, perchè se non è riconosciuto tale, è meglio che lo cacciate…

… ma scusatemi, fratelli, abbiate pazienza, se una comunità non riconosce il vostro ministerio, che ci state a fare?’

______________________________________________



Ascoltate voi stessi:

(Tratto da questo video: http://tube.griv.it/player.php?fid=151 dal minuto 40:48 al minuto 41:15).

ULTIM’ORA – Il video integrale in questione è stato rimosso o fatto rimuovere dalle ADI

_________________________________________________________________

Fratelli nel Signore, membri delle comunità ADI, anch’io condivido in pieno le parole del Presidente delle ADI, Felice Loria.

Perciò a prescindere dal fatto che questi cosiddetti “Pastori” non riconosciuti come tali, possano trovarsi nelle ADI oppure no, ho ritenuto utile compilare una breve lista di indizi, tratta dalla Parola di Dio, che possa permettervi di discernere e perciò di riconoscere i cattivi e falsi operai da coloro che invece sono stati suscitati e chiamati da Dio e che tagliano rettamente la Sua Parola, cercando solo di piacere al Signore e l’edificazione della Sua (di Cristo) Chiesa.

Non temete dunque di rigettare questi tali falsi “ministri” di Dio, poiché così facendo avrete l’approvazione del Signore Gesù, secondo che è scritto: “Io conosco le tue opere e la tua fatica e la tua costanza e che non puoi sopportare i malvagi e hai messo alla prova quelli che si chiamano apostoli (cioè “inviati da Dio”) e non lo sono, e li hai trovati mendaci (cioè falsi, bugiardi) (Apocalisse 2:2)

Attenzione perciò a tutti quei “presunti” ministri di Dio che: Continua a leggere

28 marzo 2011 Posted by | ADI, ADI (Assemblee di Dio in Italia), Cattivi operai, Errori Dottrinali nelle ADI, Esortazioni, Falsi Apostoli, Falsi cristiani, Falsi Dottori, Falsi fratelli, Falso Apostolo, Felice Antonio Loria, Ministeri Cristiani, Ministerio Pastore, Pastora, Pastori, Pastori ADI, Pastori ecumenici, Presidente ADI | Lascia un commento

● Contro l’errato significato dato alle parole ‘Non toccate gli unti di Dio’





Contro l’errato significato dato alle parole “Non toccate gli unti di Dio!”

(96 minuti – mp3)

____________________________________

Spesso i ribelli e i cianciatori per mettere paura a coloro che li confutano e smascherano citano le parole di Davide che si guardò dal toccare l’unto di Dio, cioè Saul, per non incorrere in un peccato contro Dio. Ma anche se ammettessimo che costoro un giorno furono unti di Spirito Santo da Dio, questo non ci impedisce di riprenderli per le loro inique opere e le loro eresie, perché Davide stesso che fu colui che disse alla sua gente: “Mi guardi l’Eterno, dal commettere contro il mio signore, ch’è l’unto dell’Eterno, l’azione di mettergli le mani addosso; poich’egli è l’unto dell’Eterno’ (1 Samuele 24:7), subito dopo riprese Saul per il suo comportamento iniquo dicendogli:

“Perché dai tu retta alle parole della gente che dice: Davide cerca di farti del male? Ecco in quest’ora stessa tu vedi coi tuoi propri occhi che l’Eterno t’avea dato oggi nelle mie mani in quella spelonca; qualcuno mi disse di ucciderti, ma io t’ho risparmiato, e ho detto: Non metterò le mani addosso al mio signore, perch’egli è l’unto dell’Eterno. Ora guarda, padre mio, guarda qui nella mia mano il lembo del tuo mantello. Se io t’ho tagliato il lembo del mantello e non t’ho ucciso, puoi da questo veder chiaro che non v’è nella mia condotta né malvagità né ribellione, e che io non ho peccato contro di te, mentre tu mi tendi insidie per tòrmi la vita! L’Eterno sia giudice fra me e te, e l’Eterno mi vendichi di te; ma io non ti metterò le mani addosso. Dice il proverbio antico: – Il male vien dai malvagi; – io quindi non ti metterò le mani addosso. Contro chi è uscito il re d’Israele? Chi vai tu perseguitando? Un can morto, una pulce. Sia dunque arbitro l’Eterno, e giudichi fra me e te, e vegga e difenda la mia causa e mi renda giustizia, liberandomi dalle tue mani (1 Samuele 24:9-16).

Noi certamente dobbiamo guardarci dal mettere le mani addosso a costoro, cioè non dobbiamo prenderli a schiaffi e a pugni, non dobbiamo sparargli, non dobbiamo torcergli un capello, ma certamente dobbiamo riprenderli e mettere in guardia i fratelli facendo i loro nomi perché costoro hanno voltato le spalle alla verità e si sono volti alle favole e trascinano dietro a loro i discepoli del Signore. La cosa però che sorprende è che costoro – come per esempio Benny Hinn – si sentono autorizzati a maledire e a schernire i loro oppositori, quindi loro possono fare l’opposto di quello che ha comandato il Signore Gesù Cristo (che ha comandato di amare i nostri nemici e di fare del bene a quelli che ci odiano), mentre noi non possiamo fare quello che Dio ci comanda di fare, cioè riprendere le opere infruttuose delle tenebre!!

Nessuno di questi cianciatori vi seduca.

___________________________________________________________________

Robert Tilton esorta a non toccare gli unti di Dio

Robert Tilton, noto televangelista americano e predicatore della prosperità, rivolgendosi ai suoi nemici, dice: ‘E’ una cosa spaventevole cadere nelle mani di un Dio vivente. Non toccate i miei unti, non fate del male ai miei profeti!’

___________________________________________________________________

Articoli correlati:

● Giudicare: quando è vietato e quando è comandato

● Devo riprenderli prima in privato?

● Taluni dicono: “Chi ti ha dato l’autorità d’ insegnare tali cose e di riprendere i fratelli che peccano?”

● “Astuti” o “prudenti”… come i serpenti?

● Benny Hinn: lista delle sue false rivelazioni, insegnamenti eretici, minaccie ai suoi nemici e altri comportamenti sconvenienti…

● Contro l’errato significato dato alle parole e le citazioni e gli usi impropri di alcuni versetti della Bibbia…

Articoli correlati da Link esterni:

● http://lanuovavia.org/va_mr_tilton_non_toccate_i_miei_unti.html

● Video e audio che smascherano vari predicatori


Share

11 febbraio 2011 Posted by | Benny Hinn, Cattivi operai, Confutazioni Audio mp3, Dottrine False, Errori dottrinali, Errori Dottrinali nelle ADI, Esortazioni, False dottrine, Falsi insegnamenti, Insegnamenti errati, Passi Biblici Distorti | Lascia un commento

● Ma è proprio vero che Dio odia il peccato però ama i peccatori?

Dio ama il peccatore, ma odia il peccato?

(98 minuti – mp3)

_________________________________

“…Tu non sei un Dio che prenda piacere nell´empietà;

il malvagio non sarà tuo ospite. Quelli che si gloriano non sussisteranno dinanzi agli occhi tuoi;

tu odii tutti gli operatori d´iniquità.

Tu farai perire quelli che dicon menzogne; l´Eterno aborrisce l´uomo di sangue e di frode.

(Salmo 5:4,6)

__________________________________________________________________________________

Articoli correlati:

● Alcune domande per chi dice: “Dio odia il peccato, ma NON IL PECCATORE”…

● Gesù Cristo non è l’amico dei peccatori

● Raffaele Lucano, pastore ADI: Dio ama l’omosessuale e non imputa la colpa a chi si trova in tale condizione

● Marco Bouchard parla della decisione del Sinodo Valdese di benedire le coppie omosessual

● Sarete odiati da tutti a cagion del mio nome…

● A proposito di un certo modo di predicare

Share

4 febbraio 2011 Posted by | Errori dottrinali, Esortazioni, Falsi insegnamenti, Raffaele Lucano Pastore ADI | Lascia un commento

● Gesù Cristo non è l’amico dei peccatori

Gesù Cristo non è amico dei peccatori

(69 minuti – mp3)

______________________________________

Non è giusto chiamare Gesù ‘l’amico dei peccatori’, come purtroppo fanno tanti credenti nella loro ignoranza, perché chiamare Gesù Cristo in questa maniera equivale ad offenderlo.

Era in questa maniera infatti che ai giorni di Gesù molti lo offesero secondo che è scritto che disse Gesù: “Ma a chi assomiglierò io questa generazione? Ella è simile ai fanciulli seduti nelle piazze che gridano ai loro compagni e dicono: Vi abbiam sonato il flauto, e voi non avete ballato; abbiam cantato de’ lamenti, e voi non avete fatto cordoglio. Difatti è venuto Giovanni non mangiando né bevendo, e dicono: Ha un demonio! È venuto il Figliuol dell’uomo mangiando e bevendo, e dicono: Ecco un mangiatore ed un beone, un amico dei pubblicani e de’ peccatori! Ma la sapienza è stata giustificata dalle opere sue” (Matt. 11:15-19).

