Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Cos’è la “confutazione”, quale è la sua utilità, quali le ragioni e la franchezza dell’esposizione

[*] Contro l’accusa d’esser dei “diffamatori”…

(25 minuti – mp3)

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“Perché sebbene camminiamo nella carne, non combattiamo secondo la carne; infatti le armi della nostra guerra non sono carnali, ma potenti nel cospetto di Dio a distruggere le fortezze; poiché distruggiamo i ragionamenti ed ogni altezza che si eleva contro alla conoscenza di Dio, e facciam prigione ogni pensiero traendolo all’ubbidienza di Cristo;” (2° Corinzi 10:3-5)

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Dal dizionario della lingua italiana Devoto-Oli, diciottesima ristampa, ottobre 1985; per la voce confutazione si legge:

“Critica diretta, mediante prove o argomenti circostanziati e puntuali, a dimostrare l’infondatezza o l’inconsistenza totale o parziale di qualcosa, convincendo del contrario.”

La confutazione delle false dottrine è una parte della sana dottrina di cui oggi i servitori di Dio fanno poco ricorso, forse perché vige “il reciproco rispetto”, come è stato scritto in diversi statuti delle organizzazioni cristiane evangeliche. Ciò vuol dire che i ministri evangelici hanno il bavaglio alla bocca e non sono liberi di parlare come dovrebbero, non sono liberi di distruggere le false dottrine e tutte quelle menzogne che si elevano contro la conoscenza della verità.

Ma ringraziato sia Iddio che sempre si preserva un numero di servitori che non si fanno “imbavagliare la bocca” per un vile guadagno o qualsiasi altro interesse impuro.

La confutazione, per forza di cose, avendo lo scopo di distruggere dei falsi ragionamenti e delle false dottrine non può fare uso di parole melate e lusinghiere, anzi, le parole devono essere come Continua a leggere

14 marzo 2011 Posted by | Confutare, Confutazione, Dottrine False, Errori dottrinali, False dottrine, Falsi Dottori, Falsi insegnamenti, Giudicare, Giudizio, Giuseppe Piredda, Riprensione, Riprensione privata, Riprensione Pubblica | Lascia un commento

● Ma la Bibbia dice di “non abbandonare la comune adunanza”…

Cosa significa “non abbandonando la nostra comune adunanza …”

(99 minuti – mp3)

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“E facciamo attenzione gli uni agli altri per incitarci a carità e a buone opere, non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni son usi di fare, ma esortandoci a vicenda…” (Ebrei 10:24,25)

Premessa

Diletti nel Signore, purtroppo ci sono dei fratelli che si sono trovati costretti ad abbandonare la comunità che frequentavano e, in seguito a ciò, vengono perseguitati con questo passo in ebrei sopra riportato.

Vero è che tale passo esorta i santi a non abbandonare la comunità, ma è altrettanto vero che i santi devono anche considerare se in quella comunità il pastore insegna oppure no le verità di Dio. Se il pastore non sta insegnando ciò che sta scritto nella Parola di Dio, allora sta insegnando delle menzogne e la conseguenza spirituale per chi rimane in quella comunità è devastante, in quanto ci sono eresie che devastano e sviano i credenti dalla fede in Dio e li fanno percorrere le vie laterali, facendoli così Continua a leggere

6 marzo 2011 Posted by | Comune adunanza, Conduttori ADI, Errori dottrinali, Errori Dottrinali nelle ADI, Falsi Dottori, Falsi insegnamenti, Francesco Toppi, Giuseppe Piredda, Insegnamenti errati, Luogo di Culto | 2 commenti

● … E tu ce l’hai un pastore secondo il cuore di Dio?

I doni di ministerio –

Il Pastore

(100 minuti – mp3)

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«Tornate o figliuoli traviati, dice l’Eterno, poiché io sono il vostro signore, e vi prenderò, uno da una città, due da una famiglia, e vi ricondurrò a Sion; e vi darò dei pastori secondo il mio cuore, che vi pasceranno con conoscenza e con intelligenza.» (Geremia 3:14,15)

Fratelli nel Signore, ho voluto porre alla vostra attenzione questo passo biblico, affinché riflettiate su di esso, perché ritengo che sia utile e attuale anche per il popolo di Dio di oggi.

