Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● L’albero di Natale è un’usanza pagana, e quindi non va fatto

Col passare del tempo, nel presunto giorno della natività di Gesù, cioè a natale, è apparso appunto l’albero chiamato di natale. L’usanza di festeggiare il Natale con un albero è fatta risalire al tempo in cui visse Martin Lutero (1483-1546); gli storici dicono che essa si divulgò prima lungo le rive del Reno, poi in tutta la Germania; infine varcò i confini e si diffuse in tutta Europa. L’albero in generale sin dai tempi antichi ha raffigurato qualche cosa per i popoli; ricordiamo che il fico e la quercia erano considerati sacri dai romani, che gli Assiri e i Fenici veneravano degli alberi e che nel corso dei secoli molte tribù selvagge hanno adorato degli alberi.

Per ciò che riguarda l’albero in generale dobbiamo dire che la Scrittura fa dei riferimenti specifici ad alberi perché essa spesso paragona gli uomini a degli alberi. Le seguenti Scritture spiegano questo:

“Beato l’uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via de’ peccatori, né si siede sul banco degli schernitori; ma il cui diletto è nella legge dell’Eterno, e su quella legge medita giorno e notte. Egli sarà come un albero piantato presso a rivi d’acqua, il quale dà il suo frutto nella sua stagione; e la cui fronda non appassisce; e tutto quello che fa, prospererà” (Sal. 1:1-3).

“Il giusto fiorirà come la palma, crescerà come il cedro sul Libano” (Sal. 92:12).

“Benedetto l’uomo che confida nell’Eterno, e la cui fiducia é l’Eterno! Egli è come un albero piantato presso all’acque, che distende le sue radici lungo il fiume; non s’accorge quando vien la caldura, e il suo fogliame rimane verde; nell’anno della siccità non è in affanno, e non cessa di portar frutto” (Ger. 17:7-8).

Come potete vedere il giusto che fà la volontà di Dio è paragonato ad un albero verde che cresce e fiorisce e porta il suo frutto.

Ma, secondo la sapienza, l’albero rappresenta anche sia la sapienza stessa che il desiderio adempiuto infatti è scritto che la sapienza “è un albero di vita per quei che l’afferrano” (Prov. 3:18), e che “il desiderio adempiuto è un albero di vita” (Prov. 13:12).

Se poi a queste Scritture vi si aggiungono anche quelle che dicono che nella Gerusalemme celeste vi è l’albero della vita in mezzo alla piazza della città, allora si vedrà che il fatto che alcuni cominciarono a celebrare la natività di Gesù il 25 Dicembre con un albero sempre verde non fu a caso, perché esso, secondo loro rappresentava la vita che è stata manifestata.

Ma andiamo ai fatti; l’albero di natale le persone lo comprano, lo addobbano di luci, gli mettono i regali sotto, solamente perché è un’usanza che praticano in molti; per essi non ha nessun significato.

Noi non accettando di festeggiare la nascita di Gesù il 25 Dicembre non accettiamo di conseguenza neppure questa usanza dell’albero di natale. Però prendiamo atto che l’usanza dell’albero di Natale, purtroppo, e ripeto purtroppo, è stata accettata da molti credenti, difatti nel periodo natalizio esso compare sia nelle loro case che nei loro locali di culto; a loro non importa se quello che fanno non è scritto perché desiderano non apparire pure in questo diversi dai Cattolici romani. Che contraddizione però; sono disposti ad accettare un’usanza che non veniva praticata nelle chiese di Dio al tempo degli apostoli, mentre non sono disposti ad accettare un’usanza che c’era nelle chiese quale per esempio quella relativa al velo! Questo ci insegna che per molti è più importante conformarsi alle usanze strane e pagane, che a quelle scritte e cristiane. Giudicate da voi stessi quello che dico, fratelli.

Giacinto Butindaro

Tratto da: http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/12/22/la-festa-di-natale-perche-non-va-santificata/

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23 dicembre 2010 Posted by | Albero di Natale, Festa pagana, Natale | 2 commenti

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La dottrina dei teologi papisti

“Il natale è una festa di precetto da santificare. Buona cosa è fare il presepio per natale.”

Tra le feste che la chiesa romana ordina di osservare vi è anche la festa di natale infatti essa, nel suo catechismo, è tra le cosiddette feste di precetto della Chiesa di cui essi devono ricordarsi per santificarla secondo il loro comandamento. Essa viene celebrata con tre messe di cui una a mezzanotte perché secondo la tradizione Gesù fu partorito da Maria in quell’ora.

Alla festa del natale sono collegate molte consuetudini: una di queste è quella di fare il presepio. Esso consiste in una rappresentazione figurale fatta con statuette dell’evento della nascita di Gesù Cristo.