Nota bene che Gesù nel dire che gli uomini dicevano del Figliuol dell’uomo che era un amico dei pubblicani e dei peccatori ha voluto dire che essi lo offesero e lo disonorarono dicendo quella cosa, perché oltre a questo essi dissero di lui che era un mangiatore e un beone Continua a leggere

22 gennaio 2011 Posted by | Amico dei peccatori, Eresia, Eresie, Errori dottrinali, Errori Dottrinali nelle ADI, Esortazioni, False dottrine, Falsi insegnamenti | Lascia un commento

● Seconda Lettera aperta di richiesta chiarimenti al sito cristiano “Gemme di Grazia”, riguardo al “doppio trattamento” da loro riservato a Giacinto Butindaro…

Fratelli nel Signore, dovete sapere che circa sei mesi fa da oggi e cioè il 14 Giugno 2010 scrissi una lettera ai gestori del sito web “gemme di grazia” facendone anche una nota su facebook (non avendo in quel tempo ancora aperto questo blog), visibile ancora oggi per chi abbia un accesso su facebook a questo link, intitolata: “Lettera aperta al sito cristiano “Gemme di Grazia”, riguardo il “doppio trattamento” da loro riservato a Giacinto Butindaro…”

Riassunta in breve quella lettera chiedeva al gestore e responsabile del sito “Gemme di Grazia” Giuseppe Parisi, di motivare come mai sullo stesso sito fossero presenti i libri di Giacinto Butindaro ma non i suoi sermoni, ritenendola così un’ingiusta discriminazione.

Qualche settimana dopo Giuseppe Parisi mi rispose, ma poiché dopo sei mesi vedo che è rimasto tutto immutato, desidero perciò riproporre le trascrizioni di quelle lettere e rivolgere un nuovo invito pubblico con delle domande ben precise rivolte a Giuseppe Parisi, affinché mi dia dei chiarimenti al riguardo.

Ma desidero procedere per ordine e riepilogare per prima cosa l’accaduto, sin dall’inizio.

Ecco innanzitutto cosa scrissi a Giuseppe Parisi sei mesi fa a cui segue la sua risposta: Continua a leggere

25 dicembre 2010 Posted by | Cose strane, Esortazioni, Gemme di Grazia, Giuseppe Parisi, Sito "Gemme di Grazia" | 10 commenti

● Chi è che fa l’opera dell’accusatore dei fratelli

Chi è che fa l’opera dell’accusatore dei fratelli


(80 minuti – mp3)

_______________________________

Fratelli nel Signore, siccome nel confutare le false dottrine e smascherare i compromessi e gli scandali, come anche nel riprovare le mondane concupiscenze, presenti in mezzo alle diverse denominazioni evangeliche, io vengo accusato da tanti pastori e non pastori di fare l’opera del diavolo, in quanto essi dicono che il diavolo è l’accusatore dei fratelli, e quindi chi accusa i ministri di Dio o altri credenti è dal diavolo e non da Dio, mi sono trovato costretto a scrivervi per dimostrarvi come anche questa accusa è falsa, in quanto non è dimostrabile affatto che faccio la stessa opera che compie il diavolo, anzi è dimostrabile proprio il contrario e cioè che faccio un’opera che è da Dio, opera che prima di me hanno fatto tanti altri e che assieme a me fanno altri sia in Italia che all’estero.

Ora, ecco cosa è scritto nel libro dell’Apocalisse:

“E vi fu battaglia in cielo: Michele e i suoi angeli combatterono col dragone, e il dragone e i suoi angeli combatterono, ma non vinsero, e il luogo loro non fu più trovato nel cielo. E il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato Diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furon gettati gli angeli suoi. Ed io udii una gran voce nel cielo che diceva: Ora è venuta la salvezza e la potenza ed il regno dell’Iddio nostro, e la potestà del suo Cristo, perché è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli, che li accusava dinanzi all’Iddio nostro, giorno e notte. Ma essi l’hanno vinto a cagion del sangue dell’Agnello e a cagion della parola della loro testimonianza; e non hanno amata la loro vita anzi l’hanno esposta alla morte. Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi. Guai a voi, o terra, o mare! Perché il diavolo è disceso a voi con gran furore, sapendo di non aver che breve tempo” (Apocalisse 12:7-12).

Dunque, il diavolo è chiamato l’accusatore dei nostri fratelli, e quindi lui accusa i figli di Dio nel cospetto di Dio.

Che egli compie questo è confermato anche da quello che dice il profeta Zaccaria: “E mi fece vedere il sommo sacerdote Giosuè, che stava in piè davanti all’angelo dell’Eterno, e Satana che gli stava alla destra per accusarlo. E l’Eterno disse a Satana: ‘Ti sgridi l’Eterno, o Satana! ti sgridi l’Eterno che ha scelto Gerusalemme! Non è questi un tizzone strappato dal fuoco?’ Or Giosuè era vestito di vestiti sudici, e stava in piè davanti all’angelo. E l’angelo prese a dire a quelli che gli stavano davanti: ‘Levategli di dosso i vestiti sudici!’ Poi disse a Giosuè: ‘Guarda, io ti ho tolto di dosso la tua iniquità, e t’ho vestito di abiti magnifici’ (Zaccaria 3:1-4)

Ma come sono le sue accuse? Vere o false? Le sue accuse sono false, e non potrebbe essere altrimenti in quanto Gesù disse che il diavolo “non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando parla il falso, parla del suo, perché è bugiardo e padre della menzogna” (Giovanni 8:44).

E difatti quando Satana si presentò dinnanzi a Dio, e Dio elogiò il suo servo Giobbe per la sua integrità, il diavolo mosse delle accuse false contro Giobbe.

Ecco cosa dice la Parola di Dio:

“C’era nel paese di Uz un uomo che si chiamava Giobbe. Quest’uomo era integro e retto; temeva Iddio e fuggiva il male. Gli erano nati sette figliuoli e tre figliuole; possedeva settemila pecore, tremila cammelli, cinquecento paia di bovi, cinquecento asine e una servitù molto numerosa. E quest’uomo era il più grande di tutti gli Orientali. I suoi figliuoli solevano andare gli uni dagli altri e darsi un convito, ciascuno nel suo giorno: e mandavano a chiamare le loro tre sorelle perché venissero a mangiare e a bere con loro. E quando la serie dei giorni di convito era finita, Giobbe li faceva venire per purificarli; si levava di buon mattino, e offriva un olocausto per ciascun d’essi, perché diceva: ‘Può darsi che i miei figliuoli abbian peccato ed abbiano rinnegato Iddio in cuor loro’. E Giobbe faceva sempre così. Or accadde un giorno, che i figliuoli di Dio vennero a presentarsi davanti all’Eterno, e Satana venne anch’egli in mezzo a loro. E l’Eterno disse a Satana: ‘Donde vieni?’ E Satana rispose all’Eterno: ‘Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa’. E l’Eterno disse a Satana: ‘Hai tu notato il mio servo Giobbe? Non ce n’è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Iddio e fugga il male’. E Satana rispose all’Eterno: ‘È egli forse per nulla che Giobbe teme Iddio? Non l’hai tu circondato d’un riparo, lui, la sua casa, e tutto quel che possiede? Tu hai benedetto l’opera delle sue mani, e il suo bestiame ricopre tutto il paese. Ma stendi un po’ la tua mano, tocca quanto egli possiede, e vedrai se non ti rinnega in faccia’. E l’Eterno disse a Satana: ‘Ebbene! tutto quello che possiede è in tuo potere; soltanto, non stender la mano sulla sua persona’. – E Satana si ritirò dalla presenza dell’Eterno” (Giobbe 1:1-12).

Come potete vedere dunque, nel momento in cui Satana sentì parlare bene del giusto Giobbe, egli mosse una chiara accusa contro Giobbe, che era questa: Giobbe temeva Dio per motivi interessati e non sinceramente, in altre parole, egli temeva Dio perchè Dio lo proteggeva e lo aveva benedetto. Ma ciò non era vero, perchè era vero il contrario, e cioè che Dio proteggeva e benediceva Giobbe perchè egli temeva Dio.

E che questa accusa era falsa fu palese nello spazio di non molto tempo, in quanto dopo che Dio privò Giobbe dei suoi figli, e dei suoi enormi beni materiali, è scritto: “Allora Giobbe si alzò e si stracciò il mantello e si rase il capo e si prostrò a terra e adorò e disse: ‘Nudo sono uscito dal seno di mia madre, e nudo tornerò in seno della terra; l’Eterno ha dato, l’Eterno ha tolto; sia benedetto il nome dell’Eterno’. In tutto questo Giobbe non peccò e non attribuì a Dio nulla di mal fatto” (Giobbe 1:20-22).

