Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Lutero e Calvino sostenevano la perpetua verginità di Maria

Fratelli nel Signore, voglio che sappiate che i riformatori Martin Lutero (1483-1546) e Giovanni Calvino (1509-1564 ) sostenevano – come fanno i Cattolici Romani – la perpetua verginità di Maria, la madre di Gesù. E difatti i Cattolici Romani questo lo sanno e lo fanno notare, come su questo sito per esempio:

Lutero addirittura sosteneva pure l’immacolata concezione di Maria, molto tempo prima quindi che ciò diventasse dogma nella Chiesa Cattolica Romana, infatti egli disse:

‘E’ una credenza dolce e pia che l’infusione dell’anima di Maria fu effettuata senza peccato originale, cosicché nella stessa infusione della sua anima ella fu anche purificata dal peccato originale e adornata di doni di Dio, ricevendo un’anima pura infusa da Dio; perciò dal primo momento che ella cominciò a vivere, ella fu libera da ogni peccato’ (Sermone: ‘Sul giorno della concezione della Madre di Dio’, 1527),

ed anche:

‘Ella è piena di grazia, viene dichiarata essere completamente senza peccato – qualcosa di estremamente grande. Perchè la grazia di Dio la riempie di ogni cosa buona e la rende priva di ogni male’ (Libro di Preghiera Personale (‘Piccolo’), 1522). [1]

L’eminente studioso Luterano Arthur Carl Piepkorn (1907-73) ha confermato che Lutero credeva nell’Immacolata concezione di Maria persino da ‘Protestante’.

Lutero errava grandemente in questo, perché la Scrittura insegna che anche Maria, come qualunque altro essere umano eccetto Gesù Cristo, è nata nel peccato.

“Tutti hanno peccato” (Romani 3:23), dice Paolo, e perciò tra quel ‘tutti’ c’è anche Maria, e questo perché il peccato tramite Adamo è entrato nel mondo ed è passato su tutti gli uomini. Dice sempre Paolo: “…. con un sol fallo la condanna si è estesa a tutti gli uomini… ” (Romani 5:18).

E che sia così, cioè che anche Maria non nacque esente dal peccato, lo confermò lei stessa quando nel suo cantico che innalzò a Dio in casa di Zaccaria riconobbe che Dio era il suo Salvatore dicendo: “L’anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio esulta in Dio mio Salvatore” (Luca 1:46,47).

Come avrebbe infatti Continua a leggere

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15 Mag 2011 Posted by | Giovanni Calvino, Maria madre di Gesù, Martin Lutero, Varie | Lascia un commento

● Colui che viene chiamato papa non ha il potere di fare santo nessuno

A sei anni dalla morte del papa polacco

Il Vaticano annuncia: «Wojtyla sarà beatificato il primo maggio 2011»

Iniziati i lavori nella basilica di San Pietro per la realizzazione di una tomba

CITTÀ DEL VATICANO – Karol Wojtyla sarà beatificato il primo maggio 2011. L’annuncio della beatificazione di papa Wojtyla è stato dato con la promulgazione del decreto che attribuisce un miracolo all’intercessione di Giovanni Paolo II. Il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha quindi annunciato che il rito di beatificazione avverrà il primo maggio, II domenica di Pasqua, della Divina misericordia, e sarà presieduto dal Papa. Benedetto XVI dunque ha apposto la sua firma sul fascicolo della beatificazione di Giovanni Paolo II ricevuto dal prefetto della congregazione per le Cause dei Santi il card. Angelo Amato.

I TEMPI – La beatificazione di Karol Wojtyla-Giovanni Paolo II avverrà dopo sei anni dalla morte, il 2 aprile del 2005. Benedetto XVI infatti ha derogato alle norme canoniche che prevedono si aspettino cinque anni dalla morte per aprire il processo canonico per la beatificazione. Il 13 maggio 2005, a poche settimane dalla sua elezione, invece, papa Ratzinger, nella cattedrale di San Giovanni, davanti al clero romano, annunciò in latino la propria decisione di consentire l’apertura immediata della causa canonica per Giovanni Paolo II. Era stato proprio il papa polacco a derogare per la prima volta a questa norma, consentendo l’immediato avvio del processo canonico per madre Teresa di Calcutta, morta nel 1997 e beatificata nel 2003. La conclusione nel 2011 del processo di beatificazione per Wojtyla indica che si è lavorato molto, esaminando una mole immensa di documenti e ascoltando tantissimi testimoni, per analizzare un pontificato di quasi 27 anni e l’intera vita di un personaggio che ha segnato la storia ecclesiale e non solo del Novecento.

