Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Francesco Toppi: la preghiera del Padre nostro non è più una preghiera da rivolgere a Dio

Francesco Toppi, ex presidente delle Assemblee di Dio in Italia, ha scritto:

‘… il ‘Padre nostro’ era una preghiera per il periodo precedente alla morte, risurrezione e glorificazione di Gesù Cristo’ (Francesco Toppi, A Domanda Risponde, Vol. I, Roma 2004, Seconda Edizione, pag. 164).

In altre parole, il ‘Padre nostro’ non è più una preghiera da dire a Dio, e questo perché nel libro degli Atti ogni qual volta c’è un riferimento alla preghiera non è mai menzionata questa specifica preghiera insegnata da Gesù (Ibid., pag. 163).

Confutazione

Ora, è vero che negli Atti, come anche nelle epistole, non è mai menzionata la preghiera del ‘Padre nostro’, ma arrivare per questo alla conclusione che essa non va più detta così come è scritta, la ritengo una cosa sbagliata. Perché si fanno passare le parole di Gesù “voi dunque pregate così …” (Matteo 6:9), come parole ormai sorpassate. Come parole che si riferivano solo al periodo precedente alla sua morte, il che non può essere vero.

E poi, se fosse vero quello che dicono le ADI in merito alla preghiera del Padre nostro, allora dovremmo concludere pure che Continua a leggere

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3 marzo 2011 Posted by | ADI, ADI (Assemblee di Dio in Italia), Errori dottrinali, Errori Dottrinali nelle ADI, False dottrine, Falsi insegnamenti, Francesco Toppi, Insegnamenti errati, Padre Nostro, Pastori ADI, Preghiera | Lascia un commento

● Contro l’Ave Maria, il rosario e il rosario elettronico

Contro le menzogne su Maria, madre di Gesù, insegnate dalla Chiesa Cattolica Romana

(135 minuti – mp3)

Cattolici Romani, Maria non può salvarvi!

(40 minuti – mp3)

A quali condizioni saranno esaudite le nostre preghiere

(135 minuti – mp3)

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Il rosario è sia un oggetto materiale che un modo di pregare che usano i Cattolici romani nella loro devozione a Maria. Con questo modo di pregare essi recitano cinque decine di Ave Maria, che sono intercalate ad ogni dieci da un Padre Nostro e da una brevissima meditazione detta mistero che consiste nel ricordare qualcosa che concerne la redenzione, come la intendono i Cattolici, quindi pensando anche all’intervento di Maria, infatti i due ultimi misteri si rferiscono all’assunzione di Maria ed alla sua incoronazione in cielo che non sono altro che favole.

Per facilitare la recita di tale preghiere essi adoperano un oggetto chiamato Rosario o Corona, formato da una serie di cinquanta piccoli grani incatenati tra di loro e divisi ad ogni decina da un grano un pò più grosso. I grani piccoli rappresentano le Ave Maria, mentre i più grossi i Pater Noster.

Il rosario ‘completo’ consiste nella recita di tre corone.

Parlando del Rosario si deve parlare della preghiera rivolta a Maria che porta il nome di Ave Maria, nome che gli é stato dato dai Cattolici con le parole che l’angelo Gabriele rivolse a Maria quando le apparve e la salutò, appunto: “Ave (Ti saluto)” (vedi Luca 1:28).

Questa preghiera ha un pò più di quattro secoli di vita dato che fu introdotta al completo nel breviario nel 1568.

La preghiera dice: ‘Ave o Maria. Piena di grazia il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio prega per noi, peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte’.

Come potete vedere questa preghiera è un’invocazione a Maria nella quale ci sono anche le parole che Elisabetta rivolse a Maria quando questa l’andò a trovare; in essa Maria viene chiamata piena di grazia e madre di Dio cose che non sono vere perché Maria non era né piena di grazia e neppure la madre di Dio, ma solo una umile ancella del Signore che partorì Gesù.

Con questa preghiera i Cattolici dicono a Maria di pregare per loro in quel momento e nell’ora della loro morte, cosa che (…) Maria in cielo non può fare perché ella non può in nessuna maniera né ascoltarli e neppure intercedere per loro.

Ma io dico: ‘Ma quando mai nella Scrittura si dice che Maria volle che i discepoli di Gesù la pregassero? Ma quando mai Maria mentre era ancora viva lasciò detto loro di pregarla perché in cielo ella avrebbe potuto ascoltarli?

I Cattolici dicono le loro preghiere meccanicamente pensando di essere esauditi per la moltitudine delle loro parole: quello che importa loro è di raggiungere il numero di preghiere stabilito, niente di più.

Questo è il modo di pregare che contraddistingue i pagani dai Cristiani;

esso è vano perché Gesù ha detto:

“E nel pregare non usate soverchie dicerie come fanno i pagani, i quali pensano d’essere esauditi per la moltitudine delle loro parole. Non li rassomigliate dunque, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate…” (Matt. 6:7,8).