Ma il diavolo non si rassegnò, e continuò ad accusare falsamente Giobbe nel cospetto di Dio, in quanto lo accusò che si manteneva saldo nella sua integrità perchè aveva salute, ma anche questa accusa si dimostrò falsa perchè Giobbe non rinnegò Dio neppure dopo che Satana lo colpì con una ulcera maligna con il permesso di Dio, secondo che è scritto: “Or accadde un giorno, che i figliuoli di Dio vennero a presentarsi davanti all’Eterno, e Satana venne anch’egli in mezzo a loro a presentarsi davanti all’Eterno. E l’Eterno disse a Satana: ‘Donde vieni?’ E Satana rispose all’Eterno: ‘Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa’. E l’Eterno disse a Satana: ‘Hai tu notato il mio servo Giobbe? Non ce n’è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Iddio e fugga il male. Egli si mantiene saldo nella sua integrità benché tu m’abbia incitato contro di lui per rovinarlo senza alcun motivo’. E Satana rispose all’Eterno: ‘Pelle per pelle! L’uomo dà tutto quel che possiede per la sua vita; ma stendi un po’ la tua mano, toccagli le ossa e la carne, e vedrai se non ti rinnega in faccia’. E l’Eterno disse a Satana: ‘Ebbene esso è in tuo potere; soltanto rispetta la sua vita’. E Satana si ritirò dalla presenza dell’Eterno e colpì Giobbe d’un’ulcera maligna dalla pianta de’ piedi al sommo del capo; e Giobbe prese un còccio per grattarsi, e stava seduto nella cenere. E sua moglie gli disse: ‘Ancora stai saldo nella tua integrità? Ma lascia stare Iddio, e muori!’ E Giobbe a lei: ‘Tu parli da donna insensata! Abbiamo accettato il bene dalla mano di Dio, e rifiuteremmo d’accettare il male?’ – In tutto questo Giobbe non peccò con le sue labbra” (Giobbe 2:1-10).

Dunque, alla luce di quanto insegna la Scrittura su questa particolare opera del diavolo, possiamo dire che coloro che fanno l’opera accusatoria del diavolo contro i santi o i ministri di Dio, sono coloro che li calunniano. E difatti il termine diavolo significa ‘calunniatore’. Cosa significa calunniare? Significa ‘accusare falsamente’.

Io dunque non faccio l’opera del diavolo, perchè le mie accuse non sono false ma veraci, in quanto dichiaro al popolo di Dio le sue trasgressioni, come disse di fare Dio al profeta Isaia nei confronti del popolo d’Israele:

“Grida a piena gola, non ti rattenere, alza la tua voce a guisa di tromba, e dichiara al mio popolo le sue trasgressioni, e alla casa di Giacobbe i suoi peccati!” (Isaia 58:1).

Nel dichiarare le sue trasgressioni naturalmente muovo delle accuse, ma non delle accuse ingiuste, come fa il diavolo nei confronti del popolo di Dio, ma delle accuse giuste.

Ma ditemi: ‘Ma non faceva lo stesso anche Paolo l’apostolo? Quando Paolo diceva ai fratelli della Chiesa di Corinto: “Siete gonfi, e non avete invece fatto cordoglio perché colui che ha commesso quell’azione fosse tolto di mezzo a voi!” (1 Corinzi 5:2), non muoveva forse una accusa contro quei credenti? E che dire quando gli diceva: “V’ho nutriti di latte, non di cibo solido, perché non eravate ancora da tanto; anzi, non lo siete neppure adesso, perché siete ancora carnali. Infatti, poiché v’è tra voi gelosia e contesa, non siete voi carnali, e non camminate voi secondo l’uomo? Quando uno dice: Io son di Paolo; e un altro: Io son d’Apollo; non siete voi uomini carnali?” (1 Corinzi 3:2-4)? Non mosse egli contro di loro un’altra precisa accusa? E quando riprese i fratelli della Galazia dicendo loro: “O Galati insensati, chi v’ha ammaliati, voi, dinanzi agli occhi de’ quali Gesù Cristo crocifisso è stato ritratto al vivo?” (Galati 3:1), non li accusò forse di essersi lasciati fuorviare da alcuni che insegnavano delle menzogne intorno alla salvezza? E quando Paolo ad Antiochia riprese davanti a tutti l’apostolo Pietro dicendogli: “Se tu, che sei Giudeo, vivi alla Gentile e non alla giudaica, come mai costringi i Gentili a giudaizzare?” (Galati 2:14), non gli mosse forse un’accusa pesante, e cioè l’accusa di insegnare che si viene giustificati per le opere della legge?

E che dire delle seguenti dure parole che l’apostolo Pietro rivolse a Simone, che aveva anch’egli creduto (cfr. Atti 8:13), quando questi offrì agli apostoli del denaro per comprare la potestà di imporre le mani sui credenti affinchè essi ricevessero lo Spirito Santo, “Vada il tuo danaro teco in perdizione, poiché hai stimato che il dono di Dio si acquisti con danaro. Tu, in questo, non hai parte né sorte alcuna; perché il tuo cuore non è retto dinanzi a Dio. Ravvediti dunque di questa tua malvagità; e prega il Signore affinché, se è possibile, ti sia perdonato il pensiero del tuo cuore. Poiché io ti veggo in fiele amaro e in legami di iniquità” (Atti 8:20-23)? Non contengono anch’esse delle precise accuse?

E che dire delle seguenti parole che Giacomo, il fratello del Signore, rivolse ai fratelli, secondo che disse loro: “Donde vengon le guerre e le contese fra voi? Non è egli da questo: cioè dalle vostre voluttà che guerreggiano nelle vostre membra? Voi bramate e non avete; voi uccidete ed invidiate e non potete ottenere; voi contendete e guerreggiate; non avete, perché non domandate; domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere ne’ vostri piaceri. O gente adultera, non sapete voi che l’amicizia del mondo è inimicizia contro Dio? Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio” (Giacomo 4:1-4)? Non costituiscono esse delle accuse contro di loro?

Erano accuse false quelle che mossero Pietro, Paolo e Giacomo a quei credenti? Non mi pare proprio, ma erano delle accuse giuste in quanto essi riprovarono dei loro comportamenti sbagliati. E perchè Pietro, Paolo e Giacomo mossero quelle accuse contro quei fratelli? Per distruggerli forse? Così non sia, ma per edificarli, in quanto si proponevano di indurli al ravvedimento e quindi di correggerli.

Quindi, se l’accusa contro i santi è un’accusa verace, in quanto è provata da fatti e parole non inventati ma corrispondenti alla realtà, ed ha come scopo quello di far rientrare in loro stessi i santi per fargli riconoscere la verità e farli tornare a camminare in maniera degna del Signore, e quindi ha lo scopo di correggerli, essa non è per niente da equiparare ad una accusa del diavolo, perché le accuse del diavolo sono false ed hanno come scopo quello di distruggere la Chiesa e non di edificarla, hanno lo scopo di denigrare la Chiesa e non di indurla a riconoscere i suoi errori dottrinali o i suoi peccati e traviamenti e tornare a camminare nei sentieri antichi.

Anche le accuse lanciate contro quei pastori che insegnano delle false dottrine, se sono giuste perchè le dottrine in questione sono da loro realmente insegnate e alla luce della Parola sono false, non possono essere equiparate alle accuse lanciate dal diavolo contro i ministri di Dio, in quanto non hanno lo scopo di distruggere i santi, ma di metterli in guardia da essi perché costoro producono del danno alla Chiesa con i loro falsi insegnamenti, sempre nella speranza che Dio conceda a questi pastori di rientrare in loro stessi e riconoscere la verità.
E poi la Scrittura non dice che noi non dobbiamo ricevere nessuna accusa mossa contro gli anziani, anzi ci ordina di ricevere le accuse contro di essi quando sono confermate da due o tre testimoni (cfr. 1 Timoteo 5:19). Ora, se l’accusa contro qualcuno di insegnare delle false dottrine è confermata dai fatti, come si fa a non ricevere questa accusa?

