Egli è altresì scritto…

Blog di Nicola Iannazzo

● Padri, fate il culto familiare

“Ascolta, Israele: l’Eterno, l’Iddio nostro, è l’unico Eterno.
Tu amerai dunque l’Eterno, il tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima tua e con tutte le tue forze.

E questi comandamenti che oggi ti do ti staranno nel cuore; li inculcherai ai tuoi figliuoli, ne parlerai quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.

(Deuteronomio 6:4-7)

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Padri, fate il culto familiare

Cari nel Signore, ho voluto porre alla vostra attenzione questi passi della Legge di Mosé (stavolta sono più di uno e richiedono uno sforzo maggiore per impararli a memoria, ma in un mese si può fare), di cui una parte è stata citata da Gesù, indicandolo a coloro che ascoltavano come “il primo e il più grande comandamento” (Matteo 22:38), cioé ascoltare Iddio e amare Iddio con tutto il proprio essere.

Quindi, è importante imparare a memoria il più grande comandamento. Ma io ho voluto citarvi questi versi per parlarvi del passo che è rivolto ai genitori per ricordare loro la responsabilità che hanno nei confronti dei propri figli. Io mi rivolgo a voi, padri credenti, obbedite a quel comandamento di insegnare ai vostri figlioli la Parola di Dio, badate bene che ciò è scritto subito dopo il più grande comandamento.

Imparate a fare il culto familiare, un culto fatto in famiglia, durante il quale, voi padri, siete i conduttori; stabilite i passi della Bibbia da leggere tutti insieme, organizzate i cantici spirituali, pregate tutti uno dopo l’altro in modo che anche i piccoli fanciulli imparino a pregare, sentano voi pregare a casa e imparino anche loro.

Fate il culto familiare almeno una volta la settimana, perché verrà un momento in cui non riuscirete più ad insegnare le sacre Scritture ai vostri figli, ma finché sono in casa e sono piccoli e ancora vi ubbidiscono, insegnate loro la Parola di Dio, perché questa è la volontà di Dio. Continua a leggere

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14 dicembre 2010 Posted by | Chiesa, Chiesa di Cristo, Culto familiare, Culto in casa, Famiglia Cristiana, Figli, Giuseppe Piredda, Riunirsi in casa | 3 commenti

● Un discepolo di Cristo deve essere apolitico

Confutazione della teologia del dominio sostenuta in Italia dal Movimento socio politico ‘PA.C.E.’

(127 Minuti – mp3)

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Un discepolo di Cristo, cioè chi si è messo al seguito di Gesù e segue le sue orme, non si deve interessare di politica. Questo significa che non deve dare il voto a nessun candidato o partito politico (può recarsi alle urne però se ritiene necessario farlo per annullar la sua scheda elettorale), come anche non deve candidarsi a cariche politiche nella nazione in cui Dio lo ha posto. Egli deve però pregare per le autorità della propria nazione, come dice di fare la Parola, “affinché possiamo menare una vita tranquilla e quieta, in ogni pietà e onestà” (1 Timoteo 2:2).

Dopo aver detto ciò vogliamo dire su quali Scritture noi credenti ci appoggiamo per sostenere che non ci si deve immischiare in nessuna maniera in cose politiche, in altre parole che Continua a leggere

13 novembre 2010 Posted by | Apolitici, Chiesa, Gilberto Perri, Lirio Porrello, Pat Robertson, Politica, Teologia del Dominio | Lascia un commento

● Perchè è sbagliato chiamare “Chiesa” o “Casa di Dio” il locale di culto

Perchè è sbagliato chiamare “Chiesa” o “Casa di Dio” il locale di culto

(67 minuti – mp3)


“Accostandovi a lui, pietra vivente, riprovata bensì dagli uomini ma innanzi a Dio eletta e preziosa, anche voi, come pietre viventi, siete edificati qual casa spirituale, per essere un sacerdozio santo per offrire sacrificî spirituali, accettevoli a Dio per mezzo di Gesù Cristo” (1 Piet. 2:4-5).

Il locale di culto non è la ‘casa di Dio’ perché la casa di Dio non è un edificio fatto di mattoni o di pietre o di legno (come è un locale di culto) ma un edificio spirituale fatto da persone nate di nuovo il quale serve da dimora a Dio per lo Spirito Santo.