La preghiera insegnataci da Gesù è il Padre nostro, secondo che è scritto:

“Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra com’è fatta nel cielo. Dacci oggi il nostro pane cotidiano; e rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori; e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno” (Matteo 6:9,13)

Eleviamola a Dio sotto l’impulso della grazia e con fede.

E’ chiaro però che noi credenti non siamo chiamati a dire solo questa preghiera a Dio, perché se leggiamo le epistole di Paolo vi troviamo delle particolari preghiere che quest’apostolo elevava a Dio per i fratelli [1] che faremo bene pure noi a innalzare con fede a Dio per i nostri fratelli. Poi vi sono tutte quelle preghiere fatte con lo spirito, ovvero mediante lo Spirito Santo (in altra lingua) che coloro che hanno ricevuto lo Spirito Santo sono chiamati ad elevare a Dio appunto per lo Spirito Santo,[2] senza intendere quello che essi dicono a Dio. Ed infine quelle invocazioni che rivolgiamo a Dio in circostanze particolari per noi (o per altri); prima di metterci in viaggio per chiedergli di proteggerci, in mezzo a certi pericoli, nella malattia affinché ci guarisca, o nel bisogno di qualcosa di materiale affinché supplisca al nostro particolare bisogno.

Ma in tutti questi casi le preghiere sono rivolte a Dio.

Infine, per quanto riguarda l’oggetto materiale fatto di grani di cui si usano i Cattolici romani per pregare bisogna dire che esso è di origine pagana perché viene usato dai tempi antichi sia tra i Buddisti che tra i Mussulmani, quindi è un’usanza, quella di pregare con il rosario, che affonda le sue radici nel paganesimo.

Tratto dal libro “La chiesa Cattolica Romana” di Giacinto Butindaro scaricabile gratuitamente in Pdf

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Note:
[1] Cfr. Ef.1:15,19; 3:14,19; Fil.1:9,11; Col.1:9,12; 2:1,3; 2° Tess.1:11,12
[2] Cfr. Rom.8:26,27; Ef.6:18; Giuda 20

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19 febbraio 2011 Posted by | Ave Maria, Cattolicesimo Romano, Culto a Maria, Eresia, Eresie, Errori dottrinali, Preghiera, Rosario, Rosario elettronico, Rosario elettronico Prex | Lascia un commento

● Contro la “preghiera imprecatoria” insegnata da Fratello Andrea (Fondatore di Porte Aperte)


Contro la preghiera imprecatoria insegnata da Fratello Andrea

(84 minuti – mp3)


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Fratello Andrea, così è stato soprannominato Anne van der Bijl, è un missionario olandese (che oggi ha quasi 83 anni, essendo nato nel maggio del 1928) molto conosciuto nel mondo, in quanto è il fondatore di Porte Aperte (Open Doors), un’organizzazione internazionale interdenominazionale a favore della Chiesa perseguitata.
Questa ben nota organizzazione è nata nel 1955, quando Fratello Andrea, venuto a sapere che i cristiani oltre la Cortina di Ferro avevano un disperato bisogno della Parola di Dio, consegnò una valigia piena di libri cristiani oltre la Cortina di Ferro.

Alla fine degli anni ’60 Fratello Andrea divenne famoso come ‘il Contrabbandiere di Dio’ dal titolo del suo best-seller, che oggi è disponibile in 36 lingue, e che ha contribuito a far conoscere quali siano le condizioni della Chiesa in quelle nazioni dove ci sono regimi che ostacolano e contrastano la fede in Cristo.

La missione di Porte Aperte si occupa di introdurre Bibbie in Cina, Vietnam, e nei paesi musulmani, e organizza seminari e aiuti pratici ai cristiani che soffrono, oltre che provvedere aiuti economici alle loro famiglie e alle famiglie dei martiri.

Nel 1997 Fratello Andrea ha ricevuto il Riconoscimento Per la Libertà Religiosa dall’Alleanza Evangelica Mondiale, per il suo servizio in favore della Chiesa perseguitata.

Ora, fermo restando che il bene fatto da Fratello Andrea e dalla Missione da Lui fondata, è bene, e non lo possiamo chiamare altrimenti; e siamo grati a Dio che tramite questa Missione, nel corso di questi decenni tanti credenti perseguitati a motivo di Cristo hanno potuto ricevere la Bibbia ed aiuti materiali; dobbiamo d’altro canto avvertirvi che Fratello Andrea insegna la ‘preghiera imprecatoria’ contro determinati individui. Spiegherò brevemente in cosa consiste questo suo falso insegnamento, e poi lo confuterò mediante le Scritture. Continua a leggere

20 gennaio 2011 Posted by | Anne van der Bijl, EUN - Editrice Uomini Nuovi, False dottrine, Falsi insegnamenti, Fratello Andrea, Missione Evangelica Porte Aperte, Preghiera, Preghiera imprecatoria, Steven Anderson, Wiley Drake | Lascia un commento