Dunque, fratelli, state attenti, perché quei pastori e i loro sostenitori che sostengono che io faccio l’opera dell’accusatore dei fratelli, mentono contro la verità. Essi usano questo sofisma per tenervi lontani dalla Parola di Dio e dalla santità di Dio, e quindi per farvi continuare a seguire ciecamente i loro falsi insegnamenti e le mondane concupiscenze a cui essi stessi sono dati.
E badate che le loro parole oltre ad essere un sofisma, sono anche una falsa accusa e quindi una calunnia, perchè è smentita dalla realtà e dalla verità. Per cui se c’è qualcuno che fa l’opera del diavolo di accusare ingiustamente i fratelli sono proprio loro, che si riempiono la bocca del continuo di frasi come ‘Non giudicate’, ‘Ci dobbiamo amare’, e così via, ma nei fatti calunniano e odiano il loro prossimo che li corregge; sì lo odiano, perchè la Scrittura afferma:
La lingua bugiarda odia quelli che ha ferito” (Proverbi 26:28). Il Signore renderà loro secondo le loro opere.
Non vi fate dunque ingannare dai loro abili sofismi e dal loro dolce parlare. Ricordatevi di quello che dice la Sapienza: “Chi odia, parla con dissimulazione; ma, dentro, cova la frode. Quando parla con voce graziosa, non te ne fidare, perché ha sette abominazioni in cuore. L’odio suo si nasconde sotto la finzione, ma la sua malvagità si rivelerà nell’assemblea” (Proverbi 26:24-26).

Io semmai sono un aiutatore della vostra allegrezza, perchè mi prefiggo il vostro perfezionamento.

La grazia del nostro Signore Gesù sia con tutti voi

Giacinto Butindaro

_____________________________________________________________________________________

Articoli correlati:

● “Se ho parlato male, dimostra il male che ho detto”

● Giudicare: quando è vietato e quando è comandato

● Devo riprenderli prima in privato?

● Taluni dicono: “Chi ti ha dato l’autorità d’ insegnare tali cose e di riprendere i fratelli che peccano?”

● Attenzione agli “avvocati del diavolo”

● Il mondo perisce … ma anche parte del popolo di Dio!

24 dicembre 2010 Posted by | Esortazioni, Giudicare, Giudizio, Riprensione, Riprensione privata, Riprensione Pubblica | Lascia un commento

● C’è chi usa dire: “ti benedico…”, ma l’uomo non ha il potere di benedire nessuno…


C’è chi usa dire: “ti benedico…”, ma l’uomo non ha il potere di benedire nessuno…

_______________________________________________________________

SOLO DIO PUO’ BENEDIRE!

Fratelli nel Signore, ho ritenuto bene di scrivere questo studio basandomi naturalmente sulle sole Sacre Scritture, poiché vi sono alcuni che usano benedire il prossimo dicendogli: “… ti benedico”, anziché dirgli: “… Dio ti benedica”.
Ora, questo modo di esprimersi è antiscritturale poiché disubbidisce un chiaro comandamento di Dio al riguardo, che troviamo scritto nel libro dei Numeri:

  • “L´Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: “Parla ad Aaronne e al suoi figliuoli, e di´ loro: Voi benedirete così i figliuoli d´Israele; direte loro: L´Eterno ti benedica e ti guardi! L´Eterno faccia risplendere il suo volto su te e ti sia propizio! L´Eterno volga verso te il suo volto, e ti dia la pace! Così metteranno il mio nome sui figliuoli d´Israele, e io li benedirò. (Numeri 6:22,27).

Infatti dando questo comandamento al Suo popolo, Iddio chiarisce che per essere benedetti doveva esser messo il Suo Nome sui figliuoli d’Israele, siccome è scritto:

  • “…Così metteranno il mio nome sui figliuoli d´Israele, e io li benedirò. (verso 27)

Chi dunque vorrebbe benedire qualcuno senza mettere il Nome di Dio sul suo prossimo disubbidisce perciò all’ordine dato da Dio.

Ora qualcuno potrebbe però obiettare dicendo che noi non siamo più sotto la legge di Mosè ma sotto la grazia; occorre perciò ricordare che è vero che non siamo più soggetti alla legge di Mosè, ma è altresì vero che con questo noi non annulliamo la legge, poiché è anche scritto:

  • “…Or noi sappiamo che la legge è buona, se uno l´usa legittimamente” (1° Timoteo 1:8)

La legge perciò è buona quando dice “non uccidere”, la legge è buona quando dice: “non rubare”, e la legge è altresì buona quando dice che dobbiamo benedire mettendo il Nome di Dio sul soggetto da benedire.

Il fatto poi, che non sia né giusto e nemmeno scritturale benedire qualcuno senza nominare su lui il Nome di Dio è dimostrato nelle Sacre Scritture anche dal fatto che perfino quando la legge non era ancora stata data, gli antichi uomini di Dio benedicevano nominando il Nome del Signore.

Vediamo ora alcuni esempi di benedizione PRIMA che fossa data la legge:


Continua a leggere

21 novembre 2010 Posted by | Benedire il prossimo, Esortazioni, Insegnamenti errati | Lascia un commento

● “Astuti” o “prudenti”… come i serpenti?

Contro l’astuzia e gli astuti (85 minuti – mp3)

“Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.” (Matteo 10:16)

In mezzo alla fratellanza alcuni credenti dicono che noi dobbiamo essere astuti come i serpenti. Ma stanno proprio così le cose? Affatto, perché Gesù non ha detto ai suoi di essere astuti come i serpenti ma prudenti come i serpenti (cfr. Matt. 10:16), il che è totalmente diverso infatti essere prudenti significa essere cauti, accorti, avveduti e per nulla essere furbi.

Per spiegarvi cosa significa essere astuti vi citerò alcune Scritture.

14 novembre 2010 Posted by | Astuzia, Esortazioni, Insegnamenti errati, Passi Biblici Distorti, Prudenza | Lascia un commento

● Quello che non viene detto di Giovanni 3:16

Conoscete tutti a memoria la seguente frase biblica, magari non ricordate capitolo e versetto, ma sicuramente avete sentito dire e proclamare quanto segue:

poichè Iddio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo unigenito Figlio affinchè chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna

Ho sentito dire da qualcuno che se tutte le bibbie del mondo fossero perse o bruciate, se rimanesse in giro solo questo versetto basterebbe per fare in modo che il messaggio biblico continui ad essere conosciuto e proclamato (un pò come il versetto “Dio è amore”).

Questi versetti sono bellissimi, sono una delle realtà su Dio, ma se l’asserzione di poco fa fosse giusta, mi viene spontaneo chiedermi a che cosa servono tutte le altre numerose pagine della Bibbia…

no no no no… tranquilli, non voglio fare un’elencazione di tutte le altre verità della Bibbia, né un compendio dei messaggi principali contenuti in essa, ma, vorrei invece esaminare un pochino il versetto di Giov. 3:16 menzionato, che, forse, dopo una più attenta lettura non apparirà più così bello come sembra, anzi, apparirà molto duro, e per alcuni forse diverrà una sorta di pietra d’inciampo, o quantomeno, come una nuova verità difficile da accettare…
Iniziamo a stringere un pò meno lo zoom su di esso per vedere ciò che ci sta attorno. Continua a leggere

11 novembre 2010 Posted by | Esortazioni, Falsi insegnamenti, Giovanni 3:16 | Lascia un commento

● Cibare le pecore o divertire le capre?

“E tutte le genti saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri” (Matteo 25:32)

_________________________________

Del male sta infestando il campo del Signore.

La cosa è talmente chiara che perfino un credente miope se ne accorgerebbe. Negli ultimi anni, questo genere di male si è diffuso in modo davvero impressionante. Si è propagato come un lievito che ha fatto fermentare tutta la pasta. Il diavolo ha, in un certo senso, cambiato tattica: affinando le sue astuzie, ha fatto credere alla chiesa che parte della sua missione sia quella di divertire e intrattenere la gente, conquistandola così a sé.
Seppure abbia iniziato il suo mandato annunciando l’Evangelo, la chiesa ha lentamente abbassato i toni della propria testimonianza per poi strizzare l’occhio alle frivolezze del momento, giustificandole.
Successivamente, ha permesso che queste stanziassero presso i propri confini per poi adottarne l’utilizzo con il pretesto di raggiungere le masse!

1) Vorrei per prima cosa affermare che in nessuna parte delle Scritture leggiamo che procurare intrattenimento o divertimento sia una delle funzioni della Chiesa del Signore.

Se questo è uno degli aspetti del servizio cristiano, perché Cristo non ne ha parlato? Perché non ha piuttosto comandato ai Suoi: “Andate in tutto il mondo, predicate l’Evangelo e provvedete intrattenimento a quanti non lo gradiscono”? Non troviamo parole del genere non sembrano proprio accostabili al pensiero del nostro Maestro. Da dove saltano fuori allora questi intrattenitori?
Lo Spirito Santo non ne parla per niente. Gli antichi profeti erano perseguitati perché divertivano la gente, oppure perché ne denunciavano il peccato? Gli organizzatori di concerti non rientrano nella lista dei martiri!

2) Inoltre, intrattenere e divertire le persone è in diretta opposizione agli insegnamenti e alla vita stessa di Cristo e dei Suoi apostoli.

