Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Vorrei che nella mia comunità si facessero e si insegnassero anche queste cose

Pace a voi fratelli, voglio farvi partecipi di alcune cose che io vorrei che fossero fatte e insegnate nella mia comunità, in tutte le comunità.

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  • Vorrei che nella mia comunità fossero pubblicate in bacheca, almeno mensilmente, le offerte che tutti i fratelli donano al Signore, tutto, comprese le decime, le offerte che vengono fatte le domeniche, le offerte per la costruzione dei locali, le offerte dell’amore e quant’altro viene richiesto e dato dai fratelli.
  • Vorrei che fosse pubblicato in bacheca anche la destinazione di tali somme di denaro raccolte, come le spese del locale sostenute e qualsiasi altro impiego abbiano avuto i soldi che sono stati offerti al Signore dai fedeli.
  • Vorrei che, spese del locale permettendo, le offerte siano prima di tutto destinate ai poveri, perché la Bibbia insegna che dobbiamo provvedere con i nostri beni soprattutto per i poveri (Galati 2:10 “soltanto ci raccomandarono di ricordarci dei poveri; e questo mi sono studiato di farlo.”).
  • Vorrei che tutta la comunità fosse interessata nel prendere determinate decisioni che interessano la comunità. Se ci sono fratelli stranieri da ospitare, la comunità tutta deve prima di tutto sapere e poi decidere il da farsi, sempre secondo la Bibbia. Non ospitare i fratelli e lasciarli a loro stessi è una cosa che Dio non gradisce (Ebrei 13:1,2 “L’amor fraterno continui fra voi. Non dimenticate l’ospitalità; perché, praticandola, alcuni, senza saperlo, hanno albergato degli angeli.”).
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15 agosto 2010 Posted by | Esortazioni, Giuseppe Piredda, Pensieri | Lascia un commento

● … e cominciò a mandarli a due a due (Marco 6:7)

Molte comunità evangeliche spesso sono condotte da una persona sola (solitamente il pastore) che si occupa da solo, di tutto.

Ma questo non è scritturale…

Nella Parola di Dio sta scritto che il Signore Gesù inviava i suoi servi almeno due a due…mai da soli!

“Poi chiamò a sé i dodici e cominciò a mandarli a due a due…” (Marco 6:7)

“…Gesù mandò due dei suoi discepoli…,” (Marco 11:1) –

“E mentre celebravano il culto del Signore e digiunavano, lo Spirito Santo disse: Mettetemi a parte Barnaba e Saulo per l´opera alla quale li ho chiamati.” (Atti 13:2)

“…Or nella chiesa d´Antiochia v´eran dei profeti e dei dottori: Barnaba, Simeone chiamato Niger, Lucio di Cirene, Manaen, fratello di latte di Erode il tetrarca, e Saulo…” (Atti 13:1)

“Due valgon meglio d´un solo, perché sono ben ricompensati della loro fatica. Poiché, se l´uno cade, l´altro rialza il suo compagno; ma guai a colui ch´è solo, e cade senz´avere un altro che lo rialzi! “ (Ecclesiaste 4:9,10)

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Salvato per grazia mediante Cristo Gesù: Nicola Iannazzo

1 agosto 2010 Posted by | Pensieri | Lascia un commento

● Così, da comune adunanza, diviene un’altra messa, con un altro prete

Anche i preti cattolici romani potrebbero ammonire così i loro fedeli citando dalla Bibbia sia Proverbi 18:1:

“Chi si separa dagli altri cerca la propria soddisfazione e s´arrabbia contro tutto ciò ch´è profittevole…” !!!;

che Ebrei 10:24: “…non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni son usi di fare.”!!!

Ma quando nel culto del Signore viene a mancare la libertà nello Spirito descritta in 1° Corinzi 14:26:

“…Che dunque, fratelli? Quando vi radunate, avendo ciascun di voi un salmo, o un insegnamento, o una rivelazione, o un parlare in altra lingua, o una interpretazione, facciasi ogni cosa per l´edificazione.” , …che permetta al Signore di edificare ed ammaestrare la Sua Chiesa come a Lui piace, attraverso i doni che Lui ha dato agli uomini …e questi doni sono i fratelli a cui Gesù dona svariati ministeri (vedi Efesini 4:8,14 e Atti 13:1), a motivo di statuti o regolamenti umani, allora la comune adunanza diviene solo un mero atto “liturgico” a cui assistere, dove fa tutto unicamente una persona sola, il pastore!

Lui infatti apre il culto, lui chiama i canti, lui decide chi parla e chi prega, lui porta il messaggio e… lui lo chiude…

Così, da comune adunanza, diviene un’altra messa, con un altro prete…

Così la Chiesa non puo crescere, e lo Spirito di Dio non può agire!


Nella tua “comune adunanza”, c’è la libertà di 1° Corinzi 14:26?
oppure fa tutto unicamente il pastore?


“…E suscitai tra i vostri figliuoli de´ profeti, e fra i vostri giovani dei nazirei.
Non è egli così, o figliuoli d´Israele? Dice l´Eterno.

Ma voi avete dato a bere del vino ai nazirei, e avete ordinato ai profeti di non profetare!”

(Amos 2:11,12)

“Parlino due o tre profeti, e gli altri giudichino; e se una rivelazione è data a uno di quelli che stanno seduti, il precedente si taccia.
Poiché tutti, uno ad uno, potete profetare; affinché tutti imparino e tutti sian consolati “

(1° Corinzi 14:29,31)

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Nicola Iannazzo

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31 luglio 2010 Posted by | Pensieri | Lascia un commento