Quando i pastori d’Israele e i capi d’Israele si sviavano, andando dietro ad altri dèi abbandonando i comandamenti di Dio, di conseguenza anche tutto il popolo d’Israele si sviava. Iddio, allora, mandò al popolo e ai capi d’Israele i suoi profeti, per esortarli a tornare a Lui e per abbandonare le loro vie tortuose e perverse, affinché abbandonassero i loro traviamenti e le loro idolatrie.

Uno di questi profeti mandati da Dio ai pastori corrotti d’Israele fu Geremia, il quale soffrì molte afflizioni cagionate da tali pastori d’Israele che si erano corrotti e allontanati da Dio, ma Egli lo ha onorato e ha adempiuto ogni parola che ha pronunziato da parte dell’Eterno. Continua a leggere

20 febbraio 2011 Posted by | Cattivi operai, Conduttori ADI, Culto, Donne Pastore, Falsi cristiani, Falsi Dottori, Falsi fratelli, Falsi insegnamenti, Giuseppe Piredda, Pastora, Pastori, Pastori ADI, Pastori ecumenici | 1 commento

● Padri, fate il culto familiare

“Ascolta, Israele: l’Eterno, l’Iddio nostro, è l’unico Eterno.
Tu amerai dunque l’Eterno, il tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima tua e con tutte le tue forze.

E questi comandamenti che oggi ti do ti staranno nel cuore; li inculcherai ai tuoi figliuoli, ne parlerai quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.

(Deuteronomio 6:4-7)

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Padri, fate il culto familiare

Cari nel Signore, ho voluto porre alla vostra attenzione questi passi della Legge di Mosé (stavolta sono più di uno e richiedono uno sforzo maggiore per impararli a memoria, ma in un mese si può fare), di cui una parte è stata citata da Gesù, indicandolo a coloro che ascoltavano come “il primo e il più grande comandamento” (Matteo 22:38), cioé ascoltare Iddio e amare Iddio con tutto il proprio essere.

Quindi, è importante imparare a memoria il più grande comandamento. Ma io ho voluto citarvi questi versi per parlarvi del passo che è rivolto ai genitori per ricordare loro la responsabilità che hanno nei confronti dei propri figli. Io mi rivolgo a voi, padri credenti, obbedite a quel comandamento di insegnare ai vostri figlioli la Parola di Dio, badate bene che ciò è scritto subito dopo il più grande comandamento.

Imparate a fare il culto familiare, un culto fatto in famiglia, durante il quale, voi padri, siete i conduttori; stabilite i passi della Bibbia da leggere tutti insieme, organizzate i cantici spirituali, pregate tutti uno dopo l’altro in modo che anche i piccoli fanciulli imparino a pregare, sentano voi pregare a casa e imparino anche loro.

Fate il culto familiare almeno una volta la settimana, perché verrà un momento in cui non riuscirete più ad insegnare le sacre Scritture ai vostri figli, ma finché sono in casa e sono piccoli e ancora vi ubbidiscono, insegnate loro la Parola di Dio, perché questa è la volontà di Dio. Continua a leggere

14 dicembre 2010 Posted by | Chiesa, Chiesa di Cristo, Culto familiare, Culto in casa, Famiglia Cristiana, Figli, Giuseppe Piredda, Riunirsi in casa | 3 commenti

● Come fare a riconoscere un fariseo ai nostri giorni?

I Farisei (85 minuti – mp3)

Come riconoscere un fariseo ai nostri giorni

Fratelli nel Signore, non è raro oggi leggere o sentire qualche credente che accusa un altro di essere un fariseo.
Per gli uomini che amano Iddio e la verità, sorge, di conseguenza, la necessità di conoscere le caratteristiche dei farisei, per imparare a discernere e riconoscerli, affinché si guardino da essi.

Ho voluto strutturare questo scritto in modo che, oltre darvi la risposta, voglio trasmettervi anche un metodo, affinché quando si presentino altre domande a cui rispondere, possiate procedere autonomamente ed arrivare alle giuste conclusioni, secondo il senso delle cose di Dio che sono indicate nella Bibbia e non secondo il senso delle cose dell’uomo, il quale benché faccia dei discorsi perbenistici, come fece Pietro quando rimproverò Gesù (cfr Marco 8:31-33) perché non voleva che gli accadesse nulla di male. Da parte del buonismo di Pietro non ci sarebbe nulla da dire, secondo il ragionamento e il senso delle cose dell’uomo, ma non era secondo il senso delle cose di Dio, e noi appunto a quest’ultimo senso miriamo, per credere e fare la volontà di Dio e non seguire la volontà dell’uomo fallace.