Qual era l’identità della chiesa del Nuovo Testamento rispetto al mondo? “Voi siete il sale della terra”, non lo “zuccherino”! Il Signore ha forse introdotto “ad arte” degli elementi piacevoli ed accattivanti nei Suoi insegnamenti? Sarebbe stato sicuramente più popolare…
Quando “molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano piú con lui”, Gesù non disse a Pietro: “Corrigli dietro e digli che domani avremo un tipo di culto diverso, qualcosa di breve e attraente, un sermoncino di poche parole per poi passare una bella serata insieme. Convincili che sicuramente apprezzeranno! Sbrigati, Pietro, dobbiamo raccogliere persone in qualche modo!”.
No! Gesù ha mostrato compassione per i peccatori, sospirato e pianto per loro, ma non ha mai pensato di intrattenerli! Invano si potrebbero scrutare le epistole del Nuovo Testamento per trovare una seppur piccola traccia del “vangelo dell’intrattenimento”. Il loro messaggio è, piuttosto: “…uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d’impuro…” e qualsiasi cosa che si avvicina al divertimento o all’intrattenimento è palesemente tale proprio per l’assenza di questo messaggio. La chiesa del Signore è tale, invece, perché ripone assoluta fiducia nella potenza del Vangelo e non usa alcun altro mezzo di conquista.
Dopo che Pietro e Giovanni furono imprigionati a causa della loro predicazione, la Chiesa si mise in preghiera, ma non dissero al Signore: “Oh Dio, concedi ai tuoi servitori di poter, attraverso un uso saggio e opportuno di un innocente ricreazione, far vedere a questa gente quanto siamo felici”.
No! Non cessarono di predicare Cristo. Non avevano letteralmente tempo per organizzare momenti di ricreazione. Dispersi dalla persecuzione, andarono ovunque predicando l’Evangelo. Misero sottosopra il mondo: questa è la sola differenza rispetto alla chiesa di oggi!

3) In ultimo, l’intrattenimento o il divertimento viene meno nel raggiungere l’effetto desiderato.

Vediamo un po’ dove sono tutte quelle persone “stanche e cariche” che hanno trovato riposo alle anime loro attraverso un bel concerto! Facciamo alzare tutti quegli alcolisti che hanno trovato liberazione dalle catene della loro schiavitù grazie a certi teatrini di piazza! Non ci saranno mai tali persone: il vangelo del divertimento non produrrà mai dei veri convertiti!
Il vero bisogno per la chiesa di oggi è quello di sperimentare un’autentica spiritualità, unita alla sana dottrina biblica, tale da infiammare ogni credente di uno zelo celeste.


Signore! netta la Tua chiesa da ogni forma di corruzione e ciarpame che il diavolo ha imposto su di essa, e riportaci ai metodi degli apostoli!

Originariamente attribuito a C.H. Spurgeon ma sembra che questo scritto sia la versione redatta del sermone di uno dei suoi studenti, Archibald G. Brown, pubblicato nel 1889.

Incredibile come questo testo paia essere di estrema attualità!

Tratto da: http://www.solopergrazia.ch/scritti.php?id=58

____________________________________________________________________________________________

Articoli correlati:

● Ma come si conviene a dei santi, né stolto parlare, o buffoneria… sia neppur nominata fra voi… (Efesini 5:3,4 Diodati)

● Serie di cose strane, comportamenti disordinati, dissacrazioni e frivolezze della “pastora” Roselen Boerner Faccio della Chiesa Evangelica Ministero Sabaoth di Milano

● A proposito di un certo modo di predicare

Share

10 novembre 2010 Posted by | Buffonerie, Charles Haddon Spurgeon, Comportamenti disordinati, Comportamenti sconvenienti, Cose strane, Esortazioni, Intrattenimento per le capre, Mimica, Predicazione dell'evangelo, Rappresentazioni Teatrali | Lascia un commento

● A proposito di un certo modo di predicare

A proposito di un certo modo di predicare (120 minuti – mp3)

Gesù Cristo non è amico dei peccatori (69 minuti – mp3)

Contro alcune tecniche e strategie usate da molti per trasmettere il vangelo o attirare le anime (100 min.)


_______________________________________________________________

“Io te ne scongiuro nel cospetto di Dio e di Cristo Gesù che ha da giudicare i vivi e i morti, e per la sua apparizione e per il suo regno: Predica la Parola, insisti a tempo e fuor di tempo, riprendi, sgrida, esorta con grande pazienza e sempre istruendo. Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d´udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole. (2° Timoteo 4:1,4)

Vado io forse cercando di conciliarmi il favore degli uomini, ovvero quello di Dio? O cerco io di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo.
E invero, fratelli, io vi dichiaro che l´Evangelo da me annunziato non è secondo l´uomo;  poiché io stesso non l´ho ricevuto né l´ho imparato da alcun uomo, ma l´ho ricevuto per rivelazione di Gesù Cristo.” (Galati 1:10,12)

“Poiché la nostra esortazione non procede da impostura, né da motivi impuri, né è fatta con frode; ma siccome siamo stati approvati da Dio che ci ha stimati tali da poterci affidare l´Evangelo, parliamo in modo da piacere non agli uomini, ma a Dio che prova i nostri cuori. Difatti, non abbiamo mai usato un parlar lusinghevole, come ben sapete, né pretesti ispirati da cupidigia; Iddio ne è testimone.” (1° Tessalonicesi 2:3,5)

“Giacché questo è un popolo ribelle, son dei figliuoli bugiardi, dei figliuoli che non vogliono ascoltare la legge dell´Eterno, che dicono ai veggenti: “Non vedete!” e a quelli che han delle visioni: “Non ci annunziate visioni di cose vere! Diteci delle cose piacevoli, profetateci delle chimere!  Uscite fuor di strada, abbandonate il sentiero retto, toglieteci d´innanzi agli occhi il Santo d´Israele!” (Isaia 30:9,11)

_____________________________________________________________________________

Articoli correlati:

● Cibare le pecore o divertire le capre?

● Ma come si conviene a dei santi, né stolto parlare, o buffoneria… sia neppur nominata fra voi… (Efesini 5:3,4 Diodati)

● Serie di cose strane, comportamenti disordinati, dissacrazioni e frivolezze della “pastora” Roselen Boerner Faccio della Chiesa Evangelica Ministero Sabaoth di Milano

● Alcune domande per chi dice: “Dio odia il peccato, ma NON IL PECCATORE”…

 

Articoli correlati da Link esterni:

Share

4 novembre 2010 Posted by | ADI (Assemblee di Dio in Italia), Conduttori ADI, Dottrine False, Errori dottrinali, Esortazioni, Insegnamenti errati, Passi Biblici Distorti, Pastori ADI, Predicazione dell'evangelo | Lascia un commento

● Elenco di errori dottrinali o cose da biasimare nelle Assemblee di Dio in italia (ADI)


[*] Contro l’accusa d’esser dei “diffamatori”…

(25 minuti – mp3)

_____________

“Il beffardo non ama che altri lo riprenda; egli non va dai savi.” – “Non riprendere il beffardo, per tema che t’odi; riprendi il savio, e t’amerà. Istruisci il savio e diventerà più savio che mai; ammaestra il giusto e accrescerà il suo sapere.” (Proverbi 15:12 – 9:8,9)

“Mi percuota pure il giusto; sarà un favore; mi riprenda pure; sarà come olio sul capo; il mio capo non lo rifiuterà” (Salmo 141:5)

Per anni, nelle Assemblee di Dio in Italia, molti errori dottrinali hanno potuto diffondersi senza che nessuno potesse far levare la sua voce con forza per reclamare o protestare, e così nel silenzio, una parte del popolo di Dio doveva con rammarico rassegnarsi nel vedere “sommi pastori” permettersi di insegnare addirittura cose di cui non c’era traccia nella Bibbia, senza che fosse possibile confutarne il contrario, pena la “scomunica” e in alcuni casi (vedi ad esempio Roberto Bracco) addirittura l’espulsione dall’organizzazione nel caso che qualcuno si permetteva di obiettare o dissentire a ciò che non era conforme alla Parola di Dio! Non parliamo poi dei casi di quei fratelli che dovevano subire per giunta l’umiliazione da costoro d’esser perfino poi ripresi dal pulpito con predicazioni ad “hoc”, studiate apposta per loro, nella metodologia ormai classica del linguaggio e del modo di fare di questi cosiddetti “ministri” di Dio, fatto di allusioni e doppi sensi, mai chiaro e nitido. Naturalmente senza il diritto di replica.

A molti fratelli dunque, non rimaneva che uscire dalle ADI, difatti molte comunità evangeliche dette comunemente chiese libere, sono sorte negli anni proprio (anche se non sempre) per questi motivi.