Lo scrittore agli Ebrei infatti dice: “La sua casa siamo noi” (Ebr. 3:6), Paolo dice agli Efesini: “Ed in lui voi pure entrate a far parte dell’edificio, che ha da servire di dimora a Dio per lo Spirito” (Ef. 2:22), e Pietro dice nella sua prima epistola: “Accostandovi a lui, pietra vivente, riprovata bensì dagli uomini ma innanzi a Dio eletta e preziosa, anche voi, come pietre viventi, siete edificati qual casa spirituale, per essere un sacerdozio santo per offrire sacrificî spirituali, accettevoli a Dio per mezzo di Gesù Cristo” (1 Piet. 2:4-5).
Non è neppure la ‘chiesa’ perché la parola greca ekklesia significa ‘assemblea’ [dei tirati fuori]; per cui questa parola va usata solo in riferimento all’assemblea dei fratelli in Cristo a prescindere dove si riuniscono per rendere il loro culto a Dio. E che sia così è attestato dalle seguenti Scritture. Paolo scrivendo ai santi di Colosse dice: “Salutate i fratelli che sono in Laodicea, e Ninfa e la chiesa che è in casa sua” (Col. 4:15), e a quelli di Roma dice di salutare la chiesa che era in casa di Aquila e Priscilla (cfr. Rom. 16:5). Continua a leggere

1 novembre 2010 Posted by | ADI, ADI (Assemblee di Dio in Italia), Assemblee di Dio, Casa di Dio, Chiesa, Culto, Errori dottrinali, Insegnamenti errati | Lascia un commento

● La chiesa si può riunire nelle case: ‎”…alla chiesa che è in casa tua, grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signor Gesù Cristo.”(Filemone 1:2,3)

Perchè è sbagliato chiamare “Chiesa” o “Casa di Dio” il locale di culto (67 minuti – mp3)

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Fratelli, in diversi passi della Bibbia viene detto che la chiesa si riuniva nelle case… vediamoli:

“…Le chiese dell´Asia vi salutano. Aquila e Priscilla, con la chiesa che è in casa loro, vi salutano molto nel Signore…” (1° Corinzi 16:19)

“…Salutate anche la chiesa che è in casa loro (di Aquila e Priscilla).” (Romani 16:5)

“…Salutate i fratelli che sono in Laodicea, e Ninfa e la chiesa che è in casa sua…” (Colossesi 4:15)

“…Paolo, prigione di Cristo Gesù, e il fratello Timoteo, a Filemone, nostro diletto e compagno d´opera, e alla sorella Apfia, e ad Archippo, nostro compagno d´armi, alla chiesa che è in casa tua, grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signor Gesù Cristo…” (Filemone 1:1,3)

Quindi, voi che vi riunite nelle case e non avete per ora un locale di culto, non preoccupatevi, voi siete lo stesso “chiesa di Cristo” nello stesso modo come lo sono quelli che si riuniscono in locali adibiti al culto.

Non è il locale che deve misurare la spiritualità di un gruppo di credenti, ma è la fede in Dio, la sua preghiera e lo studio e mettere in pratica la Parola di Dio.

Non date retta a quei sedicenti pastori che dicono che coloro che si riuniscono nelle case non sono ‘chiesa’; la cosa più importante è che lo dice la Parola di Dio, la quale mi sembra che abbia molta più autorità di certuni che dicono delle parole inutili e sconvenienti solo per interesse personale e della propria denominazione.

Purtroppo, mi sono trovato costretto a scrivere anche queste cose, per incoraggiare tutti quei fratelli che per i propri motivi si riuniscono nelle case e non hanno ancora un locale di culto. Vi esorto, dunque, di non abbattervi a causa di eventuali parole dette da sedicenti conduttori di comunità, che non cercano il bene di tutti i fratelli, ma solo del loro ventre.

Basti anche pensare che Gesù ha detto:

“…Poiché dovunque due o tre son raunati nel nome mio,
quivi son io in mezzo a loro.”
(Matteo 18:20)

Dunque, fortificatevi con queste parole e continuate sempre più a riunirvi ed a pregare nelle case e dovunque il Signore vi metterà in cuore di celebrare un culto di adorazione al Signore.

Iddio benedica la sua chiesa.

Salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù: Giuseppe Piredda.
Tratto da:  http://www.sentieriantichi.org/versetto_mese/chiesa_casa.html

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La parola greca “Ekklesia” nella Bibbia significa “assemblea”.

La chiesa non è un edificio religioso, una istituzione, una religione o denominazione ma l’unione di due o più credenti che si riuniscono nel nome di Gesù, pregano e meditano la Scrittura. Quindi il significato di chiesa è molto più profondo ed interiore di quel che si crede nel mondo cattolico, che tende a far figurare la chiesa con la propria istituzione visibile e organizzata. Questo non è quel che Cristo ha insegnato.

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1 agosto 2010 Posted by | Assemblea dei riscattati, Assemblea dei santi, Chiesa, Comunità Evangelica, Giuseppe Piredda, Insegnamenti, Locale di Culto | Lascia un commento