Eccovi, fratelli, dei passi tratti dalle sacre Scritture che prenderemo per esaminare quali siano le caratteristiche dei farisei che li contraddistinguono dai santi sinceri. Continua a leggere

23 ottobre 2010 Posted by | ADI (Assemblee di Dio in Italia), Falsi cristiani, Falsi fratelli, Farisei, Fariseo, Giuseppe Piredda, Ipocriti | 1 commento

● I credenti devono mettersi nelle mani dei giudici pagani o nelle mani dell’Iddio vivente?

Fratelli nel Signore, dovete sapere che esiste dai primi di settembre, una pagina su facebook, dal nome inequivocabile, “Tutela sulla diffamazione verso i ministri di Dio”, creata non molto tempo dopo la diffusione di alcuni video su YouTube, in cui venivano mostrate le affermazioni insensate ed antibibliche di un certo pastore evangelico di nome Pietro Zanca, in cui lui fa “rivelazioni” particolari agli astanti (per esempio predice il cancro a pressoché tutti i membri del coro, oppure minaccia col giudizio divino gli astanti che osano guardarlo mentre parla, e altre cose simili…), fatti poi prontamente ritirare dallo stesso (ma che avevo però già “scaricato” sul mio pc, essendo video di dominio pubblico), in nome di una “presunta” “violazione della privacy” nei suoi confronti (ho detto “presunta” poiché erano tutti spezzoni di video tratti e scaricabili liberamente dal sito web dello stesso Zanca, che quindi erano già di “dominio pubblico”).

Ora, premettendo che non c’è alcuna prova di un nesso o collegamento tra Pietro Zanca e la pagina su facebook in questione, ne qui voglio accusarlo di averla creata lui o fatta creare da altri di sua conoscenza, dicevo, la pagina facebook di cui voglio parlare, la potete visualizzare qui, naturalmente solo se avete un account su facebook.

Ebbene, il  promotore di questa iniziativa sostiene la necessità di ricorrere alle vie legali per diffamazione, contro tutti coloro che, a parer suo, discreditano l’operato di tutti quei ministri di Dio, che si vedono chiamati in causa (vedi “confutati”), senza il loro consenso, attraverso siti web oppure blog o social network come facebook.

Naturalmente, l’argomento “riprensione pubblica o privata” è stato già trattato e potete leggerne i contenuti in questi due post su questo stesso blog:

● Giudicare: quando è vietato e quando è comandato

● Devo riprenderli prima in privato?

Ma oltre a ciò, qui ci troviamo di fronte a qualcuno che, rimanendo nell’anonimato, pretende di farsi giustizia da se non soltanto minacciando di sporgere denunce o querele, cioè ricorrendo a mezzi che la Bibbia chiaramente condanna anziché attenersi alla Parola di Dio, ma ultimamente addirittura INSULTANDO ED OFFENDENDO lui stesso, come potrete vedere voi stessi più avanti, un servitore di Dio (il fratello Giacinto Butindaro) e altri fratelli e sorelle! Mostrando quindi la vera natura malvagia del  (o dei…) promotori di questo profilo.

Ma è per costoro che la Parola di Dio afferma:

“…Dal frutto si conosce l’albero. Razza di vipere, come potete dir cose buone, essendo malvagi? Poiché dall´abbondanza del cuore la bocca parla. L´uomo dabbene dal suo buon tesoro trae cose buone; e l´uomo malvagio dal suo malvagio tesoro trae cose malvage.” (Matteo 12:33,35)


Perciò desidero innanzitutto dire qualcosa a tal proposito… Continua a leggere

11 settembre 2010 Posted by | Denunciare credenti, Giudicare, Giuseppe Piredda, Piero Zanca, Ricorrere a vie legali per un credente, Riprensione, Vittorio Fiorese | 2 commenti

● Taluni dicono: “Chi ti ha dato l’autorità d’ insegnare tali cose e di riprendere i fratelli che peccano?”

Taluni dicono:

“Chi ti ha dato l’autorità d’ insegnare tali cose e di riprendere i fratelli che peccano?”

