Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Il M.A.D. e l’adire alle vie legali contro i diffamatori dei ministri di culto

Il M.A.D. e l’adire alle vie legali contro i diffamatori dei ministri di culto
(104 minuti – MP3)

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Nello Statuto dell’Ente di culto M.A.D., che sta per Ministero Assemblee di Dio, con sede a Napoli (e il cui comitato esecutivo è composto dal Moderatore Vincenzo D’Avanzo, dal segretario Edoardo Piacentini, dal Tesoriere Luca Sala, e dal componente Ciro Piccolo), e che in base a quello che si legge sul loro sito è ‘una comunione spirituale, cristiana e fraterna di Ministri, servitori dell’evangelo come Paolo, l’apostolo, che lo era anche della chiesa; “al prezzo di molte sofferenze, egli lavorava e combatteva per lei, e annunciava i divini misteri, nascosti ai savi e agli intelligenti, ma rivelati al più giovane credente” ‘, ed anche ‘servizio a Dio, cooperazione secondo l’ufficio dato da Dio a ciascuno dei suoi per annunziare nella sua pienezza la Parola di Dio’, si legge che l’Ente di culto M.A.D. si propone tra le altre cose

‘la tutela sulla diffamazione verso i ministri di culto aderenti, onde salvaguardare la loro reputazione e la loro onorabilità, stabilendo anche di adire a vie legali’ (Statuto M.A.D., articolo 7. 1 – http://www.ministeroad.org/).

Ora, fratelli, come potete ben vedere, nello statuto di questo Ente di culto, si legge espressamente che esso si propone di querelare coloro che diffamano i ministri di culto che aderiscono al M.A.D., che in base alle loro stesse parole sono servitori dell’evangelo come l’apostolo Paolo che in base all’ufficio dato da Dio a ciascuno di essi annunziano la Parola di Dio nella sua pienezza.

Ma questo loro proposito è assolutamente contrario alla dottrina di Dio, e adesso ve lo dimostro.

Innanzi tutto spieghiamo cosa significa ‘diffamare’, per coloro che non lo sanno.

Diffamare significa: ‘Nuocere alla reputazione di qualcuno diffondendo maldicenze sul suo conto’, in altre parole significa calunniarlo, cioè accusarlo falsamente. Continua a leggere

8 Mag 2011 Posted by | Adire a vie legali, Ciro Piccolo, Comportamenti disordinati, Comportamenti sconvenienti, Edoardo Piacentini, Luca Sala, M.A.D., Ministero assemblee di Dio, Pastori ecumenici, Querelare, Tribunali, Vincenzo D'Avanzo | Lascia un commento

● Francesco Toppi, ex presidente delle ADI, e l’adire alle vie legali contro altri fratelli

Fratelli che frequentate Chiese ADI, vorrei sottoporre alla vostra attenzione un articolo di Francesco Toppi dal titolo ‘A quale tribunale ricorrere?’ apparso nel Maggio del 2006 su Risveglio Pentecostale, in quanto esso condanna esplicitamente il ricorrere ai tribunali dei pagani per risolvere le dispute tra Cristiani:

‘Con un linguaggio facile da capire, una parafrasi moderna di 1 Corinzi 6:1 dice: “Come mai, quando tra voi c’è qualche questione, ricorrete alla legge e chiedete al tribunale dei pagani di decidere sul da farsi, invece di presentare la questione ad altri cristiani, perché decidano chi di voi ha ragione?” (I Corinzi 6:1 – The Living Bible). In realtà lo Spirito Santo guidò l’apostolo a richiamare i credenti di Corinto su un soggetto che se trascurato, avrebbe disonorato la buona testimonianza cristiana. L’argomento è sviluppato con dovizia di particolari perché, secondo l’insegnamento della Scrittura, ricorrere ad un processo per una controversia è una manifestazione di cupidigia, cioè nasconde il desiderio di non perdere i benefici e i diritti acquisiti, rappresenta il tentativo di forzare altri a fare quanto si crede giusto. Questa forma di cupidigia è paragonata, in modo inatteso e quasi incomprensibile, alla dissolutezza, con cui si conclude il passo nei versetti 10 e 11. I primi undici versetti del capitolo 6 della Prima Epistola ai Corinzi si possono suddividere in base a tre affermazioni: –

RICORRERE AI TRIBUNALI È STOLTO – “…qualcuno di voi… ha il coraggio di chiamarlo in giudizio…” ( I Corinzi 6:1). L’audacia di cui si parla è, in realtà, un atto oltraggioso per gli altri, in quanto chi la esercita non si rende conto del danno che può creare agli altri. Continua a leggere

26 marzo 2011 Posted by | ADI (Assemblee di Dio in Italia), Assemblee di Dio, Chiesa ADI di Gragnano, Dominio "assembleedidio.eu", Felice Antonio Loria, Francesco Toppi, Presidente ADI, Processo, Tribunali | Lascia un commento

● Felice Antonio Loria, presidente delle ADI, e l’adire alle vie legali contro altri fratelli

Felice Antonio Loria, presidente delle ADI, durante il XXI Convegno Pastorale delle ADI, tenutosi a Paestum (SA) nel 2010, ha affermato quanto segue: ‘Bisogna, cari fratelli nel ministerio, che la smettiamo di curarci soltanto l’orticello nostro. Va bene? Purtroppo è un handicap che regna nella nostra opera, ognuno si cura il proprio orticello, e questo non è possibile, perchè quando è nata questa opera non è nata con questo intento, non è nata con questo intento. Ogni tanto togliete, allungate lo sguardo, siate lungimiranti. Viene la comunità locale? Giusto, c’è la comunità nazionale. Beati quelli che si adoperano per la pace, perchè saranno chiamati figli di Dio.

E sappiano gli spiritualoidi che stanno in giro e qualcuno a volte c’è pure nel mezzo di noi, che noi prima di adire le vie legali, abbiamo cercato e stiamo cercando le vie della pace. Va bene? E’ chiaro?

Stiamo cercando le vie della pace, le stiamo cercando con lagrime, con tempo, con viaggi, rischiando la vita, non siamo dei guerrafondai, Gesù non ci ha insegnato così!’

XXI Convegno Pastorale – Paestum (SA) Studio Biblico n. 3 – 30/04/2010 “Collaboratori nella comunione”, dal min. 23:24 al min. 25:20 di questo video tratto da qua http://tube.griv.it/player.php?fid=151 (ULTIM’ORA – Il video in questione è stato rimosso o fatto rimuovere dalle ADI).

Dunque, coloro che sono contrari ad adire alle vie legali contro altri fratelli, anche quando si tratta di salvaguardare gli interessi dell’Opera, o come la chiama Loria ‘la comunità nazionale’, che è costituita dalle Assemblee di Dio in Italia, sono chiamati dal presidente delle ADI ‘spiritualoidi’, che naturalmente è un soprannome che lui dà a costoro per biasimarli, e non per elogiarli (e questo si capisce anche dal tono di voce adirato e minaccioso da lui usato quando li ha chiamati così). Infatti Continua a leggere

25 marzo 2011 Posted by | ADI, ADI (Assemblee di Dio in Italia), Assemblee di Dio, Felice Antonio Loria, Processo, spiritualoidi, Tribunali, Vie legali | 1 commento