Roberto Bracco ad esempio, che è un pastore molto stimato e di cui le radio evangeliche spesso trasmettono i suoi sermoni, poiché evidenziò in un libro di come l’organizzazione stava prendendo il sopravvento ai dettami della Parola di Dio, fu espulso dalle Assemblee di Dio. Naturalmente la maggioranza dei fedeli delle ADI non conobbero mai i veri motivi.

Ma adesso le cose sono cambiate, grazie a Dio!

Ora finalmente, con un semplice Continua a leggere

20 ottobre 2010 Posted by | ADI (Assemblee di Dio in Italia), ADI-Media, Apostasia, Assemblee di Dio, Cattivi operai, Charles Haddon Spurgeon, Comitati di Zona ADI, Comportamenti disordinati, Comportamenti sconvenienti, Conduttori ADI, Consiglieri ADI, Consiglio Generale Chiese ADI, Convegno Pastorale ADI, Davide di Iorio, Domande ai fratelli delle ADI, Dottrine False, Eliseo Fragnito, Eresie, Errori dottrinali, Errori Dottrinali nelle ADI, Esortazioni, Falsi insegnamenti, Felice Antonio Loria, Francesco Toppi, Paolo Lombardo, Passi Biblici Distorti, Pastori ADI, Pastori ecumenici, Peccati Pubblici, Pentecostali, Periodico ADI "Cristiani Oggi", Presidente ADI, Riprensione privata, Riprensione Pubblica, Roberto Bracco, Scandali ADI, Statuto ADI | , | 1 commento

● Alcune domande a coloro che dicono che Dio è solo un Dio d’amore, ma non un Dio di vendette…

Contro l’eresia “Dio non è un Dio di vendette, ma un Dio d’amore” (104 minuti – mp3)

L’Eterno è un Dio vendicatore (68 minuti – mp3)

______________________________________________________

Alcune domande a coloro che dicono che Dio è solo un Dio d’amore, ma NON UN DIO DI VENDETTE…

  1. Se Dio non è un Dio di vendette, ma solo un Dio d’amore, come mai il profeta Nahum, parlando per lo Spirito dice di Dio:  “L’Eterno è un Dio geloso e VENDICATORE; L’Eterno è VENDICATORE e pieno di furore; l´Eterno SI VENDICA dei suoi avversari, e serba il cruccio per i suoi nemici. L’Eterno è lento all’ira, è grande in forza, ma non tiene il colpevole per innocente.” (Nahum 1:1,3) ?
  2. E come mai Iddio, parlando per lo Spirito attraverso la bocca di Mosè dice: Continua a leggere

30 settembre 2010 Posted by | ADI (Assemblee di Dio in Italia), Alcune domande, Esortazioni, Falsi insegnamenti, Francesco Toppi, Vendetta, Vendicare, Vendicatore o "vindice" | Lascia un commento

● Un breve messaggio ai giovani, nel popolo di Dio…

“Come renderà il giovane la sua via pura? Col badare ad essa secondo la tua parola.” (Salmo 119:9)

“Rallegrati pure, o giovane, durante la tua adolescenza, e gioisca pure il cuor tuo durante i giorni della tua giovinezza; cammina pure nelle vie dove ti mena il cuore e seguendo gli sguardi degli occhi tuoi;

ma sappi che, per tutte queste cose, Iddio ti chiamerà in giudizio!

Bandisci dal tuo cuore la tristezza, e allontana dalla tua carne la sofferenza; poiché la giovinezza e l´aurora sono vanità.

Ma ricordati del tuo Creatore nei giorni della tua giovinezza, prima che vengano i cattivi giorni e giungano gli anni dei quali dirai: “Io non ci ho più alcun piacere”; prima che il sole, la luce, la luna e le stelle s´oscurino, e le nuvole tornino dopo la pioggia… Vanità delle vanità, dice l´Ecclesiaste, tutto è vanità…

Ascoltiamo dunque la conclusione di tutto il discorso: – Temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché questo e il tutto dell´uomo. Poiché Dio farà venire in giudizio ogni opera, tutto ciò ch´è occulto, sia bene, sia male. (Ecclesiaste capitolo 12)

“Nessuno sprezzi la tua giovinezza; ma sii d´esempio ai credenti, nel parlare, nella condotta, nell’amore, nella fede, nella castità… ma fuggi gli appetiti giovanili e procaccia giustizia, fede amore pace con quelli che di cuor puro invocano il Signore(1° Timoteo 4:11,12 / 2° Timoteo 2:2)

“Giovani, siate assennati e mostrate purità incorrotta, gravità, parlar sano, irreprensibile, onde l´avversario resti confuso, non avendo nulla di male da dire di voi.” (Tito 2:6,8 parafrasato)

“Giovani, v´ho scritto perché siete forti, e la parola di Dio dimora in voi, e avete vinto il maligno. Non amate il mondo né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l´amor del Padre non è in lui. Poiché tutto quello che è nel mondo: la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita non è dal Padre, ma è dal mondo. E il mondo passa via con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio dimora in eterno.” (1° Giovanni 2:14,17)

Nicola Iannazzo

22 settembre 2010 Posted by | Esortazioni, Messaggio ai giovani | Lascia un commento

● Taluni dicono: “Chi ti ha dato l’autorità d’ insegnare tali cose e di riprendere i fratelli che peccano?”

Taluni dicono:

“Chi ti ha dato l’autorità d’ insegnare tali cose e di riprendere i fratelli che peccano?”

——————————————————————————————————————-

“E invero, fratelli, io vi dichiaro che l’Evangelo da me annunziato non è secondo l’uomo; poiché io stesso non l’ho ricevuto né l’ho imparato da alcun uomo, ma l’ho ricevuto per rivelazione di Gesù Cristo.” (Galati 1:11,12)

Fratelli, per una comprensione corretta di questo passo che abbiamo appena citato, occorre analizzare e comprendere bene il contesto nel quale la lettera ai galati è stata scritta e quali motivazioni hanno spinto l’apostolo Paolo a scrivere quelle parole.

Paolo è stato costretto a scrivere ai galati, perché vi erano certi dottori giudaizzanti che volevano imporre loro le leggi mosaiche, ma gl’ insegnamenti che aveva dato l’apostolo si contrapponevano ad una tale imposizione, quindi, per annullare gli insegnamenti di Paolo ed avere campo libero, costoro hanno cercato di minare la sua autorità, contestandogli, tra le altre cose, il fatto che Paolo non era uno dei dodici apostoli e che non aveva ricevuto la conoscenza dell’Evangelo direttamente da Gesù quando era in carne. Continua a leggere

23 agosto 2010 Posted by | Errori dottrinali, Errori Dottrinali nelle ADI, Esortazioni, Giuseppe Piredda | Lascia un commento

● Bisogna piacere a Dio anziché agli uomini

Molti predicatori per cattivarsi l’amicizia ed il sostegno finanziario di molte Chiese non parlano più di tutta la sana dottrina di Dio ma solamente di una piccola parte per non urtare l’animo di quelli che rifiutano di accettare l’altra parte.
Ma allora se è così, cattiviamoci pure l’amicizia dei peccatori, degli ubriachi, dei sodomiti, dei ladri e dei fornicatori non dicendogli di ravvedersi dalle loro opere morte, e non diciamogli neppure che se non si ravvedono periranno nel fuoco eterno, perché questo potrebbe urtarli! Lungi da noi questo!

Paolo disse ai Galati: “Vado io forse cercando di conciliarmi il favore degli uomini, ovvero quello di Dio? O cerco io di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo” (Galati 1:10).
Quindi chi cerca il favore di Dio non si tira indietro dall’annunziare nessuna parte del consiglio di Dio perchè a lui non importa nulla del favore degli uomini; chi lo fa invece dimostra di tenere il favore degli uomini in più alta considerazione del favore di Dio ed in questo agisce male.

Giovanni il Battista riprese Erode il Tetrarca a motivo di Erodiada, moglie di suo fratello, che lui s’era sposata (ed anche per tutte le malvagità che egli aveva commesse), e per questa ragione Erodiada gli serbava rancore e bramava farlo morire. Certamente, se Giovanni avesse cercato il favore degli uomini o quello dello stesso Erode che viveva nell’adulterio non avrebbe ripreso Erode.
Anche Gesù se avesse cercato il favore degli uomini non avrebbe chiamato Dio suo Padre, e non avrebbe ripreso neppure gli scribi ed i Farisei a motivo della loro malvagità ed ipocrisia.

L’apostolo Paolo sapeva che i filosofi greci non credevano nella risurrezione dei morti, ma ciò nonostante ad Atene, quando ebbe l’opportunità di parlare nell’Aeropago non cercò di non menzionarla per paura della reazione degli Ateniesi e dei forestieri che l’ascoltavano.