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“E invero, fratelli, io vi dichiaro che l’Evangelo da me annunziato non è secondo l’uomo; poiché io stesso non l’ho ricevuto né l’ho imparato da alcun uomo, ma l’ho ricevuto per rivelazione di Gesù Cristo.” (Galati 1:11,12)

Fratelli, per una comprensione corretta di questo passo che abbiamo appena citato, occorre analizzare e comprendere bene il contesto nel quale la lettera ai galati è stata scritta e quali motivazioni hanno spinto l’apostolo Paolo a scrivere quelle parole.

Paolo è stato costretto a scrivere ai galati, perché vi erano certi dottori giudaizzanti che volevano imporre loro le leggi mosaiche, ma gl’ insegnamenti che aveva dato l’apostolo si contrapponevano ad una tale imposizione, quindi, per annullare gli insegnamenti di Paolo ed avere campo libero, costoro hanno cercato di minare la sua autorità, contestandogli, tra le altre cose, il fatto che Paolo non era uno dei dodici apostoli e che non aveva ricevuto la conoscenza dell’Evangelo direttamente da Gesù quando era in carne. Continua a leggere

23 agosto 2010 Posted by | Errori dottrinali, Errori Dottrinali nelle ADI, Esortazioni, Giuseppe Piredda | Lascia un commento

● Vorrei che nella mia comunità si facessero e si insegnassero anche queste cose

Pace a voi fratelli, voglio farvi partecipi di alcune cose che io vorrei che fossero fatte e insegnate nella mia comunità, in tutte le comunità.

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  • Vorrei che nella mia comunità fossero pubblicate in bacheca, almeno mensilmente, le offerte che tutti i fratelli donano al Signore, tutto, comprese le decime, le offerte che vengono fatte le domeniche, le offerte per la costruzione dei locali, le offerte dell’amore e quant’altro viene richiesto e dato dai fratelli.
  • Vorrei che fosse pubblicato in bacheca anche la destinazione di tali somme di denaro raccolte, come le spese del locale sostenute e qualsiasi altro impiego abbiano avuto i soldi che sono stati offerti al Signore dai fedeli.
  • Vorrei che, spese del locale permettendo, le offerte siano prima di tutto destinate ai poveri, perché la Bibbia insegna che dobbiamo provvedere con i nostri beni soprattutto per i poveri (Galati 2:10 “soltanto ci raccomandarono di ricordarci dei poveri; e questo mi sono studiato di farlo.”).
  • Vorrei che tutta la comunità fosse interessata nel prendere determinate decisioni che interessano la comunità. Se ci sono fratelli stranieri da ospitare, la comunità tutta deve prima di tutto sapere e poi decidere il da farsi, sempre secondo la Bibbia. Non ospitare i fratelli e lasciarli a loro stessi è una cosa che Dio non gradisce (Ebrei 13:1,2 “L’amor fraterno continui fra voi. Non dimenticate l’ospitalità; perché, praticandola, alcuni, senza saperlo, hanno albergato degli angeli.”).

15 agosto 2010 Posted by | Esortazioni, Giuseppe Piredda, Pensieri | Lascia un commento

● Pregare in ginocchio

“…Molto può la supplicazione del giusto, fatta con efficacia.” (Giacomo 5:16)

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Il credente ha tra i suoi doveri principali quello di pregare ogni giorno, con perseveranza, senza stancarsi mai.

Colui che prega Iddio in quale posizione deve tenere il proprio corpo?

Esistono dei comportamenti che gli uomini devono tenere per portarsi rispetto reciprocamente. Per comprendere meglio facciamo degli esempi pratici: quando si saluta qualcuno dandogli la mano ci si deve alzare in piedi se siamo seduti; taluni usano togliersi il cappello quando salutano, in particolare quando salutano persone ritenute umanamente di rango, degne di rispetto; quando i componenti della corte entrano nell’aula del tribunale viene richiesto espressamente ai presenti di alzarsi in piedi; coloro che hanno fatto o fanno il servizio militare e coloro che fanno parte delle Forze di polizia quando sono in presenza dei superiori gerarchici devono tenere determinati atteggiamenti, come il saluto alla visiera, mettersi sugli attenti, non mettere mai le mani in tasca, etc..
Di cose simili potrei elencarne molte altre e, lo stesso lettore può richiamare alla mente le proprie esperienze del tipo che abbiamo elencato.