LA TOMBA – Nella basilica di San Pietro sono già iniziati i lavori per la realizzazione di una tomba che, incastonata in uno degli altari, ospiterà il corpo del papa polacco una volta diventato beato. Dopo diverse ipotesi che sotto la forma di progetti sono passate per la scrivania dell’arciprete della basilica, il cardinale Angelo Comastri, Papa Ratzinger ha approvato quello che vedrà le spoglie di Wojtyla traslate dalle Grotte Vaticane, dove si trovano ora, alla cappella di San Sebastiano collocata alla destra della navata centrale tra la Pietà di Michelangelo e la Cappella del Santissimo Sacramento. Al momento, la cappella, oltre alle statue di Pio XI e Pio XII poste ciascuna a un lato, ospita il monumento del beato Innocenzo XI per le quali comunque l’ufficio tecnico della Fabbrica di San Pietro ha già individuato una nuova collocazione presso l’altare della Trasfigurazione di Cristo. Lo spazio sottostante al mosaico di San Sebastiano, da cui hanno preso avvio i lavori con un’ opera di ripulitura, sarà dunque occupato dalla salma di Giovanni Paolo II, dopo la cerimonia di beatificazione.

DUE PROGETTI – La notizia della traslazione della salma di Wojtyla una volta concluso il processo di beatificazione era stata confermata dal cardinale Comastri nel febbraio scorso. Allora però l’arciprete della basilica vaticana era ancora incerto sulla collocazione precisa della tomba solenne. Ora appare chiaro che il progetto di collocarla dal lato della Porta della Preghiera vicino l’ingresso di Santa Marta, soluzione che avrebbe agevolato il notevole afflusso di pellegrini atteso sulla tomba del papa polacco, è tramontato a favore di una che colloca il monumento più centralmente nella basilica ma sempre a una distanza relativamente ridotta dall’ingresso principale per favorire il via vai del popolo del «Santo subito» che, già in fermento per l’avvicinarsi della beatificazione, prevedibilmente affollerà la cappella copioso. Per quanto riguarda più nello specifico la realizzazione della tomba, due sono i progetti al vaglio. Si tratterà o di un monumento in pietra, senza esposizione del corpo, o una teca in cui la salma sarà esposta con il volto ricoperto da una leggera maschera di protezione, realizzata in cera per ricalcare in maniera fedele i lineamenti di Giovanni Paolo II, come già avvenne per Giovanni XXIII. (fonte: Ansa)

Notizia tratta da: http://www.corriere.it/cronache/11_gennaio_14/wojtyla-beatificato-maggio_cc42fff8-1fce-11e0-aeb3-00144f02aabc.shtml

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14 gennaio 2011 Posted by | Beatificazione Giovanni Paolo II, Beatificazione Karol Wojtyla, Beatificazione Wojtyla, Carol Wojtyla, Cattolicesimo Romano, Culto ai Santi, Eresia, Eresie, Errori dottrinali, Giovanni Paolo II, Papa, Papa Wojtyla "santo", Varie | 2 commenti

● I nomi e i titoli di Gesù

“A lui che ci ama, e ci ha liberati dai nostri peccati col suo sangue, e ci ha fatti essere un regno e sacerdoti all’Iddio e Padre suo, a lui siano la gloria e l’imperio nei secoli dei secoli. Amen.” (Apocalisse 1:5-6)

I Nomi e i Titoli di Gesù

I vari nomi e titoli di Gesù usati nella Bibbia rivelano qualcosa di Lui (sulla sua Divinità, la sua Umanità, il suo carattere, la sua vita terrena, la grandezza della sua gloria e potenza dopo la sua resurrezione, la sua opera in cielo e in mezzo alla Chiesa dopo la sua ascensione in cielo, ecc).

Vediamoli, tenendo a mente che Gesù deriva dall’ebraico Joshua” (Y’shua), che significa Yahweh salva’ Continua a leggere

13 dicembre 2010 Posted by | Dio, Jesus the Messiah, Namles titles of Jesus, Nomi di Gesù, Titoli di Gesù, Varie | Lascia un commento

● Contro lo Yoga

Contro lo Yoga

Il significato di questa parola sanscrita è ‘unione’ e indica una vasta gamma di pratiche orientali che hanno come scopo quello di unire il praticante yogi con la Realtà ultima, con l’Assoluto che nell’Induismo porta il nome di Brahman.

Nel libro Aforismi yoga di Patanjali troviamo scritta questa definizione sullo yoga: ‘E’ una parola usata per intendere un metodo di unione spirituale. Lo yoga è un metodo – uno dei tanti – con cui un individuo può unirsi con la divinità, la Realtà che sta alla base dell’universo apparente ed effimero. Raggiungere una tale unione significa raggiungere lo stato dello yoga perfetto’ (Aforismi yoga di Patanjali, a cura di Swami Prabhavananda e Christopher Isherwood, Roma 1984, pag. 11).

Prima di passare a descrivere i diversi tipi di yoga, vogliamo parlare dello yoga, facendo riferimento al libro appena citato; e questo per capire meglio in che cosa esso consiste, perché spesso molti ne parlano o ne sentono parlare senza saper in effetti che cosa esso è realmente. Continua a leggere

16 novembre 2010 Posted by | Induismo, Kundalini, New Age (Nuova Era), Pratiche orientali, Reincarnazione, Varie, Yoga | | Lascia un commento