Il catechismo cattolico riferisce l’origine del presepio in questi termini:

‘San Francesco d’Assisi aveva Continua a leggere

11 dicembre 2010 Posted by | Albero di Natale, Cattolicesimo Romano, Culto alle statue, Festa pagana, Idolatria, Idolatria religiosa, Insegnamenti eretici, Insegnamenti errati, Natale, Papa Giovanni Paolo II, Papa Wojtyla, Presepe, Presepio, Secondo Comandamento, Tradizioni Pagane | 3 commenti

● Contro la festa di Halloween

Contro la festa di Halloween

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Fuggite Halloween, è la festa delle streghe

Il termine Halloween deriva dal fatto che il 31 di ottobre è la vigilia di Ognissanti, ovvero la vigilia del giorno in cui la Chiesa Cattolica Romana celebra tutti i santi. Questo giorno, ossia il 1° novembre, è chiamato in inglese All Hallows’ Day. Ora, la vigilia di Ognissanti in inglese è chiamata All Hallows’ Eve (dove “eve” sta per “vigilia”), ma anche All Hallows’ Even (even sta per evening che in inglese significa ‘sera’ ed esprime il concetto di “vigilia”); da questi termini è derivato Halloween.

Le origini di questa festa risalgono all’epoca in cui le isole britanniche erano dominate dalla cultura celtica, prima che l’Europa cadesse sotto il dominio di Roma. Ora, l’anno celtico finiva il 31 Ottobre e in quel giorno i Druidi celebravano una festa in onore del dio sole e del signore dei morti (‘Saman’ che è uno dei nomi dati al diavolo). Il dio sole veniva ringraziato per il raccolto; il signore dei morti invece veniva placato con sacrifici di cavalli e di esseri umani. I sacrifici erano offerti anche per spaventare i cattivi spiriti, infatti i Druidi credevano che la notte del 31 Ottobre gli spiriti cattivi fossero chiamati a raccolta dal signore della morte e vagassero facendo scherzi e spaventando in svariate maniere i vivi. Queste credenze pagane persistettero tra la gente anche dopo che i papi istituirono la festa di Ognissanti. In Irlanda, Scozia, Galles e parti dell’Inghilterra – fino alla fine del diciannovesimo secolo – la gente in quella notte cercava di spaventare i cattivi spiriti con dei falò. Nelle Isole Britanniche erano anche comunemente praticate varie birichinate. Gli Irlandesi diedero nuova vita all’aspetto burlonesco di Halloween dopo che emigrarono negli USA negli anni quaranta del diciannovesimo secolo.

Questa festa, molto diffusa negli Stati Uniti, in questi ultimi anni si è diffusa a macchia d’olio anche qui in Italia. Per l’occasione molti organizzano feste da ballo in maschera (molti si mascherano da morti, o da Frankstein, da diavolo, da strega, da zombie e da vampiro).

I bambini usano dire agli adulti ‘dolcetto o scherzetto’; in altre parole si presentano agli adulti vestiti in maniera bizzarra e spaventosa e minacciano di fargli qualche brutto scherzo se non gli verranno dati dei dolci o dei soldi. E gli adulti naturalmente sono chiamati ad esaudire le loro richieste. I bambini in questa notte hanno il ‘diritto’ di fare qualsiasi scherzo agli adulti, anche il più fastidioso, e gli adulti hanno il ‘dovere’ di mostrarsi tolleranti nei loro confronti. La notte di Halloween molti mettono fuori sul davanzale delle loro finestre una spettrale zucca svuotata della polpa e intagliata in maniera tale da ricordare una testa con un ghigno diabolico, e all’interno di essa viene posta una candela accesa. Questa zucca (che ha tutta una sua storia) è il simbolo di Halloween e viene fatto credere che in quella notte in cui gli spiriti malvagi vagano questi spiriti non potranno entrare in quelle case che hanno esposta la zucca.

Questa festa è anche chiamata ‘La notte degli spiriti’ (si dice infatti che in questa notte gli spiriti dei morti visitano i vivi per prenderne possesso!!) e ‘La notte delle streghe’. E difatti i satanisti in vari luoghi si riuniscono in questa notte per offrire sacrifici finanche umani al loro padrone, satana. In questa notte infatti avvengono i famigerati ‘sabba’ che consistono in speciali riunioni degli adoratori di satana durante i quali vengono compiuti vari rituali occulti e in cui viene detto che il diavolo appare e ha dei rapporti sessuali con le streghe. In verità Halloween è proprio una notte consacrata al culto di Satana! Questa notte per le streghe è la festa più importante dell’anno e viene a volte chiamata ‘il grande sabba’. Nulla di cui meravigliarsi se si considerano le origini diaboliche di questa festa.

