Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Le ADI e la sorte eterna di quelli che non hanno udito il Vangelo

Francesco Toppi, ex Presidente ADI

Le ADI e la sorte eterna di quelli che non hanno udito il Vangelo

(85 minuti – mp3)

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Dottrina ADI

Le ADI insegnano che coloro che dopo avere sentito il Vangelo lo rigettano andranno in perdizione, e in questo dicono il giusto. Ma quando si tratta di parlare della sorte eterna che aspetta coloro che sono morti senza avere avuto l’opportunità di sentire il Vangelo, allora fanno un altro discorso.

Francesco Toppi, ex presidente delle ADI, afferma per esempio:

‘Vi è una componente dello spirito umano che intuisce quello che è giusto e quello che è errato, perchè esiste una parziale rivelazione divina alla coscienza umana che spinge al pentimento. …. Dio, quindi, giudicherà tutti gli uomini per quello che hanno fatto, secondo la luce che è stata data a ciascuno; questo metodo è assolutamente giusto da parte del Creatore, e come Suoi figli noi lo accettiamo …. Se siamo saggi non spenderemo troppo tempo a discutere di teorie umane che cercano di risolvere quello che Dio ha già risolto. Il nostro privilegio ed il nostro dovere di seguaci di Gesù Cristo è di annunciare ‘Tutto L’Evangelo’ e non di formulare delle congetture riguardo alla sorte eterna di coloro che non avranno occasione di ascoltarlo’ (Francesco Toppi, A Domanda Risponde, Vol. I, pag. 25).

Rodolfo Arata, pastore di una Chiesa ADI di Palermo, nel suo articolo ‘Quale sarà la sorte eterna di chi non ha mai sentito parlare di Gesù?’ afferma: Continua a leggere

12 febbraio 2011 Posted by | ADI, ADI (Assemblee di Dio in Italia), ADI-Media, Errori dottrinali, Errori Dottrinali nelle ADI, False dottrine, Falsi insegnamenti, Francesco Toppi, Predestinati, Predestinazione, Predicazione dell'evangelo, Proponimento dell'elezione di Dio, Rodolfo Arata Pastore ADI, Sogni, visioni e rivelazioni, Torcere le Sacre Scritture | Lascia un commento

● Contro l’errato significato dato alle parole e le citazioni e gli usi impropri di alcuni versetti della Bibbia…

“…nelle quali epistole sono alcune cose difficili a capire, che gli uomini ignoranti e instabili torcono…” (2° Pietro 3:16)

  1. Contro il significato errato dato alle parole di Paolo “La conoscenza gonfia, ma la carità edifica” (64 min)

  2. Contro il significato errato dato alle parole di Paolo, “la lettera uccide ma lo Spirito vivifica” (83 min)”

  3. “Non giudicate”: Ciò che significa e ciò che non significa (142 minuti)

  4. Contro il significato errato dato alle parole “Dio guarda al cuore” (60 min)

  5. Contro l’errato significato dato alle parole “l’amore copre moltitudine di peccati” (60 min.)

  6. Contro l’errato significato dato alle parole “credi nel Signor Gesù e sarai salvato tu e la casa tua” (49 minuti)

  7. Contro l’uso improprio del versetto “non siamo sotto la legge, ma sotto la grazia” (76 min.)

  8. Contro l’errato significato dato alle parole “Non toccate gli unti di Dio!” (96 minuti)

  9. Cosa significa “”non abbandonando la nostra comune adunanza…” (99 minuti)

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23 settembre 2010 Posted by | "unti di Dio", "unto di Dio", Bibbia falsificata, Distorcere le Scritture, Dottrine False, Errori dottrinali, Errori Dottrinali nelle ADI, Falsi insegnamenti, Ignoranza delle Scritture, Significati errati, Torcere le Sacre Scritture, Uomini ignoranti, Uso improprio della Bibbia | Lascia un commento

● Contro il culto ai santi insegnato dalla chiesa cattolica romana…

Cattolici Romani, l’idolatria è in abominio a Dio

(21 minuti – mp3)


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La dottrina dei teologi papisti dice:

I santi che sono in cielo vanno pregati perché essi intercedono presso Dio per noi. Solo la chiesa ha il diritto di riconoscere santo un cristiano defunto.

I credenti hanno dei santi in cielo che li proteggono. Giuseppe, il marito di Maria, è il patrono della Chiesa di Cristo.

Le reliquie dei santi sono degne di essere venerate.

Secondo la curia romana coloro che sono sulla terra si devono rivolgere in preghiera pure ai santi perché essi intercedono per loro presso Dio, infatti il concilio di Trento ha decretato quanto segue:

‘Il santo sinodo comanda a tutti i vescovi e a quelli che hanno l’ufficio e l’incarico di insegnare, che (…) prima di tutto istruiscano diligentemente i fedeli sull’intercessione dei santi, sulla loro invocazione (….) insegnando che i santi, regnando con Cristo, offrono a Dio le loro orazioni per gli uomini; che è cosa buona ed utile invocarli supplichevolmente e ricorrere alle loro orazioni, alla loro potenza e al loro aiuto, per impetrare da Dio i benefici, per mezzo del suo figlio Gesù Cristo, nostro Signore…’ (Concilio di Trento, Sess. XXV).

E questo è quello che fa il Perardi nel suo catechismo quando dice: ‘Preghiamoli di intercedere per noi’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 282).

Anche per coloro che sono contrari a questa dottrina c’è l’anatema:

‘Quelli, i quali affermano che i santi – che godono in cielo l’eterna felicità – non devono invocarsi o che essi non pregano per gli uomini o che l’invocarli, perché preghino anche per ciascuno di noi, debba dirsi idolatria, o che ciò è in disaccordo con la parola di Dio e si oppone all’onore del solo mediatore tra Dio e gli uomini, Gesù Cristo; o che è sciocco rivolgere le nostre suppliche con la voce o con la mente a quelli che regnano nel cielo, pensano empiamente’ (Concilio di Trento, Sess. XXV). Continua a leggere

4 agosto 2010 Posted by | Agostino di Ippona, Catechismo Cattolico, Cattolicesimo Romano, Concilio di Trento, Culto a Maria, Culto ai Santi, Intercessione, Reliquie, Santi "Protettori", Santi Patroni, Teologi papisti, Teologia, Torcere le Sacre Scritture, Uso improprio della Bibbia, Venerazione di santi e morti e di angeli | 2 commenti