Davanti a Felice, il governatore, quando questi lo mandò a chiamare l’apostolo Paolo parlò con franchezza di giustizia, di temperanza e del giudizio a venire tanto che Felice tutto spaventato lo mandò via. Paolo non lusingò affatto Felice perchè non fu preso dalla paura che parlargli in quella maniera avrebbe potuto significare attirarsi la sua inimicizia e magari rimanere in prigione ancora più tempo del previsto.

A Cesarea, nella sala d’udienza, davanti al re Agrippa ed a Berenice ed ai tribuni ed ai principali della città Paolo parlò con franchezza di come si era convertito al Signore e come il Signore Gesù gli era apparso in una visione e gli aveva parlato non curante di quale sarebbe stata la reazione di quelli che lo ascoltavano.

Ed il tempo verrebbe meno se parlassi di come parlarono i profeti al popolo d’Israele, ai suoi capi, ai suoi sacerdoti, ai suoi pastori che avevano abbandonato l’Eterno e la sua legge. Perchè parlarono con franchezza da parte di Dio, senza omettere nulla di quello che Dio comandava loro di dire al popolo caparbio e ribelle. Se volete sapere cosa significhi parlare con franchezza andate a leggere quello che dissero i profeti antichi ai ribelli e capirete come essi esposero le loro vite e le misero a repentaglio proprio perchè con ogni franchezza dissero al popolo ciò che doveva fare e ciò che doveva smettere di fare per piacere a Dio.

Dunque, fratelli, imitiamo coloro che pur sapendo che il loro messaggio sarebbe stato disprezzato e rigettato da tanti, lo trasmisero lo stesso con ogni franchezza, non nascondendo nulla di quello che dovevano dire da parte di Dio. E questo perché loro si studiavano di piacere a Dio e non agli uomini.

Non imitate affatto invece tutti quei predicatori dal parlare sibillino, non chiaro, nebuloso, confuso, doppio, che rifiutano di parlare di certe cose che sono scritte nella Bibbia perché vogliono piacere agli uomini anziché a Dio. Costoro non sono servitori di Cristo, ma di Mammona, ossia del loro ventre. Da essi ritiratevi per il bene dell’anima vostra.

Giacinto Butindaro

Tratto da:  http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/?s=sostegno+finanziario

Share

nota: Puoi condividere liberamente questo post, anche su facebook,
cliccando sul pulsante SHARE / SAVE

22 agosto 2010 Posted by | Esortazioni | Lascia un commento

● E Faraone disse: “Sia questa gente caricata di lavoro…” (Esodo 5:9)

Non bastano le sollecitudini di questa vita che molti credenti si affacendano in cose inutili e vane che non giovano a nulla?

Ma cosa dicono le Scritture?

“Ogni cosa è lecita ma non ogni cosa è utile; ogni cosa è lecita ma non ogni cosa edifica; … ogni cosa m´è lecita, ma io non mi lascerò dominare da cosa alcuna… “

(1° Corinzi 10:23 – 6:12)

Il nostro avversario, il diavolo, fa di tutto per distogliere i credenti dal dar la priorità alle cose veramente importanti!

Ma io mi chiedo, quanti hanno letto e compreso la parabola del seminatore e l’interpretazione che ne dette il nostro Signore Gesù?

Non ci disse forse che “…E quegli che ha ricevuto la semenza fra le spine, è colui che ode la Parola; poi le cure mondane e l´inganno delle ricchezze affogano la Parola; e così riesce infruttuosa.” (Matteo 13:22) ?

“cure mondane” e “l’inganno delle ricchezze”

Quindi Gesù ha evidenziato che le “cure mondane” e “l’inganno delle ricchezze” soffocano la Parola! e producono come risultato quello di impedire di portar frutto alla Parola di Dio nella vita dell’uomo.

Così Iddio non può operare attraverso di noi!

Perciò, perché pur sapendo queste cose, molti credenti, impiegano il loro poco tempo libero proprio in “cure mondane” ed alla ricerca de “l’inganno delle ricchezze” ?

Facendo un rapido calcolo possiamo notare che delle 24 ore giornaliere, in media, almeno 7 se ne vanno per il normale riposo fisiologico, altre 9 per il nostro lavoro secolare e per recarcisi, rimangono 8 ore di cui dobbiamo sottrarre il tempo che dobbiamo dedicare alla nostra igiene personale, poi a quello per preparare i nostri pasti e quello per nutrirci… diciamo che ci rimangono 5 ore? Ogni tanto poi dobbiamo fare la spesa, e poi abbiamo anche le incombenze da osservare come pagamenti di bollette e utenze varie, ecc…
Inoltre in tutte le case non solo c’è da riordinare e tener pulito, ma anche la loro normale manutenzione periodica.
Poi c’è da lavare e da stirare, se ci sono i figli abbiamo dei doveri nei loro confronti…
E l’automobile? Ci porta via del tempo anche quella… d’altronde dobbiamo averne cura dato che con essa ci rechiamo al lavoro e l’usiamo per mille altre necessità.
Dimentico qualcosa?

Certamente questi tempi sono solo una media che possono valere per qualcuno e per qualcun’altro meno! Ecco perché nel matrimonio ci sono i pro e i contro…
Per chi è ammogliato v’è al fianco un aiuto convenevole, e quindi nel matrimonio v’è una collaborazione reciproca ed una suddivisione di compiti che… colui che non è ammogliato, purtroppo non ha, e quindi deve fare tutto da solo!
Però ha il vantaggio di potersi dedicare al Signore senza distrazioni (vedi 1° Corinzi 7:32,34),
…ma non a tutti è dato (vedi Matteo 19:10,12)!

Ora, per evitare fraintesi, desidero chiarire che non si è “meno cristiani” nello svolgimento dei nostri impegni secolari di quando invece siamo occupati per le cose di Dio, ma ribadire piuttosto il passo di 1° Corinzi  7:32,34 letto innanzi, dove alcuni di questi doveri secolari (come quello appunto di piacere al proprio coniuge vedi verso 34) distolgono dal dedicarsi interamente al Signore.

Un altro esempio lo troviamo scritto in Atti 6:1,4, dove gli Apostoli, pur non disprezzando il servizio alle mense, lo reputarono “non convenevole” se per quel servizio (che era così trascurato a motivo dei loro impegni) dovevano lasciare la preghiera e la predicazione della Parola di Dio che era stata affidata a loro, molto più importante.

Si è “cristiani” 24 ore al giorno, certamente, con la consapevolezza che “Per tutto v’è il suo tempo, v’è il suo momento per ogni cosa sotto al cielo…” (Ecclesiaste 3:1) sapendo anche che “… se uno non provvede ai suoi, e principalmente a quelli di casa sua, ha rinnegato la fede, ed è peggiore dell’incredulo.” (1° Timoteo 5:8), ma questo tempo non va sprecato in cose inutili e vane.

In conclusione quelle poche ore rimanenti ai nostri normali doveri quotidiani, sono quelle che dovremmo dedicare alle cose ancora più importanti…

Quali? Per chi ha creduto in Cristo e nella Sua Parola, vi sono queste:

  1. Pregare per i bisogni della chiesa, per i Suoi servitori, per le autorità, per tutti gli uomini… (Efesini 6:18; Colossesi 4:2)
  2. Dedicare del tempo per “adorare” Iddio, anche col canto. (Ebrei 13:15; Efesini 5:19; Colossesi 3:16)
  3. Studiare le Sacre Scritture non soltanto per la nostra edificazione personale, ma anche per “saper esortare nella sana dottrina e convincere i contraddittori.” (Tito 1:9; Romani 11:11 versione Diodati dice “non siate pigri nello studio”)
  4. Comunione fraterna e buone opere (compreso visitare gli orfani, le vedove, gli anziani, gli ammalati, esercitare la beneficenza, le elemosine ecc.). (Matteo 25:35,40; Atti 2:42; 10:2,4; Ebrei 13:16; Giacomo 2:14,26 ecc.)
  5. Evangelizzare i perduti… (Matteo 28:19,20; 1° Corinzi 9:16)

Quindi, sapendo che già Faraone (il diavolo…) vorrebbe “caricarci di lavoro…” (Esodo 5:9)

Mi chiedo come sia possibile che vi siano dei credenti che sprecano il loro poco tempo libero davanti alla televisione a vedere serie televisive o film che sporcano solamente il loro spirito e i loro pensieri (compreso l’ascolto di musica del mondo o letteratura di gossip) ?
Oppure in mille occupazioni che non sono “utili”, e nemmeno “edificano” ?

Non sono forse “Cure mondane” tutte queste cose?