I sopracitati atteggiamenti del corpo hanno lo scopo di comunicare un messaggio agli altri, in particolare il rispetto e l’onore che è giusto tributare loro. Anche le Scritture confermano che è giusto onorare determinate persone, infatti afferma: “Rendete a tutti quel che dovete loro: il tributo a chi dovete il tributo; la gabella a chi la gabella; il timore a chi il timore; l’onore a chi l’onore.” (Romani 13 : 7)

Ora, se siamo naturalmente portati a comunicare anche con gli atteggiamenti del nostro corpo il rispetto, la stima e l’onore agli uomini, che oggi sono e domani non saranno più, tanto più dobbiamo comunicare anche col nostro corpo il rispetto e la devozione quando andiamo in preghiera alla presenza di Dio.

Quindi, qual è la posizione del corpo che il credente deve tenere quando prega Iddio, per tributarGli l’onore e il rispetto di cui è degno? Continua a leggere

1 agosto 2010 Posted by | Giuseppe Piredda, Insegnamenti, Pregare in ginocchio | | Lascia un commento

● La chiesa si può riunire nelle case: ‎”…alla chiesa che è in casa tua, grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signor Gesù Cristo.”(Filemone 1:2,3)

Perchè è sbagliato chiamare “Chiesa” o “Casa di Dio” il locale di culto (67 minuti – mp3)

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Fratelli, in diversi passi della Bibbia viene detto che la chiesa si riuniva nelle case… vediamoli:

“…Le chiese dell´Asia vi salutano. Aquila e Priscilla, con la chiesa che è in casa loro, vi salutano molto nel Signore…” (1° Corinzi 16:19)

“…Salutate anche la chiesa che è in casa loro (di Aquila e Priscilla).” (Romani 16:5)

“…Salutate i fratelli che sono in Laodicea, e Ninfa e la chiesa che è in casa sua…” (Colossesi 4:15)

“…Paolo, prigione di Cristo Gesù, e il fratello Timoteo, a Filemone, nostro diletto e compagno d´opera, e alla sorella Apfia, e ad Archippo, nostro compagno d´armi, alla chiesa che è in casa tua, grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signor Gesù Cristo…” (Filemone 1:1,3)

Quindi, voi che vi riunite nelle case e non avete per ora un locale di culto, non preoccupatevi, voi siete lo stesso “chiesa di Cristo” nello stesso modo come lo sono quelli che si riuniscono in locali adibiti al culto.

Non è il locale che deve misurare la spiritualità di un gruppo di credenti, ma è la fede in Dio, la sua preghiera e lo studio e mettere in pratica la Parola di Dio.

Non date retta a quei sedicenti pastori che dicono che coloro che si riuniscono nelle case non sono ‘chiesa’; la cosa più importante è che lo dice la Parola di Dio, la quale mi sembra che abbia molta più autorità di certuni che dicono delle parole inutili e sconvenienti solo per interesse personale e della propria denominazione.

Purtroppo, mi sono trovato costretto a scrivere anche queste cose, per incoraggiare tutti quei fratelli che per i propri motivi si riuniscono nelle case e non hanno ancora un locale di culto. Vi esorto, dunque, di non abbattervi a causa di eventuali parole dette da sedicenti conduttori di comunità, che non cercano il bene di tutti i fratelli, ma solo del loro ventre.

Basti anche pensare che Gesù ha detto:

“…Poiché dovunque due o tre son raunati nel nome mio,
quivi son io in mezzo a loro.”
(Matteo 18:20)

Dunque, fortificatevi con queste parole e continuate sempre più a riunirvi ed a pregare nelle case e dovunque il Signore vi metterà in cuore di celebrare un culto di adorazione al Signore.

Iddio benedica la sua chiesa.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda.
Tratto da:  http://www.sentieriantichi.org/versetto_mese/chiesa_casa.html

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La parola greca “Ekklesia” nella Bibbia significa “assemblea”.

La chiesa non è un edificio religioso, una istituzione, una religione o denominazione ma l’unione di due o più credenti che si riuniscono nel nome di Gesù, pregano e meditano la Scrittura. Quindi il significato di chiesa è molto più profondo ed interiore di quel che si crede nel mondo cattolico, che tende a far figurare la chiesa con la propria istituzione visibile e organizzata. Questo non è quel che Cristo ha insegnato.