Va anche detto che nella notte di Halloween, avviene spesso che gruppi di teppisti e di terroristi si abbandonano a saccheggi, a violenze di ogni genere ed anche a omicidi.

Per la notte di Halloween vengono preparati anche dei piatti speciali che sono ‘La sella del Diavolo’ (Fregula con arselle), La zucca allo zombie, Ululati di lupo mannaro.

Stando dunque così le cose, è evidente, direi molto evidente, che una simile festa è compiuta in onore del diavolo, del principe di questo mondo – anche se apparentemente a molti pare una festa scherzosa e innocente – per cui si tratta di una opera infruttuosa delle tenebre, e quindi noi figliuoli di Dio dobbiamo astenerci in ogni maniera dal partecipare ad essa. Dice infatti la Scrittura: “E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre” (Ef. 5:11) ed anche: “Non siate dunque loro compagni; perché già eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore” (Ef. 5:7-8). Anzi, come figliuoli di luce noi faremo bene anche a denunciare questa festa sia pubblicamente che privatamente affinché più credenti possibili sappiano cosa è in effetti la festa di Halloween. Nessuno permetta che Halloween si insinui fra la fratellanza; non importa in che misura. Quand’anche il tutto si limitasse a qualche scherzo o a qualche maschera, ciò deve essere subito aborrito e allontanato dai santi perché un po’ di lievito fa lievitare tutta la pasta (cfr. 1 Cor. 5:6). Ricordatevi a proposito degli scherzi che la sapienza dice che: “Come un pazzo che avventa tizzoni, frecce e morte, così è colui che inganna il prossimo, e dice: ‘Ho fatto per ridere!’ (Prov. 26:18-19), e lo scherzo regna in Halloween! Il fatto per altro che ai bambini venga permesso di fare ogni sorta di scherzo anche agli adulti, perché in quella notte è come a Carnevale in cui ‘ogni scherzo vale’ è qualcosa che viene dal diavolo perché in questa maniera ai figli viene permesso di burlarsi dei propri genitori e degli adulti in generale. E’ una forma di irriverenza che non si addice ai figli dei credenti che invece devono essere allevati in ogni disciplina e nel timore di Dio e nel rispetto dei propri genitori e degli adulti in genere. In verità ad Halloween viene esaltata ed incitata la ribellione dei bambini verso gli adulti.

Altra cosa da tenere presente è che come figliuoli di Dio non dobbiamo mangiare quei piatti di cibi in onore di Halloween, sono cose contaminate nei sacrifici a Satana, sì perché anche quei cibi hanno come scopo quello di glorificare Satana. Quindi attenzione fratelli.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giacinto Butindaro

Tratto da: http://lanuovavia.org/giacintobutindaro/2010/10/29/fuggite-halloween-e-la-festa-delle-streghe/

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Una maestra di scuola ha scritto: “Insegno nella Scuola dell’Infanzia ormai da nove anni. E ogni anno, a fine ottobre, mi trovo puntualmente a cozzare con la questione di Halloween.
Se come persona sono abituata ‘alla consapevolezza’, al domandarmi le ragioni di ogni mia scelta e azione, ancor più, come insegnante, cerco di definire ed esplicitare le motivazioni e gli obiettivi di ogni azione educativa e formativa. Ora, di fronte alle mie colleghe che si industriano e si agitano nel disegnare pipistrelli, fantasmi, zombi e streghe per il 31 ottobre, io non riesco proprio a trovare motivazioni per cui, come scuola, dovrei decidere di aderire e incrementare questa festa. Mi avvampa, piuttosto, la stizza contro questa irresistibile seduzione che, in noi italiani, sembra esercitare tutto ciò che giunge dall’estero!”

Tratto da: http://www.educare.it/Scuola/vivere_scuola/halloween.htm

Ecco finalmente una maestra, anche se di religione cattolica, che rifiuta di accettare una festa che appare come una “carnevalata”, ma che è invece a tutti gli effetti, una festa dedicata al diavolo, intrisa com’è di elementi profani e diabolici. Arrivata in italia da qualche anno e sospinta non solo da motivi commerciali ma anche col fine nascosto (naturalmente da parte “…del principe della potestà dell’aria, di quello spirito che opera al presente negli uomini ribelli” – vedi Efesini 2:2) di portare generazioni di giovani, attraverso la sua celebrazione già nelle scuole, a simpatizzare con l’occulto, il demonio, il magico…

E’ un iniziazione subliminale, sottile, che sospinge i giovanissimi attraverso una forma come di gioco, ad immedesimarsi in streghe, maghi, diavoli… mostrandogli il tutto come qualcosa di innocuo Continua a leggere

12 ottobre 2010 Posted by | Diavolo, Festa pagana, Halloween | 2 commenti