E che dire di coloro che trovano perfino il tempo per dedicarsi a degli “hobby”? Bricolage, sport di ogni genere, c’è chi perde il suo tempo prezioso dietro ai videogiochi (e non sto parlando di bambini, ma di adulti che professano di credere nel Signore!) Però poi queste stesse persone dicono che “non trovano il tempo” per le cose davvero utili nell’opera di Dio, che ho elencato prima! Chissà come mai, però il tempo per le cose inutili e vane esce fuori…

Nella vita saremo continuamente davanti a delle scelte ed il breve tempo che ci rimane non ci appartiene…
… puntualmente quindi, dovremo sempre chiederci, alla luce di quelle che devono essere le priorità sopra elencate:

“…Questa cosa che faccio mi è veramente utile?” “…edifica?”

Altrimenti… “…io non mi lascerò dominare da cosa alcuna.” (1° Corinzi 10:23 – 6:12)

“Diletti, io v´esorto come stranieri e pellegrini ad astenervi dalle carnali concupiscenze, che guerreggiano contro l´anima, avendo una buona condotta fra i Gentili; affinché laddove sparlano di voi come di malfattori, essi, per le vostre buone opere che avranno osservate, glorifichino Iddio nel giorno ch´Egli li visiterà.(1° Pietro 2:11)

“…Del rimanente, fratelli, tutte le cose vere, tutte le cose onorevoli, tutte le cose giuste, tutte le cose pure, tutte le cose amabili, tutte le cose di buona fama, quelle in cui è qualche virtù e qualche lode, siano oggetto dei vostri pensieri.” (Filippesi 4:8)

“…Ora, se uno edifica su questo fondamento oro, argento, pietre di valore, legno, fieno, paglia,
l´opera d´ognuno sarà manifestata, perché il giorno di Cristo la paleserà; poiché quel giorno ha da apparire qual fuoco; e il fuoco farà la prova di quel che sia l´opera di ciascuno…” (1° Corinzi 3:12,13)

     

     

____________________________________________________________
Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Nicola Iannazzo

Share

nota: Puoi condividere liberamente questo post, anche su facebook,
cliccando sul pulsante SHARE / SAVE

22 agosto 2010 Posted by | Esortazioni | Lascia un commento

● Legalismo? (Risposta all’accusa di essere dei legalisti lanciataci da molti)

Legalismo? Risposta all’accusa di essere dei legalisti lanciataci da molti (106 minuti – mp3)

_______________________________

Fratelli nel Signore, come voi sapete da parte di molti credenti si sono levate delle voci contro di noi, voci che ci accusano di legalismo, e quindi di essere dei legalisti. Mi sono trovato dunque costretto a scrivervi, affinché possiate riconoscere che alla luce della Scrittura queste accuse sono false.

Prima di rispondere alle loro accuse però, voglio spiegarvi cosa intende la Bibbia per legalismo, perché altrimenti non potrete capire il grave errore che fanno i nostri accusatori.

Ora, ‘legalismo’ non è una parola presente nella Bibbia, ma è stata coniata da taluni per indicare quella corrente di pensiero eretica, che è sempre emersa qua e là in mezzo alla Chiesa sin dai giorni degli apostoli, secondo cui la salvezza si ottiene per opere, ossia che la giustificazione si ottiene osservando la legge di Mosè, e quindi osservando precetti come il sabato, le feste giudaiche, la circoncisione, la decima, e i precetti sui cibi impuri, e così via.

Nel Nuovo Testamento abbiamo quattro chiare prove di legalismo propagato in mezzo ai santi da taluni. Continua a leggere

21 agosto 2010 Posted by | Esortazioni, Legalismo | Lascia un commento

● Siamo in guerra, non in vacanza…

Alcuni si meravigliano e altri rimangono scandalizzati del fatto che io stia del continuo a riprovare scandali di vario genere e insegnamenti falsi di svariato genere, e metta in guardia i fratelli da questo o da quell’altro.

Ma questo lo faccio perché io sono consapevole di essere in guerra, e questa guerra è contro i principati, le potestà, i dominatori di questo mondo di tenebre e le forze spirituali della malvagità che sono nei luoghi celesti.

Che cosa hanno fatto e stanno facendo questi esseri maligni alle dipendenze del diavolo? Sono riusciti a introdurre in mezzo alle Chiese impostori, operatori di scandali, falsi dottori, falsi profeti e così via, i quali con la loro astuzia seducono i cuori dei semplici e fanno bestemmiare la via della verità.

Ora, che fare dinnanzi a tutto ciò? Si può stare zitti? Si può fare finta di niente? No, nulla di tutto ciò, altrimenti Dio ci terrà per colpevoli. La spada dello Spirito non va usata solo in caso di difesa, ma anche per attaccare i ragionamenti vani ed ogni altezza che si eleva contro la conoscenza di Dio, e distruggerli.

Invece mi sono accorto che alcuni vogliono solo che si parli di tutto tranne che di questi impostori, che si faccia tutto tranne che confutare costoro e mettere in guardia da costoro. Generalmente dicono: ‘Queste cose non edificano!’, dimenticando però che per costruire bisogna anche distruggere prima, e che i profeti furono scelti anche per distruggere e non solo per edificare, così come gli apostoli.

Purtroppo in questo inganno del diavolo sono caduti tanti pastori di chiese, che a motivo di questo loro modo di comportarsi e ragionare ‘fanno il gioco’ del diavolo, che si sfrega le mani contento di questa loro indifferenza.

Questi pensano di essere in una sorta di vacanza sulla terra. No, fratelli, noi siamo in guerra, e sappiate che i nostri nemici sono spietati.

Peraltro proprio questi pastori che sono pronti a parlare di amore, dell’amore di Dio, poi sono i primi che si nascondono o si defilano abilmente quando bisogna prendere pubblicamente una posizione contraria alle false dottrine che ci sono in mezzo alle chiese e agli scandali, e questo per non farsi nemici o non avere noie.

Per esempio, costoro sono i primi che si voltano dall’altra parte quando sentono una Letizia Tomassone parlare a favore dell’aborto. E’ una cosa che non li tocca. E intanto tante donne sono indotte ad abortire per colpa di questi cosiddetti ministri di culto protestanti. Ma che fanno questi pastori soprattutto pentecostali con tutto il loro amore? Stanno zitti.

Per esempio, andate a vedere sulle bacheche di Facebook, o sui siti, o ascoltate le predicazioni, o leggete gli scritti, di questi pastori e vi accorgerete che non gli interessa nulla di questo argomento, per loro se una donna ammazza un bambino nel suo grembo, è cosa che non li riguarda. Se un bambino viene ammazzato non gli importa nulla! E se ci sono pastori che dicono che questo omicidio si può fare, gli interessa ancora meno.

Se non gli interessa un argomento in cui c’è di mezzo la vita di piccole creature di Dio, pensate che gli interesseranno altri argomenti di carattere etico o dottrinale in cui pastori e chiese evangeliche hanno assunto posizioni errate? Credo proprio di no, l’importante è ‘parlare di Gesù e del suo amore’, dicono loro.

Questi pastori manifestano in questa maniera solo una cosa, di essere dei codardi, degli ipocriti, degli uomini che dovrebbero mettersi seduti ad imparare invece che mettersi sul pulpito a predicare. Sono corrotti, spietati, senza amore per la giustizia, sono quindi da biasimare. Sono forti con i deboli, e deboli con i forti. E intanto il diavolo a cagione di essi ha campo libero in mezzo alle Chiese.

Voi pastori corrotti, ipocriti, siete parenti e complici delle vipere e dei lupi da cui io metto in guardia. Di voi mi fido come mi fido di un serpente cobra. Siete la razza di persone più pericolosa per la chiesa dopo gli operatori di scandali e i falsi dottori, perché il vostro silenzio dà una mano al diavolo e ai suoi spiriti maligni. Non mi sembrate per niente dei soldati in guerra, ma dei vacanzieri sotto l’ombrellone a parlare del più e del meno, mentre intorno a voi la guerra infuria. Ravvedetevi, codardi che non siete altro.

Grazie siano rese a Dio però che stanno aumentando sempre di più i fratelli che comprendono come stanno veramente le cose, e quanto sia importante riprovare le opere infruttuose delle tenebre e avvertire i fratelli, anche pubblicamente. A questi dico, andate avanti così, per amore della verità e degli eletti, non vi spaventate degli insulti, delle offese, dei giudizi ingiusti, delle parole amare, che vi lanceranno questi pastori codardi e ipocriti e i loro ciechi seguaci. Dio è con coloro che si levano a difesa della verità e della giustizia, ricordatevelo, ma la sua faccia è contro i codardi e gli ipocriti.

La grazia del Signore Gesù sia con tutti coloro che lo amano con purità incorrotta.

Giacinto Butindaro

Tratto da:http://www.facebook.com/note.php?note_id=218446496349

Share

nota: Puoi condividere liberamente questo post, anche su facebook,
cliccando sul pulsante SHARE / SAVE

21 agosto 2010 Posted by | Esortazioni | Lascia un commento