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1 agosto 2010 Posted by | Assemblea dei riscattati, Assemblea dei santi, Chiesa, Comunità Evangelica, Giuseppe Piredda, Insegnamenti, Locale di Culto | Lascia un commento

● Cosa è la libertà? (II classe, Istituto tecnico commerciale) un bel tema scritto da una figlia di credenti

Tema: Cosa è la libertà? (II classe, Istituto tecnico commerciale)

Libertà è Dio

La chiave per essere liberi realmente è solo Dio, conoscerlo personalmente e aver creduto in Lui, ed avere la vita eterna. Questa è la vera libertà, perché una volta che hai creduto veramente non sei più schiavo del peccato, o di tutti quei sentimenti come l’odio, l’invidia, la depressione, la tristezza che ti fanno vivere ogni giorno un incubo.

Quando nasci di nuovo in Dio ti senti un’altra persona, sei gioioso, allegro e sereno, in pace col mondo intero; vivi un’emozione indescrivibile che per capirla devi solo provare, inizi a vedere il mondo da un altro punto di vista, inizierai ad apprezzare di più tutto quello che ti circonda e subirai in silenzio le offese dei non credenti, resterai calmo come non lo sei mai stato.

Ecco cos’è la libertà, è la gioia di vivere che ti può dare solo Dio. Perché è stato lui che ha creato il mondo perché è lui che conosce ogni minimo particolare di noi, ma soprattutto perché è lui che è morto su quella croce per rimettere i nostri peccati e le nostre malattie ed è solo lui che dovremmo adorare.

Noi uomini, nasciamo, cresciamo e poi moriamo. Perché moriamo anziché vivere un’ eterna vita sulla terra? Perché sulla terra siamo solo pellegrini, sulla terra Dio ci dà tante opportunità per credere in Lui per avere libertà eterna, c’è chi la accetta e quando morirà sarà libero, chi non la accetta morirà e perirà in eterno.

Quindi sulla terra ci è dato di scegliere se volere la vera libertà in Cristo oppure no.

La scelta è nostra e solo nostra e in base alla nostra (1) scelta ci saranno conseguenze diverse.

(Tema di S.P., II cl., Istituto tecnico commerciale, maggio 2010)

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(1) Tutto il tema è corretto biblicamente, tranne in questo punto, in cui la scrittrice ha affermato una cosa che non è confermata dalla Parola di Dio, perché Iddio dice che è Lui a scegliere noi e non siamo noi che scegliamo Iddio.
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Ho pubblicato questo tema scritto da una figlia di credenti, per dimostrare che le famiglie cristiane devono rendere testimonianza di Cristo e della salvezza in ogni luogo in cui si trovano, in famiglia, a scuola, al lavoro, con i vicini, dovunque Iddio ce ne dà l’opportunità.

Se in famiglia si vive realmente il cristianesimo, allora se ne vedranno i frutti. Se si vive il cristianesimo solo come una religione e come una tradizione, allora i frutti non si vedranno.

Colgo l’occasione, inoltre, per esortare tutti i genitori credenti affinché dedichino del tempo insieme alla famiglia per adorare Iddio e rendere un culto familiare, dove si canta, si prega e si parla della Parola di Dio tutti insieme. Mi rivolgo soprattutto ai padri, perché siete voi che dovete organizzare tutto, e ciò vi aiuterà a comunicare la fede cristiana ai vostri figli, senza abbandonarli esclusivamente alle scuole domenicali e, dopo, magari vi lamentate con gli anziani e il pastore che i vostri figli non camminano rettamente nel Signore.

Padri, ascoltate, la responsabilità è principalmente vostra, la scuola domenicale può essere un valore aggiunto se fatta come piace al Signore, ma siete voi che avete la responsabilità dei vostri figli, per la loro crescita fisica, ma anche per la crescita spirituale.

Che Iddio vi conceda di intendere quale sia la sua perfetta volontà e v’ incamminiate per essa.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda

Tratto da: http://www.facebook.com/notes/sentieri-antichi/tema-cosa-e-la-liberta-ii-classe-istituto-tecnico-commerciale/427511412808

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1 agosto 2010 Posted by | Giuseppe Piredda, Testimonianza, Testimonianze | Lascia un commento